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Bastano pochi quattrini per un dac completamente trasparente, dice la scienza audio


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13 ore fa, SimoTocca ha scritto:

e tutto per una tecnologia senza alcun futuro e con un passato pieno di limitazioni tecniche. Una moda “utile” economicamente alle case discografiche e quindi “pompata”… lo capisco.. ma…

 

Mi sa che sei fuori strada, caro amico mio...

Quando verrai a trovarmi in quel di Varese, ti porto innanzitutto a fare un giro ad ascoltare un paio di bellissimi organi che suono regolarmente da qualche decennio (così massaggiamo bene le orecchie), e poi facciamo un giro da Gianni (Gigi60) con il suo stupendo impianto con relativo giradischi con 3 bracci e 3 testine fenomenali.

Portati pure tutti i dac che vuoi, tanto so già come andrà a finire (prove già fatte svariate volte con l'analogico nella sua massima espressione).

Un caro saluto e... ti aspetto!

ps: il Sacro Monte di Varese (che ti porterò a visitare) va visto almeno una volta nella vita, per cui datti una mossa ... :classic_love:

ps2: se qualcun'altro vuole aggregarsi, facciamo un gruppetto e relativa "gita artistico-musical-audiofila" :classic_rolleyes:

Al limite ci scambiano i telefoni e ci accordiamo in pvt: dai che non sarebbe male ... :classic_wink:

15 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Strano come l'architetto adesso non si scagli ferocemente contro SimoTocca :classic_biggrin:

 

Esagerato, scagliarsi ferocemente ...

Vedrai che comunque, dirà giustamente la sua in merito all'analogico, anche perchè la passione comune sulla quale siamo pressochè tutti d'accordo è la musica :classic_wink:

A proposito: hai mai provato un setup analogico ben messo (che non vuole dire necessariamente costosissimo, ma direi che almeno 5k tra gira-braccio-testina-prephono vanno messi in conto) nel tuo sistema?

Un caro saluto,

Max

3 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

L'unico vero limite dell'analogico è l'offerta d'incisioni .

Per fortuna ho mantenuto la mia piccola collezione di vinili degli anni d'oro: saranno circa 7/800, ma almeno riesco ogni tanto a respirare una boccata d'aria fresca, pur con un girapadelle assai modesto (Vpi Hw19 - Sme III - AT440)

Mighty Quinn

@giaietto

Che goduria sentire menzionare mqa al passato!!

Grazie!

:classic_laugh:

Se vuoi qualche informazione seria su questa vergogna che ha illuso tanti audiofili per dieci anni e che ha fatto una misera fine, mqa ora è ufficialmente un ristorante in Scozia hahaha 🤣😂🤣

prova qua, va molto al di là del marketing per spiriti generosi:

https://audiophilestyle.com/ca/reviews/mqa-a-review-of-controversies-concerns-and-cautions-r701/

1 ora fa, Max440 ha scritto:

facciamo un giro da Gianni (Gigi60) con il suo stupendo impianto con relativo giradischi con 3 bracci e 3 testine fenomenali.

Vengo volentieri…. di organi “buoni” ne conosco diversi, ad iniziare da quello vicino a casa mia, alla SS. Annunziata di Firenze, organo che veniva a suonare regolarmente uno dei più grandi organisti-musicisti mai vissuti, Gustav Leonhardt (che ho avuto il piacere di conoscere personalmente).

Senza contare le innumerevoli serate a Parigi ad ascoltare l’organo di Nôtre Dame (si è salvato dall’incendio! Meno male!) o quello di Saint-Sulpice o di Saint-Eustache o quello meno conosciuto della chiesa di Saint-Etienne du Mont.

Per quanto riguarda il vinile e l’analogico..ehm.. direi che ho iniziato bene ancora da ragazzino con il giradischi di mio padre, un EMT tanto brutto quanto ben suonante (giradischi peraltro nominato nell’articolo su Stereophile di dicembre, a cui accennavo sopra..) e con un registratore a bobine Revox B77.

Ho proseguito poi personalmente con un Linn Sondek LP12 che mi ha accompagnato per molti anni e un Thorens-SME (che ho ancora in casa e perfettamente funzionante).

Se per il registratore a bobine niente da eccepire che sia ancora al Top come sorgente (poi che non si trovino i nastri e quei pochi che ci sono abbiano un costo esagerato è altra cosa). Ma il giradischi e il vinile no, hanno limitazioni tecniche insormontabili. E con la musica classica, specie se ascoltata in cuffia, lo si coglie subito benissimo… con il vinile, fra il fruscio nei pianissimi e la rumorosità  occasionale, svanisce ancora prima di iniziare l’illusione di essere là sul posto…

Non lo si avverte bene con i diffusori? Perché trovare diffusori analitici. quanto una cuffia è “impresa difficile e costosa” (con i diffusori si perdono anche diversi  messaggi sonori, non solo il fruscio o i rumori impulsivi..).

