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6 maggio 1976


Schelefetris
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Schelefetris

 

45 anni fa il terremoto che distrusse il Friuli

Era un "solo 6.5" eppure fece una strage e altri ne avrebbero fatte in seguito in tutto il paese.

Di contro ad una nazione che politicamente lascia molto a desiderare c'è da sottolineare la grande abnegazione dei Friulani e il soccorso partito da ogni luogo d'Italia. Spesso gente "comune" , militari di leva, oltre i "soliti martiri" VDF  e addetti ai lavori.

 

  • Melius 2
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Superfuzz

  dormivo a casa dei nonni in un paesino vicino Udine, questo durante la prima scossa, di cui francamente non ricordo molto, se non un parapiglia generale ma senza conseguenze drammatiche. Ricordo meglio invece le scosse di settembre e, più in generale, l'estate-autunno del 76; la gente che dorme in macchina e poi le tende, gli alpini e i carabinieri, i miei genitori che imprecano contro i miei nonni (presumo perchè restii a lasciare casa), la (relativa) spensieratezza mia e dei miei compagni di giochi in mezzo a tutto questo... minchi* son passati 45 anni. 

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andrea1972

l'unico ricordo, flash, è il lampadario del soggiorno al quinto piano che sbatteva sul soffitto da una parte e poi  dall'altra, mio padre che mi prese in braccio e la corsa affannosa giù per le scale, la notte passata in macchina nel parcheggio dove abitava mia zia.

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artepaint

nelle personali memorie :

le grandi mobilitazioni di solidarietà (under 35 in  primis) sono iniziate con l'alluvione di Firenze (1966)

poi il terremoto dell'Irpinia (1980)    .... anche dalla (mia?) ditta aerospaziale  milanese partirono volontari

indi Friuli etc,,, etc

,

non ricordo le stesse mobilitazioni di volontari per il terremoto de L'Aquila (2009)  e di Amatrice (2016) e AMPI dintorni

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Probabilmente con l'istituzione della protezione civile molte delle attività del volontariato sono state strutturate ed organizzate. Per i terremoti de l'Aquila e Amatrice partivano volontari preparati ed istruiti. Chi si rendeva disponibile essendo armato solo di "buona volontà" veniva cortesemente dirottato su altre forme di solidarietà.  Per questo l'effetto visivo delle moltitudini di volenterosi che partono e si presentano sui luoghi in modalità "diteci cosa dobbiamo fare che la facciamo" (encomiabili, ovviamente) è meno evidente. 

In compenso è più facile vederli fare esercitazioni strutturate nel corso dell'anno. Primo soccorso, rischio idrogeologico, eventi specifici (ad esempio rischio chimico in zona industriale). 

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