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Sistema di riproduzione audio ad alta fedeltà, ma cos'è l'alta fedeltà?


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@mozarteum poi non vorrei mai essere un disco #immenso# tipo le quattro sonate di Haydn di Glenn Gould o le sue Goldberg messe in ordina tristemente ragionieristicamente alfabetico.. mi offenderei appunto se fossi io l‘LP…😅

3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Deve essere pero’ un Lp in ordine

Dopo essere passato nella lavadischi ad aspirazione, il tempo che si interpone tra un ascolto e l'altro è troppo alto. Solo se sigillato si può mettere direttamente sul piatto.

ilmisuratore
2 ore fa, niar67 ha scritto:

chi si fa l'impianto è non diventa matto e ascolta la musica.....

L'impianto comunque si può assemblare rispettando una certa decenza, se poi lo scopo è ascoltare musica alla meno peggio basterebbe anche un compattone

Tu ti accontenteresti ?

10 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ma il problema e’ la sdentatura

Non necessariamente bisogna lasciare il settore vuoto, basta andare a scalare e individuare il compositore con un segno, iniziali o altro. Io delimito con una linguetta sporgente. Facile facile.

 

 

 

 

 

Classica e Sacra,Colonne Sonore,Bossa Nova, Pop e Rock.

In ordine alfabetico,cognome dell'autore.

In classica ulteriore ordine per la stessa opera eseguita da più artisti,pianisti,violinisti,direttori d'orchestra.

Da sinistra verso destra.

Una volta ordinati poi richiede poca energia mantenere l'ordine.

ilmisuratore

Ritornando sul discorso hires

Se ci attenessimo all'operazione via software di downsampling e riduzione della profondità [dei bit] il formato a 16/44 non perderebbe nulla

Fino a 22050 hertz troveremmo esattamente tutte le informazioni contenute nel formato hires, questo fino ad un livello di circa -90 dB in ampiezza, e direi che basta e avanza in quanto non esiste materiale registrato i cui livelli richiedano un numero così limitato di bit

Dunque Nyquist e Shannon hanno matematicamente centrato con il loro teorema la buon riuscita del campionamento senza difetti

Purtroppo, anche per via delle tecnologie impiegate in passato, qualcosa gli è sfuggita, ovvero che questo segnale avrebbe dovuto imbattersi con il variegato responso dei convertitori e filtri analogici, la cui resa cozza con l'operazione che avviene per via matematica

Durante la conversazione e la ricostruzione del segnale analogico [che sono operazioni la cui base è l'interpolazione] si manifestano delle aberrazioni, sia nei segnali a basso livello, sia in prossimità del brickwall, ovvero in prossimità del taglio in altissima frequenza

Questo, certificato con misure, produce distorsione nei picchi ad alta frequenza [anche da 13 khertz a salire] nonché una ricostruzione alterata dei segnali a basso livello

Con alcuni DAC accade, con altri meno e con altri ancora anche nulla [ma l'ingegnerizzazione dei filtri di queste macchine è allo stato dell'arte]

 

ilmisuratore
2 ore fa, alexis ha scritto:

adesso però corro nello sgabuzzino a fare penitenza, sfogliando il catalogo RME -

Le RME fanno ottimi prodotti

Se gli passi il segnale analogico IN/OUT del tuo supermegagalattico setup manco te ne accorgeresti

Benedetti ne sa qualcosa 

Mighty Quinn
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se gli passi il segnale analogico IN/OUT del tuo supermegagalattico setup manco te ne accorgeresti

Garantito al pistacchio

Però magari, sapendo dove mettere le mani, grazie al suo ancorché limitato DSP, qualche sincero miglioramento potrebbe ottenerlo

 

 

3 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

magari, sapendo dove mettere le mani, grazie al suo ancorché limitato DSP, qualche sincero miglioramento potrebbe ottenerlo

Volendo ottenere quel bel suono finto che vi piace potrebbe essere la strada giusta 

ilmisuratore
12 minuti fa, Dufay ha scritto:

Volendo ottenere quel bel suono finto che vi piace potrebbe essere la strada giusta 

A volte fai ragionamenti che hanno del paradossale

Punti il dito verso le cose che non alterano il segnale [a patto di saper dove mettere le mani] e poi ascolti gli MP3 che, aldilà del fatto che possano essere ascoltabili, il segnale lo alterano 1000 volte più di un DSP

Tutto quello che fate voi è sempre giustificabile, gli altri sarebbero un mondo a parte

3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

L'impianto comunque si può assemblare rispettando una certa decenza...

...chi vuol assemblare un' impianto con una certa decenza e legge de tempo Melius non compra il "compattone".....è una questione di"metro" di misura.........

4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se gli passi il segnale analogico IN/OUT del tuo supermegagalattico setup manco te ne accorgeresti

Ha parlato il misuratore che non distingue un’ arpa da una carpa, facendo egli per sua stessa ammissione solo misure quantitative.. . 😂

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Punti il dito verso le cose che non alterano il segnale [a patto di saper dove mettere le mani] e poi ascolti gli MP3 che, aldilà del fatto che possano essere ascoltabili, il segnale lo alterano 1000 volte più di un DSP

Assolutamente normale se si conoscessero i meccanismi percettivi dai quali poter risalire alle fondamentali priorità  che possano determinare, in modalità ripetibile e sostanzialmente invariante,  una maggiore o minore "qualità" sonora, quella che a sua volta potrà, eventualmente, più o meno determinare un maggiore o minore piacere musicale. 

Nel caso specifico, evidentemente la ridotta quantità di informazioni dell'mp3, non è stata rilevata come elemento fondamentale al punto di costituire  una priorità imprescindibile.

Come è possibile allora,  e perchè nonostante l'mp 3 alteri oggettivamente la qualità del segnale rispetto ad un dsp, Dufay considera quest'ultimo come il male assoluto, ed accetta invece come sufficiente  l'mp 3 da you tube?

La soluzione implicherebbe una originale e complicatisima ricerca alfine di individuare un preciso rapporto fra fenomenologia e sensazione, tale da poter razionalizzare tutto quanto oggi sia superficilmente catalogato come frutto di suggestione.

Un mondo di fatto imperscrutabile in quanto ignorato per precisa scelta, da chiunque abbia deciso di limitarsi, nel migliore dei casi  esclusivamente alla modalità di vibrazione del timpano.

Una autolimitazione quindi, nel processo di conoscenza riguardo tutto quanto possa o meno determinare sensazioni di maggiore o minore qualità sonora, il tutto nell'assunto che vada considerato estraneo all'elettroacustica, tutto quanto possa succedere e/o succeda realmente a valle dello stimolo fisico, nel completamento quindi del processo di elaborazione del suono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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