Detto questo ci sono generi, in particolare il Jazz o il Rock, in cui il vinile può ancora dire la sua ad alto livello… 

Su questo sono in armonico e rispettoso disaccordo con l’amico @alexis, un rispetto ed una stima che non possono essere certo scalfiti dalla preferenza (ben motivata da ciascuno di noi due) per il giradischi o il DAC come sorgente.

E anche tu, @Max440, potresti cambiare idea quando avrai occasione di metterti nelle migliori condizioni di godere appieno il nuovo digitale, e cioè con un set up digitale curato fin dal computer o streamer fino al DAC che deve essere non trasparente ma semplicemente eccellente!

Che il digitale HiRes suonato attraverso un buon DAC da 400/500 euro possa dare risultati qualitativi superiori a setup analogici che costano dieci volte tanto mi pare una notizia eccellente e democratica! 
Se si paragona un set up analogico da 50.000 euro ad un DAC, tuttavia, bisogna mettersi nelle condizioni di pari qualità, e questo costa un pelino di più (ma basta un Mola Mola che costa 10 volte meno, per accantonare dischi e giradischi per sempre…purché si suonino file 24/96 et similia..)

Detto questo, qui siamo abbastanza OT, anzi molto OT, e il proseguire ci metterebbe fuori dalle colonne d’Ercole….

P.S. magari si apre una discussione apposta…😉

 

  • Thanks 2

Peraltro la possibilità culturale di esplorazione della musica offerta dallo streaming attuale, ad un costo bassissimo e con qualità audio altissima, è davvero unica.

Sto ascoltando adesso la quarta sinfonia di Beethoven registrata dal compianto Mariss Janson e la sua orchestra di Monaco …

Ne ho il cofanetto in CD, delle sinfonie di Beethoven dico, preso a suo tempo su Amazon, eccellente registrazione live, ma ascoltata adesso in streaming in formato 24/48 la registrazione svela tutta la cura che i tecnici del suono hanno posto nella ripresa dell’orchestra bavarese.

Una delizia assoluta che fino ad ora con il CD, pur ascoltato su un lettore Accuphase top level, non mi era dato di godere appieno, come invece adesso con il DAC Mola Mola..

 

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  • Thanks 1
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Vengo volentieri…. di organi “buoni” ne conosco diversi, ad iniziare da quello vicino a casa mia, alla SS. Annunziata di Firenze, organo che veniva a suonare regolarmente uno dei più grandi organisti-musicisti mai vissuti, Gustav Leonhardt (che ho avuto il piacere di conoscere personalmente).

Senza contare le innumerevoli serate a Parigi ad ascoltare l’organo di Nôtre Dame (si è salvato dall’incendio! Meno male!) o quello di Saint-Sulpice o di Saint-Eustache o quello meno conosciuto della chiesa di Saint-Etienne du Mont.

 

Molto bene!

Se verrai (lo spero), potrai però gustarti le sonorità di tutti i registri, coi relativi esempi musicali, con tutta tranquillità (in questa chiese ho libero accesso e possiamo fare quello che vogliamo, ovviamente celebrazioni liturgiche permettendo).

Ti faccio ascoltare un po' di Frescobaldi, Buxtehude, Bach, Mendelssohn, Franck ..., spaziando dalle sonorità delicate di Flauti e Bordoni, passando per le vibranti sonorità di Voci Umane e Voci Celesti, per poi approdare a elementi solistici come Cornetti, Oboi e Sesquialtere, ed infine apprezzare i vari Ripieni del Recitativo o del Grand'Organo.

Poi, se Gianni ci ospita, si va ad ascoltare un po' di analogico "con le palle" :classic_smile:

ps: Linn e Thorens lasciali perdere: è la via migliore per "ammazzare l'analogico" ... fidati ...

  • Melius 1
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Detto questo, qui siamo abbastanza OT, anzi molto OT, e il proseguire ci metterebbe fuori dalle colonne d’Ercole…

 

Non mi pare: si parla di dac trasparenti, e non è detto che sia "cosa buona e giusta" associare l'assoluta trasparenza della sorgente al realismo sonoro della riproduzione...

Per cui non siamo così OT... magari un pelo se parliamo di analogico, ma è solo per confrontare i risultati finali, quindi ci può anche stare ...

captainsensible

Vabbè io ricordo per la discussione: il DAC trasparente è quello che riproduce l'intera risoluzione del formato.

Se il formato è 16 bit vuol dire che il DAC ha una risoluzione di 16 bit effettiva e non di 14 o 15.

Nulla dice su come "suoni".

CS

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