Vai al contenuto
Melius Club

Opere d'arte, la rassegna di Melius


Messaggi raccomandati

extermination

La basilica di Sant'Andrea è uno dei monumenti più importanti e conosciuti di Vercelli. È il primo monumento gotico del Piemonte, uno dei più precoci d’Italia in questo stile, un esempio di architettura romanica-gotica, in cui convivono il romanico locale e le novità del gotico cistercense. Ha la dignità di basilica minore.

IMG-20240608-WA0000.jpg

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1220249
Condividi su altri siti

  • 2 mesi dopo...

IMG_4506.thumb.jpeg.fab6214f32f6f7375ec750227af5a22f.jpeg


 

Un croissant francese classico è composto da 55 strati (27 strati di burro), ottenuti con una piega alla francese seguita da 3 pieghe a lettera.

Contrariamente a quanto si crede, il croissant non è un dolce creato in Francia, ma in Austria. Più in particolare nella città di Vienna. Secondo una delle leggende raccontate sull'argomento, questo prodotto per la colazione nacque durante l'assedio della città da parte dei turchi nel 1683. "Gli ottomani erano pronti ad attaccare la città la mattina presto. Avevano iniziato a scavare dei tunnel", racconta Olivier Poels. "Ma i fornai, alzandosi presto, hanno sentito il rumore e hanno lanciato l'allarme, impedendo la cattura della città."

Il cornetto arrivò in Francia solo tramite Maria Antonietta d'Austria, intorno al 1770. La moglie di Luigi XVI lo riportò nel suo bagaglio, insieme ad altre specialità viennesi, da cui il nome viennoiseries. Negli anni '30 dell'Ottocento, due austriaci, August Zang ed Ernest Schwarzer, aprirono a Parigi, in rue de Richelieu, "La boulangerie viennoise", nella quale vendevano croissant e altre specialità viennesi. I prodotti ebbero molto successo ed ispirarono imitatori che contribuirono alla diffusione di questi “pasticcini”.

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1267502
Condividi su altri siti

@Guru

Il 8/5/2024 at 16:35, Guru ha scritto:

 l'artista impiegò sette anni per scolpire la fitta rete che avviluppa il corpo dell'uomo.

anche se ne avesse impiegati 100 di anni, per me è un mistero come si fa una cosa del genere con lo scalpello, trapano a mano...lo stesso marm lucidato, con cosa? carta vetrata?mi piacerebbe vedere un video dove qualcuniocerchi di fare queste cose...Approiposito, vado OT, si vedono dei filmati di templi , piramidi, non ricordo dove, che hanno grandi massi perfettamente incastrati fra di loro. Almeno nella parte esterna. Ma tutto il resto del masso ?

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1268743
Condividi su altri siti

IMG_4517.thumb.jpeg.e0fdd2a699675c6cffb77d9db3182289.jpeg

 

 

Brescianella all’acquavite
 

La Brescianella del tipo appassito viene stagionata per qualche giorno in acquavite e poi “asciugata” nella crusca di grano: perfetto connubio tra un formaggio dal sapore delicato e il gusto mordente dell’alcool. Si tratta di un formaggio a latte vaccino pastorizzato dalla pasta paglierina chiara, molto morbida e fondente. Il suo sapore forte e persistente si gusta al meglio sorseggiando un vino rosso corposo e invecchiato, grappe e acquaviti, abbinandololo a mostarda di anguria bianca, gelatina al Marsala, pane ferrarese.

 

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1270011
Condividi su altri siti

