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Melius Club

Milano nord, per l'ennesima volta ha avuto l'esondazione del Seveso per pioggia


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@Paperinik2021

Ma hai capito cosa ho scritto?

Il problema non è il momento ,è la lungaggine che LA REGIONE ci mette ha fare i lavori per mettere in sicurezza il territorio.

Capisco che devi difendere l'indifendibile ,ma esiste un limite

Sono stato testimone da piccolo e da meno piccolo di un paio di alluvioni micidiali, causate da piogge battenti e durate giorni, mi sembra che la caratteristica di quelle odierne sia la violenza repentina dei fenomeni, il che autorizza a qualche ragionamento ulteriore sulle cause.

4 minuti fa, senek65 ha scritto:

La seconda che hai detto.

Vanno di pari passo, poiché l'ingordo raramente ha la capacità di valutare le conseguenze della propria ingordigia.

Individuare nel solo cambiamento climatico il collasso di sistemi idraulici che danno problemi da sempre e con il passare dei decenni sono stati trascurati, tombati, malamente arginati o circondati da migliaia di strade ed edifici è da ingenui.

  • Melius 1
1 ora fa, Panurge ha scritto:

Sono stato testimone da piccolo e da meno piccolo di un paio di alluvioni micidiali

Ero in ospedale a Sondalo per la moglie (eravamo in vacanza a Bormio) quando c'è stata la frana a s. Antonio Morignone in Valtellina. Salvo per miracolo, stavo per tornare in appartamento 

per me è inammissibile avere dei fiumi interrati, che passano sotto le strade (Olona e Seveso).

La pulizia è estremamente difficoltosa e ovviamente, accumulando detriti sottoterra difficili da rimuovere con costanza, sono delle bombe ad orologeria...

  • Melius 1

a milano è stato interrato quasi tutto tranne i navigli e mi pare il lambro.

nel dopoguerra sviluppo forte, scarichi tanti e tanto inquinanti e si è proceduto

con l' opera, anche se avevano già cominciato prima.

Al contrario di quanto crede ingenuamente qualcuno, l'acqua alla lunga è più forte della roccia (e del cemento). Prima o poi l'acqua malamente imprigionata si libera, travolge, invade, ritorna al suo alveo naturale.

L'equilibrio delle tante città italiane costruite sulle o fra le acque è delicatissimo.

Richiede saggezza, conoscenza, rispetto. Entrambe cose che sono venute a mancare nei recenti periodi storici.

A questo aggiungiamoci la trascuratezza con cui vengono lasciate andare in malora opere fondamentali per la regolazione idraulica.. Persino i semplici "fossi" a bordo strada, tombati ed occlusi in nome del Dio traffico o anche solo per non dover fare manutenzione alla vegetazione spontanea.

4 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

Gli stradini erano dipendenti comunali, non regionali

Appunto.

La pulizia e la manutenzione "ordinaria" dei sistemi di captazione superficiali (pozzetti, griglie e via discorrendo ) non sono di certo compito della regione, ma del singolo comune.

La regione si deve occupare dei progetti di bacini di laminazione, dei grossi corsi d'acqua.. e di tutte quelle opere idrauliche che impattano su più comuni e province.

E bisogna dire la verità che in Veneto dopo le alluvioni di una decina di anni fa le cose sono molto migliorate.

Sono stati fatti diversi lavori a dimensione sovracomunale e negli ultimi episodi di piogge molto intense ..tranne qualche caso locale... grossi problemi non ci sono stati.

Certo, sono opere costose, che danno poca visibilità politica, le inaugura sempre l'amministrazione successiva , e quindi sempre difficoltose...




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