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Linn LP 12 la saga degli alimentatori . Lingo 1 , 2 e 3 .Quanto valgono ?


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Il 14/12/2023 at 12:27, robycoce ha scritto:

Grazie comunque per il tuo intervento . I miei dubbi sono tanti . Anch io sono passato dal modello Basico al parziale  aggiornamento descritto . Difficile anche per me quantificare i miglioramenti apportati . Alcuni sono più impattanti altri meno . La linn aveva  venduto  talmente tanti GIRA in quasi 40 anni  e hanno sapientemente  costruito una setta  religiosa di appassionati   all 'estero,  cosi devota,  che non hanno potuto fare altro,  che portare L LP12  oltre il nuovo millennio a suon  di tanti aggiornamenti, e perciò con tanti aggiornamenti e tanti devoti hanno fatto Cassa Certa .

   Per  contrastare gli up grade che venivano proposti dai tanti più o meno improvvisati costruttori di upgrade che sono spuntati negli anni,  che volevano godere almeno di luce riflessa e che hanno saturato il mercato con tante proposte di alimentatori e subchassis più performanti !? , forse hanno pure esagerato , 3 modelli di Subchassis per tutte le tasche son davvero  tanti  ( SLIM FIT - SKIN MODEL secondo me si sono fatti dare una mano da G. ARMANI ) . 

Il mio punto di vista è che il Vecchio Linn è altrettanto musicale del nuovo Linn . Insomma un lupo non può essere trasformato in un orso . Sostituendo  il subchassis con il Majick e il nuovo cuscinetto Karousel  il giradischi è diventato più  rigoroso e può reggere il confronto con  altri modelli simili presenti sul mercato e  nati recentemente,  se non pretendi di seppellire un Caliburn  .

Non posso negare che gli upgrade acquistati ti possono far riascoltare tanti dettagli sonori  che il  Linn tendeva a mangiarsi . Il linn in termini di precisione non potrà mai misurarsi con progetti nati negli ultimi vent'anni ma in termini di musicalità e con compromessi che si sacrificano volentieri in termini di musicalità,  secondo  me dice ancora la sua dopo tanti , tanti anni  . Insomma vederlo suonare dopo 40 anni come il primo giorno e sapere che trovi pure i ricambi non è poco . Tuttavia io non mi butto a pesce su tutto quello che hanno fatto e spendere 700 Euro per un alimentatore che si presume più performante non mi va . Comunque sulla Possibilità di un buon alimentatore di rendere il tuo giradischi più musicale qualcuno si è pure sbilanciato . Anni fa sulla rivista Hi FI news qualche recensore affermò che il Roksan XERXex sostituendo il vecchio alimentatore con una nuova serie era quasi risorto .......( ottimo giradischi il Roksan che ho ancora fra l altro ) 

Possiedo pure Un VOYD 3 che ha un alimentatore che sembra fatto davvero bene . Questo Voyd vanta una scena incredibilmente estesa ma non so se l 'alimentatore sia determinante in questo . 

Fatta questa ultima considerazione qui nessuno mi dice cosa ne pensa di questa saga di alimentatori miracolosi  ......


Da convinto e sincero estimatore dei giradischi di scuola inglese , ho posseduto nel tempo Pink Triangle PT00, Alphason Sonata per poi approdare ad un PT Anniversary ed un Voyd the Voyd: per cui fedeltà nel tempo alla scuola britannica.

Non ho mai avuto un Linn LP12 in quanto le scelte sono virate verso altri lidi e,confesso, nonostante i lusinghieri successi nelle classifiche di Stereophile che lo ponevano nelle posizioni apicali, di essere stato influenzato dall’assioma “the most overrated record player of all time” con le sue presunte difficoltà nella messa a punto di tale giradischi.

Per venire al nocciolo della questione alimentatori per giradischi ,penso che quando costruiti con buoni componenti scelti con intelligenza,la loro funzione è quella di garantire un erogazione costante nel tempo al motore che muove il piatto del giradischi e dato per scontato che questo compito sia assunto ,francamente non capisco quanto questo dato di fatto possa influenzare il risultato sonoro finale se non l’ascoltatore ( senza polemica).

