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Melius Club

Un’italiana a New York: «Io, dentro la dittatura woke. Sono bianca e devo scusarmi anche se non sono razzista. E guai a chiedere: di dove sei?»


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Gaetanoalberto
33 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

presidi

 

34 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

quasi quasi hanno ragione sui presidi ecumenici :classic_laugh:

Poesse! :classic_laugh: 
Penso sia disturbo bipolare!

1 ora fa, Uncino ha scritto:

Il problema non sta nella parola ma nel fatto che noi europei li abbiamo rapiti dall'Africa e venduti agli americani,

Veramente a rapirli erano gli arabi che li vendevano prima agli spagnoli, poi agli inglesi che li importavano nelle colonie e lì venduti come schiavi.

appecundria
3 ore fa, damiano ha scritto:

uno che esordisce con "non sono razzista" secondo me non è di sinistra e progressista.

"Ho anche amici gay, non solo normali".

3 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Veramente a rapirli erano gli arabi che li vendevano prima agli spagnoli, poi agli inglesi che li importavano nelle colonie e lì venduti come schiavi.

E portoghesi, ma non è corretto.

In alcune zone africane erano gli arabi, nella costa occidentale portoghesi e spagnoli.

Ma questo cosa significa?

Il fatto che in alcune parti dell'Africa a rapirli fossero gli arabi diminuisce forse la responsabilità degli europei che li portavano in America dove venivano venduti come schiavi?

E adesso ci permettiamo di offenderci se, ricordando ciò gli abbiamo fatto, dimostrano "una cesta ostilità"?

Ci permettiamo di bloccare i poveri disgraziati che per sfuggire alla fame causata dal comunismo europeo, attraversano il mare per cercare rifugio?

 

10 ore fa, damiano ha scritto:

Ci si perde nelle citazioni, ed hai un po' perso la sequenza. Io ho scritto il pippone sulla mia ultima visita negli states solo per ribadire cosa ho scritto nel primo post che ho pubblicato: gli americani hanno bisogno di avere linee di comportamento stringenti. Gli si deve dire (sempre) che le donne hanno gli stessi diritti degli uomini e che possono far carriera, che gli afroamericani sono come i bianchi, ecc. sempre e nonostante ci siano norma a tutela. Il post sul Texas cercava di spiegare perchè penso che non ci sia alcuna situazione invertita nel mondo reale, perchè il mondo reale è (a volte) inimmaginabile. Anche per Rampini e la sua italiana, che esordisce con "sono bianca e non razzista" (quindi il razzismo esiste). Ti dirò di più uno che esordisce con "non sono razzista" secondo me non è di sinistra e progressista.

Ciao

D.

Non ho perso nessuna sequenza, la discussione riguarda la situazione attuale negli states e una realtà sociale che è pesantemente orientata verso il politically correct relativamente alla parità di genere ed alle discriminazioni etniche, questo ovviamente non significa che il razzismo non esista ma che non è più prevalente e non permea la società visto e considerato che a tutti i livelli gli afroamericani, gli ispanici e gli islamici come le donne solo sono largamente rappresentati e tutelati, sia dalla politica sia nel mondo del lavoro ed i comportamenti discriminanti vengono pesantemente sanzionati sia dalla legge ma soprattutto dall’opinione pubblica, che condanna senza possibilità di appello.

Il fenomeno Trump è solo la rappresentazione grottesca di una situazione paradossale che ha portato la società USA, proprio a causa dell’argomento alla base del thread, a vivere una realtà opposta, ribaltata rispetto alla situazione precedente che si è radicalizzata e di cui il tycoon è la conseguenza e non la causa, ha solo cavalcato il malcontento per delle estremizzazioni di segno opposto traendone beneficio personale.

Ah i bei tempi in cui i negri si chiamavano Tom e Mamy e stavano nella loro capanna o in cucina a friggere ali di pollo e non rompevano le balotas a Fred bretella rossa.

  • Melius 1
24 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Ah i bei tempi in cui i negri si chiamavano Tom e Mamy e stavano nella loro capanna o in cucina a friggere ali di pollo e non rompevano le balotas a Fred bretella rossa.

Se sei un nostalgico e cerchi luoghi nei quali trovare del razzismo o delle discriminazioni di genere puoi tranquillamente voltare lo sguardo lontano dagli USA e provare con Gaza, i paesi islamici come l’Iran o altri a tua scelta, la Russia o altre dittature, democrature, autocrazie o teocrazie che tanto eccitano l’ideologia della sinistra italiana quando sfoga il suo radicato e radicale sentimento anti americano, trovai notevoli soddisfazioni. 

  • Melius 1
52 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Se sei un nostalgico e cerchi luoghi nei quali trovare del razzismo o delle discriminazioni di genere puoi tranquillamente voltare lo sguardo lontano dagli USA e provare con Gaza, i paesi islamici come l’Iran o altri a tua scelta, la Russia o altre dittature, democrature, autocrazie o teocrazie che tanto eccitano l’ideologia della sinistra italiana quando sfoga il suo radicato e radicale sentimento anti americano, trovai notevoli soddisfazioni. 

In effetti gli USA hanno smesso l'apartheid fisico negli anni 60. Ma non occorre girare tanto, per il razzismo basta uscire la mattina di casa in Italia. Il filo spinato c'è ancora ma si è evoluto l: è asettico e politically correct ma sotto l'aspetto levigato è sempre e sempre di più la vecchia storia sporca e violenta. Certo non si vede se non si vuol guardare. https://www.ibs.it/storia-politica-del-filo-spinato-libro-olivier-razac/e/9788869480430

40 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Certo non si vede se non si vuol guardare

Il punto è a mio avviso contrario, se ci si affanna nelle ricerche perché si vuole forzatamente trovare qualcosa alla fine qualcosa si trova sempre, a discapito della realtà diffusa che oggi è radicalmente diversa, ad esempio la situazione oggi in USA sulla questione palestinese e su Israele disegna una realtà radicalmente diversa da quella da te evocata e descritta, c’è più antisemitismo oggi negli USA che non razzismo nei confronti delle minoranze etniche del paese.

  • Melius 1
11 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

c’è più antisemitismo oggi negli USA che non razzismo nei confronti delle minoranze etniche del paese.

Esatto.

Lo si e’ visto con lo scandalo delle università di élite, dove ci sono stati atti di bullismo tollerati verso gli studenti ebrei e dove le presidi sono giunte perfino a giustificare l’apologia della Shoah (it depends on the context).
E poi c’è anche la saldatura tra islamisti, estrema sinistra antifa’ e BLM nel sostegno ad Hamas.

Infine gli episodi descritti nell’intervista descrivono come ad alti livelli (università e posti di potere occupati dai Dem) c’è un enorme razzismo al contrario con la criminalizzazione e colpevolizzazione in ragione del colore della pelle (bianca) e della etnia, considerati indiscriminatamente “privilegiati” e “razzisti inconsapevoli”.

Tutti.




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