Vai al contenuto
Melius Club

Il preamplificatore (attivo) ha ancora senso con le sorgenti digitali?


Messaggi raccomandati

Come al solito eviterei di fare discorsi in assoluto. A volte un pre può risultare ininfluente, altre volte può far sentire la sua presenza. Certo, non si avvertiranno mai cambiamenti da stravolgere il suono della catena. 

La cosa va provata e valutata a seconda del caso, dipenderà da quale dac/pre, da quale pre attivo e da quale finale si andranno ad interfacciare.

Come mi è già capitato di scrivere, mi sono capitate situazioni in cui il pre risultava alle mie orecchie ''inutile'' ed altre in cui ha determinato la crescita di alcune caratteristiche. 

 

 

 

  • Melius 1
33 minuti fa, grisulea ha scritto:

Perché?

L’idea del preamplificatore passivo nasce con l’avvento dei giradischi digitali che hanno un livello di uscita abbastanza elevato (dell’ordine di 2 V per 0 dB «full scale») tanto da poter pilotare direttamente un amplificatore finale (che hanno in genere una sensibilità pari a circa 1 V) a cui è possibile collegarli con  l’interposizione del solo controllo di volume, costituito da un semplice attenuatore.

Questo evita il passaggio del segnale attraverso un ulteriore stadio di guadagno (il preamplificatore) fonte, in teoria, di possibili degradazioni della qualità musicale.
Una di queste degradazioni è il rumore che in uno stadio preamplificatore, che in genere amplifica il segnale di dieci volte (20 dB), è presente sia sotto forma di rumore termico prodotto dai dispositivi attivi, che di ronzio.

Perché questo rumore non degradi sensibilmente il rapporto S/N dei CD, che è in genere compreso tra il 93 ed i 115 dB, il rapporto segnale rumore dello stadio di
amplificazione deve essere superiore di almeno 6 dB rispetto a quello della sorgente. Nei preamplificatori attivi un rumore così basso è difficile da ottenere, mentre i finali di potenza hanno generalmente un rapporto S/N di almeno 100 dB. Questo è uno dei motivi per cui si sceglie il pre passivo.

L’altro motivo è la mancanza delle distorsioni lineari e non lineari che in genere affliggono gli stadi attivi. La mancanza di amplificazione, però, se da un lato comporta dei vantaggi, dall’altro ha sicuramente uno svantaggio quando la fonte digitale è incisa ad un livello «prudenziale», ovvero mediamente troppo basso. Questo si verifica più spesso di quanto si creda (molti fonici registrano intorno ai -20 dB «digitali» con punte a -14 o -10) e non permette di avere un pilotaggio ideale dell’amplificatore di potenza. In questo caso una leggera amplificazione tornerebbe utile.

Quando si decide la costruzione di un pre passivo la scelta più importante è quella relativa alle impedenze di ingresso e uscita dell’attenuatore. La prima deve essere abbastanza elevata per non caricare gli stadi di uscita del lettore CD mentre la seconda deve essere abbastanza bassa per evitare cali nella risposta in frequenza dovuta ai cavi di collegamento col finale. Nella figura la riportiamo schematicamente le componenti che il segnale deve attraversare nel percorso dalla sorgente all’amplificatore finale in un pre passivo.

La maggioranza degli attuali lettori CD ha un’impedenza d’uscita che mediamente è di 200 ohm (anche se CD player come Wadia e Proceed sono caratterizzati da impedenze inferiori ad 1 ohm!!), per cui un’impedenza di ingresso di 3 kohm è più che sufficiente per non caricare l’uscita del lettore e per non avere eccessiva attenuazione del livello di ingresso.

Facendo riferimento alla figura la, con la formula che segue calcoliamo quanto vale tale attenuazione, provocata dal partitore formato da ZI e Rl, dove ZI è l’impedenza di uscita della sorgente e Rl è l’impedenza di carico:

Attenuazione = R1/(R1+Z1) (1)

sostituendo con i valori indicati precedentemente:

Attenuazione = 3000/(3000+200) = 0,94 equivalente a 0,5 dB circa.

Questo in ingresso. Vediamo che succede all’uscita dell’attenuatore.

L’impedenza di uscita di un attenuatore è data dal parallelo delle resistenze di partizione. Nella figura 1b queste resistenze sono indicate con Ra e Rb; Ra è la somma delle resistenze poste in serie tra l’ingresso e l’uscita, mentre Rb è la somma di quelle tra l’uscita e la massa, per cui la formula per il calcolo dell’impedenza di uscita è la seguente:

Z2 = (RaxRb)/(Ra+Rb) (2)

Quando le due resistenze sono uguali (nel nostro caso 1500 ohm ciascuna) si ha la massima impedenza di uscita che vale un quarto della resistenza totale.

Lo verifichiamo con la formula (2)

Z2 = (1500xl500)/(1500+1500) = 750 ohm

Calcolando il valore di attenuazione con la formula (2)

Attenuazione = 1500/(1500+1500) – 0.5  corrispondente a 6 dB

vediamo che la condizione più sfavorevole si ha quando la posizione della manopola del volume è posta a -6 dB, dove si ha la massima impedenza di uscita e di conseguenza il taglio più in basso della risposta in frequenza.

In figura 1a vediamo che gli elementi responsabili delle variazioni nella risposta in frequenza sono la Z2 ed il C2, che insieme formano un filtro passa basso, con
impendenza di 6 dB per ottava.

  • Melius 1
11 minuti fa, enzo966 ha scritto:

Pinotto (audiofilo tipo) un paio di ottime ma difficili piccole dynaudio d'annata. Gianni le abbinò a due finali Ming da con 845 i quali

Certo che  chi usa un Mink Ia merita questo e altro 

  • Haha 1
Adesso, Dufay ha scritto:

chi usa un Mink Ia merita questo e altro 

Fu convinto da Pinotto anche in questo acquisto: Pinotto sostiene che la 845 è la regina delle valvole e l'alternativa economica erano quei Mink.

Tra l'altro quei finali adesso li ha un altro mio amico e, con le sue casse, vanno; non sono il mio genere ma non distorcono in modo così plateale.

Insomma,

Circola un'altra bufala: I pre buoni sono pochi e tendenzialmente costano un botto

Alternativamente sono assemblati a mano da artigiano genio e illuminato nonché benefattore dell'umanità

Terzium non datur

 

ascoltoebasta
4 ore fa, naim ha scritto:

La cosa va provata e valutata a seconda del caso, dipenderà da quale dac/pre, da quale pre attivo e da quale finale si andranno ad interfacciare.

Come mi è già capitato di scrivere, mi sono capitate situazioni in cui il pre risultava alle mie orecchie ''inutile'' ed altre in cui ha determinato la crescita di alcune caratteristiche. 

 

....Ma perchè gli interventi saggi son sempre così rari??

  • Melius 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 29 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...