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Bastano pochi quattrini per un dac completamente trasparente, dice la scienza audio


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27 minuti fa, STEFANEL ha scritto:

qui qualcuno parla di alcuni marchi hiend che garantiscono differenze smascellanti, da visioni di puffi angelici e santi vari…

È semplice ricomporre l'articolazione mascellare, basta ascoltare/confrontare in cieco

Si entrerà in una dimensione totalmente nuova, molto più attendibile e che avvicina moltissimo l'udito al misurato 

  • Haha 1
6 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ma le buone misure non possono predire se un apparecchio suonerà solo bene, oppure solo benino, oppure in maniera eccezionale. No, non possono.

Uno streamer “puro”? La cui sola funzione è quella di trasportare una serie di bit al convertitore? Cosa ci potrà mai esserci di tanto misterioso che banalissime misure non possono dire?

Io credo niente, tu evidentemente la vedi diversamente. Niente di male: io non mi pongo il problema, non perdo tempo in prove che reputo inutili e concentro il mio tempo e le mie risorse, su aspetti per me più importanti della riproduzione. Tu, evidentemente, preferisci una strada diversa.

Alla fine io sono contento così, tu, immagino, pure.

E tutti vissero felici e contenti.
 

  • Melius 1
3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

È semplice ricomporre l'articolazione mascellare, basta ascoltare/confrontare in cieco

Si entrerà in una dimensione totalmente nuova, molto più attendibile e che avvicina moltissimo l'udito al misurato 

E’ proprio questo l’anello mancante (almeno per me), che ha una connotazione decisamente soggettiva. Ho idea che le descrizioni di ascolti superlativi sono del tutto influenzati dalla compartecipazione di altri sensi, quali la vista e di quello che comunemente viene chiamato expectation bias.

  • Melius 2
3 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

Poi certo agli audiofili in genere piace il suono zin zin perché sono bassofobici in quanto non sono capaci di gestire il basso

Ti sei fatto vecchio, ripeti sempre le stesse cose.

  • Thanks 1

@appecundria il sabba è poco informato e suggestionabile all’incontrario.

E si beve qualsiasi misura del misurista e misura dell’ Archimagomagó.

Ah, è molto inventivo e non ripete MAI le stesse cose, all’infinito, tant’é che pure la sua tastiera si è fatta ricoverare al cottolengo.

Perché truth hurts, garantito al pistacchio.

56 minuti fa, Luca44 ha scritto:
4 ore fa, imaginator ha scritto:

 

Con cosa la hai confrontata o quale DAC hai sostituito ? Dacci altri particolari se puoi 

Confrontato con il mio attuale e bellissimo Sreamer/Dac, un capolavoro in costruzione, estetica, qualità di componentistica e di suono. L'Esoteric N-01 XD, che quasi 2 anni fa ha sostituito il precedente DCS Rossini 2.0, tanto per capirci. Comunque La Focus Rite mi serviva pure come scheda audio per microfono per misurazioni in ambiente, l'ho presa principalmente per quell'uso, però effettivamente, come Dac va veramente bene. 

  • Thanks 1
7 ore fa, SimoTocca ha scritto:

personaggi come Nelson Pass o Alan Wolff (Magico) o Arnie Nudell (Infinity) o David Wilson, persone che hanno fatto la storia recente dell’alta fedeltà, da decenni hanno cercato di capire questo, ben consapevoli (tutti quelli citati lo hanno scritto, cercatene tracce in rete: le trovate facilmente!) che senza l’ascolto i loro progetti “sono niente”! Addirittura Arnie Nudell “costringeva” i collaboratori, sia alla Infinity e poi alla Genesis, ad andare con lui ai concerti sinfonici  vivo per “capire” e “carpire” i segreti della realtà! E guai se non ci andavano ad ascoltare  il suono orchestrale dal vero e confrontarlo poi con quello dei diffusori Infinity (ma anche David Wilson era esattamente così!).

 

7 ore fa, SimoTocca ha scritto:

ra i valori non considerati c’è per esempio, secondo David Wilson la “fase temporale” con cui devono essere allineati gli altoparlanti … magari per Wolff di Magico invece fa i parametri poco considerati e mal misurabili ci sono le armoniche spurie indotte dalla vibrazione della cassa di un diffusore a sospensione pneumatica…e così via..

Credo ci sia confusione sui concetti.

Stai parlando, giustamente, dei diffusori che devono emettere il segnale elettrico registrato (musica) in ambiente, con tutte le variabili del caso.

Il segnale elettrico registrato, quindi la qualità della registrazione, può variare ampiamente in qualità e questo lo sappiamo tutti. Le elettroniche dalle buone misure, praticamente non lo alterano.

1 ora fa, STEFANEL ha scritto:

A me interessa capire cosa significhi “in caso di differenze”, quali differenze? di che natura? se queste sono differenze che sostanziano la superiorita’ del dac da 10k€ (per restare nell’esempio su) ? Se all’ascolto un dac soggettivamente e’ preferibile ad un altro per trasparenza, correttezza tonale, articolazione etc etc etc …allora quali sono le misure individuate che ne mostrano la ragione’, perche’ qui qualcuno parla di alcuni marchi hiend che garantiscono differenze smascellanti, da visioni di puffi angelici e santi vari….al confronto con dacchini da 1000-2000k€

@STEFANEL Guarda, alcuni dei miei DAC mooolto economici (non li cito più, altrimenti si scatena la solita rissa!) sono fin troppo trasparenti. Se fossero marchiati Burmester, i soliti noti griderebbero al miracolo...

22 minuti fa, imaginator ha scritto:

Confrontato con il mio attuale e bellissimo Sreamer/Dac, un capolavoro in costruzione, estetica, qualità di componentistica e di suono. L'Esoteric N-01 XD, che quasi 2 anni fa ha sostituito il precedente DCS Rossini 2.0, tanto per capirci

Beh, mi sembra di capire che di differenze ne hai riscontrate ben poche. Visto che è Natale potresti regalarmi il tuo Esoteric. Io sono orgogliosamente suggestionabile. Mi offendo mica. In cambio ti posso dare un Wiim (versione Pro!):classic_laugh:

  • Haha 1
1 minuto fa, gimmetto ha scritto:

l'audiofilo è vittima di tanti altri effetti...

Anche tu…sei mica audiofilo, vero? E si che c’ hai la casa piena zeppa di ferraglia e mdf stagionato. Ah, gli audiofili…

2 minuti fa, roop ha scritto:

Anche tu…sei mica audiofilo, vero? E si che c’ hai la casa piena zeppa di ferraglia e mdf stagionato. Ah, gli audiofili…

Ovviamente! Mico la nego, ne sono cosapevole. Oltre all'mdf stagionato (che suona, capperi se suona!) non ho resistito, ad esempio, all'acquisto delle JBL 66000 Everest, anche se non mi facevano/fanno impazzire.  Possiedo numerosi impianti, decine di sorgenti, amplificatori, cuffie elettrostatiche, ecc. Ho anche sostituito un ottimo pramplificatore perchè lo volevo argento e non nero. Sì ho le mie paturnie, ma le enormi differenze tra cavi ed ammeniccoli vari, per fortuna non le sento ancora!

  • Melius 1
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