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Melius Club

Sarà capitato anche a voi...mutata percezione del suono


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9 ore fa, pino ha scritto:

Gli ascolti van fatti in solitudine,è tollerata la presenza di un familiare taciturno,o di un animale domestico

Io per sentimi meno solo uso delle sagome di cartone dei miei amici. Quelle non disturbano

  • Haha 1

Alla luce delle numerose opinioni finora esternate mi chiedo: ad influenzare i nostri ascolti incide parecchio il nostro stato psico-fisico.

La domanda quindi nasce spontanea: quando ci lasciamo andare a giudizi perentori su un impianto, un dac, un diffusore o amplificatore che sia, ne teniamo conto? Pensiamo mai che forse in quel giorno il giudizio possa essere negativo perché io non sono nel mood adatto? O che possa essere positivo per l'esatto contrario?

  • Melius 2
1 minuto fa, Seba77 ha scritto:

Alla luce delle numerose opinioni finora esternate mi chiedo: ad influenzare i nostri ascolti incide parecchio il nostro stato psico-fisico.

La domanda quindi nasce spontanea: quando ci lasciamo andare a giudizi perentori su un impianto, un dac, un diffusore o amplificatore che sia, ne teniamo conto? Pensiamo mai che forse in quel giorno il giudizio possa essere negativo perché io non sono nel mood adatto? O che possa essere positivo per l'esatto contrario?

Questa è un domanda intelligente, che ci pone davanti ad un’attenta riflessione, in merito. 
Ti rispondo che è una grande variabile da considerare, e che può essere minimizzata, solo con più ascolti nel tempo. 

5 minuti fa, Seba77 ha scritto:

Alla luce delle numerose opinioni finora esternate mi chiedo: ad influenzare i nostri ascolti incide parecchio il nostro stato psico-fisico.

La domanda quindi nasce spontanea: quando ci lasciamo andare a giudizi perentori su un impianto, un dac, un diffusore o amplificatore che sia, ne teniamo conto? Pensiamo mai che forse in quel giorno il giudizio possa essere negativo perché io non sono nel mood adatto? O che possa essere positivo per l'esatto contrario?

Infatti, un giudizio sensato su un apparecchio va dato dopo settimane di ascolti. 

ascoltoebasta
9 ore fa, leonida ha scritto:

condizione essenziale, come anche l'assenza di ispettori/inquisitori, a maggior ragione se la finalità fosse quella di confermare una tesi preconcetta

E' cosa logica e come ho scritto in altro thread,qualunque psicologo sarebbe d'accordo,ma qua pare siano affezionati a fare sfide,nulla di meno attendibile di quei risultati lì.

A me il fenomeno oggetto di questa discussione capitava spesso quando il mio impianto di allora (anni '70) era composto da apparecchi di qualità sonora non completamente soddisfacente.

Come ho sempre sostenuto, un ottimo impianto non deve suonare bene solo in condizioni estremamente favorevoli (ambiente, umore, registrazioni audiophile, posizionamento millimetrico ecc..) ma deve anche avere un discreto margine di tolleranza alle variabili.

2 ore fa, leonida ha scritto:

non staresti confermermando l'opinione comune che a determinare le differenze da un giorno all'altro o anche nell'arco della stessa giornata  sia una questione di umore.

Io mi riferivo a un test più propriamente denominato ABX, possibilmente con commutazione istantanea. Questo tipo di test non può in nessun modo essere influenzato dai "gol dell' Inter". Un componente o un processo che passi tale test (che si riconosca la differenza tra A e B in cieco 10 volte su 10) presenta differenze oggettive e pertanto non necessita di misure per confermarlo, se è lì che vuoi arrivare.

Sono parzialmente d'accordo con chi sostiene che tale test andrebbe effettuato sul proprio impianto, primo perché è vero che la memoria uditiva dura pochi secondi, ma il fatto di avere ascoltato centinaia di volte lo stesso impianto crea una memoria uditiva che va ben oltre i pochi secondi, soprattutto per fenomeni di una entità tale che giustifichi prendere in considerazione l'acquisto di un componente. Secondo, perché le interazioni tra componenti sono importanti e a uno dovrebbe interessare non tanto se componente o un processo apporta differenze teoricamente udibili, ma se queste differenze sono udibili con il suo impianto. Se ho dei diffusori che tagliano tutto a 70hz non apprezzerò differenze testando un ampli lineare a 20hz vs uno che arriva a 50.

Nel mio personale modo di vedere un componente o un processo che non sia riconoscibile in tal modo o che presenti differenze di entità minima non merita di essere preso nemmeno in considerazione per un eventuale acquisto e dunque andrebbe scartato. Poi se uno vuole misurare, per capire se la differenza non si sente perché si tratta di fuffa audiofila, di sordità dell'ascoltatore, o di impianto poco rilevatore questo è un altro discorso.

