Vai al contenuto
Melius Club

Il pensiero di Mennuni: le donne a 18 anni devono sposarsi ed avere figli


Messaggi raccomandati

4 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Nel tuo caso, non me ne volere e non odiarmi, ricevi certamente di piú.

Non te ne voglio e tantomeno ti odio, che odiare è una cosa faticosa.

Ma ho l'impressione che tu non sia molto esperto perlomeno per quanto riguarda i dirigenti di aziende industriali.

Intanto il dirigente ha diritto alla pensione con 30 (trenta) anni di contribuzione perché ogni anno vale il 2,66% (periodico)

 per cui 30X2,66 periodico = 80%

Io in particolare tra Riscatto laurea (5 Anni) militare (18 mesi) e lavoro dipendente supero i 46 anni di contribuzione.

Vedi tu se ricevo più di quanto pagato.

Oltre al fatto inaccettabile del pensionamento dei dipendenti pubblici con poco meno di 17 anni di contributi, fino agli anni Novanta era possibile andare in pensione anche con soli 35 anni di contributi e con il contributivo per tutte le categorie. Ricordo un seminario di studi sulle pensioni integrative di metà anni Novanta, il relatore affermò che poteva dimostrare che un pensionato che avesse davvero versato dei contributi bruciava il montante con il sistema allora vigente in circa 8-10 anni e che nessuna pensione integrativa era in grado di garantire un assegna pensionistico paragonabile a quello di una pensione con il contributivo.

Da un calcolo fatto con il collega del patronato venne fuori che un autonomo che avesse versato il minimo dei contributo (la gran parte dei casi) per 35 anni in 4 anni con una pensione al minimo esauriva la somma rivalutata dei contributi versati. Anche raddoppiando il montante, ci si sarebbe fermati a 8 anni, ma sempre con l'assegno pensionistico al minimo.

Tuttavia accadevano eventi imprevedibili, soggetti che avevano sempre versato il minimo in relazione al reddito dichiarato, improvvisamente negli ultimi 5 anni di attività vedevano incrementare il loro reddito e i contributi. Poiché il calcolo dell'assegno avveniva sul montante degli ultimi cinque anni, in non pochi percepivano assegni pensionistici enne volte i contributi effettivamente versati.

Probabilmente siete giovani e non sapete quanto avveniva in quegli anni.

  • Melius 1
2 minuti fa, Panurge ha scritto:

Dipende dal l'entità della pensione e da quanto si vive. 

Gli piacerebbe all'INPS che schiattassi eeehh !!!

Ma io non muoio neanche se mi ammazzano. (cit. Giovannino Guareschi)

  • Melius 1
Gaetanoalberto
25 minuti fa, vizegraf ha scritto:

tu non sia molto esperto perlomeno per quanto riguarda i dirigenti di aziende industriali.

Io non sono affatto esperto di molte cose, anche se ho assistito quasi tuoi colleghi, in particolare del settore chimico, in alcune controversie che riguardavano la struttura della retribuzione e della contribuzione ed il recupero del dovuto, con un sacco di pippe, consulenze tecniche d’ufficio. Una noia mortale.

Fidati, naturalmente campando a lungo come auguro a noi tutti, è proprio la natura tecnica del sistema retributivo a determinarlo. Fossi morto appena pensionato (tiè) come mia madre, sarebbe stato diverso, ma su queste cose contano le statistiche, non i singoli.

Il beneficio è tanto maggiore quanto più alto era il reddito finale (con correttivi applicati via via nel tempo, che non cambiano la sostanza), e ovviamente tanto maggiore quanto più si campa.

Ad onor del vero, 46 anni di contribuzione sono quantomeno un onorevole merito, non fosse che, ad esempio, la laurea ai tuoi tempi si riscattava con poco ed il beneficio retributivo è comunque maggiore. Ma 40 è già onorevole, e non riguarda tutti.

40 o non 40, ricevi di più.

Vale al massimo livello per chi avesse già 18 anni di contribuzione al 31.12.1995, e poi in modo ridotto, ma sempre presente.

Perfino io ne godrò per l’equivalente di 8 anni (3 pre 1995, 1 militare, 4 laurea).

 

 

4 ore fa, briandinazareth ha scritto:

ovviamente a partire da un reddito che permetta di fare una vita dignitosa

Il che ci riporta punto e a capo, ovvero che i soldi non fanno la felicità, ma senza un minimo (di soldi), non è nemmeno possibile godere della felicità data da tutti gli altri fattori (figli, soddisfazioni, hobby, etc.).

Conclusione, il detto citato è in gran parte falso, che' senza una buona quantità di soldi non si vive felici, hai voglia ad accontentarti... :classic_wink:

4 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ad onor del vero, 46 anni di contribuzione sono quantomeno un onorevole merito, non fosse che, ad esempio, la laurea ai tuoi tempi si riscattava con poco ed il beneficio retributivo è comunque maggiore.

Guarda che era solo per sottolineare che avrei potuto andare in pensione oltre 16 anni prima.

Allora si che avresti avuto ragione, ma io ho pagato oltre 16 anni di contributi che non mi sono serviti a niente.

Sono serviti alle casse (bucate) dell'INPS.

1 minuto fa, vizegraf ha scritto:

ho pagato oltre 16 anni di contributi che non mi sono serviti a niente

beh, questo non è vero: hai incrementato il tuo montante contributivo. Altrimenti non avrebbe senso aspettare i limiti di età avendo la possibilità di andarsene non appena raggiunti i requisiti contributivi.

1 minuto fa, gibraltar ha scritto:

Altrimenti non avrebbe senso aspettare i limiti di età avendo la possibilità di andarsene non appena raggiunti i requisiti contributivi.

Ha senso quando fai un lavoro che ti piace.

Ha senso quando la Società per cui lavori ti dimostra il suo apprezzamento sia economicamente che in altre forme.

Ha senso quando pensi: "vabbè, vado in pensione, ma poi che faccio?"

Ora (da 14 anni) gioco a Golf, faccio il fabbro e il falegname, ma a 50 anni mi consideravo troppo giovane per questo.




  • Badge Recenti

    • PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 46 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...