IMG_4519.thumb.jpeg.579fce8b52cc653da25720557ae91f9b.jpeg


Il Finelli e quei raffinati merletti di Maria Barberini Dugioli
 

Sembra quasi impossibile che questo raffinatissimo merletto, il prezioso tessuto damascato e la collana di perle siano realizzate in marmo di Carrara. Eppure lo scultore Giuliano Finelli, grande artista di Carrara cresciuto nella scuola di Gian Lorenzo Bernini, diede vita a questo prezioso busto di Maria Barberini Dugioli nel 1627. Finelli era cresciuto a pane e marmo: figliolo di marmisti, iniziò fin da piccino a prendere familiarità con la lavorazione della bianca pietra. Da giovanissimo si trasferì a Napoli per frequentare la bottega dello scultore Michelangelo Naccherino. Poco dopo fu notato da Pietro Bernini, il padre del grande Gian Lorenzo, che lo volle accogliere nella sua bottega come talentuoso apprendista. Presto divenne un vero maestro del traforo e non solo, tanto che il Bernini lo volle con sé per dar vita al delicatissimo fogliame dell’Apollo e Dafne, oggi alla Galleria Borghese. Ma chi era Maria Barberini Dugioli? Perché le fu dedicato questo busto tanto importante e degno di un’imperatrice che oggi appartiene alle collezioni del Louvre? Ebbene, era una nobil dama nata a quanto pare sotto una cattiva stella. Era la nipote di papa Urbano VIII Barberini e s’era sposata prima che lo zio venisse eletto pontefice con un nobile bolognese, Tolomeo Dugioli. Purtroppo morì poco dopo di parto nel 1621, a soli 22 anni. Il raffinato busto scolpito dal Finelli è un monumento funebre alla giovane deceduta troppo presto e fu commissionato dalla famiglia di lei. Si vede bene all’altezza del petto la grande ape posta lì, quasi come se fosse una spilla: proprio questi insetti infatti erano il simbolo dei Barberini. Quel volto candido voltato di lato e incorniciato dal raffinatissimo pizzo e da quei fili di perle sono stati scolpiti con una maestria fuori dall’ordinario. Osservate i preziosi bottoni gioiello e la cura che è stata messa nel riprodurre ogni minimo dettaglio dell’abito damascato. Finelli scolpì per Maria Barberini Dugioli una curatissima pettinatura con riccioli morbidi raccolti sul capo in uno chignon al quale fissò un rametto di fiori d’arancio come malinconico richiamo a quella vita da neo sposa che è durata troppo poco.

 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1270597
Condividi su altri siti

IMG_4525.thumb.jpeg.ba771abe99a267a677d25b6ed80c5589.jpeg

 

Il pozzo elicoidale a gradini vecchio di 1.000 anni con 8 ingressi.
 

Si trova nel villaggio di Walur, Taluka di Selu, nel distretto di Parbhani, Maharashtra, India.
Questo straordinario "pozzo elicoidale a gradini" presenta scalini a spirale da 8 lati che conducono al pozzo e 8 Devakoshta (nicchie) sopra gli scalini.
Recentemente, gli abitanti del villaggio di Walur hanno intrapreso una massiccia campagna di pulizia per riportare il pozzo al suo antico splendore.
Hanno rimosso i rifiuti e i detriti accumulati nel corso degli anni, rivelando il design intricato e l'importanza storica di questa antica struttura.
Si ritiene che questo pozzo abbia tra i 1.000 e i 1.500 anni, e rappresenti una testimonianza dell'ingegnosità architettonica e del patrimonio culturale della regione.

 

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1271347
Condividi su altri siti

@claravox @claravox

Il 15/8/2024 at 09:43, claravox ha scritto:

Il Finelli e quei raffinati merletti di Maria Barberini Dugioli

...ma che ci sia qualcuno in giro che sia in grado di fare la stessa cosa ,mettiamo anche 10 volte peggio , e dandogli pure tutti ipiu moderni attrezzi?

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1271429
Condividi su altri siti

