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Ilaria Salis: in carcere preventivo in Ungheria dal febbraio 2023


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ascoltoebasta

Ritengo davvero da idioti con poco cervello andare a far contromanifestazioni con la quasi certezza (o volontà) di arrivare al violento scontro fisico senza poter sperare di ottenere nulla,se poi è vero che la Salis è partita appositamente per partecipare a quella contromanifestazione,beh credo che abbia davvero ben poco(di buono)da insegnare nella sua professione,ciò detto penso che solo una Nazione "malata" possa autorizzare o non impedire una manifestazione per l'orgoglio neonazista,sarebbe come autorizzare una manifestazione per l'orgoglio mafioso.

15 ore fa, Martin ha scritto:

quann ver' un furbacchione, non è detto che lo sia:  Magari è quello che shta di fronte che è fesso doi-vòt..." 

È la relatività di Einstein applicata. 

Ps: mi permetto di rettificare perché so che sei un preciso: nella pronuncia napoletana la s non è fricativa con le dentali, ma con le labiali.

(Lo stesso errore lo fa De André in Don Raffae')

  • Thanks 1

I due coimputati della Salas:

 

 

Chi sono i due co-imputati tedeschi di Ilaria Salis (e perché si parla di «caccia ai neonazisti»)

di Mara Gergolet

Uno di loro avrebbe ammesso di far parte del «gruppo di Lina E.», studentessa condannata a 5 anni di carcere, a volte chiamato la «banda del martello»

 

BERLINO — Non vedremo i loro volti. I due imputati tedeschi hanno scelto di non essere ripresi, come la legge permette. E come è prassi in Germania, di loro non saranno diffusi, quantomeno non nel loro Paese, neppure i nomi. Si sa, però, che tra i co-imputati di Ilaria Salis ci sono due cittadini tedeschi, un uomo e una donna. Che la donna è potuta tornare a Berlino dove è «sorvegliata», una delle forme di custodia che prevede l’ordinamento tedesco, e si è poi presentata al processo a Budapest. L’uomo invece, secondo il giornale ungherese Blikk, si è già dichiarato colpevole ed è stato condannato a 3 anni di carcere. «Chiedo scusa ai giudici— avrebbe detto in aula — . Riconosco la mia colpevolezza e rinuncio ai miei diritti nel procedimento». Sempre secondo Blikk, avrebbe ammesso di far parte di un gruppo di estrema sinistra, «vicino a Lina E.».

Fin qui le notizie ufficiali. Quello che le leggi tedesche consentono di diffondere — nel rigoroso rispetto della privacy, che vale non solo per le vittime ma anche per i presunti perpetratori. La stampa nazionale finora non si è occupata del caso. Ma un dettaglio che emerge dalle «confessioni» del condannato tedesco apre uno scenario molto delicato. Se veramente ha legami con il« gruppo di Lina E.» (a volte chiamato «banda del martello»), si tratta di estremisti di sinistra che hanno una documentata storia di agguati, pestaggi e aggressioni contro neonazisti, compiuti tra il 2018 e il 2020. In almeno due casi si è trattato di azioni molto violente.

 

Contro Lina E. è andato in scena l’anno scorso un processo molto mediatico. Studentessa, 28 anni (mai ripresa in faccia), è stata condannata a 5 anni di carcere in quanto capa della rete che a Lipsia avrebbe coordinato gli attacchi ai neonazi. Il processo è stato pieno di falle. E di una sorpresa: un «pentito» ha raccontato come il gruppo si allenasse per lo «scenario», cioè su come isolare e colpire con spranghe una singola persona, quasi in formazione paramilitare. È questa l’accusa che gli ungheresi hanno rivolto ai tedeschi: di aver organizzato spedizioni punitive anche a Budapest. Quali e se vi sono legami di Ilaria Salis con il clan Lina E. è tutto da vedere. La procura ungherese ha emesso 14 mandati d’arresto: dieci sono a carico di tedeschi. Alcuni dei ricercati vivono in clandestinità.

 

https://www.corriere.it/esteri/24_gennaio_31/chi-sono-due-co-imputati-tedeschi-ilaria-salis-caccia-neonazisti-bb698a48-bfad-11ee-ab57-a18db383c7ca.shtml

 

 

 

 

  • Thanks 1
4 minuti fa, Roberto M ha scritto:

I due coimputati della Salas:

Chi sono i due co-imputati tedeschi di Ilaria Salis (e perché si parla di «caccia ai neonazisti»)

di Mara Gergolet

Uno di loro avrebbe ammesso di far parte del «gruppo di Lina E.», studentessa condannata a 5 anni di carcere, a volte chiamato la «banda del martello»

BERLINO — Non vedremo i loro volti. I due imputati tedeschi hanno scelto di non essere ripresi, come la legge permette. E come è prassi in Germania, di loro non saranno diffusi, quantomeno non nel loro Paese, neppure i nomi. Si sa, però, che tra i co-imputati di Ilaria Salis ci sono due cittadini tedeschi, un uomo e una donna. Che la donna è potuta tornare a Berlino dove è «sorvegliata», una delle forme di custodia che prevede l’ordinamento tedesco, e si è poi presentata al processo a Budapest. L’uomo invece, secondo il giornale ungherese Blikk, si è già dichiarato colpevole ed è stato condannato a 3 anni di carcere. «Chiedo scusa ai giudici— avrebbe detto in aula — . Riconosco la mia colpevolezza e rinuncio ai miei diritti nel procedimento». Sempre secondo Blikk, avrebbe ammesso di far parte di un gruppo di estrema sinistra, «vicino a Lina E.».

