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Melius Club

Bastano pochi quattrini per un dac completamente trasparente, dice la scienza audio


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11 ore fa, Ggr ha scritto:

Già il fatto di dire che un componente hi fi suona, dovrebbe far riflettere.

Tutto le elettroniche hanno un suono che le caratterizza : neutre, scure, chiare attufate, grana fine, grana grossa, piatte, dinamiche veloci, lente, oppure giuste…Per noi. 

38 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

la capacità di percepire in modo corretto differenze anche piccole tra fenomeni acustici può essere aumentata mediante la pratica musicale e l'educazione all'ascolto.

Ti darei ragione, non fosse che alcuni profondi conoscitori di musica sono convinti che tra alta risoluzione e formato CD ci sia una differenza abissale. Peccato che una infinità di test in cieco fatti in tutto il mondo dica il contrario. Ma se uno non si fida basta che usi la funzione ABX di foobar e faccia la prova su se stesso.
Per riconoscere le effettive differenze tra due segnali dunque non serve la pratica musicale, ma semplicemente dei test corretti che eliminino ciò che confonde il cervello. O, se non si ha tempo da perdere, ci si affida alle misure. Fatte bene.

  • Melius 1
extermination
39 minuti fa, faber_57 ha scritto:

che eliminino ciò che confonde il cervello.

Con un brano musicale, considerata la durata della memoria a breve termine e considerati gli innumerevoli attributi percettivi che non possono essere contemporaneamente all'attenzione dell'ascoltatore...la vedo dura ...anche in presenza di differenze prese singolarmente superiori alla soglia uditiva. 

1 ora fa, faber_57 ha scritto:

Ti darei ragione, non fosse che alcuni profondi conoscitori di musica sono convinti che tra alta risoluzione e formato CD ci sia una differenza abissale.

Conoscere la musica perché la sì è praticata riduce la probabilità di essere vittima di bias cognitivi, nessuno tuttavia ne è immune. Al contempo, non si può generalizzare a partire da casi singoli, mi sembra.

Sulla questione della differenza tra CD e HiRes anch’io qualche idea me la sono fatta ma non voglio andare OT.

1 ora fa, Grancolauro ha scritto:

Sorprende dunque osservare atteggiamenti di questo tipo da parte da chi opera in campo tecnico-scientifico.

 

ti ammiro per la tua perseveranza  - io (me ne vergogno un poco) mi sono arreso

  • Thanks 1
28 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Qui invece, da parte da qualcuno almeno, gli errori percettivi in cui ciascuno può incorrere vengono chiamati in causa per dileggiare gli altri, revocare in dubbio la loro sanità mentale,  vantarsi della propria superiore intelligenza attorno alle cose del mondo. Nessuno in un contesto scientifico si comporterebbe in questo modo.

Sorprende dunque osservare atteggiamenti di questo tipo da parte da chi opera in campo tecnico-scientifico.

Mi sembra che la maggior parte abbia rispetto delle percezioni altrui e anche dei gusti, il problema avviene quando i gusti e le percezioni vengono messe sullo stesso piano delle misure, la poca umiltà viene da chi vuole portare la propria tesi e proporla ad altri senza alcun metodo scientifico o ipotesi ,non dico tesi, almeno convincente.

Può essere che le misure non siano esaustive, che ci sia altro da misurare o in modo diverso, a me va benissimo anzi sarebbe auspicabile,  però l’alternativa la deve  proporre chi non lo trova corrette, l’onere della prova spetta a chi pensa che le misure non siano esaustive e non il contrario, non è perché uno crede di sentire differenze allora la scienza deve mettere in discussione tutto, non funziona così.( test in cieco da decenni dimostrano il contrario) 

Certo l’articolo  pubblicato, da fonte autorevole, quasi da cassazione penso che accetti comunque repliche, non da noi,  io me le aspetto da produttori di dac molto costosi, mi aspetto una confutazione, mi aspetto pubblicazioni da parte loro di altre misure che giustificano tecnicamente è progettualmente il valore dell’elettronica, audiofila è legata alla tecnica non al misticismo. Questo concetto mi sembra sia andato perso, l’osservazione dell’elettronica dei suoi componenti fa parte dell’audiofilia, non è scritto da nessuna parte che dobbiamo essere passivi, sia alle misure che alle percezioni.

  • Melius 1

Comunque, se qualcuno contesta le misure con una certa sicumera e afferma che non sono esaustive, mostri la stessa fermezza per spiegare per filo e per segno COSA non possa essere misurato e quali errori causerebbe questa presunta impossibilità di applicazione 

Io non ho ricevuto nemmeno un indicazione, nemmeno un esempio

A questo punto a qualcuno piace chiacchierare inutilmente, con lo scopo preciso di andare contro questo concetto senza nemmeno avere chiaro in mente cosa si possa fare e cosa non si possa fare ?

Non c'è nessun ragionamento logico, che potrebbe esserci nel momento in cui la controparte indicasse in modo specifico la cosiddetta *parte mancante*

Avendo un riferimento su cui ragionare, si potrebbe verificare con l'atto pratico

L'atto pratico può avvalorare il lato tecnico/teorico nel momento in cui funziona e non viene confutato

Vediamo se esce fuori almeno un esempio 

 

  • Melius 1
3 minuti fa, enzo966 ha scritto:

Nella mia piccola esperienza, da  possessore di un dac r2r, pagato un rene + un rene piccolo [femtoclock (già che s'era fatto 30 perchè non far 31?):classic_cool:] con alimentatore esterno +scheda i2s che era venduta a parte :classic_blush:, suono molto appagante, ho deciso di affiancarlo con un dac rme adi 2 fs pagato su amazon 1150 €.

I due dac hanno entrambi la loro personalità: il primo, rispetto al rme, fa apparire, soprattutto la classica, più grandiosa e solenne, arricchendola con la colorazione (misurabilissima) tipica del r2r;

il rme, molto più preciso (caratteristica misurabilissima) nonostante il costo di circa 1/30, non rende la musica certo meno godibile, anzi, direi che, come piacevolezza, ognuno, con la sua personalità, la porge in modo piacevole.

Invero, il rme, essendo caratterizzato da trasparenza massima, non ha personalità in quanto neutro totale.

In sintesi, mi piacciono tutti e due e me li tengo tutti e due :classic_love:

Onestà intellettuale che ti sgorga da tutti i pori, oltre a saper riconoscere esattamente le peculiarità del perchè scaturiscano determinate differenze

Detrattoriiiiiiiiiiiiiiiiiiii  prendete esempio da Enzo !!!

  • Thanks 1

@enzo966 sapevo saresti intervenuto 😅 con la solita eleganza, ma la questione ora che farà venire la pelle d’oca a molti, @ilmisuratore il dac di Enzo che costa un rene essendo misurabile è prevedibile, per tanto se le differenze con adi 2 dac  si concretizzassero nel dominio digitale sarebbe emulabile applicando un filtro ? O ciò che avviene ed è misurabile avviene nello stadio analogico e sarebbe più complesso.?

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