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Melius Club

L’utilità e l’attendibilità scientifica degli ascolti in cieco


Messaggi raccomandati

13 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Si può risolvere diversamente

Si acquisisce il segnale con il cavo A, successivamente si acquisisce il segnale con il cavo B

Si confrontano i due segnali, se non presentano differenze abbiamo finito la prova

Se invece sorprendentemente dovessero manifestare delle differenze, a seconda delle grandezze in gioco, si confrontano all'ascolto i due segnali acquisiti con due cavi diversi 

queste cose le dovrebbero fare:

i produttori di cavi

i recensori

chi li vende

 

per mettere a disposizione già tutti i dati certi, i  normali  fruitori questi test non dovrebbero farli, è come se io testassi nei pre phono  se il gain dichiarato è corretto o gli ohm, o se i dati dell'amplificatore sono corretti, ci si fida del produttore/progettista, che è una cosa molto importante secondo me, scindere  tra progettisti e aziende serie e quelle che durano  un ciclo lunare. 

19 minuti fa, Berico ha scritto:

produttori di cavi

Neanche mettono i dati elettrici completi.

 

20 minuti fa, Berico ha scritto:

recensori

Tengono famiglia

 

20 minuti fa, Berico ha scritto:

chi li vende

Anche...

Asr fa questi test con tutti i cavi.

Biaogna avere il coraggio di mettere ogni tanto in discussione le proprie orecchie/convinzioni, e leggerli..

  • Melius 1
  • Haha 1
ilmisuratore
20 minuti fa, Berico ha scritto:

queste cose le dovrebbero fare:

i produttori di cavi

i recensori

chi li vende

Non esistono caratteristiche dichiarate su quel tipo di accessori

Non provocano reali differenze sul segnale, e quando lo fanno [vedi quelli di potenza] si parla di una frazione molto piccola

ascoltoebasta
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

devo dire che quando ho fatto prove i doppio cieco serie (in cui è vietato parlare, e scambiarsi opinioni, le impressioni si scrivono su un foglio di carta e poi si mettono da parte dopo ogni ascolto e fino a fine seduta stnno sottochiave) ho sempre trovto, se il panel è esperto, una rispondenza abbasyanza omogenea sul (quantitativo" ossia a suona più apertp o chiuso du b, a produce più fatica di ascolto di b, mentre le grandi differente dei pareri erano sil qualitativo, quello che per uno è aggressivo per un altro è attufato e per un terzo è giusto.

Riassunto preciso e corrispondente a ciò che ho sempre fatto,io le prove in cieco le faccio solamente se noto fin da subito differenze a me udibili e se sono intenzionato all'eventuale acquisto di quel prodotto,altrimenti non inizio neanche,e sempre nelle annotazioni ho attribuito determinate caratteristiche al medesimo componente.

I bllnd test in campo audio servono, secondo me, a pochissimo e per moltissime ragioni..

a) i parametri elettrotecnici sotto osservazioni sono innumerevoli e pure falsati dall'interazione con l'ambiente.. per esempio una soluzione tecnicamente superiore puo risultare la peggiore, una volta interfacciata con l'acustica ambientale:

b) il fattore umano, ovvero la preparazione dell'ascoltatore.. è un fattore troppo variabile, interviene la variabile della preparazione culturale, quella esperenziale e quelle legata semplicemente al gusto del soggetto;

c) la velocità del giudizio non é sintomo di oggettivita; cio che sembra migliore al primo orecchio, puo rivelarsi innaturale sulla lunga distanza.. e qui abbiamo gli esempi innumerevoli delle fiere audio.. per risaltare, tra competitors piu o meno equilibrati, é la sottolineatura, anche forzata di una sola caratteristica,  a reclamare l'attenzione del pubblico.

  • Melius 2
13 minuti fa, Ggr ha scritto:

Per me no.  Ascolta pochissime cose.

Misura è da anche un opinione. Leggo da anni il forum sono anche iscritto, è un recensore se poi volete trasformalo in vangelo, ognuno è libero di farlo. 

ilmisuratore
20 minuti fa, alexis ha scritto:

a) i parametri elettrotecnici sotto osservazioni sono innumerevoli e pure falsati dall'interazione con l'ambiente.. per esempio una soluzione tecnicamente superiore puo risultare la peggiore, una volta interfacciata con l'acustica ambientale:

b) il fattore umano, ovvero la preparazione dell'ascoltatore.. è un fattore troppo variabile, interviene la variabile della preparazione culturale, quella esperenziale e quelle legata semplicemente al gusto del soggetto;

c) la velocità del giudizio non é sintomo di oggettivita; cio che sembra migliore al primo orecchio, puo rivelarsi innaturale sulla lunga distanza.. e qui abbiamo gli esempi innumerevoli delle fiere audio.. per risaltare, tra competitors piu o meno equilibrati, é la sottolineatura, anche forzata di una sola caratteristica,  a reclamare l'attenzione del pubblico.

a) non è vero, se si testa un componente la cui azione circoscrive il segnale, dell'ambiente ce ne possiamo fare a meno

 

b) non è vero, se una differenza esiste davvero è piu facile che un soggetto meno *acculturato* riesca a coglierle, l'importante è che non sia sordo e, soprattutto, suggestionabile come quelli *acculturati*

 

c) non è vero, la stragrande maggioranza di confronti producono giudizi in meno di 1 millisecondo, tipo: dal giorno alla notte

  • Melius 1
36 minuti fa, alexis ha scritto:

b) il fattore umano, ovvero la preparazione dell'ascoltatore.. è un fattore troppo variabile,

 

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Poi ad esempio nel thread sui cd (meglio dire registrazioni) classica, le opinioni convergono largamente su cio’ che e’ fenomenale, e sul perche’ lo sia.

 

Nessun "troppo variabile", pare proprio sia vero il contrario.

  • Melius 1
5 ore fa, mozarteum ha scritto:

Bisogna ascoltare a lungo la commutazione istantanea non serve a niente. Dopo un po’, come quando si odorano profumi in continuazione, non si capisce piu’ niente e pure la cipolla pare acqua di colonia

Non sono assolutamente d'accordo.

In genere la commutazione istantanea  viene limitata al confronto di due dispositivi ed è affidabilisssima.

Oppure...scegliete la tv visionando un modello in un negozio ed un altro in un punto vendita diverso??:classic_biggrin:

Il citato studio sulla memoria dell'acqua è stato assolutamente destituito di ogni fondamento scientifico.

Un aneddoto. Quando ero medico specializzando, ahimè parecchi anni fa, un esimio "professore" seguì la moda della ricerca sulla memoria dell'acqua e pubblicò uno studio specifico - semplifico - in cui asseriva che le sostanze diluite in acqua, una volta rimosse, lasciavano la loro "memoria" (tale studio fu anch'esso rigettato dalla Comunità scientifica). Durante un Congresso tenutosi in una località marina, il "professore" scivolò e cadde in mare; per tutti i colleghi la memoria dell'acqua quella volta aveva funzionato!:classic_biggrin:

  • Melius 1
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