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Alta fedeltà stereofonia e gli obiettivi…


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ilmisuratore
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Chissà se anche il misuratore dice di usare il DRC e poi non lo usa

Dove avrei scritto che un correttore digitale va usato a prescindere ? 

Ne conosco esattamente la tecnica di come opera, ho seguito molto attentamente il test eseguito da Audioreview ed utilizzo un DSP sulla sezione bassi, che avrai capito anche tu che è pressochè indispensabile

Usare un DSP sui bassi e utilizzare un sistema integrale di correzione è la medesima cosa, ma con una differenza sostanziale

E' molto probabile che con l'utilizzo integrale sullo spettro alza enormemente l'asticella nel commettere errori

Sui bassi siamo di boccabuona [l'udito e poco sensibile, oltre che scarsamente selettivo] mentre sui medioalti siamo molto sensibili e selettivi, basta un errorino da poco per compromettere tutto quanto

Il commento di Audioreview lo ricordo bene, il sistema ti trasporta dentro il locale in cui hanno registrato

C'è da dire che in quell'occasione i tecnici erano sopraffini, oltre che la disponibilità di ottime attrezzature e conoscenza della materia

Se continui a dire che i DSP rendono il suono piatto come mai a casa tua non è accaduto ? 

Ogni scarrafone è bello a mamma soja ? oppure hai avuto anche in questo caso molta fortuna ? nel senso che lo hai regolato ad muzzum e voilà tutto è andato per il meglio ?

In realtà non presto molta attenzione quando viene denigrato o acclamato un accessorio, mi studio il suo funzionamento e tiro le mie conclusioni con può funzionare o non può funzionare

Leggiti qualcosa sulla convoluzione e sul teorema della conservazione dell'informazione e vedi se c'è qualcosa di sbagliato

Che poi il cattivo uso sia capace di compromettere anche determinati studi e formule ci può stare

  • Melius 1

@Vmorrison visto che continui indirettamente a chiamarmi in causa, preciso che la saletta di Milano e stata allestita da un' azienda che seppur nuova è sempre un' azienda. Una fiera è una fiera. Non un'installazione permanente. Hai mezza giornata, il giorno precedente alla fiera per allestire un impianto in un ambiente che non hai mai visto e di cui  spesso non conosci nemmeno le dimensioni esatte. Poi se si ha la fortuna di avere una sala ben disposta, si possono tirare fuori suoni interessanti e coerenti con l'allestimento che si propone. Se si decidesse di esporre un prodotto solo in condizioni ottimali, il 90% delle aziende presenti non avrebbe dovuto esserci. Non conosci la ricerca sui materiali, forme, componentistitica, acvessori, che c'è dietro a quel diffusori, sia per i grandi che per quelli da stand. E per i nuovi modelli in fase di sviluppo. Ricerca volta a creare un'estetica di suono che abbiamo ben chiara e che vuole essere coerente su tutti i modelli attuali e su quelli che verranno presentati in un prossimo futuro. Una precisazione, il sistema portato a Milano non ha 2 subwoofer che possono essere tolti o aggiunti a sentimento ma la 4° via del sistema che prevede la riproduzione della gamma ultrabassa tramite 2 moduli separati ed autonomamente amplificati. Che non vanno come dici tu al pascolo per la stanza ma l' amplificatore dedicato e fornito con il sistema, prevede 4 preset che gestiscono altrettanti posizionamenti rispetto al sistema principale ed all'ambiente in cui andrà collocato. Detto questo, sono disponibili 2 sale demo dove è possibile ascoltare sia il sistema grande, nelle varie versioni disponibili che il piccolo, con o senza il modulo bassi (opzionale in questo caso), con parecchie opzioni sulla scelta delle elettroniche. Se fossi interessato ad approfondire, sarà premura della azienda ospitarti nella sala demo più comoda da raggiungere, per passare una giornata di ascolti che possono chiarire i concetti della nostra produzione. È online il nostro sito dove si possono trovare specifiche ed informazioni, per ora a dire il vero abbastanza basiche, sulla nostra produzione. Siamo al lavoro quotidianamente per aggiungere approfondimenti che verranno presto pubblicati online. Sono disponibile, insieme al mio socio per qualsiasi informazione. Mi scuso per l'OT ma vedendo che venivano riportate inesattezze sulla fiera appena passata, ho preferito chiarire.

Alex

@talex1 ciao Alex, io non continuo un bel niente e nemmeno sapevo ci fossi tu dietro questa nuova iniziativa, quindi buona fortuna🍀

Il concetto tuttavia è valido anche per te, non ci sono alibi non si mette un 4 vie dentro una stanzetta. Chi espone ma soprattutto chi progetta diffusori dovrebbe aver ben presente, come si propaga e organizza l’energia, l’importanza dell’ambiente, quanto sia determinante sul risultato finale e delle sue mille variabili. 
Il tuo intervento non è assolutamente ot. 
Grazie per l’invito se mettessi il sito…

9 ore fa, grisulea ha scritto:

Non deve farsi domande, deve misurare e le differenze le vedrà.

Questo è quello che pensi tu, non è che io non sia d’accordo ma non basta. Il suono di un impianto è dato da suono diretto e suono riflesso. La discussione sul forum dei misuroni, almeno per alcuni di loro, mette in evidenza quanto la qualità del suono diretto sia importante e influenzi il suono riflesso. Ma è anche facile comprenderlo…

Mighty Quinn
8 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

teorema della conservazione dell'informazione e vedi se c'è qualcosa di sbagliato

Ehm...

