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Melius Club

L’utilità e l’attendibilità scientifica degli ascolti in cieco


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captainsensible
19 minuti fa, Stel1963 ha scritto:

Sbagliato, sbagliatissimo!  Sei mai stato in uno studio?

 

Ripropongo la mia frase, immagino ti sia sfuggita:

...mentre sul registrato c'è l'ambiente del registrato (vero o finto che sia)

Per quanto riguarda il discorso dei fili per terra, il pavimento NON è a massa, ma al limite sarebbe a terra, che è una cosa piuttosto differente.

CS

  • Melius 1

@grisulea

6 minuti fa, grisulea ha scritto:

Esempio?

Buona parte delle registrazioni tra il 71 e l'82. Ascoltati la sinfonia N1 di Brahams nell'esecuzione di KArajan del '63 e poi dopo quella del '78. Da critici musicali è audiofili è considerata, la seconda, quanto di peggio si possa fare al povero Brahms... ma non per l'interpretazione che ne ha dato Karajan, bensì perchè gli strumenti sono tottalmente sballati... Hai un'orchestra che suona su un palco, vicino, e poi quello seduto di fianco a te si alza e ti suona la tromba nelle orecchie! I timbri strumentali sono tutti artificiali e manipolati, e non si ha una visione d'inseme ma a spot, tipo in teatro che accendi i riflettori sull'attore lasciando il resto albuio... ma è musica sinfonica. E anche nei quartetti hanno fatto danni notevoli con riprese microfoniche disastrose. Per non parlare dei pianoforti stereofonici con le note che vanno da un diffusore all'altro, delle chitarre grosse come edifici, dei violini multimicrofonati, etc

40 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Si, ma volendo fare i sofisti, quando suonano i musicisti dal vivo c'è solo l'ambiente dove suonano, mentre sul registrato c'è l'ambiente del registrato (vero o finto che sia) a cui si sovrappone l'ambiente dove viene riprodotto

Quindi? Non capisco la domanda. L’ambiente dove viene riprodotto è importante…se non ci fosse l’ambiente non si sentirebbe né il suono né l’ambiente dove è stato registrato. Le problematiche dell’ambiente le conosciamo. Ma la fase delle riflessioni è altra cosa rispetto alla fase del suono diretto. Il suono diretto dovrebbe essere coerente in fase perché contiene anche i suoni riflessi non in fase dell’ambiente della registrazione. Cosa intendo io? Logica. Un violoncello emette un suono, registrato, lo devi emettere con la stesa coerenza. Più hai un suono emesso coerente e più il suono sarà vivo naturale, materico.

captainsensible
2 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Un violoncello emette un suono, registrato, lo devi emettere con la stesa coerenza. 

Scusami non capisco.

Coerente in fase tra le sue armoniche ?

Coerente in fase nello spazio tridimensionale ?

Ho difficoltà a seguirti, limite mio.

 

CS

6 minuti fa, captainsensible ha scritto:

..mentre sul registrato c'è l'ambiente del registrato (vero o finto che sia)

Per quanto riguarda il discorso dei fili per terra, il pavimento NON è a massa, ma al limite sarebbe a terra, che è una cosa piuttosto differente.

1) non si ricrea un ambiente... pochi fonici lo sapevano fare e lo facevano, come Daniel Lanois e Tim De PAravicini. Il resto aggiunge un po di riverbero per dare profondità alle voci. Anche quando inserisci, al giorno d'oggi, effetti particolari che ricreano sale da concerto, i modelli matematici sono troppo semplificati, basati su poche riflessioni principali e non ricreano ne simulano l'ambiente, ma gli danno un "tono" che lo può marginalmente ricordare. Quindi prima di affermare qualcosa, è meglio saperla o documentarsi

La terra e la massa nei nostri apparecchi non sono uguali ma coincidono con una differenza dai millivolt per gli impainti elettrici mifgliori e più vicini alle cabine di distribuzione, ad addirittura o,5 -1 volt per gli impainti pegiori e più lontani. AM fondamentalemnte, quando superiamo la soglia dei 10 volt di tensione in un cavo, possiamo considerare la terra e il nostro pavimento come parte integrante di un circuito

  • Thanks 1
4 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Scusami non capisco.

Coerente in fase tra le sue armoniche ?

Coerente in fase nello spazio tridimensionale ?

Ho difficoltà a seguirti, limite mio.

Sicuramente mio…..Ma in fase tra le sue armoniche ovvio, se lo sarà, lo sarà anche nello spazio tridimensionale…esattamente. Hai compreso benissimo. Lo sarà nel tempo e in ampiezza. Il famoso inviluppo tanto caro al nostro misuratore 

captainsensible
6 minuti fa, Stel1963 ha scritto:

. Quindi prima di affermare qualcosa, è meglio saperla o documentarsi

1.Ma che stai dicendo che già negli anni '80 il Lexicon 480 e la Infernal Machine Publison ti creavano gli ambenti artificiali.

2. Terra e Massa sono due concetti diversi. Negli apparecchi a doppio isolamento sono tra l'altro totalmente separate, tra l'altro. .

 

CS

captainsensible
13 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Ma in fase tra le sue armoniche ovvio, se lo sarà, lo sarà anche nello spazio tridimensionale…esattamente.

No, sono due cose diverse, per come lo intendo io.

La prima riguarda una proprietà del segnale, la seconda riguarda il diagramma di diffusione del suono degli strumenti nello spazio, per quello non riuscivo a seguirti.

 

CS

 

17 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

. Il famoso inviluppo tanto caro al nostro misuratore 

Si, ma tale inviluppo riguarda la registrazione non uno strumento dentro la stanza

Io credo che tu sia convinto di avere tutto teoricamente in ordine, io invece dico che se pubblicassi le misurazioni di ciò che raggiunge le tue orecchie ne verrebbe fuori un bel pastrocchio 

1 ora fa, Ligo ha scritto:

Casa mia è disponibile nei limiti di un ambiente condiviso con il resto della famiglia e con la sostituzione di un tweeter che oggi ha deciso di iniziare a salutarmi :classic_biggrin:.

Ciao e grazie per la tua disponibilità.

Di che zona sei?

9 minuti fa, captainsensible ha scritto:

La prima riguarda una proprietà del segnale

Ma il segnale l’ha creato un trasduttore e quel segnale lo devi riprodurre sempre con un trasduttore 

19 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Ma in fase tra le sue armoniche ovvio,

Non scriviamo eresie. L'unica fase che conta è quella relativa agli incroci. Qualsiasi altra non è udibile. Siccome dovresti saperlo, lo sa anche il mio gatto, vuoi che i produttori di diffusori non sappiano come gestirsela? Ma tu credi davvero che i più noti produttori prodacano a caso? Il problema è quel che succede dopo. Per verificarlo basta mettere un impianto in una sala vuota e nella stessa perfettamennte trattata. IL diffusore è lo stesso, il suono diretto identico, il resto nettamente migliore nella seconda sala. Ma è di un'ovvietà che nemmeno andrebbe scritto. Solo a te credo vada ricordato. Quindi a cosa serve il suono diretto? Quello è sempre uguale a se stesso. Eppure il risultato nei due casi è ben diverso. Ma ci vuole tanto ad essere d'accordo?

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