I parametri in gioco sono forse altri: qualità del motore  ( assoluta a mio parere) compatibilità braccio testina con annesse tutte le regolazioni di rito e via discorrendo.

Anche il miglior alimentatore del mondo ( qualcuno propone alimentatori a valvole come tra i migliori , a batteria nel  mio Anniversary) può avere dei marginali e minimi errori di funzione essendo costruito con dei componenti passivi ed attivi che non possono garantire per definizione risultati prestazionali costanti nel tempo e privi di cali di resa nel tempo..

Tutto questo mi induce a pensare che il “busillis” stia più nella qualità costruttiva e prestazionale del motore che non nella sua alimentazione,senza poi considerare che le nostre macchine musicali sono apparecchiature elettro/meccaniche estremamente sensibili ad una serie numerosa di fattori che possono incidere significativamente sul sistema di lettura del disco.

Conclusione:

accettiamo con serenità i limiti fisici di di queste macchine da musica non trascurando che spesso le percezioni sono frutto di quel complesso di componenti che rappresentano un capitolo importante nel settore della psico acustica.

  • Melius 1
4 ore fa, maxpalat ha scritto:


Da convinto e sincero estimatore dei giradischi di scuola inglese , ho posseduto nel tempo Pink Triangle PT00, Alphason Sonata per poi approdare ad un PT Anniversary ed un Voyd the Voyd: per cui fedeltà nel tempo alla scuola britannica.

Non ho mai avuto un Linn LP12 in quanto le scelte sono virate verso altri lidi e,confesso, nonostante i lusinghieri successi nelle classifiche di Stereophile che lo ponevano nelle posizioni apicali, di essere stato influenzato dall’assioma “the most overrated record player of all time” con le sue presunte difficoltà nella messa a punto di tale giradischi.

Per venire al nocciolo della questione alimentatori per giradischi ,penso che quando costruiti con buoni componenti scelti con intelligenza,la loro funzione è quella di garantire un erogazione costante nel tempo al motore che muove il piatto del giradischi e dato per scontato che questo compito sia assunto ,francamente non capisco quanto questo dato di fatto possa influenzare il risultato sonoro finale se non l’ascoltatore ( senza polemica).

I parametri in gioco sono forse altri: qualità del motore  ( assoluta a mio parere) compatibilità braccio testina con annesse tutte le regolazioni di rito e via discorrendo.

Anche il miglior alimentatore del mondo ( qualcuno propone alimentatori a valvole come tra i migliori , a batteria nel  mio Anniversary) può avere dei marginali e minimi errori di funzione essendo costruito con dei componenti passivi ed attivi che non possono garantire per definizione risultati prestazionali costanti nel tempo e privi di cali di resa nel tempo..

Tutto questo mi induce a pensare che il “busillis” stia più nella qualità costruttiva e prestazionale del motore che non nella sua alimentazione,senza poi considerare che le nostre macchine musicali sono apparecchiature elettro/meccaniche estremamente sensibili ad una serie numerosa di fattori che possono incidere significativamente sul sistema di lettura del disco.

Conclusione:

accettiamo con serenità i limiti fisici di di queste macchine da musica non trascurando che spesso le percezioni sono frutto di quel complesso di componenti che rappresentano un capitolo importante nel settore della psico acustica.

 

GRAZIE Max per il tuo intervento . Ogni tua considerazione è logica infatti quelli della Linn hanno mandato in pensione i vecchi motori sostituendoli con quelli di nuova generazione . Il Linn Lp 12 penso sia  stato un punto di riferimento per un certo modo di esprimere la musica . Uno potrebbe intervenire e  dire ma questo che scrive " è Fatto "  ,,,cosa dice se alla fine si parla di riproduzione di Microsolchi che dovrebbero solo essere comparati con il Master della casa . Spesso il master non è oro colato , suona in modo coerente ed è spesso la creatura che l ingegnere del suono ha voluto generare . Insomma in qualche modo non se sia stata la Linn per prima , ma Gli inglesi credo abbiano creato con i loro  giradischi , pure di   Il famossissimo PRAT . Pace Time and Rhythm .

