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Audiofilia e chiusura mentale


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38 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Ma se il pre ha anche ingressi digitali e, addirittura, lo streamer, si può ancora considerare un pre?

Beh...diciamo che il "preamplificatore" è uno stadio/pezzo della catena di riproduzione, che sta di solito tra la sorgente e lo stadio finale

Nelle apparecchiature integrate tale stadio è inglobato in tutto il progetto dell'apparecchio, che se vai a vedere lo schema elettrico è lo stadio iniziale degli ingressi col selettore, primo stadio buffer, stadio toni e volume e driver per entrare poi nello stadio finale

Il pre è una parte del circuito, che di solito si associa alla parte dove ci sono i toni ed il volume...se il pre ha anche ingressi digitali e streamer non è più solo un pre, è anche DAC e streamer

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Sono aperto mentalmente a tutto, purché non mi si contraddica, sono l'unico depositario del Verbo Audiofilo...espressione che ho reso "leggermente" più colorita (ma neanche tanto...) ma alcune volte mi sono sentito dire questa frase...non sto' scherzando...🤦‍♂️🤦‍♂️

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Sull’importanza del pre non ci sono dubbi. Sulla necessità che sia “a parte”, ovvero splittato dall’ amplificazione in una classica configurazione a due ( o più) telai ultimamente qualche dubbio mi è venuto. Il fatto è che ci sono ottimi amplificatori integrati che hanno una ottima sezione pre. Inoltre i diffusori attivi iniziano seriamente a delinearsi come convincenti competitors delle soluzioni passive. Quindi probabilmente non esistono verità assolute ma solo gusti e opinioni personali e forse la difficoltà da parte del “vicino” di accettare questa cosa rende spesso noi audiofili così “ nervosi”.

Notate che ho detto “noi”: perché alla fine, ognuno con le proprie idee e convinzioni, lo siamo tutti.

Homo sum et nihil in mundo musicorum alienum a me puto.

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@Armando Sanna ma sicuramente, discorso sacrosanto...se hai più sorgenti di varia natura comprese analogiche il pre é necessario per gestirle al meglio e rendere tutto più fruibile e versatile...ma se hai solo 2 o 3 sorgenti native digitali il pre perde significato diventa una cosa in più inutile

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Armando Sanna

@maxgazebo

credo che il pre sia un po il "play maker" dell'impianto, come da consiglio di un caro amico, esperto di HiFi e anche proprietario di un negozio che conosco da oltre 30 anni , quando rifeci l'impianto  per giungere a quello che considero definitivo da oltre 10 anni  , mi consiglio' di investire su 10 che avevo da spendere sull'amplificazione 6/7 sul pre e il resto su un finale adatto alle caratteristiche delle casse o uno molto prestante da 1 a 8 Ohm (io propesi per quello) .

Mai suggerimento fu più che indovinato :classic_wink: 

 

Per poi rimanere in 3D, io non faccio una questione di essere radicati o meno sulle proprie convinzioni, la  mia scelta da sempre è stata se ascolto con qualsiasi impianto e questo mi da delle buoni sensazioni epidermiche e mentali per me sono "good vibrations" e non mi faccio raffronti sonori per sapere se è neutro, caldo, freddo o fritto misto , la musica ti deve dare piacere !  

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E ci avete fatto caso che anche tra audiofili amici che si frequentano spesso nessuno adotta gli stessi ingredienti per la loro ricetta-impianto?

Come in una sorta di perenne competizione auto-convincimento di avere in tasca la soluzione migliore dell'altro.

Ogni audiofilo pensa di avere trovato la (sua...) verità e la soluzione giusta, gli altri no...

Questa è la poca apertura mentale secondo me.

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@Armando Sanna se sei tuttora soddisfatto del tuo sistema hai sicuramente fatto la scelta giusta, alla fine è questo il target da raggiungere

Il mio discorso, e credo di aver trasferito il concetto almeno spero, è che il preamplificatore è stato "inventato" perchè nel mondo delle sorgenti analogiche serviva un qualcosa che le selezionasse con dei commutatori, dei relè, etcetc offrisse un primo stadio buffer ad alta impedenza, seguito da uno stadio che avesse il controllo toni, il loudness magari progressivo, in modo da poter intervenire sulla curva di compensazione dell'orecchio (mamma mia...), poi il volume e poi lo stadio driver per pilotare il finale

Oggi tutta 'sta roba non serve più per fortuna, le sorgenti sono digitali ed il DAC che le converte ha già il suo stadio driver di uscita fatto da OpAmp di alto/altissimo livello, BB o altro a discreti....il pre non ha più ragione di esistere, è inutile, non serve perchè la sola parte di "pre" che è necessaria al giorno d'oggi è lo stadio driver di uscita, che corrisponde a quello di uscita del DAC

