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Correzione ambientale attiva, cosa si può migliorare?


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4 ore fa, Robbie ha scritto:

Continui con questo paragone improprio. Lo scopo dell'impianto dovrebbe essere proprio quello di farti rivivere l'esperienza di quella cattedrale senza aggiungere nulla di suo.

 

Se il tuo sistema ha specifiche sulla carta perfettamente lineari e da vera hifi, ma poi quando lo vai a inserire nel tuo ambiente esalta di 10dB le frequenze nell'intorno de 80hz e taglia di 10dB quelle intorno ai 100hz per colpa dell'interazione con la stanza, avrai il suono di quella cattedrale, modificato con +10dB a 80hz e -10dB a 100hz. Cioè qualcosa di diverso.
 

Se non hai mai preso un microfono e tirato una misura della risposta del tuo impianto nel tuo ambiente, stai parlando di qualcosa che non conosci e puoi soltanto ipotizzare. Questo a prescindere dalle modalità/necessità di intervento successive.
Quindi francamente non capisco questa tua insistenza e chiusura verso le possibilità che offre oggi la tecnologia, che erano impensabili fino a 10/15 anni fa. Non si dovrebbe mai smettere di avere dubbi e di essere curiosi. 

Detto questo, se hai voglia di approfondire, credo che tu possa trovare molte persone in questo forum che possano aiutarti ad entrare nel merito dell'argomento. Se non hai interesse, pazienza, ma non puoi pretendere che ti si dia pure ragione.

 

Roberto
(che non paga le bollette vendendo dispositivi hifi, ma si occupa di marketing in un'azienda e insegna ballo)

+1

Andrea  ( neppure io campo vendendo dispositivi Hi Fi )

Mighty Quinn
Il 26/4/2021 at 14:39, rudino ha scritto:

Il risultato di tutto ciò porterebbe ad una omologazione del suono ottenuto con Dirac, indipendentemente dall'impianto.

Amo Dirac e la correzione attiva, ma ho questo tarlo. Cosa ne pensate?

Considerazione legittima ma non dovrebbe accadere 

 nei fatti non accade, nel mio caso

E per motivi ben noti 

Il suono dei  diffusori rimane eccome, con tutta la sua personalità se il dsp è veramente valido (tipo Accurate o Audiolense, probabilmente anche Dirac ma io non lo uso quindi non posso dire con certezza) e se lo si usa correttamente 

Ho diversi impianti e uso curve molto simili  

Questo il testo di riferimento, a mio avviso 

https://www.amazon.com/Accurate-Sound-Reproduction-Using-DSP-ebook/dp/B01FURPS40

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1

@Robbie il fatto che tu lo reputi improprio, se mi permetti vale quanto la mia parola che lo reputa proprio, visto che al mio sistema in quel disco non manca proprio nulla. Effetto cattedrale compreso.
Saro' fortunato con il mio ambiente? Fatto sta che ripeto ancora una volta, nei miei impianti, una tromba suona da tromba, un violino da violino e una batteria da batteria ed il coro in una cattedrale esattamente come se fossi lì.
Infine, come ho già scritto e sono già anche stato tacciato per questo, i miei impianti mi permettono di riconoscere tranquillamente uno Steinway a coda da un Yamaha a muro.
Quindi, non avendo i problemi di @Nacchero, senza offesa, ma non so piu' come dirtelo, ma con me stai sprecando tempo...

Be', io ammetto che non lo riconoscerei nemmeno in presenza, 2 pianoforti. Ma del resto non ho fatto mistero dei miei limiti. Ed in questi limiti mi sono messo su un impianto che mi piace per ascoltare musica che mi piace, tutto qua. E, lo ripeto ancora, non ho problemi.....o meglio non avverto i problemi che sicuramente un orecchio più allenato e abituato ad altri sistemi scorgerebbe subito. Certo, ho sentito la differenza fra il mio ambiente e quello trattato del negozio; ho sentito la differenza posizionando i miei diffusori su stand, anche se solo improvvisati. Sicuramente in queste condizioni rendevano meglio, ma adesso non sono certo inascoltabili. Da qua l'idea/domanda posta all'inizio. Non potendo modificare il resto, ho pensato al famigerato correttore ambientale. 

Se si può, distendiamo in toni, non è una gara.

 

@Mamo be'.....immagino......spero comunque di poter riuscire anche qua a fare ascolti e di trovare persone che possano anche guidarmi e consigliarmi. Ho un amico con un impianto ben diverso (e anche più costoso del mio) col quale faremo, appena si potrà, prove incrociate di elettroniche. Credo che lui sia uno di quelli che se gli parlo di correzione ambientale, iniziano a spuntargli i brufoli. 🤣 È un purista, però lui ha la stanza dedicata che sta pian piano allestendo a dovere. Vantaggio non da poco.

