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Paolo Borsellino disse questo ad un gruppo di studenti .


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39 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Ma fammi il piacere tu.

Dovrebbe essere considerato sconcio citare il “fatto quotidiano”.

Ti ho citato le parole di Borsellino, non ti piacciono? Ne prendo atto.

Ma nel merito che mi dici?

Perché il senso del thread era quello😏😉

(Comunque, visto che sei malfidente e non mi credi, nel link sopra c'è un'ora e passa dedicata a quell'intervento a Bassano del Grappa . È istruttivo ehh,ne vale la pena,

e magari ci trovi pure quello con cui ho aperto il thread, hai visto mai 🤗)

14 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Ma nel merito che mi dici?

Dico che e’ scorrettissimo (non da parte tua, sia chiaro, ma da parte del “fatto quotidiano”) andare a fare cherry piking delle dichiarazioni di Borsellino in piena lotta alla mafia per fare propaganda politica contro la riforma Nordio.

Quelle frasi vanno lette nel contesto complessivo di tutti gli articoli del giornale diretto da Marco Travaglio.

52 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Dico che e’ scorrettissimo (non da parte tua, sia chiaro, ma da parte del “fatto quotidiano”) andare a fare cherry piking delle dichiarazioni di Borsellino in piena lotta alla mafia per fare propaganda politica contro la riforma Nordio.

Quelle frasi vanno lette nel contesto complessivo di tutti gli articoli del giornale diretto da Marco Travagli

E no Roberto secondo me ti sbagli di brutto.

Non è che sostituisci mafia con altri reati il senso del discorso di Borsellino cambia. Su questo volevo sentire un tuo parere.

Ma direi che non ci senti , e no ci vuoi sentire, da sto orecchio.

P.S. giusto per aggiungere carne al fuoco:

Riguardo a questa  ventilata cancellazione dell'associazione esterna mafiosa

al bar ,tra amici, direi :

na' minchiata di quelle grosse che rischiano di lasciare il segno come anche( ed ancora di più), un taglio ( revisione profonda per ragioni di privacy si dice oggi) delle intercettazioni.

Si tratta di capire cosa si vuole, e non è la mia tazza di thè.

Ma  se piace il dolce poi tocca prendere anche l'amaro (cit)

 

 

 

38 minuti fa, andpi65 ha scritto:

P.S. aggiungerei, a latere, che questa  ventilata cancellazione dell'associazione esterna mafiosa sarebbe per me da evitare

Neanche Nordio parla di cancellarla.

C’è da renderla meno fumosa e evanescente, tipizzandola.

Hai letto l’intervista di Nordio sul Corriere della Sera ?

 

Comunque tranquillo che su questo argomento la Meloni e’ terribilmente forcaiola e molto sensibile alla cultura forcaiola del paese per cui e’ difficile che si farà mai. 
Infatti Mantovano ha precisato che la questione non è all’ordine del giorno e non costituisce “una priorità’”

Anche perché (aggiungo io) con questa sinistra sciacalla che fa della falsificazione della realtà poco hegeliana il suo modus opernadi, sarebbe un bombardamento di titoloni “la Destra asseconda i mafiosi” “via il concorso esterno: la Destra lega le mani ai magistrati”, il tutto contornato da vagonate di fango dei vari Report e LaPD7 con ospiti fissi i magistrati grillini e tutta la redazione del Fatto Quotidiano.

Anche no, chi glie lo fa fare ? 

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Le organizzazioni mafiose sono la più grande azienda italiana a livello di volume economico.

Questo è avvenuto grazie all'indispensabile supporto della politica, senza il quale sarebbero rimasti nell'ambito della delinquenza comune.

Ciò che sta avvenendo a livello di proposte legislative ne è la dimostrazione lampante.

Tutte le altre giustificazioni sono solo scuse puerili.

 

36 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Neanche Nordio parla di cancellarla.

C’è da renderla meno fumosa e evanescente, tipizzandola.

A no? Ma  tipizzandola che vor di in concreto?

(Perché mi sembra bella delineata già ora.)

Da quello che leggo e vedo io l'impressione sarebbe un po' diversa, nelle intenzioni a parole, sia riguardo alle intercettazioni che al concorso esterno, ma forse è uno che non si fa' capire bene.

Sei una persona intelligente Roberto, anche se (se mi posso permettere) secondo me la butti un po' troppo in differenziazioni di parte.

Frega na sega a me del colore politico, mi interessano di più le cose concrete, e da sto guardasigilli ne vedo pochine ehh.

Più danni ipoteci ventilati ad ora,

ohh secondo me.

