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Servizi Sanitari regionali d’eccellenza…


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Gaetanoalberto

La domanda è se conosciamo un  privato disposto a farsi carico di servizi in perdita. 

Di norma le c.d. privatizzazioni hanno venduto a pochi spiccioli i tesori, e mantenuto publiche le perdite. 

Abbiamo poi il probkema di un SSN gestito finora secondo il criterio della spesa storica, ovvero chi più ha speso più ha diritto a spendere. 

Dubito il processo possa essere sano in un paese come il nostro. 

 

3 minuti fa, appecundria ha scritto:

Come Roberto. Però basta con le critiche al governo per non aver preso il MES, lasciamola lavorare, troverà i soldi da qualche altra parte.

Non prendere il MES era una cagata quando lo dicevano i partiti con Draghi premier ed è una cagata oggi, ma non cambia nulla di quanto scritto, si deve dare con quello che si ha o si deve scegliere di spostare soldi da altri capitoli di spesa sulla sanità, la

coperta è corta e di certo non è elastica. 
 

3 minuti fa, appecundria ha scritto:

Uno è quello dato al tizio che fa le citazioni di Mandela. Gli altri 4?

Bruno il SSN non può essere un pozzo senza fondo, va benissimo metterci più soldi ma i soldi vanno tagliati da altri capitoli di spesa, i debiti accumulati non sono colpa di questo Governo, al più possono esserlo le cifre erogare, che comunque servirebbero a ripagare i debiti pregressi ma non intaccherebbero nulla relativamente al futuro, sempre con la tua disponibilità di spesa dovrai gestire il settore, l’abilità è questa non quella di spendere come se non ci fosse un domani.

6 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

La domanda è se conosciamo un  privato disposto a farsi carico di servizi in perdita. 

Certo, ma allo stesso modo non è che il pubblico può erogare in perdita all’infinito e non certo in tutti gli ambiti del welfare, perché poi c’abbiamo le pensioni e la scuola. 
 

 

7 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Di norma le c.d. privatizzazioni hanno venduto a pochi spiccioli i tesori, e mantenuto publiche le perdite. 

Abbiamo poi il probkema di un SSN gestito finora secondo il criterio della spesa storica, ovvero chi più ha speso più ha diritto a spendere. 

Dubito il processo possa essere sano in un paese come il nostro.

Scusami Gaetano ma non può neppure essere usata questa come giustificazione assoluta sempre, o si diventa “virtuosi” o si fallisce.

26 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

il punto è fare con quanto è nelle disponibilità, fare eccellenza spendendo senza limiti, alla fine, non è mica difficile.

https://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=108909#:~:text=Ogni regione ha%2C invece%2C presentato,annua del 2%2C1%.

 

È del 2021( fonte Ragioneria , che i conti li sa fare ed ha pure i dati per farli)  ma dagli una letta, con calma, e poi ne riparliamo 😉

Ad occhio il SSR Emiliano cuba 10G€/anno.  

400M di disavanzo fanno un 4%, il tutto post-pandemia dove la regione ha affrontato spese quando il governo (ovvero la tanto decantata sanità centralizzata da molti invocata ad stracazzum) era in bradipico ritardo o dava risposte tecnicmente ridicole e inadeguate, per poi rifiutarsi di riconoscere le maggiori spese regionali - molte delle quali affrontate per obblighi governativi  assolutamente inutili, vedasi l'idiozia della app immuni che non è servita ad una mazza per via della privacy e impegnava costantemente risorse che potevano essere dedicate al tracking "vero" dei  focolai.  Ed è la regione che ha il più alto rapporto ricoveri/contagi, cioè quella che meno di tutte  ha mandato a casa malati.

  • Melius 1
26 minuti fa, andpi65 ha scritto:

è una politica di tagli del turno over trasversali fatti a cazzum un 10 e rotti anni fa' .

A quale scopo? Allo scopo di portare i bilanci in attivo costasse quel che costasse.

 

I risultati li abbiamo davanti agli occhi: il privato i malati di Covid non li voleva neanche nel parcheggio della clinica, quindi dagli addosso al carrozzone pubblico che volente o nolente si deve accollare tutte le rogne.

Eh ma le rogne costano signora mia.... E son brutte, e fastidiose...e spesso pure povere! 'Tacci loro...

