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Condizioni climatiche e inquinamento


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38 minuti fa, Jack ha scritto:

inferiore na ceppa… stavo appisolato in mansarda… svegliato da un bombardamento mai sentito. Ma sentito una roba così da Beirut 1992

@Jack non ti devi preoccupare, ci sono sempre stati questi fenomeni perdio! Clima tropicale era nel 1800 e clima tropicale è ora, grandinate e trombe d'aria al nord e incendi al sud sono all'ordine del giorno da migliaia di anni, ma che dico migliaia, miliardi di anni, il prossimo step sarà quando vedremo un marciapiede al sole e l'altro invece investito da una tromba d'aria con grandine e alberi abbattuti sulle case (come succedeva spesso nel 1700) sulle auto e purtroppo sulle tende dei campeggi. Avrei voluto mettere la faccina che ride per dare un minimo di senso umoristico, ma poi mi è venuto appunto in mente quella povera ragazza a cui si è abbattuto un albero sulla tenda, mi pare nel bresciano, purtroppo è morta e allora d'improvviso mi è passato tutto l'umorismo. 

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“Faceva sempre più caldo, un caldo intollerabile, le estati erano come inferni e gli abitanti dei villaggi non trovavano ristoro nemmeno nei torrenti e nei laghi, divenuti caldi come brodo. Qualcuno diceva che erano i segnali dell’imminente fine del mondo. Gli esperti scienziati borbottavano a tutto spiano salmi incomprensibili e paurosi, che facevano la fortuna dei preti, sempre più cercati da piagnucolanti fedeli in cerca di salvar l’anima. Quando l’estate finí, tutto tornò come sempre. Era stata la solita estate calda di ogni anno. I preti e gli uomini di scienza si erano arricchiti, mescolando con sapienza superstizione e paura. Sarebbe poi arrivato il solito inverno di sempre”.

François Rabelais, “La vie de Gargantua et de Pantagruel” (1542) 

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Il clima dell’informazione e l’informazione del clima

Di Pino Cabras.
 

I rilanciatori di allarmi hanno letto bene il manuale delle istruzioni dell'allarmista zelante. La loro sequenza è di una prevedibilità quasi efferata: mai una sorpresa. 

Funziona così.

Estremizzare e sacralizzare una questione che ha punti controversi: ossia niente dubbi, vietato. 

Appellarsi alla scienza (di per sé luogo aperto a radicali dibattiti) come a una religione bigotta e iper-dogmatica. 

Essere di manica larga per l'abuso immediato e sistematico dell'etichetta di "negazionista" (che fa Hitler, e non vorrete essere Hitler) e "terrapiattista" (che fa pirla, e non vorrete mica essere pirla). 

Semplificare nel modo più puerile ogni nuvola di equazioni sui comportamenti della fisica e della biologia per ridurre la scienza complessa a un interruttore etico in cui se calchi 'On' salvi il mondo e se calchi 'Off' muori o fai morire. 

Occupare tutti i primi 'slot' dei notiziari, dove ci dovrebbero essere le più importanti notizie del giorno, per sostituirli con un interminabile bollettino catastrofico pianificato a tavolino che deforma ogni statistica, silenzia ogni controcanto, appiattisce ogni narrazione in funzione dell'allarme. 

Scatenare una canea di cronisti totalmente inetti rispetto a qualsiasi vero giornalismo d'inchiesta per compilare liste di proscrizione con cui sfottere e manganellare chi non si adegua all'allarme. 

Lo abbiamo visto per Lo Grande Morbo dello Secolo, lo abbiamo visto poi per La Guerra dell'Occidente Innocente, lo vediamo ora per Lo Clima Salvabile Soltanto dallo Tuo Impoverimento.

Niente, dovremo affidarci a gente che fabbrica auto con materiali estratti per dodici ore da schiavi bambini e che vanta la necessità di salvare il mondo conformandolo al proprio sistema, senza mettere in dubbio nulla. Dovremo fidarci delle loro mappe meteo che prevedono solo queste varianti di colore: rosso rabbioso, amaranto, bordò, carminio, cremisi, mattone, porpora, purpureo, rubino, sanguigno, scarlatto, vermiglio, rubicondo e arrosto. Pazienza se ieri 18 luglio la mappa delle temperature europee era composta all'80% da temperature più basse della media stagionale. Non vorrete mica rovinare la tavolozza monocromatica dei profeti della canicola?

Non dovremo insomma più porci il problema ambientale vero, cioè l'immane pressione sull'ecosistema della volontà di potenza del capitalismo, la sua plastica, le deforestazioni, il consumo di suolo a scapito delle comunità e dei loro equilibri. Temi troppo veri e poco cari agli squali di Davos. 