 

@andpi65

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/07/13/il-b-sbagliato/7227526/

“Il perché lo spiegò Paolo Borsellino, a cui la Meloni e FdI dicono di ispirarsi, agli studenti di Bassano del Grappa il 26 gennaio 1989: “Oltre ai giudizi del giudice, esistono i giudizi politici. Cioè le conseguenze che da certi fatti accertati trae, o dovrebbe trarre, il mondo politico… Questi giudizi non sono stati tratti. Perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza. Si è detto: ‘Ah, questo tizio non è stato mai condannato, quindi è un uomo onesto’. Ma dimmi un poco: ma tu non conosci gente che è disonesta ma non ci sono mai state le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre soprattutto i partiti a fare grossa pulizia? Non soltanto a essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia di tutti coloro che sono raggiunti comunque da fatti inquietanti, anche se non costituiscono reato”. Ora sta alla Meloni decidere se la sua destra è quella di Borsellino o quella di Berlusconi.”

 

Ha ragione Roberto, io ho sempre apprezzato Falcone e Borsellino, ma trovo raccapriccianti queste affermazioni anche se attribuite al giudice ucciso dalla mafia, sono ancora più raccapriccianti se ad affermarlo è un giudice, un magistrato o comunque un uomo delle istituzioni, l’idea che il semplice sospetto diventi una colpa, l’idea che si debba condannare qualcuno ad opera dell’opinione pubblica solo perché lo si associa a dei criminali o a dei mafiosi, senza alcuna prova e senza aver commesso alcun reato è a mio avviso qualcosa di vergognoso che dovrebbe far impallidire chiunque ritenga che le garanzie costituzionali e lo Stato di Diritto siano qualcosa a cui nessuna democrazia possa rinunciare. 
Non solo, il giudizio politico richiamato nella dichiarazione non ha alcuna correlazione con quello giudiziario, il giudizio politico spetta solo agli elettori, si esercita liberamente con il voto ed è insindacabile in una democrazia, qualsiasi sia la motivazione che spinge l’elettore ad una precisa scelta di parte, per quanto essa possa sembrarci politicamente stigmatizzabile.

le parole di Borsellino -un galantuomo indiscusso che riferiva questo discorso alla mafia -sono pero’ pericolose se maneggiate disinvoltamente: la cultura del sospetto e’ profondamente antidemocratica.

Per una quota di sospetti fondati ce ne sono altri che possono essere creati ad arte da chi vuole metterti fuori gioco: la mafia e’ anche maestra di questo.

Fuori della mafia e’ lo sport preferito dalle opposizioni di qualunque colore.

mi atterrei dunque alle sentenze.

La ulteriore scrematura eventuale - in assenza di sentenza- spetterebbe pero’ agli elettori mai ai giudici.

La valutazione politica dei comportamenti non coincide con quella giudiziaria tanto vero che l’ineleggibilita’ e’ confinata a casi tassativi e fra questi non vi e’ il sospetto.

Siamo dunque semmai nel campo dell’opportunita’. Ma di opportunita’ son piene le fosse

  • Melius 2
34 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Per una quota di sospetti fondati ce ne sono altri che possono essere creati ad arte da chi vuole metterti fuori gioco: la mafia e’ anche maestra di questo.

Fuori della mafia e’ lo sport preferito dalle opposizioni di qualunque colore.

mi atterrei dunque alle sentenze.

Che sono poi cose di cui Borsellino nel video parla diffusamente, facendo riferimento generico al ruolo dei pentiti e soprattutto al ruolo dei pentiti nel caso Tortora. 

Da sempre il fatto giuridico e il fatto reale possono discostare anche di molto. Anzi, spesso, sono proprio due verità differenti.

Resta il fatto che , o ci si affida e ci si fida dell'oridinamento giudiziario, con tutti le imperfezioni che può avere, oppure possiamo abbracciare la cultura del sospetto per cui, alla fine, nessuno è mai innocente ( un pò come la pensava  - pensa- Davigo)

  • Melius 2
mariovalvola
13 ore fa, Roberto M ha scritto:

Se non può neanche considerarsi onesta una persona perseguitata con decine di processi tutti finiti con l’assoluzione figuriamoci se possono essere considerati onesti i diffamatori seriali, cioè i giornalisti che collezionano decine e decine di condanne per diffamazione per aver diffamato gratuitamente gli altri.

Se ti riferisci a B., sai che non è vero.

Non puoi comunque mettere sullo stesso piano le dovute garanzie che deve offrire un ministro e quelle di un giornalista.

Sono teoremi Sallustiani.

Vorrei ricordare che Travaglio ha diffamato anche figuri impresentabili. Uno di questi era pure tuo collega.

Oltretutto, mi pare di ricordare che la politica non vuole mettere mano al problema della querela temeraria.

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