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Melius Club

Quanto conta il giudizio oggettivo e soggettivo per giudicare una catena di un impianto


Messaggi raccomandati

8 ore fa, PMV ha scritto:

Grisulea, le incisioni Decca degli anni '60 non sono eccezioni. Sono centinaia di dischi che nel loro insieme rappresentano una pietra miliare nella storia dell' Hi-Fi. Poi , dato che si parlava di timbrica, che per me ha senso solo con strumenti naturali, mi sembra ovvio che la musica classica sia il riferimento principale (non l'unico, ovviamente ma il principale si).

Ma siamo d'accordo, sono belli, bellissimi per l'insieme delle caratteristiche  generali, dopo però è stato fatto di meglio. E non sono l'unico a crederlo.

11 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Ho provato qualche altro brano dei Bassotronics

Diciamo che come disco-test per sezioni basse e subwoofers non ho mai ascoltato qualcosa del genere, e credo non abbia rivali

Ci sono brani in cui [vedi spettrogramma sotto] le bassissime sembrano *parlare* 

Una modulazione velocissima e rocciosa che si alterna da 38 hz a 24 hz, impressionante, ma al contempo credo irriproducibile dal 90% dei normali sistemi di diffusori [lo stress è notevolissimo]

La perfetta simmetria tra i due canali fa intendere come il basso sia creato elettronicamente

 03-Sub-Bass-Excursion.png

Vorrei provare ma purtropppo non ho trovato niente in giro. 

10 ore fa, grisulea ha scritto:

Ma siamo d'accordo, sono belli, bellissimi per l'insieme delle caratteristiche  generali, dopo però è stato fatto di meglio. E non sono l'unico a crederlo.

Non ho la conoscenza di PMV sulle incisioni di molti anni fa, però in tutta onesta' trovo che nel jazz alcune (purtroppo non tutte, sia ben chiaro) incisioni degli anni 60 rimasterizzate siano al top, per quanto riguarda realismo della timbrica degli strumenti e posizionamento degli stessi.

 

In particolare noto differenze letteralmente abbissali nel posizionamento di strumenti notoriamente ostici a livello di soundstage come piano e batteria che risultano perfettamente individuabili sia sull'asse orizzontale che in profondita', sempre  ottimamente dimensionati e senza mai la minima oscillazione dx/sx ne gli stupidi "effetti speciali" a cui siamo purtroppo abituati.

Credo sia dovuto alle tecniche di ripresa differenti che si usavano in quegli anni.

Aggiungo a onor del vero che un filo di fruscio di fondo c'è, ma a volumi di ascolto anche non elevati non disturba, anzi direi che non si sente proprio.

Se qualcuno vuole provare consiglio "Know What I Mean" di Cannonball Adderley & Bill Evans.

Tempo fa ho invitato ad ascoltarlo un cugino che suona il Sax ed è rimasto stupefatto, pur non essendo ovviamente la prima volta che capita a casa mia e ascolta qualcosa.

Sound engineer del disco Bill Stoddard, dunque parliamo di mostri sacri, essendo peraltro Stoddard anche membro onoris causa dell' AES.

 

Questo però mi fa riflettere su quanto sia stato usato male il progresso tecnologico sull' "altra sponda del fiume" e come potrebbe essere la media della registrazioni fatte oggi se una del 1962 suona cosi. Un vero peccato.

  • Melius 1
3 minuti fa, Bunker ha scritto:

Questo però mi fa riflettere su quanto sia stato usato male il progresso tecnologico sull' "altra sponda del fiume" e come potrebbe essere la media della registrazioni fatte oggi se una del 1962 suona cosi. Un vero peccato.

Verissimo ma i dischi non sono quelle migliaia eccellenti usciti allora, sono decine e decine di milioni i successivi e tra questi una infinità di eccellenti in ogni genere. Anche nel jazz. Il mondo è andato avanti ma concordo, non sempre l'innovazione viene sfruttata come si dovrebbe. Però a volte, neanche rare, succede.

20 ore fa, Bunker ha scritto:

e come potrebbe essere la media della registrazioni fatte oggi se una del 1962 suona cosi. Un vero peccato.

Ne ho dozzine o più forse centinaia di registrazioni su vinile originali ( le ristampe spesso perdono qualcosa per non parlare dei remaster) dove viene voglia di prendere uno dei Tonmeister moderni per la collottola, obbligandolo ad ascoltare cotanta meraviglia, oggi del tutto inarrivabile.. fuori portata. Roba anni 59-64 in genere.. 