Dovremo invece ridurre tutto a un'idea di clima monodimensionale che funziona come un termostato binario interamente dipendente da quanta virtù mettiamo nei consumi spiccioli e che però dovrà arrestarsi alla soglia degli intoccabili yacht e jet di lorsignori.

L'estate per suo mestiere è calda e luminosa, e può perciò illuminare nella sua essenza il sistema dell'informazione: ancora una volta falso e totalmente ingannevole. Il problema non è di per sé il clima, anche se abbiamo molto caldo e l'ambiente lo vediamo sotto scacco, ma chi ci racconta il clima, come lo racconta, cosa nasconde, cosa nega mentre ti dice che siamo noi a negare.

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4 minuti fa, claravox ha scritto:

Anche la satira, fatta bene e sopratutto contro il potere e non contro i più deboli ( quello si chiama bullismo), aiuta a fermarsi un attimo a riflettere.

sicuramente, ma come mai dovrebbe convincermi di una tesi o dell'altra ? la satira deve avere un fondo di verità, e un articolo giornalistico, in particolare, non può limitarsi a fare satira: deve darmi notizie, argomentazioni. altrimenti è retorica e rischia di sconfinare appunto nel bullismo, contro chiunque sia.

sui presunti periodi caldi del passato, ad esempio, si trovano facilmente articoli con argomentazioni contrarie. giuste ? sbagliate ? qui sì, ognuno tragga le proprie conclusioni.

PS: da quale capitolo del Gargantua è tratto quel brano ?

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10 ore fa, Velvet ha scritto:

Spettacolare un catzo, qua ha fatto palle da tennis con venti pazzeschi. Mai vista una grandinata sfondare completamente una vetrocamera (finestra, non lucernaio) spessa 3cm come un colpo di bazooka

Nello stesso giorno questa grandinata si è spostata con la stessa intensità in altre zone. Questo è veramente pazzesco. Nel paese d'origine della  mia famiglia (parte nord della provincia di Modena) tutte le macchine parcheggiate fuori hanno i avuto i vetri distrutti, e ogni abitazione tegole spezzate. Abbiamo mandato un muratore sul tetto dei miei genitori, incredibile quante tegole di cemento anni 70 spesse quasi un centimetro siano state rotte.

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@claravox io non vado di certo a cercare dei François Rabelais che avvalorino le mie tesi come invece fai tu. Ti chiedo solo come mai nella stragrande maggioranza dei casi gli stessi negazionisti del covid ora negano i cambiamenti climatici? Hanno cominciato con negare l'olocausto (a volte si dice il caso), la terra tonda, lo sbarco sulla luna e ora sono finiti a contestare covid, grandinate trombe d'aria che si susseguono a distanza di poche ore. A tuo avviso a noi che toccano i chicchi di grandine in testa siamo quei creduloni facilmente raggirabili e quindi preda facile dei vari Soros Musk e compagnia cantante che ci comandano a bacchetta, mentre loro sono quelli della verità in tasca di cui sono gli unici depositari? 

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Il New York Times Magazine pubblicò un articolo sulla trasformazione è in corso nella parte orientale della Russia, una terra che non era possibile coltivare. Da quando il clima ha iniziato a riscaldarsi, quell’area ha cominciato a migliorare. L’articolo raccoglieva la testimonianza di un agricoltore cinese emigrato per la stagione lavorativa che diceva che il disgelo ora arrivava ad aprile, invece che a maggio con piogge più forti. Aree selvagge si stanno lentamente trasformando in campi di soia, mais e grano. Se il cambiamento climatico diviene una crisi epocale a causa di siccità, inondazioni e temperature insopportabili, che renderanno vaste aree inabitabili e provocheranno forse la più grande migrazione di rifugiati della storia per alcune nazioni, e fra queste la Russia, il cambiamento climatico potrebbe rappresentare un vantaggio enorme. Le regioni più fredde del pianeta diverranno più temperate, attirando uno straordinario afflusso di persone sfollate dalle parti più calde del mondo. La migrazione umana, storicamente, riporta l’articolo «è stata guidata dalla ricerca della prosperità. Con il cambiamento climatico, prosperità e abitabilità – e opportunità economica – diventeranno presto la stessa cosa».

Nutro il dubbio che come le altre campagne del recente passato siano state orchestrate dai russi, anche quella del negazionismo climatico abbia lo stesso direttore d’orchestra.

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Una banalità che riscontro direttamente: Nel progetto di impianti di condizionamento (non splittini intendo) fino al 2000 circa erano proposti, ai clienti dal budget particolarmente tirato e/o dotati di tecnici mediocri, scambiatori esterni calcolati a 36°C max. 

Oggi quel limite minimo è 42°C, chi proponesse di meno verrebbe preso a seggiolate direttamente.

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