Ti chiederei a quale teorema ti riferisci ma sarebbe OT quindi non te lo chiedo 

Tra parentesi: ovviamente non intendi teorema, dato che non esiste alcun teorema della conservazione dell'informazione, intendi principio

Ma...OT 

E comunque con un buon DSP ben accroccato, nel 99.8% circa dei casi (ad esempio forse non si applica nel caso dell' impianto di Rocco e simili, se esistono) può migliorare il principio, il teorema e puro i Dufayffusori in modo udibile e oggettivo 

Non come piace agli audiofili e cioè a caso, in funzione del mood ormonale del momento 

:classic_smile:

40 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

E comunque con un buon DSP ben accroccato, nel 99.8% circa dei casi (ad esempio forse non si applica nel caso dell' impianto di Rocco e simili, se esistono) può migliorare

Come ho già detto sono fortunato e sfortunato allo stesso tempo.

Mai capitato di sentire un sistema dspato suonare bene (nell'accezione mozarteumiana) e tutte le volte che l'ho provato mi ha lasciato molto perplesso.

Ora vedo uno dei fautori del DSP (marco stamzani) che non lo usa e un altro che lo usava estensivamente e ora dice di usarlo solo sui bassi.

Dai e dai qualche dubbio in testa magari scava 

47 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Questo è quello che pensi tu, non è che io non sia d’accordo ma non basta. Il suono di un impianto è dato da suono diretto e suono riflesso

Grazie per avercelo ricordato. Ma proprio a me lo dici? Sei ancora al diagramma polare. Passa allo spinorama (come concetto intendo). Ci sarebbe anche altro magari ......

Mighty Quinn

@Dufay

Dunque

Per motivi evidentemente di abilità commerciale lo standard per audiofili è diventato Dirac

Che non è assolutamente al livello di Audiolense e ben lontano dallo stato dell'arte, che è Acourate

(vedi Mitchco e i suoi articoli su tutti questi sistemi DSP, molto apprezzati e considerati un riferimento)

Personalmente: tra i vari preset che utilizzo (non ti dettaglio...ma ho quattro diffusori in casa e due sub e due posizioni preferite di ascolto....quindi le combinazioni sono decine ...) ci sono quelli che correggono solo fino a Schroeder circa e sono ottimi. Come anche quelli a correzione integrale. E anche senza dsp in molti casi non suona malaccio ( merito presumibilmente dei cavi acapella in argento degussa ceramico suppongo....).

Infine: ebbene sì non è semplice arrivare ad un risultato ottimale. Ma non è così difficile come alcuni pretendono. Ovvio bisogna investire tempo. Sottratto alle prove dei cavi di alimentazione....un dramma!

Ecco spiegato perché DSP non piace agli audiofili 

 

Mighty Quinn

@Dufay

Io avrei una curiosità....te lo chiedo sottovoce ed esprimo un parere totalmente personale 

Trovo molto brutti i "tuoi" diffusori se sono quelli della foto della fiera

(sembrano una specie di pesce strano, tipo quelli coi grossi labbroni ..)

Se, come spero e credo, suonano bene, ti chiedo, santa polenta...non si può rivedere l'estetica? Grazie 

23 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Per motivi evidentemente di abilità commerciale lo standard per audiofili è diventato Dirac

Credo anche per la semplicità di utilizzo e di non voler trafficare col PC, quello che usi tu io non sarei assolutamente in grado di sfruttarlo, con Dirac mi limito a spostare un microfono 🤭

38 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

standard per audiofili è diventato Dirac

Che non è assolutamente al livello di Audiolense e ben lontano dallo stato dell'arte, che è Acourate

Come ti ho già detto un amico usa audiolense ma i problemi rimangono gli stessi  suono nel complesso finto .

 

ilmisuratore
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

Ti chiederei a quale teorema ti riferisci ma sarebbe OT quindi non te lo chiedo 

Tra parentesi: ovviamente non intendi teorema, dato che non esiste alcun teorema della conservazione dell'informazione, intendi principio

Ma...OT 

E comunque con un buon DSP ben accroccato, nel 99.8% circa dei casi (ad esempio forse non si applica nel caso dell' impianto di Rocco e simili, se esistono) può migliorare il principio, il teorema e puro i Dufayffusori in modo udibile e oggettivo 

Non come piace agli audiofili e cioè a caso, in funzione del mood ormonale del momento 

:classic_smile:

Ho voluto sostituire il termine principio [che fa riferimento alla teoria della conservazione dell'informazione] con teorema in quanto c'è una deduzione dimostrabile assodata e che riguarda tutti i sospetti che alcuni attribuiscono all'ipotetico inserimento di un DSP nel percorso del segnale, vale a dire possiamo dimostrare che applicato uno stimolo in ingresso le informazioni contenute le troveremo anche in uscita, in special modo nei processi digitali, questo anche se venisse applicato un processo di convoluzione/deconvoluzione

Al massimo, per non essere troppo precisini, possiamo aggiungere una insignificante alterazione non lineare data dal processo che somma eventuali riquantizzazioni/arrotondamenti, ma si tratta di roba a -160 dB

Adesso salterà fuori che l'udito è capace di rilevare anche una distorsione a -160 dB

 

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