IMG_4529.thumb.jpeg.a719e98c35c029f61901f82b9877e4bb.jpeg


IMG_4530.thumb.jpeg.91b3e96d734dbc960c817e562c9f46e7.jpeg


 Alphonse Mucha nasce a Ivancice, nella Repubblica Ceca, nel 1860. Fervente patriota e sostenitore della libertà politica dei popoli slavi, si dedica all’arte e nel 1887 si trasferisce a Parigi dove affina le sue arti e incontra la donna che cambierà per sempre la sua vita, Sarah Bernhardt, l’attrice più bella e famosa dell’epoca, che affida a Mucha la sua immagine rendendolo popolarissimo. Nasce il mito delle “donne di Mucha”, e le aziende se lo contendono per reclamizzare i propri prodotti, dando vita alle intramontabili campagne pubblicitarie come quella del cioccolato Nestlé, dello champagne Moët & Chandon, e ancora delle sigarette, della birra, dei biscotti e dei profumi. Mucha però non dimentica l’impegno patriottico e sociale. Nel 1910 torna a Praga e si dedica per quasi venti anni a quello che è considerato il suo più grande capolavoro, l’Epopea slava, opera colossale composta da venti enormi tele in cui racconta i principali avvenimenti della storia slava. Mucha morirà a Praga nel 1939. Tra fine ottocento e inizio novecento Parigi era considerata il centro del mondo dell’arte. È la cosiddetta Belle Époque, c’è un grande entusiasmo, e Alphonse Mucha, anche grazie all’incontro con Sara Bernhardt, diventa il più famoso e conteso artista dell’epoca.  Le sue opere, le sue illustrazioni, i poster teatrali e la nascente pubblicità sono accessibili a tutti.  Nasce con lui una nuova forma di comunicazione: la bellezza di fanciulle in fiore, ritratte in una commistione unica tra sacro e profano, voluttuose e seducenti figure, rappresentate con uno stile compositivo unico, sono diventate caratteristiche del famoso “stile Mucha”. Le sue immagini diventano subito famose in tutto il mondo, il suo stile è il più imitato, la potente bellezza delle sue donne entra nell’immaginario collettivo di tutti.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1272123
Condividi su altri siti

IMG_4534.thumb.jpeg.1038c414db7ec8c775131ee7a995c504.jpeg

 

 La caduta degli angeli ribelli

Scolpita da un unico pezzo di marmo di Carrara nel 1740 dallo scultore italiano Agostino Fasolato, figura 60 angeli caduti.
La statua è alta quasi 2 metri e rappresenta la battaglia tra il bene e il male.
Trae ispirazione dai versi di Giovanni, nell'Apocalisse, dove si racconta di una feroce guerra compiutasi nel cielo, in cui Michele e i suoi angeli combattono contro Lucifero e i compagni ribelli, che cadono precipitando sulla terra.

 

Palazzo Leoni Montanari, Vicenza

 

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1272941
Condividi su altri siti

IMG_4552.thumb.jpeg.f5f9b08ea072a169ae0c0282ebf0200f.jpeg

La sala degli specchi del Goldestan Palace di Teheran 

 

La Sala degli Specchi del Palazzo Golestan di Teheran è uno degli ambienti più suggestivi e iconici dell'intero complesso reale, che risale al periodo Qajar. Questo capolavoro architettonico riflette la maestria artistica e il lusso della corte iraniana del XIX secolo. Il palazzo Golestan, costruito originariamente durante la dinastia safavide e ampliato successivamente dai Qajar, è un mix di stili persiani e influenze europee, ma la Sala degli Specchi ne rappresenta il cuore scintillante.

La sala è decorata con migliaia di piccoli frammenti di specchio, disposti in complessi motivi geometrici, una tecnica tradizionale nota come "ayeneh-kari". Questo lavoro minuzioso crea un effetto ottico spettacolare, in cui la luce naturale e artificiale si riflette e si moltiplica all'infinito, dando l'illusione di uno spazio vasto e surreale. Il risultato è un ambiente quasi etereo, dove i giochi di luce e riflessi donano un senso di opulenza e potenza.

La Sala degli Specchi aveva una funzione simbolica importante: non solo doveva stupire i visitatori con la sua bellezza e complessità, ma doveva anche rappresentare il potere divino del sovrano, quasi come se i riflessi infiniti suggerissero la sua onnipresenza e magnificenza.

Oggi, la sala è una delle attrazioni principali del Golestan Palace e un simbolo dell'arte e della cultura persiana. I turisti e gli studiosi che la visitano rimangono colpiti dalla sua bellezza senza tempo, che riflette la storia gloriosa e le tradizioni del popolo iraniano.

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/14942-opere-darte-la-rassegna-di-melius/page/58/#findComment-1278711
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...