1 minuto fa, Martin ha scritto:

Ad occhio il SSR Emiliano cuba 10G€/anno.  

400M di disavanzo fanno un 4%, il tutto post-pandemia dove la regione ha affrontato spese quando il governo (ovvero la tanto decantata sanità centralizzata da molti invocata ad stracazzum) era in bradipico ritardo o dava risposte tecnicmente ridicole e inadeguate, per poi rifiutarsi di riconoscere le maggiori spese regionali - molte delle quali affrontate per obblighi governativi  assolutamente inutili, vedasi l'idiozia della app immuni che non è servita ad una mazza per via della privacy e impegnava costantemente risorse che potevano essere dedicate al tracking "vero" dei  focolai.  Ed è la regione che ha il più alto rapporto ricoveri/contagi, cioè quella che meno di tutte  ha mandato a casa malati.

Esatto, ho cercato di spiegarlo più su, evidentemente con poco successo, ed è bene ribadire il concetto.

Gaetanoalberto
14 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

giustificazione assoluta

No no. Ad ogni modo, ad esempio, la medicina di base è in convenzione, e non è che brilli.

Un mix col privato esiste, ed è anche lui quello che determina la struttura dei costi. 

Che si debba controllare questi costi non ci piove. Sulle ricette, onestamente, non sarei tanto tranquillo. 

 

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Ricordo cosa scrisse l’ADE sulla tassazione e su come fosse distribuita sui redditi? P

Beh, questo sarebbe un discorso più ampio però. Considera che pure qui, nel piccolo, abbiamo qualche fenomeno che, per sua ammissione, è fiscalmente incapiente, che moraleggia e tuona a destra e manca  vantando la posizione economica raggiunta e facendo barricate per difendenderla ( tipo un Mazzaro' dei nostri giorni 😂.

La realtà è variegata e legata ,per ora, a mentalità da svecchiare.

Confido nelle nuove generazioni .

lavoro in sanità e posso assicurarvi che tutte le aziende di tutte le regioni hanno dei buchi; le uniche regioni che sembravano resistere,  garantendo peraltro un servizio di alta qualità erano l'Emilia Romagna e la Toscana; i buchi c'erano già prima della pandemia ma dopo sono sicuramente aumentati vista l'emergenza che bisognava affrontare. L'errore a mio avviso sta però nel voler gestire un'azienda pubblica come se fosse privata; il privato pensa solo agli utili ed ovviamente non ha interesse alla gestione delle urgenze dove andrebbe in perdita; ricordiamoci che durante la pandemia hanno dato la disponibilità a collaborare solo dopo lauti compensi. Nel Nostro paese negli ultimi anni si sono fatte manovre finanziare che hanno sempre previsto sostanziosi tagli alla sanità e la cosa è emersa in tutta la sua drammaticità proprio durante la pandemia; ricordiamoci della mancanza di posti letto soprattutto nei reparti di terapia intensiva quando bisognava scegliere chi intubare e chi no. Senza volermi dilungare su temi già noti come la gestione politica delle aziende ospedaliere, vedi nomine dg e dirigenti, vedi l'alto tasso di evasione fiscale che impoverisce sempre di più le casse statali e conseguentemente il welfare, la domanda che mi pongo e vi pongo è: perché nell'ultima manovra finanziaria si è preferito coprire i buchi delle società di calcio anziché quelli delle aziende ospedaliere? ovviamente questa è una delle cose che mi vengono in mente prima... 

Ovviamente i tagli sono stati effettuati anche dai governi precedenti ma in questo caso ci dovrebbe essere stata una maggiore consapevolezza delle criticità del SSN, proprio per quello che è emerso con la pandemia-

W il calcio...

Gaetanoalberto

Dietro la sanità gli interessi sono enormi, ed è inoltre un settore chiave del sistema di welfare. 

La sanità italiana non sfigura poi tanto, anche se noi ne conosciamo i difetti e se i servizi non sono identici dappertutto. 

C'è tanta corruzione sotto mentite spoglie. 

Il sistema non è perfetto. 

Qualcuno ha parlato di sottrarre il controllo alla politica... 

Il punto è che, come in tante cattedrali, ormai i posti chiave sono occupati per meriti clientelari. 




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