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DPReview. Lo squalo ti circuisce, ti abbraccia, ti mangia e poi ti digerisce per eliminarti (Multinazionali Vs informazione libera sul web)


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Il sospetto di Velvet che queste multinazionali di mer.da si comprano le aziende indipendenti scomode solo per silenziarle e chiuderle e’, purtroppo, non del tutto infondato.

appecundria
17 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Pero’ spiegami proprio commercialmente questo fatto, come e’ possibile che una rivista online veramente enorme con milioni di utenti veri seguita in tutto il mondo ed un avviamento  non abbia un minimo valore commerciale, al punto che chiuderle “conviene” più che provare a venderle ?


Guarda Roberto, i misteri del capitalismo americano sono incomprensibili anche per me, o quasi.

Provo ad ipotizzare, la redditività attesa per una piattaforma web di dimensioni globali è compresa grosso modo tra 1,5 $/anno/utente (Facebook) e i 3 $/anno/utente (Linkedin). Sotto le dimensioni di Linkedin non sei nessuno, sotto i 3$ non ne parliamo nemmeno, sei meno di nessuno.

O meglio potresti essere interessante nella misura in cui dimostri che nel giro di tre anni puoi diventare di dimensioni comparabili a Linkedin. Ovviamente il sito in questione non può dimostrarlo, anzi forse ha addirittura un outlook negativo perché magari qualche ben pagato analista ha predetto che il mercato della fotografia sarà cannibalizzato da quello degli smartphone, quindi il sito è destinato a calare a prescindere.

Per un investitore americano, una scommessa rischiosa non è un problema purché in caso di vincita si vinca forte. Qui non sembra esserci la possibilità di grosse vincite, da qui lo scarso interesse. Questa è la mia ipotesi.
Non so niente di questo sito, diciamo che in situazioni come sopra descritte ha funzionato l'MBO.

 

11 minuti fa, appecundria ha scritto:

la redditività attesa per una piattaforma web di dimensioni globali è compresa grosso modo tra 1,5 $/anno/utente (Facebook) e i 3 $/anno/utente (Linkedin). Sotto le dimensioni di Linkedin non sei nessuno, sotto i 3$ non ne parliamo nemmeno, sei meno di nessuno.

Ok ma non parliamo di social bensì di una sorta di rivista on-line (formato già di per sè avaro di successi).

 

Una veloce ricerca sul dominio dà spannometricamente questi valori: 

450,000 searches per month on Google®

Advertisers pay up to $6 per click to advertise under dpreview

 

Non sono certamente numeri da capogiro, ma neanche parliamo di www.pincopallo.biz 

Se Amzn rifiuta di vendere il dominio IMHO è perchè non vuole che altri portino avanti la cosa. Altrimenti anche per pochi spicci lo darebbe al primo che passa con tutto l'ambaradàn di database.

 

appecundria
19 minuti fa, Roberto M ha scritto:

ma con le aziende “normali” che seguo non funziona per niente così


confermo, ma tu stai parlando di imprenditori, i quali - come si sa - prendono decisioni spesso e volentieri irrazionali e/o condizionate da fattori quali l'orgoglio, l'onorabilità, l'attaccamento ad una attività, o semplicemente dalla possibilità di fare un buon lavoro e guadagnare bene, ma anche fare un pessimo lavoro e guadagnare il più possibile va bene lo stesso.

L'investitore (americano in particolare) non se ne frega un tubo di tutto questo, lui mette cento dollari nell'impresa e deve realizzare per 13 dopo tre / cinque anni, non conta niente altro. Penso che il ragionamento di Bezos sia stato questo e gli altri ragionano come lui.

Nemmeno io ne so molto, ma la notizia da ciò che vedo ha scosso ben bene il mondo dell'editoria web e in particolare quella legata all'imaging.

E' un fiorire di commenti in ogni dove, uno per tutti è questo (altro portale ben conosciuto) https://petapixel.com/2023/03/21/dpreview-is-shutting-down/ ma la notizia è riportata in decine e decine di siti di primaria importanza.

 

Fra i commenti dei lettori alla notizia devo notare una certa ostilità nei confronti di Amzon, che non sembra essersi fatta buona pubblicità con questa mossa anche perchè dichiara che tutto il contenuto (25 anni di prove, test, articoli ecc con ormai enorme valenza storica) verrà messo off line e non sarà più disponibile sotto nessuna forma.

 

Quindi una sorta di damnatio memoriae per la rivista.

appecundria
11 minuti fa, Velvet ha scritto:

un fiorire di commenti in ogni dove


speriamo che l'annuncio della chiusura sia una sorta di sondaggio di mercato, una maniera per fare uscire allo scoperto un acquirente




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