Allora io no se  esattamente se questo "fantasma invisibile"  il PRAT sia entrato in scena con l LP 12 piu  o meno , ma certamente è stata una presenza ben accolta da stampa e pubblico . Questo PRAT secondo me non esiste nel Master e qualcuno giustamente o meno  se lo avverte nel proprio impianto si pecipita  a  chiamare il GHOSTBASTERS,  oppure si affida a un giradischi da 3 tonnellata di Massa infilati in vuoti d'aria per evitarne l indesiderata presenza . 

Apro parentesi : 

Questa invisibile presenza il  PRAT,  è presente in modo inaspettata  all 'interno di un giradischi come il ROKSAN XERXES , già nei primi esemplari, che indiscutibilmente ,  proprio grazie a  questo PRAT è diventato per un breve periodo il Nuovo RE o almeno chi si apprestava a  spodestare Il LINN LP 12. Quando a casa ebbi il primo Roksan mi resi conto che mi trovavo di fronte ad una macchina che sicuramente per focalizzazione e neutralità era superiore al Linn , ma non del tutto superiore... . Poi convivendoci lo conobbi meglio e mi resi conto che un piccolo errore nell 'allineamento del Motore mandava a carte 48 questo fantomatico PRAT . Anzi se un Roksan è settato correttamente è superiore nel parametro PRAT al LINN. Ad un punto tale,  che se metti un disco molto famoso per esaltare questo parametro come "we get request " di Oscar Petterson vai subito dopo a controllare la Velocità del giradischi perchè i TRE suonanano come indemoniati . Quindi inaspettatamente pure il Roksan che non è un controtelaio sospeso è incredibilmente simile al Linn Lp 12 per impostazione sonora , anzi se uno non li conosce bene rischia di confonderli ( a patto che il Roksan sia perfettamente regolato ) .

Di ciò mi stupii non poco perchè il progettista Iraniano , secondo me voleva proprio questo . Come altri costruttori inglesi del periodo voleva non allontanarsi molto da quello chè era considerato un punto di riferimento per musicalità e pubblico, il linn lp 12 con il suo PRAT  . Altri giradischi di quegli anni seguivano quella scuola con variazioni soniche più o meno marcate . Pure il Townshend che era un  giradischi a telaio rigido . 

Secondo me in quegli anni si cercava un certo tipo di musicalità più che un ascolto coerente . Come dire aggiungiamo un pò di sale e pepe e non muore nessuno  . Sotto questo punto di vista pure Il VOYD è  in qualche modo imparentato con il Linn . Non fraintendermi , ma Il Voyd è un giradischi che esalta il ritmo a livelli impensabili ed è molto più neutrale del Linn ma è decisamente piacevolmente esagerato pure LUI . Io non mi schiero da nessuna parte e convivo bene anche con altri giradischi più neutrali Technics e Lenco e non ho grandi preferenze . Certo che come ho detto tempo fa ad un amico il LINN ,  è ancora una comoda poltrona  nel mondo dell 'alta fedeltà ( se lo si sa mettere a punto ) .

A questo punto tornando agli alimentatori Linn  qualcuno mi ha suggerito che  il percorso del segnale è stato modificato e che in qualche modo la tensione arriva al Motore in modo "DIVERSO " ? ambasciator non porta pena , perchè ripeto di alimentatori non ne capisco un accidentaccio e ci vorrebbe un tecnico tosto per valutare questa affermazione . Io sono possibilista,  in quanto come ho scritto la Linn dosa il sale il pepe e può permettersi delle modifiche sugli alimentatori ( mentre altri devono mirare a uova molto sode per vendere )  che sono avvertibili nell ' ipotetica misura del 5%( la sparo )  )   in soggetti sensibili e ovviamente per non spegnere il fuoco dei tanti devoti , appassionati o visionari .

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