Il 26/4/2021 at 13:44, bibo01 ha scritto:

. E' noto che questa correzione implica delle approssimazioni perchè, in teoria, non sarebbe possibile perchè dovrebbe invertire una funzione non invertibile. Per farlo il sistema introduce delle approssimazioni.

Sono felice per coloro che non si accorgono di ciò che riferisce l'ultima riga. 

 

Il 26/4/2021 at 13:44, bibo01 ha scritto:

Questa è una frase di Mario Bon proprio sulla correzione ambientale:

E' un errore aspettarsi che il DRC o Dirac o altro faccia miracoli. Nel manuale del MiniDSP, per esempio, c'è scritto chiaramente che il diffusore non deve introdurre ritardi tra le varie vie. Come dire che se il diffusore non contiene difetti il sistema corregge quelli introdotii dall'ambiente. E' noto che questa correzione implica delle approssimazioni perchè, in teoria, non sarebbe possibile perchè dovrebbe invertire una funzione non invertibile. Per farlo il sistema introduce delle approssimazioni. Evidentemente con queste approssimazioni non si può esagerare. In sostanza il sistema di correzione deve poter capire qualè sia la sorgente e quali siano le riflessioni da corrggere.

Ciao, scritta così (estrapolata dal contesto) sembra che Mario Bon sia contrario all'uso di sistemi di correzione digitale, in realtà mi pare che sia proprio l'opposto. Semplicemente i sistemi di correzione digitali sono strumenti, sempre più precisi e potenti, che vanno studiati ed applicati con cognizione di causa, senza aspettarsi miracoli ma conoscendone pregi e difetti per integrarli al meglio in un progetto più ampio, che parte dalla scelta di diffusori ed elettroniche ed all'eventuale utilizzo di trattamenti acustici nell'ambiente. Così come non si possono cambiare "per tentativi" i componenti di un crossover o gli altoparlanti in un diffusore se si vuole raggiungere un risultato soddisfacente, allo stesso modo ci si deve porre nei confronti della correzione digitale...

  • Melius 1
Il 27/4/2021 at 20:06, FabioSabbatini ha scritto:

Questo il testo di riferimento, a mio avviso

In breve (speriamo) uscirà un seguito con vari approfondimenti sulle novità comparse nel frattempo. Molto interessante anche questo suo articolo dell'anno scorso.

  • Melius 1

@sfabio è questo lo spirito col quale ho aperto il thread. Volto principalmente al comprendere. E anche per la mia idea, che potrà anche rivelarsi errata, che non potendo intervenire, almeno per ora, sul posizionamento o trattamento passivo, un oggetto di questo tipo potesse dare un contributo. 

E non c'è margine di trattativa, i diffusori non si spostano e, a parte forse un paio di pannelli dietro (e comunque economici quindi non si sa nemmeno come potrebbero rendere), non verrà fatto altro.

Se cambierò in diffusori, lì resteranno. Almeno finché non avrò il mio spazio dedicato.

Se poi emergerà che nel mio caso non serve a niente, ok, lo tengo presente e ne faccio tesoro.

 

@Nacchero dipende molto dalla catena audio.

Ho provato ad intera banda labgruppen lm26, XTA dsp, lake countour lm26, behinger, powersoft, hqplayer, dirac etc.

Da me è come mettere un preamplificatore scadente in catena.

Faccio un esempio che molti conoscono nel forum RME adi 2 pro fe be. Un giocattolo che tutti osannano in versione base 2 canali per il dsp e le varie funzioni.

Il mio RMEpro se solo esegue un taglio passa alto per le torri a 40hz muta così tanto il suono che sembra che i diffusori costino un ventesimo. E' come suoni un dacchino da 150 euro. 

Stranamente il passa alto "rovina" il messaggio sonoro in modo importantissimo, togliere semplicemente la riproduzione sotto i 40hz è devastante.  Lascio le torri ad intera banda e lavoro nel sub in modo ottimale con dsp garantendo 18hz meno 3db.

Tutti i dsp usati ad intera banda da me hanno sofferto molto delle "approssimazioni". 

Dipenderà dal sistema. Fosse successo solo a me, sarebbe bello.

Come consigliato, attenzione a dove va integrato e come. Può portare benefici ma non sempre a comunque. Lo lascerei dai 200hz a scendere se possibile.

la parte alta meglio passiva di alta qualità.

22 minuti fa, Nacchero ha scritto:

Volto principalmente al comprendere.

Il problema grande di questo forum, caro Nacchero, è che ci sono quelli che la pensano bianco e quelli che la pensano nero. Noi che la pensiamo bianco, usiamo la correzione ambientale e non ne faremmo a meno nemmeno sotto tortura. Quelli che la pensano nero la ritengono una abiezione morale degna del rogo. Quindi devi scegliere se dare retta agli uni oppure agli altri. E per farlo devi provare con le tue sante orecchie.

Io, senza correzione ambientale, manco mi alzo al mattino.

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