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Spesso misure da laboratorio perfette e suono indecente..perchè ?


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5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Sul resto delle tue illazioni non meriti neanche risposta

Non so da dove ti venga la voglia di rispondere a questo genere di post.

Fossi in te lo lascerei fantasticare nel magico mondo dei cavi ethernet e dei gradi di purezza del rame.

 

14 minuti fa, gianventu ha scritto:

Non so da dove ti venga la voglia di rispondere a questo genere di post.

Fossi in te lo lascerei fantasticare nel magico mondo dei cavi ethernet e dei gradi di purezza del rame.

In effetti...

33 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ammesso e concesso che tra una registrazione e uno strumento vero possano esserci piccole o grosse differenze, qui si parla di elettrodomestici per la riproduzione di segnali registrati, quindi timbricamente analizzabili in tutte le sue sfaccettature

Un segnale registrato contiene tutte le informazioni di timbrica catturate durante la registrazione

Un segnale registrato funge da stimolo di riferimento per le successive analisi che vertono a confrontarne la congruenza dell'inviluppo :classic_smile:

Tutto giusto, ma non è ciò che fanno i progettisti (se non in minima parte).

Perché già sanno (empiricamente, per esperienza, ecc.) come fare certe cose per ottenere un certo risultato in maniera più efficace rispetto a fare tutto tramite misure. Queste vengono fatte casomai alla fine come riscontro, e raramente comportano qualcosa più di piccolissimi aggiustamenti. Possono rivelare scostamenti di una certa entità dal modello previsionale in caso di progetti nuovi o approcci non ancora sufficientemente sperimentati. La misura "a posteriori" altro non è che una tecnica di raccolta dati da utilizzare successivamente nella messa a punto di un "modello", non molto dissimile dalla "diagnosi ex post" in campo medico. Sospetto, ma non so con certezza, che malattia hai, invece di farti fare le analisi (tempo e soldi) azzardo una diagnosi e ti do un farmaco, se guarisci vuol dire che avevo ragione e farò lo stesso con tutti i pazienti successivi senza bisogno di richiedere analisi.

È quella a cui ci si riferisce come "filosofia progettuale", giusta o sbagliata, gradito o sgradito che sia il risultato alle nostre orecchie.

I progettisti non lo fanno semplicemente perché non sono scemi….la ripresa microfonica che il nostro vorrebbe far valere dentro la sua sala acustica non può minimamente essere come il segnale musicale che hanno visto i microfoni della registrazione. Solo una nota, una di violino e le sue armoniche viene riprodotta contemporaneamente da 3 trasduttori. 
Come è possibile credere a questa cassata? 

1 ora fa, Vmorrison ha scritto:

la ripresa microfonica che il nostro vorrebbe far valere dentro la sua sala acustica non può minimamente essere come il segnale musicale che hanno visto i microfoni della registrazione

Non lo è, come non lo sarebbe a casa tua

C'e però una differenza, in una determinata situazione è "ricostruibile" (per smentire che la timbrica non sia un elemento incontrollabile)

12 ore fa, scroodge ha scritto:

Può darsi che non lo sappia nepprue tom e ci sta che quello che ha scritto non ti soddisfi.

Ma, ripeto: non è che per il fatto che lo dici tu, allora è così. 

 

Fermi un attimo, cerchiamo di capirsi, ma se io dico che il Sole scalda la Terra non è che devo avere l'approvazione della gente, ci sono cose che oggettivamente non serve dire hai ragione tu o ho ragione io,

Tu se compri un dac o un ampli, nelle misure allegate trovi tra le varie misure se quella macchina suona aperta o più attufata?

Sai se il palcoscenico và più in profondità o in larghezza?

Se va più in direzione piacevolezza e magari anche colorazione o più precisione?

Tu da un depliant riesci a capire come suona una qualsiasi macchina?

Dai non facciamo i bambini dell'asilo, devi dare la bottarella al cerchio all'amichetto ok, ma veramente che stiamo all'asilo?

Non giochiamo che ho poca voglia di combattere con bambini cresciuti.

Ci sono cose che in Hi Fi non si misurano e non lo dico io, è così.

