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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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CAIRO: Il capo della Lega Araba ha avvertito delle conseguenze pericolose se le forze israeliane attaccano Rafah City nella Striscia di Gaza.

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu questa settimana ha detto di aver detto alle truppe di prepararsi per andare in città, come parte della sua campagna per distruggere il gruppo militante palestinese Hamas

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Jamal Rushdi, il portavoce ufficiale di Aboul Gheit, lo ha citato dicendo che spingere centinaia di migliaia di persone a fuggire dalla Striscia di Gaza è una violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario.

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“Rappresenta anche una pericolosa accensione della situazione nella regione attraversando le linee rosse della sicurezza nazionale per un grande paese arabo, l’Egitto”, ha detto Aboul Gheit.

 

Comandano loro...

Ambasciatore israeliano contro Sanremo: “Diffonde odio”. Ieri lo “stop al genocidio” di Ghali
Dure parole contro Sanremo dell’ambasciatore israeliano a Roma Alon Bar: “Vergognoso diffondere odio e provocazioni da quel palco”. Il suo attacco non ha destinatari specifici, ma sembra chiaro il riferimento all’affermazione di Ghali nel corso dell’ultima serata.

continua su: https://www.fanpage.it/spettacolo/eventi/ambasciatore-israeliano-contro-sanremo-diffonde-odio-ieri-lo-stop-al-genocidio-di-ghali/
https://www.fanpage.it/

Ha sollevato polemiche il comunicato letto in diretta su Rai 1 da Mara Venier e firmato dall'amministratore delegato della Rai Roberto Sergio: un messaggio di vicinanza a Israele contro le parole pronunciate da Ghali al festival di Sanremo, ovvero "stop al genocidio". Questa affermazione aveva portato alla protesta dell'ambasciatore di Israele a Roma, Alon Bar che aveva definito "vergognoso" il messaggio del cantante, parlando di "odio e provocazioni". Poche ore dopo, l'ad Rai si è mobilitato con un comunicato che ha sottolineato l'attenzione della tv pubblica alla "tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas" e alla "strage del 7 ottobre", senza mai citare Gaza o la Palestina. Il testo ha attirato critiche sui social e dagli esponenti dell'opposizione.

continua su: https://www.fanpage.it/politica/opposizioni-protestano-dopo-il-comunicato-rai-pro-israele-uno-schifo-censura-di-governo/
https://www.fanpage.it/

 

 

Il #7ottobre #Hamas ha massacrato centinaia di giovani che assistevano pacificamente a un festival musicale. E decine di altri ragazze e ragazzi di quel concerto sono tuttora ostaggi nelle mani di Hamas. Sconcertante che in un evento musicale come a #Sanremo2024 nessuno lo abbia ricordato, mentre non è mancato chi ha usato la parola genocidio contro Israele

magari a sanremo avrebbero anche dovuto dire che i tipi del rave stavano facendo un festone

a due passi dalla più grande prigione a cielo aperto del mondo in spregio a tutte le norme del buon senso e del corretto modo di vivere. allora si.

  • Thanks 1

caro @maurodg65 non ci sono più il Duce e il suo degno compare baffetto, lo so, c'è la nostalgia canaglia ma purtroppo abbiamo vinto noi e quindi l'arte è libera. Qui da noi e adesso un pittore può dipingere quello che vuole, uno scultore uguale e un cantante può concludere la suo canzone con "STOP GENOCIDIO". Chi è a favore del genocidio può cantare "NON FERMIAMO IL GENOCIDIO", è libero di farlo ma non è libero di impedire niente a nessuno. Di questa cosa dovresti avvisare pure i tuoi amici israeliani, la cosiddetta unica democrazia orientale non capisce che si deve fare i penēs suoi.

  • Melius 1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/11/voci-ebraiche-per-la-pace-la-lettera-appello-a-cosa-serve-la-memoria-se-non-aiuta-a-fermare-la-morte-a-gaza-e-in-cisgiordania/7442972/

 

"Il 7 ottobre, non solo gli israeliani ma anche noi che viviamo qui siamo stati scioccati dall’attacco terroristico di Hamas e abbiamo provato dolore, rabbia e sconcerto. E la risposta del governo israeliano ci ha sconvolti: Netanyahu, pur di restare al potere, ha iniziato un’azione militare che ha già ucciso oltre 28.000 palestinesi e molti soldati israeliani, mentre a tutt’oggi non ha un piano per uscire dalla guerra e la sorte della maggior parte degli ostaggi è ancora incerta. Purtroppo sembra che una parte della popolazione israeliana e molti ebrei della diaspora non riescano a cogliere la drammaticità del presente e le sue conseguenze per il futuro. I massacri di civili perpetrati a Gaza dall’esercito israeliano sono sicuramente crimini di guerra: sono inaccettabili e ci fanno inorridire."...

"Il 27 gennaio 2024 è stato una scadenza particolarmente difficile e dolorosa da affrontare: a cosa serve oggi la memoria se non aiuta a fermare la produzione di morte a Gaza e in Cisgiordania? Se e quando alimenta una narrazione vittimistica che serve a legittimare e normalizzare crimini? Siamo ben consapevoli che esiste un antisemitismo non elaborato nel nostro paese e nel mondo, ne sentiamo l’atmosfera e l’odore in questi mesi soprattutto dal 7 ottobre, quando abbiamo visto incrinarsi i rapporti, anche personali, con parte della sinistra. Ma ci sembra urgente spezzare un circolo vizioso: aver subito un genocidio non fornisce nessun vaccino capace di renderci esenti da sentimenti d’indifferenza verso il dolore degli altri, di disumanizzazione e violenza sui più deboli."

  • Melius 2
Ospite
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