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Melius Club

L’utilità e l’attendibilità scientifica degli ascolti in cieco


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ilmisuratore
24 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Tre volte su tre beccato l’errore dopo pochi secondi… ,a ovviamente la mia esperienza singola non fa testo.. non è statisticamente significativa cioè.

Guarda che è perfettamente possibile effettuare test in cieco circoscrivendo il solo ascoltatore con il relativo setup di riproduzione

Se si utilizza l'interfaccia plugin ABX del player Foobar è possibile

E' un applicazione ben fatta, e che consente di verificare se si riesce a casa propria a comprovare l'udibilità di ciò che si testa

E' sufficiente che si raggiunga un confidence level di almeno il 95%

  • Melius 1
3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La commutazione istantanea serve nel momento in cui si deve rilevare una differenza molto piccola

Si ma siccome il

fine e’ sentire bene (il cieco non va per misure ma per differenze udibili all’asxolto) e non la differenza sul frammento, l’ascolto prolungato e’ necessario.

Ad esempio da me con l’ascolto prolungato si capisce bene se sta suonando il cd player mbl o il muletto a parita’ di altri componenti.

Il pianoforte e’ piu’ nero e solido ad esempio e lo svolgimento del suono appare piu’ contrastato tonalmente. Se fai la commutazione immediata per pochi secondi questo si percepisce poco all’orecchio.

  • Melius 2
11 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La commutazione istantanea serve nel momento in cui si deve rilevare una differenza molto piccola

Ed è proprio questo un pitfall, un inghippo, e lo è per il motivo che in maniera esattissima hai citato dopo… il punto però non riguarda solo la durata temporale massima di “memorizzare segnali complessi” come hai giustamente segnalato tu.

Il problema riguarda anche (ed è acquisizione scientifica più recente) il “confronto in sè” da due estrapolazioni della memoria a breve termine..

Comunque hai già centrato uno dei passaggi essenziali di cui si dovrà parlare..

Oè si è fatto tardi e devo uscire per andare a lavorare! Voi proseguite che ci si aggiorna dopo!

Grazie per la partecipazione che vede persone particolarmente “addentro” alla musica e alla tecnologia e che hanno già fatto emergere le due/tre criticità di cui poi si dovrà riparlare.

Buon pomeriggio a tutti!

ilmisuratore
9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Si ma siccome il

fine e’ sentire bene (il cieco non va per misure ma per differenze udibili all’asxolto) e non la differenza sul frammento, l’ascolto prolungato e’ necessario.

Ad esempio da me con l’ascolto prolungato si capisce bene se sta suonando il cd player mbl o il muletto a parita’ di altri componenti.

Il pianoforte e’ piu’ nero e solido ad esempio e lo svolgimento del suono appare piu’ contrastato tonalmente. Se fai la commutazione immediata per pochi secondi questo si percepisce poco all’orecchio.

Bene, ma nessuno preclude che un test in cieco possa durare 2 secondi o due mesi

Il fatto è che molti la differenza enorme la sentono dopo 1 secondo, per cui si deve capire il tipo di studio da effettuare, se circoscritto alla differenza o piu ampiamente su una scelta qualitativa a lungo termine

ilmisuratore
12 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Comunque hai già centrato uno dei passaggi essenziali di cui si dovrà parlare..

Mi metto anche a completa disposizione nel caso in cui si decidesse di organizzare un qualsiasi test con tutti i partecipanti interessati

3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Dopo intendo dopo 10 minuti di ascolto completo di un pezzo, non il giorno dopo.

In questo caso c'è il forte rischio di preferire l'ultimo ascolto, presupponendo che non ci siano differenze. Va da se che se ci sono e chiare si preferirà quello che si ritiene migliore. Non è che le differenze non esistono. Il problema è quando non ci sono o sono al limite dell'udibile o tali da essere irrilevanti rispetto allo stato psicofisico personale quasi certamente più variabile della differenza presunta o vera. .

extermination

Il problema si manifesta nel momento in cui s'intende condividere esiti ed impressioni di ascolto. Al di là delle risposte e capacità uditive e percettive, per forza di cose " percorsi e attitudini "diversi" porteranno ad esiti più o meno diversi.

Che poi, al di là delle differenze vere o false e/o rilevate non rilevate il problema suona meglio o peggio, in un confronto, rimane spesso irrisolto

  • Thanks 1
ascoltoebasta

Io non dovendo pubblicare alcuno studio sulla statistica riguardo quante persone percepiscano eventuali differenze tra sorgenti, elettroniche,cavi etc,ma limitandomi a voler una prova inconfutabile che io quelle differenze le avverto ed essendo mio interesse scegliere ciò che realmente mi aggrada maggiormente tra i due prodotti a confronto,ho sempre fatto prove in cieco con una seconda persona che alternava (a volte non li alternava) a mia insaputa i due oggetti,io ascoltavo e scrivevo appunti e considerazioni,senza prendere in considerazione di scrivere se secondo me era collegato il prodotto A o B,ma scrivevo se per me c'era una buona separazione ed equilibrio tra gli strumenti e i piani sonori,se ritenevo per me in evidenza o in secondo piano certi strumenti e frequenze e il mio piacere d'ascolto,alla fine in funzione della percentuale dell'assegnazione di una tipologia di mie considerazioni corrispondenti al medesimo componente traggo la conclusione se le mie impressioni hanno un fondamento oppure no.....e procedo all'acquisto o meno.

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Bisogna ascoltare a lungo la commutazione istantanea non serve a niente. Dopo un po’, come quando si odorano profumi in continuazione, non si capisce piu’ niente e pure la cipolla pare acqua di colonia

Ma dipende, se c'è la possibilità di ripetere l'ascolto istantaneo molte volte, in momenti diversi, in giorni diversi, ecc può servire. Non è mai il caso dei test hifi... su altre cose come per esempio stabilire la differenza tra suoni registrati da un apparecchio piuttosto che un altro, per esempio su audio e video sul web aiuta molto, tipo suono di una chitarra rispetto ad un altro modello di chitarra... su vari video/audio simili ascoltati molte volte si trovano dei caratteri discriminanti, simili che si ripetono, in tal caso vengono rilevate delle differenze. Per l'Hifi l'ascolto prolungato è piú adeguato, anche se serve relativamente a poco. A mio parere i test in questo campo servono a quasi nulla, tempo perso. Se possibile meglio informarsi, vedere e ascoltare video e poi semmai provare il componente per giorni, settimane o mesi senza far sterili confronti attacca e stacca. Se ho più apparecchi piuttosto preferirei potendo, fare una registrazione adeguata e di seguito confronti instantanei ripetuti e diffusi tra questi file audio.

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