Altrimenti avremmo risolto molti problemi.

Tu hai scelto una determinata elettronica con le misure allegate?

Alla fine l'hai scelta perchè l'hai provata e ti è piaciuta e direi che è tutto, perchè è come dire che si è certi del sesso degli angeli.

 

P.S.: Ho letto dopo il suo intervento, ecco come il genio misura la timbrica, facendo passare il segnale per un dac da tre Lire e ha risolto i problemi dell'universo audio, beato a lui e la gente gli va pure dietro.

Meno male che qualcuno glielo spiega, ma tanto è talmente pieno di se che non capisce.

Fosse così facile stavamo a posto.

Il problema ancora più grosso è pure chi gli va dietro e pende dalle labbra, ci rinuncio.

10 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Con te parlamo der nulla

La timbrica di un impianto si misura dal punto in cui sospetti che venga persa, puoi scegliere se all'uscita dal DAC, puoi scegliere se all'uscita dall'ampli, come puoi (stimare con ottima correlazione) all'uscita dal diffusore

Nel caso delle elettroniche lo scostamento dell'errore è risibile, mentre all'uscita del diffusore (in quanto va traslato un segnale di tipo acustico) si somma anche un piccolo valore d'incertezza causato dall'acustica del locale

Il segnale di riferimento è un brano musicale, dunque un segnale di tipo deterministico che contiene tutte le informazioni timbriche della registrazione

A questo punto si manda il segnale in riproduzione e una volta acquisito si analizza la geometria del segnale e l'intero pattern spettrale

La timbrica è determinata dall'inviluppo, quindi la resa spettrale che forma una base per un analisi ADSR

Nel momento in cui l'inviluppo subisce una variazione consistente la timbrica viene alterata o modificata, al contempo se l'inviluppo risulta sovrapponibile la timbrica risulterà identica al file di origine

Se l'inviluppo non è congruo (timbricamente scorretto) e contiene la parte non lineare sotto una determinata soglia (almeno sotto -75 dB magnitude) tale inviluppo lo si può modificare tramite operazioni di convoluzione, dunque alla fine è un fenomeno controllabile, e ci mancherebbe pure

Ora tu continuerai a dire che non è possible (me ne frego e tanti saluti) 

Sul resto delle tue illazioni non meriti neanche risposta

 

E tu misuri la timbrica di una elettronica facendo passare il segnale in ingresso per una schedina dac che immagino di chissà che qualità e vedi che quando esce è lo stesso segnale e hai risolto tutti i problemi del mondo?

Vabbè il problema è che la colpa non è la tua, è la mia che ci perdo pure tempo col nulla assoluto.

 

10 ore fa, gianventu ha scritto:

Non so da dove ti venga la voglia di rispondere a questo genere di post.

Fossi in te lo lascerei fantasticare nel magico mondo dei cavi ethernet e dei gradi di purezza del rame.

 

Ecco arrivato, i geni in coppia.

  • Thanks 1
6 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

E tu misuri la timbrica di una elettronica facendo passare il segnale in ingresso per una schedina dac che immagino di chissà che qualità

Se capisci qualcosa sulla qualità della "schedina" dovresti anche chiedere scusa

Se invece hai voglia di sparare fesserie puoi continuare fino a domani

p.s per equiparare le prestazioni di questa "schedina" ti ci vogliono 40.000 euro

195-dB.jpg

1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

Se capisci qualcosa sulla qualità della "schedina" dovresti anche chiedere scusa

Se invece hai voglia di sparare fesserie puoi continuare fino a domani

p.s per equiparare le prestazioni di questa "schedina" ti ci vogliono 40.000 euro

195-dB.jpg

 

Mostra la tua attrezzatura da 40000 €, vediamo come si chiama, come e cosa misura, descrivi i passaggi delle misure stesse per gli ignoranti anche come il sottoscritto.

Poi mi fai vedere qualche casa che costruisce elettroniche se usa la stessa.

Poi  se sono segreti di stato ovviamente no.

22 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Mostra la tua attrezzatura da 40000 €, vediamo come si chiama, come e cosa misura, descrivi i passaggi delle misure stesse per gli ignoranti anche come il sottoscritto.

