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Perché a misure identiche dovrebbero corrispondere suoni diversi?


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ascoltoebasta
2 ore fa, gianventu ha scritto:

non andrei a scomodare la fisiologia dell'apparato uditivo, è tutto molto più semplice. Quante volte capita che in un ascolto  tizio A e tizio B riconoscano le medesime caratteristiche a quel suono e che a uno piaccia e all'altro no.

Per questo andare alla ricerca dei parametri di un suono corretto a me intriga, non fosse altro per capire quanto si discosta o coincide con il mio personalissimo gusto.

Ciò che scrivi è correttissimo,si và anche oltre al "mi piace o no",proprio perchè il nostro apparato uditivo ha elaborazioni e stimolazioni ben diverse da un microfono,motivo per cui non si possono discutere le "misure" ma è in discussione che a tutti possano piacere.

ilmisuratore
2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

il nostro apparato uditivo ha elaborazioni e stimolazioni ben diverse da un microfono,motivo per cui non si possono discutere le "misure" ma è in discussione che a tutti possano piacere.

Elaborazioni si sicuramente, stimolazioni no

L'orecchio umano inteso come apparato che si estende fino all'organo del corti, è capace di ricevere 1/10 di quello che può captare un microfono

Questo usando molto eufemismo in quanto calcolo soltanto una larghezza di banda che non va oltre i 18 khz

Se prendessimo un microfono per registrazioni ad alta risoluzione, che sono capaci di arrivare anche a 50 khz, l'orecchio verrebbe ulteriormente ridimensionato

E' il cervello l'organo che estende le capacità percettive, ma spesso lo fa anche senza alcuno stimolo

Le misure non trovano alcuna correlazione con l'elaborazione soggettiva, ma secondo me si dovrebbe apprezzare anche quanto sono utili per farlo capire

Se non si accettano a priori è un altro paio di maniche e finisce li

La realtà fisica comunque appartiene al misurato, e oggi i segnali elettrici sono misurabili in tutte le sue sfaccettature

Molto si può fare anche per le misurazioni acustiche, ma non tutto al 100%

Alcuni tasselli mancano all'appello, ad esempio non è possibile a tutt'ora stimare quanto possano incidere sulla percezione le riflessioni in ambiente in presenza di pannelli diffondenti

Quello che spaventa è altro, nutrire dubbi sulla validità delle misure in presenza di confronti veramente semplici

 

captainsensible

@ilmisuratore lo sweep non basta perché ci possono essere due o più segnali in fase a diversa frequenza che si sommano istantaneamente e mandano il sistema in overflow.

L'unica e' un indicatore di picco con cui regolare il guadagno del segnale in ingresso.

CS

ilmisuratore
6 minuti fa, captainsensible ha scritto:

lo sweep non basta perché ci possono essere due o più segnali in fase a diversa frequenza che si sommano istantaneamente e mandano il sistema in overflow.

L'unica e' un indicatore di picco con cui regolare il guadagno del segnale in ingresso.

CS

Se entra in overflow un convolutore di contro uscirà una forma d'onda clippata

Servirà a tenersi leggermente sotto come livello di sicurezza

Funziona il peak meter, come funziona lo sweep

Il peak meter è sicuramente piu pratico

ilmisuratore

Il massimo/minimo valore del segnale digitale si attesta a +32767/-32768 

Ho usato degli strumenti che al passaggio del segnale veniva visualizzato in real time il numero di campioni tosati

Con questo sarebbe uno scherzo configurare il guadagno in funzione di qualsiasi segnale digitale applicato

Mighty Quinn
37 minuti fa, Dufay ha scritto:

ma non tutti sono portati

Ci sta 

Come non tutti sono portati a capire cosa è importante per far suonare bene la musica a casa 

Pensa che ne conosco uno, un tipino molto ridarello, che va ancora a monotriodi

Cioè come dire andare in trabant quando ci sono le Gelandewagen...

ascoltoebasta
43 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

stimolazioni no

Stimulazioni emotive, eccome se ce ne sono,non misurabili e personalissime,motivo per cui nessuna misura sortirà con certezza gli stessi risultati su persone diverse.

  • Melius 1
ilmisuratore
10 minuti fa, Oscar ha scritto:

Nel professionale oramai il clipping digitale non esiste piu da tempo immemore.

La soluzione professionale sarebbe servita per individuare con certezza la comparsa del clipping in un convolutore usato da un utente non professionista

56 minuti fa, Dufay ha scritto:

Ci sarebbe pure il cervello in mezzo alle orecchie per chi ne ha uno ovviamente.

Si chiama elaborazione culturale che è fatta di esperienza di ascolto ma non tutti sono portati. 

 

Vola basso dufay ché quando vuoi ti canticchio le intere Goldberg nell'interpretazione di Gould. Mugolii inclusi. 

Oppure una buona dozzina di preludi di Chopin suonati da Cortot. Rubato incluso, nel senso che come ti giri ti fotto tutti gli induttori avvolti in quella notte di sciroccata e me li rivendo al mercato nero delle reliquie audiofesse.

ilmisuratore
7 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Stimulazioni emotive, eccome se ce ne sono,non misurabili e personalissime,motivo per cui nessuna misura sortirà con certezza gli stessi risultati su persone diverse.

Intendevo stimolo che viene dalla realtà fisica

Le sensazioni emotive appartengono a quella che definisci elaborazione

Possiamo provare sensazioni in assenza di stimoli esterni ? certamente senza alcun dubbio

Possiamo essere sicuri che questa sensazione è provocata dall'assenza o presenza di variazioni di pressione ? no per niente

Le misure possono dircelo e togliere ogni dubbio

6 minuti fa, aldofranci ha scritto:

basso dufay ché quando vuoi ti canticchio le intere Goldberg nell'interpretazione di Gould. Mugolii inclusi. 

Oppure una buona dozzina di preludi di Chopin suonati da Cortot. Rubato incluso, nel senso che come ti giri ti fotto tutti gli induttori avvolti in quella notte di sciroccata e me li rivendo al mercato nero delle reliquie audiofesse

Questo non vuol dire che uno sia portato per l'audio..

Ci sono frotte di amanti della musica che non sentono praticamente niente. 

Ci sono casi rari per fortuna di ascoltatori di bella musica anche musuicisti che ad esempio ascoltano con le Rehdeko convintissimi.

ascoltoebasta
31 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Le misure possono dircelo e togliere ogni dubbio

L'essere umano ha una complessità che nessuno strumento può avere,lo strumento rileva e fornisce informazioni,l'essere umano rileva,elabora e genera sensazioni interiori che possono essere diverse tra loro benchè la fonte sonora  sia la medesima.

  • Melius 2
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