Fin qui le notizie ufficiali. Quello che le leggi tedesche consentono di diffondere — nel rigoroso rispetto della privacy, che vale non solo per le vittime ma anche per i presunti perpetratori. La stampa nazionale finora non si è occupata del caso. Ma un dettaglio che emerge dalle «confessioni» del condannato tedesco apre uno scenario molto delicato. Se veramente ha legami con il« gruppo di Lina E.» (a volte chiamato «banda del martello»), si tratta di estremisti di sinistra che hanno una documentata storia di agguati, pestaggi e aggressioni contro neonazisti, compiuti tra il 2018 e il 2020. In almeno due casi si è trattato di azioni molto violente.

Contro Lina E. è andato in scena l’anno scorso un processo molto mediatico. Studentessa, 28 anni (mai ripresa in faccia), è stata condannata a 5 anni di carcere in quanto capa della rete che a Lipsia avrebbe coordinato gli attacchi ai neonazi. Il processo è stato pieno di falle. E di una sorpresa: un «pentito» ha raccontato come il gruppo si allenasse per lo «scenario», cioè su come isolare e colpire con spranghe una singola persona, quasi in formazione paramilitare. È questa l’accusa che gli ungheresi hanno rivolto ai tedeschi: di aver organizzato spedizioni punitive anche a Budapest. Quali e se vi sono legami di Ilaria Salis con il clan Lina E. è tutto da vedere. La procura ungherese ha emesso 14 mandati d’arresto: dieci sono a carico di tedeschi. Alcuni dei ricercati vivono in clandestinità.

https://www.corriere.it/esteri/24_gennaio_31/chi-sono-due-co-imputati-tedeschi-ilaria-salis-caccia-neonazisti-bb698a48-bfad-11ee-ab57-a18db383c7ca.shtml

Un quadro accusatorio che rileva elementi di estrema gravità per tutti coloro che risulteranno esserne direttamente coinvolti a quanto si legge nell’articolo, estremisti di sinistra che organizzano agguati e pestaggi di esponenti dell’ultra destra isolando le singole vittime ed aggredendoli in gruppo ricordano il ventennio e lo squadrismo fascista, ma con i responsabili di oggi di opposta fede politica.

 

11 ore fa, Guru ha scritto:

Fammi indovinare, appoggi l'operato di fexieman e sei contro i limiti dei 30 all'ora in città, giusto?

E tu invece scommetto che sei uno che si farebbe impiantare un microchip nel cervello per aiutare la scienza!! Certo che per essere un guru hai un bel seguito qui…

11 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

estremisti di sinistra che organizzano agguati e pestaggi di esponenti dell’ultra destra isolando le singole vittime ed aggredendoli in gruppo ricordano il ventennio e lo squadrismo fascista, ma con i responsabili di oggi di opposta fede politica.

Più che altro ricordano gli anni 70, con ragazzi ammazzati a sprangate e chiave inglese, come Sergio Ramelli, massacrato di botte e ammazzato nella maniera peggiore solo perché “di destra”, come poteva accadere anche a qualcuno preso di mira dalla “banda del martello”.

Ma veramente c’è qualcuno che giustifica questa roba qua ?

Che è “nostalgico” della violenza dei terroristi rossi degli anni settanta ?
A margine la posizione della Salis, che è innocente fino a prova contraria e che non deve essere sottoposta a misure degradanti e indegne di un paese civile, il modus operandi della “banda del martello” e’ inaccettabile e indegno, sono pericolosi terroristi, potevano ammazzare qualcuno, e devono andare in carcere.

I tre anni rifilati al tedesco sono anche pochi.

  • Melius 1
11 minuti fa, Sognatore ha scritto:
11 ore fa, Guru ha scritto:

Fammi indovinare, appoggi l'operato di fexieman e sei contro i limiti dei 30 all'ora in città, giusto?

E tu invece scommetto che sei uno che si farebbe impiantare un microchip nel cervello per aiutare la scienza!! Certo che per essere un guru hai un bel seguito qui…


Come si fa, logicamente proprio, a mettere sullo stesso piano una accusa di tentato omicidio aggravato, cioè un atto diretto in modo non equivoco a provocare la morte di una persona, ad una accusa di danneggiamento di un bene materiale da 20.000 euro usato per fare le multe ovvero a superare i limiti di velocità ?

Mi sfugge proprio il nesso logico.

Oppure una persona perché di destra e magari pure un po’ cogliona e’ disumanizzata al punto di essere paragonata ad un Autovelox e quindi può essere tranquillamente abbattuta ?

Adesso, Panurge ha scritto:

il calcio in cūlus dovrebbe essere automatico e propedeutico.

Certo quello si, ma i pestaggi e il tentato omicidio direi di no, per quanto si tratti di posizioni politiche stigmatizzabili.

8 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Certo quello si, ma i pestaggi e il tentato omicidio direi di no, per quanto si tratti di posizioni politiche stigmatizzabili.

Bah...secondo me, a gente così,  una buona dose di randellate farebbero un gran bene.

 

  • Sad 1
briandinazareth
10 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

per quanto si tratti di posizioni politiche stigmatizzabili.

 

beh, meno male che il nazismo è stigmatizzabile :classic_biggrin:

devi averci pensato a lungo per trovare il termine per non essere troppo duro...

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