Poi mi fai vedere qualche casa che costruisce elettroniche se usa la stessa.

Poi  se sono segreti di stato ovviamente no.

Possiamo fare anche di mooooolto meglio, ti mando due brani acquisiti e te li ascolti

Poi ti prometto (dopo) di descriverti tutti i passaggi passo-passo (mantengo le promesse)

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Possiamo fare anche di mooooolto meglio, ti mando due brani acquisiti e te li ascolti

Poi ti prometto (dopo) di descriverti tutti i passaggi passo-passo (mantengo le promesse)

 

L'indirizzo ce l'hai, rintracciarmi non è un problema :classic_biggrin:

5 ore fa, mozarteum ha scritto:

fu osannato un mediocrissimo -timbricamente- disco di Respighi che pero’ aveva alta dinamica e sprezzata la versione Chailly piu’ compressa ma piu’ attendibile nel suono

 

Ricordo benissimo questo fatto, e concordo pienamente con te.

Ma qui il discorso è un po ' diverso, secondo me.

Il disco in questione veniva analizzato SOLO in determinati parametri, e quindi quello specifico set di misure ti diceva che era una ciofeca, mentre gli ascoltatori abituali dei concerti (come noi 2 ed altri che sappiamo) dicevano che era verosimile, proprio perchè se io vado ad ascoltare alla Scala nel loggione gli stessi brani, probabilmente il risultato sarà molto simile ...

Ma qui si devono considerare le misure in senso più vasto, ed allora si scopre che chi progetta elettroniche e diffusori (e microfoni!) in modo serio, deve farlo basandosi su dati scentifici inoppugnabili, e non sul "sentimento del momento", come fanno molti cantinari.

Che poi un cantinaro raggiunga un risultato eccellente, ci può stare, ma questo non giustifica il fatto che si possa affrontare l'argomento dell' HiFi senza un approccio "elettricistico":  prova a fare 2 domande a quelli di MBL, e vediamo cosa ti dicono :classic_wink:

Saluti,

Max

  • Melius 1
6 ore fa, mozarteum ha scritto:

L’hifi nasce non dalla registrazione, ma dal tonmeister che piazza i microfoni, e non finisce coi diffusori in ambiente ma con il sistema percettivo orecchie/cervello.

Rispetto a tutto cio’ le misure sono un punto di partenza e non di arrivo.

un piccolo sospetto l’ho anche io rispetto a misuratore e altri veneratori di misure: quando si commenta un disco o un file, si soffermano piu’ spesso sulla dinamica che sulla naturalezza o verosimiglianza timbrica, sull’impatto piu’ che sulla nuance sulla quantita’ di informazioni piu’ che sul “concerto” delle stesse. Sono diversi modi di ascoltare e sono diverse le aspettative.

io ho la sensazione che chi si lega troppo alle misure sia insicuro della direzione PROPRIA e cerchi una sorta di conforto oggettivo quasi inoppugnabile.

L'ottimo Rossi produce macchine ineccepibili alle misure, una certa importanza quindi gliela attribuisce.

Ma volevo commentare le frasi che ho citato.

La HiFi nasce dalla registrazione, la cui qualità discende dalla bravura del tonmeister, e finisce con il nostro sistema percettivo, diverso per ciascuno di noi; in mezzo ci sono l'impianto e l'ambiente che dovrebbero consentire una riproduzione il più fedele possibile del contenuto del disco. Se il mediocrissimo -timbricamente- disco di Respighi eccelle nella dinamica l'impianto questo deve riprodurre, se la versione di Chailly eccelle nella timbrica idem. L'importanza che noi attribuiamo a diversi aspetti è soggettivo ma l'impianto deve oggettivamente riprodurre ciò che la registrazione propone. Non vedo come l'utilizzo delle misure possa essere in contrasto con questa finalità, così come con quella di far emergere alcuni aspetti che soggettivamente prediligiamo rispetto ad altri.

A mio modo di vedere una riproduzione corretta non si ottiene a orecchio, forse una che privilegia i generi che preferiamo sì ma andrà solo in una direzione, che non è quella della fedeltà alla registrazione.

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