 

 

 

14 ore fa, leonida ha scritto:

E se si fosse ben predisposti, rilassati e di ottimo umore ed il risultato fosse negativo  punto da deprimersi e rinunciare all'ascolto?

E se si fosse maldisposti e di pessimo umore ed il risultato fosse straordinario  tanto da far dimenticare  tutto ed ascoltare con estremo  piacere?

è ciò che è successo a me ieri sera. Umore non pessimo ma non ben predisposto alla musica , per stress da impegni lavorativi ed altro , per distrarmi ho acceso l'impianto , messo su wish you were here dei pink floyd , immerso nella musica ho dimenticato tutto ed ho apprezzato la qualità del mio stereo......, che bello

8 ore fa, Keegor ha scritto:

 immerso nella musica ho dimenticato tutto ed ho apprezzato la qualità del mio stereo......, che bello

 Vero. Credo che sia forse l'unica cosa che non viene a noia o comunque che diventa "abituale" con il passare del tempo. Un impianto con una riproduzione molto realistica continua a stupire e ad emozionare come la prima volta che lo ascolti a distanza di anni. Anche complici contenuti nuovi particolarmente ben registrati.

Il 8/2/2024 at 09:34, Seba77 ha scritto:

Alla luce delle numerose opinioni finora esternate mi chiedo: ad influenzare i nostri ascolti incide parecchio il nostro stato psico-fisico.

La domanda quindi nasce spontanea: quando ci lasciamo andare a giudizi perentori su un impianto, un dac, un diffusore o amplificatore che sia, ne teniamo conto? Pensiamo mai che forse in quel giorno il giudizio possa essere negativo perché io non sono nel mood adatto? O che possa essere positivo per l'esatto contrario?

Certo.

Infatti i componenti si provano a casa propria, nel proprio impianto, in una condizione controllata e conosciuta.

Altrimenti il nostro giudizio ha poco significato

ascoltoebasta
Il 8/2/2024 at 09:34, Seba77 ha scritto:

La domanda quindi nasce spontanea: quando ci lasciamo andare a giudizi perentori su un impianto, un dac, un diffusore o amplificatore che sia, ne teniamo conto? Pensiamo mai che forse in quel giorno il giudizio possa essere negativo perché io non sono nel mood adatto?

Personalmente non ho mai scelto un componente,accessori compresi,senza averli provati per qualche giorno nel mio impianto e con componenti di cui all'inizio dubitavo del reale contributo,ho effettuato ripetute prove in cieco,io le impressioni altrui su diffusori, elettroniche etc  ascoltate nelle fiere neanche le leggo dato il pressochè nullo valore.

Pur avendo un impianto tradizionale di ottimo livello, da parecchio tempo trovo molto più coinvolgente "vedere" (es. su Youtube) un concerto sonorizzato da un mediocre comparto "stereo" piuttosto che ascoltare la musica totalmente priva del fattore visivo.

Può essere che la mancata soddisfazione derivi proprio dal nostro tentativo, non sempre coronato da successo, di dover ricostruire mentalmente l'immagine che manca attraverso il perfezionamento, fino all'inverosimile, di parametri (audio) altrimenti di importanza marginale?

 

1 ora fa, hfasci ha scritto:

Pur avendo un impianto tradizionale di ottimo livello, da parecchio tempo trovo molto più coinvolgente "vedere" (es. su Youtube) un concerto sonorizzato da un mediocre comparto "stereo" piuttosto che ascoltare la musica totalmente priva del fattore visivo.

Può essere che la mancata soddisfazione derivi proprio dal nostro tentativo, non sempre coronato da successo, di dover ricostruire mentalmente l'immagine che manca attraverso il perfezionamento, fino all'inverosimile, di parametri (audio) altrimenti di importanza marginale?

Beh, se l'impianto e di un certo livello ti posso garantire che ascoltando al buio, con un buona registrazione e con certi generi musicali piu di altri non si fa nessuno sforzo di immaginazione. Anzi, penso che un ascoltatore poco esperto, bendato, potrebbe tranquillamente pensare di trovarsi in presenza di una band. A volte il realismo stupisce anche me, figurarsi uno che non sa dove si può arrivare oggi con l'hifi...

Diversamente trovo la visione di concerti in video quasi sempre incompatibili con l'impressione di presenza, sia per la qualità che spesso si assesta tra il mediocre e l'inascoltabile, sia per i cambi di inquadratura che non corrispondono alla scena acustica riprodotta.

Per non essere indotto in tentazione ho infatti "traslocato" l'home cinema.

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