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Melius Club

Un’italiana a New York: «Io, dentro la dittatura woke. Sono bianca e devo scusarmi anche se non sono razzista. E guai a chiedere: di dove sei?»


Messaggi raccomandati

5 ore fa, audio_fan ha scritto:

p.s. l' intervista è anche su "open" dove lo si può leggere senza accettare obbligatoriamente i cookies e disattivare l'adblock a beneficio del Corsera:

https://www.open.online/2024/03/04/new-york-cultura-woke-minoranze-etniche/

Grazie.

Ho evitato di copiare-incollare l’articolo (ed invito tutti ad evitare questo, oppure limitarsi a piccoli stralci) perché, tecnicamente, ci potrebbero essere violazioni del diritto di autore.

5 ore fa, Guru ha scritto:

Senza entrare nel merito della discussione, mi limito ad osservare che in altri forum titoli così lunghi per i thread sono vietati

E’ lo stesso titolo copiato e incollato del Corriere della Sera, scritto da Rampini.

Pero’ capisco, la prossima volta dovremmo spiegare a Rampini che secondo un certo “Guru” che scrive su un forum di vecchiacci con il pannolone, la dentiera e dopobarba dozzinali (cit), è’ un giornalista somaro che non sa scrivere neanche i titoli degli articoli.

 

1 ora fa, criMan ha scritto:

Gli americani passano da un eccesso all'altro.

Io mi chiedo come facciano ad avere menti così brillanti in certi campi e poi rimbeccilirsi in questo modo

  • Melius 1
1 ora fa, criMan ha scritto:

Gli americani passano da un eccesso all'altro.

Una mia cuginetta vive da una decina d'anni a NYC dove ha marito e figlia piccola.

Ci vediamo un paio di volte l'anno e gli aneddoti reali (non romanzati da un vecchio che abbisogna di tiracche rosse per farsi notare) che racconta, pur non avendo nulla a che fare con la cultura Woke sono da ribaltarsi, a volte dal ridere, molte altre dal piangere.

Fosse per lei tornerebbe di corsa in Europa,  in una società normodotata (tanto il suo lavoro lo può svolgere ovunque, da remoto), ma il business del marito ammerigano è imperniato a NYC quindi ciccia.

Sono fuori di testa del tutto da quelle parti, ma mica da ora e mica per il woke.

 

6 minuti fa, Roberto M ha scritto:

dopobarba dozzinali

Muschiati, per la precisione. 

4 ore fa, ferrocsm ha scritto:

paiono rientrare in quella categoria avversata dall'amministratore quando all'incirca una ventina di giorni fa scrisse:  Ricordiamo anche che le campagne sono proibite

E abbiamo sistemato pure Rampini e il Corriere della Sera.

Certo che tu e la libertà di opinione e di parola fate proprio a cazzotti !

Vivresti bene in Russia o in Iran.

Rampini era un riferimento della sinistra italiana fintanto che scriveva cose gradite ed in linea con l’ideologia, quando ha cambiato paradigma è diventato una capra, continuando nel solco della tradizione che non giudica gli argomenti trattati nel merito ma la persona che li riporta.

Articolo di Aldo Cazzullo sul Corriere  del 2019 proprio su Rampini:
 

https://www.corriere.it/19_giugno_01/rampini-errore-sinistra-notte-cazzullo-corriere-repubblica-12cee77a-848e-11e9-b1c4-7ac365a010cf_amp.html
 

L’autore non rinnega la militanza giovanile, e neanche lo sguardo con cui ha seguito le vicende degli ultimi decenni, nei molti luoghi dove la vita e il mestiere l’hanno portato: la Bruxelles dell’Europa nascente, la Parigi di Mitterrand, la Milano di Mani Pulite, la San Francisco della new economy, la Pechino e la New Delhi del boom di Cindia, la New York di Obama e ora di Trump. Ma proprio per questo Rampini è giustamente indignato per quello che la sinistra è diventata. E per i suoi errori, che l’hanno portata a perdere il popolo. Pendere dalle labbra dei miliardari dello spettacolo — e dai padroni della rete che accumulano denaro e potere senza neppure pagare le tasse — è solo uno degli abbagli gauchisti che hanno spalancato le porte alla Brexit, a Trump, ai fenomeni che l’autore cerca di capire, rifiutando di liquidarli frettolosamente come «fascismo alle porte» e «peste nera». Perché a eleggere Trump sono stati gli operai bianchi del Michigan, della Pennsylvania, dell’Ohio che per due volte avevano eletto il primo presidente afroamericano della storia. «Razzisti anche loro?» si chiede Rampini.

Eh mamma mia, subito a portar via il pallone.

Se ci tenete così tanto tenetevelo pure, ci mancherebbe, e aggiungetelo alla collezione da finissimi intenditori:

.

mario-giordano-1313800.gif

3 minuti fa, senek65 ha scritto:

e a te chi te l'ha detto ? Rampini?

Tu perdi sempre delle ottime occasioni per passare oltre. 😉




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