 

  • Melius 1
14 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Bunker, se ci sei batti un colpo

Cosi ci fai preoccupare 

Non è che le bassissime troppo forti ti hanno provocato qualche malore :classic_biggrin:

Tranquilli sono ancora vivo, ieri abbiamo avuto un blackout causa maltempo e ci sono ancora evidenti sbalzi di corrente (evidentemente stanno ancora lavorando) per cui per sicurezza ho staccato tutto. Vivere in campagna nessuno si lamenta se alzi il volume a tarda notte ma ci sono anche i lati negativi...

Ti ringrazio infinitamente per il brano che mi hai inviato. Appena si stabilizza la correte lo scarico e lo provo !

4 ore fa, alexis ha scritto:

Ne ho dozzine o più forse centinaia di registrazioni su vinile originali ( le ristampe spesso perdono qualcosa per non parlare dei remaster) dove viene voglia di prendere uno dei Tonmeister moderni per la collottola, obbligandolo ad ascoltare cotanta meraviglia, oggi del tutto inarrivabile.. fuori portata. Roba anni 59-64 in genere..

C'è una intervista di 4 ore (audio) a Bill Stoddard dove ripercorre un po' tutta la storia delle registrazioni, dalla registrazione diretta su vinile al digitale.

Se a qualcuno interessa posso linkarla.

Lo stereo fu introdotto nel '57 e lui è molto critico sull'uso che ne venne fatto negli anni successivi, dice più o meno che venne usato per creare "effetti mirati a incrementare le vendite".

Io ho l'impressione che in tempi recenti (diciamo da una quarantina d'anni abbondanti a questa parte) oltre che sugli "effetti speciali", ci si concentri maggiormente sulla qualità del suono che sul soundstage. Questo in verita succede anche  nell'hifi (basta vedere la tendenza di mercato sui diffusori) ma questo è un altro discorso, sicuramente in grado di suscitare aspre polemiche, per cui è una "can of worms" che è meglio non aprire.

 

Io sono un estimatore di GRP. Grusin e Rosen la fondarono con il preciso obiettivo di creare registrazioni di qualità sfruttando al massimo le possibilità offerte dal digitale, che era da poco arrivato.

Indubbiamente ci sono riusciti e a mio avviso sono al vertice ancora oggi come pulizia del suono, bassi mai slabbrati, bei transienti e attacchi su fiati e strumenti a corda. Dischi che regalano sempre grandi emozioni di ascolto su un impianto che ne metta in risalto le doti.

Però...anche loro sul soundstage, se paragonati a roba tipo quella menzionata prima lasciano un po' a desiderare.

È come se alcuni tra quelli che hanno accumulato un background di esperienza sulle registrazioni mono sia riuscito a sfruttare meglio le prime registrazioni stereo. 

Ho letto e studiato parecchio sulle tecniche di ripresa multimic. E' veramente un MONDO a parte.

Le variabili sono moltissime e quasi sempre le problematiche e i compromessi che le scelte comportano risultano in problemi di vario genere legati alla fase e in quanto tali impattanti sulla ricostruzione spaziale dello strumento riprodotto. Tra i tecnici di oggi non c'è uniformita di vedute non solo sulle tecniche più idonee, ma nemmeno sulla effettiva presenza e entità dei problemi che le differenti tecniche di ripresa comportano.

Ricordano un po' le diatribe sui cavi tra audiofili, con la differenza che gli audiofili sono hobbisti e loro sono professionisti, per cui caldeggiare un tipo di approccio piuttosto che un altro per ideologia o per abitudine più che per studio effettivo delle implicazioni è un approccio inaccettabile e che non può comportare risultati scarsi, o quantomeno incompleti e perfettibili.

La materia e comunque MOLTO complessa e forse per questo un approccio "minimale" (meno microfoni in fase di ripresa e meno manipolazione dopo) comporta risultati migliori.

Se non sei sicuro di ciò che fai, facendo meno fai meno danni.

Forse per questo, magari inconsapevolmente, e avendo meno strumenti ha disposizione (e meno presunzione di sapere come usarli), i migliori tecnici di che effettuavano le prime registrazioni stereo sono riusciti ad ottenere risultati che per certi aspetti sono in media migliori di quelli di oggi.

Comunque certezze poche...

 

  • Melius 1
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