Poi se si hanno sorgenti analogiche sono costretto a tenerlo, come già detto

E non è un discorso di chiusura mentale, anzi...credo che la chiusura sia ostinarsi a tenere collegato il pre in sistemi dove non è necessario, solo perchè si pensa ci debba essere comunque per chissà quale motivo

  • Melius 2
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cactus_atomo

@Ifer2nella mia esperienza quasi nessuno ha costutruito un impinato patendo da zero, in genere si pate da quello che ci si puà permettere,poi siu procedeper ugrade successivi in base si ai desiderta teorici ma anche alle circostanze (offerte, comninazini, mutate disponibioiutà econmiche, cambiamento di ambiete eventi familiari, ecc ecc), si cerca di migliorare passo passo quello che si ha, solo al termine di un percorso faticoso e costoso, se si ha ancora voglia e soldi, si può pensare di rimettere tutto in discussione dimettere qullo che si ha in toto e passare a soluzioni differenti

quando avevo 16 anni ero rocckettaro e mi sarei preso una bella coppia di JBL con woofer da 398, ma anche se avessi avuto i soldi, a casa mia non sarebbero mai entrate.Poi son cambiati i gusti e oggi quelle JBL non le prenderei

ovviamentr ascolto prevalentemente il mio impianto (comecredo facciano tutti) ma er fortuna avendo diversi amici appassionati di audio ho occasione di ascoltate tante cose differenti, di costo di listino variabileda una bazzeccola a cifre pepr me impronibili anche nell'usato, alcune soluzini mi piaccin atte meno, ma è al prirpietario che devono piacere

ho una mia idea di ciom deve suonare il mio impianto, giusta i sbagliata, ma so benissimm che ci son9 ennmila altri modi di ascoltare musica, se devo scegliere per me seguo le mie conviniuoni se devo fìdare un suggerimento cerco di capire cosa cerca ch8 chede ein mod do proiporgli qualcosa che vada bene a lui, nin a me 

essere aperti nin significa accettare tutto, m ma capire e risettare lescletr altrui

  • Melius 2
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Se ci pensiamo la nascita 😂del nostro impianto fa parte di un percorso solitario il più delle volte lungo, tortuoso e personale.

Si basa sulla ricerca di un nostro timbro e sulla riproduzione di un genere musicale preferito .

Inutile negarlo, le differenze di timbrica , di ambienti d'ascolto e la diversità di  impianti che si possono realizzare  é allucinante , quindi non ci vedo nessuna chiusura mentale 😂.

Gli audiofili , mi ci metto dentro anch'io , fanno  esperienze diverse di percorso e fa parte della natura umana che ognuno reputi migliore la sua.

Basterebbe un minimo di rispetto per quelle esperienze  diverse dalla propria e  dar adito alla tastiera quando il componente da denigrare almeno  lo si é sentito sul proprio impianto e magari per un paio di settimane 😉.

 

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Armando Sanna
1 ora fa, maxgazebo ha scritto:

sei tuttora soddisfatto del tuo sistema hai sicuramente fatto la scelta giusta, alla fine è questo il target da raggiungere

Si nel tempo ho solo fatto tanto fine tuning, il che significa che la scelta di base sorgenti, elettroniche e diffusori era correttamente pensato e interfacciato.

1 ora fa, maxgazebo ha scritto:

Oggi tutta 'sta roba non serve più per fortuna, le sorgenti sono digitali ed il DAC che le converte ha già il suo stadio driver di uscita fatto da OpAmp di alto/altissimo livello, BB o altro a discreti....

Comprendo che per te l’analogico sia un vago ricordo, hai fatto la scelta del digitale che se ti da ampia soddisfazione sarà stata senz’altro una decisione per te ottimale e funzionale .

Io ascolto in diverse modalità senza preclusioni con lo stesso piacere, ed è questa la parte più stimolante del nostro hobby avere il medesimo piacere di ascolto con qualsiasi sorgente tu adoperi, non avranno le stessi parametri di valutazione essendo profondamente diverse , ma il fine è sempre lo stesso godere del proprio impianto di riproduzione .

 

PS

diro’ una cosa che magari a molti farà rabbrividire , riesco anche a volte a rimanere incantato del mio Streamer/ DAC della Yamaha un banale MusiCast , quando ascolto una web radio tipo Paradise, esce un suono veramente rilassante e godibile, di più non cerco e non mi vado ad “incartare” in improponibili paragoni con il piatto o il lettore CD/SACD, sorgenti che costeranno almeno 60 volte il suo prezzo …😉

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