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Equo compenso. Ci risiamo con i due pesi e le due misure


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Il salario minimo in ambito dipendente e’ quello dei contratti collettivi.

Il parallelo non funziona perche’ le grandi imprese e banche (di questi soggetti parliamo ad essi si rivolge la disciplina dell’equo compenso) devono applicare i contratti collettivi che sono oggetto di negoziazione generale presidiata anche dal diritto di sciopero.

Il problema del salario minimo si pone per i piccoli imprenditori vs i propri dipendenti.

Ma nei riguardi dei piccoli non si applica neanche la disciplina dell’equo compenso.

Quindi il parallelo e’ mal posto

il problema del salario minino è che intanto ci saranno un migliaio di differenti contratti, quindi per prima cosa urge riportarli a numeri gestibili, cioè sotto la dozzina, poi che comunque il salario minimo non farà altro che riflettere più o meno la situazione attuale ergo gli stipendi si livelleranno appunto al minimo, quindi ancora una volta la capacità della sinistra di redistribuire povertà si dimostrerebbe  sempre attuale.

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Il salario minimo in ambito dipendente e’ quello dei contratti collettivi.

Il parallelo non funziona perche’ le grandi imprese e banche (di questi soggetti parliamo ad essi si rivolge la disciplina dell’equo compenso) devono applicare i contratti collettivi che sono oggetto di negoziazione generale presidiata anche dal diritto di sciopero.

A Piacenza, credo, stanno scioperando i lavoratori della logistica di un polo Ikea gestisto, ovviamente, da cooperative...il ccnl della logistica, per sti qui, prevede 4.90  € l'ora.... Come sia possibile scampare a 4,90 l'ora è un mistero assoluto. Tralasciando altre meraviglie che sta gente ( cooperative) mette in campo.

 

Equo compenso e salario minimo sono diritti che devono essere riconosciuti a coloro che lavorano, in particolare in situazioni in cui una parte possiede un potere contrattuale di molto superiore all'altra ed inevitabilmente tende ad abusarne.

“La libertà per i lupi è la morte per gli agnelli”, ricordava il politologo liberale Isaiah Berlin.

3 ore fa, Velvet ha scritto:

In Italia ci sono 450 avvocati iscritti all'albo ogni 100k abitanti.

In Germania 200.

In Francia 100.

In Svezia 60.

 

Credo non serva aggiungere altro. 

In compenso abbiamo il numero chiuso a medicina e mancano i medici, questo giusto per sottolineare quanto sono inutili a volte le teorie e le

polemiche sugli investimenti nella scuola se non si tiene conto della realtà del mercato e delle sue esigenze.

  • Melius 2

Quanto al numero degli avvocati, erano meno di 50.000 alla fine degli anni '80, sono 240.00 oggi. Dubito che l'offerta di lavoro per la categoria si sia moltiplicata per cinque in circa 30 anni.

Il numero degli iscritti all'albo degli ingegneri è lo stesso di quello degli avvocati, ma mi pare che per gli ingegneri non vi siano problemi.

Infine, il mio dubbio è che gli avvocati non abbiano fatto la richiesta, legittima, di un numero programmato per l'accesso alla facoltà (come avvenuto per i medici), al fine di consentire agli avvocati pensionati e pensionandi di poter fruire di un congruo assegno pensionistico.

@maurodg65 Sempre stato un sostenitore del "numero libero" alle facoltà. Poi ci pensa la carriera scolastica (nelle università serie) a segare i picchi e il mercato a regolare i flussi. Se non c'è trippa per gatti gli avvocati in eccesso vanno a fare altro o altrove...

Mai capita questa cosa del numero chiuso a medicina, al di là della protezione delle baronie tanto cara presso alcune realtà.

Il risultato lo vediamo oggi, con ospedali che si litigano infermieri e medici o intere specialità scoperte. Bell'affare.

  • Melius 1
4 ore fa, mozarteum ha scritto:

Decidetevi.

Se invece di farli iscrivere al classico che tu sponsorizzi li avreste fatti iscrivere allo scientifico e poi da lì magari ad ingegneria (qualsiasi facoltà non importa quale) non stareste qua sul forum a lamentarvi e a perorare la causa della vs stessa professione intrapresa dai giovani, ma quei giovani sarebbero tutti affaccendati in cose più serie. Mandate ingegneri o anche semplici periti o anche solo chi ha esperienza nel programmare un cento di lavoro qui in Emilia e vi garantisco che senza lavoro di sicuro non resta e anche ben retribuito. Però qui abbiamo fior fiore di avvocati come te che hanno i santi in paradiso (meritati non lo discuto) che si lamentano del destino barbaro e crudele riservato ai giovani colleghi:classic_biggrin: 




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