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Quale difetto vi da più fastidio un una registrazione?


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2 ore fa, corrado ha scritto:

Relativamente recente? 😄😄

Si, relativamente recente nel senso che fino agli anni 70 non si raggiungevano gli eccessi che si raggiungono oggi.

Riguardo al video di Lincetto ci sono da fare alcune considerazioni.

1) Non tutti i fonici hanno la competenza di Lincetto. Una Formula 1 permette prestazioni al 99% del possibile. Ma il 99.99% dei patentati non è in grado di guidarla senza andare a sbattere immediatamente. Dunque per questi si ottengono risultati più soddisfacenti con una macchina in grado di raggiungere prestazioni pari al 75% dell'ideale (due microfoni) ma più facile da controllare.

2) Lincetto fa un uso e un assortimento dei microfoni che non hanno nulla a che vedere con ciò a cui mi riferivo. Nella fattispecie della batteria, mi riferivo a una microfonazione tipo quella in foto qui sotto, che non ha niente a che vedere con quella di Lincetto ne per tecnica, ne per varietà e funzione dei vari microfoni. Semplicemente viene ripreso ogni componente della batteria come fosse uno strumento a se stante.

microphones-for-a-drum-kit-3210979051.thumb.jpg.e2ee07aed4d6a1d95b0e63689b38bc0e.jpg

3) Lincetto menziona (e giustamente non si sbilancia) su come la pietra angolare di tutto il castello della registrazione multimic sia la messa in fase dei vari microfoni durante il mastering. A prescindere dal fatto (non da poco) che non tutti si chiamano Marco Lincetto, la posizione dei microfoni nel video oltre ad essere perfettamente simmetrica e con distanze conosciute, non è calcolata a caso. La microfonazione di una batteria come quella postata sopra comporta invece problematiche di fase semplicemente non risolvibili, per via dell'asimmetricita del posizionamento e per via del fatto che ogni microfono effettua un ripresa non del solo componente a cui è assegnato ma anche di tutti gli altri, con sfasamenti temporali diversi da microfono a microfono che per via della asimettricita del posizionamento risultano sostanzialmente impossibili da riallineare in fase di mastering.

Questo è un problema ben noto, che però alcuni fonici decidono o di non affrontare o nella migliore delle ipotesi di affrontare "alla meglio".

A questo link non ci sono due fonici "esperti in ripresa di batteria"  (sedicenti) che abbiano il pudore di dire la stessa cosa riguardo alla fase.

Il più onesto è quello che usa 16 (sedici !) microfoni su una batteria e che scrive:


"As someone who put 16 mics on the kit I’m recording this week, phase is super critical.
Any way you go, there will often be compromises - like maybe your overheads will be in phase with your snare but not your floor Tom or something. You just do the best you can."

 

Magari Lincetto non sarà d'accordo che alla fine "fai il meglio che si riesce a fare e quello che non riesci a sistemare te lo tieni com'è" (che è il senso della frase sopra) però come dato di fatto questo è ciò che succede (magari non nelle registrazioni Velut Luna). Allora meglio due microfoni in fase, con cui come dice Lincetto si ottiene un risultato valido al 75%, di 16 microfoni fuori fase.

E se nel mio post dove mi lamentavo della multimicrofonazione ho scritto "quasi sempre" e perché so benissimo che ci sono eccezioni alla regola.

Il problema e che di fonici come Lincetto che possono usare 7 microfoni su una chitarra senza fare macelli non ce ne sono molti, e tra le nuove generazioni forse non c'è n'è nessuno.

 

30 minuti fa, Bunker ha scritto:

Si, relativamente recente nel senso che fino agli anni 70 non si raggiungevano gli eccessi che si raggiungono oggi.

Io tutti questi eccessi non li vedo, giusto qualche registrazione. Ma di che genere musicale parli?

Io valuto in relazione al tempo della registrazione.

Per me l’aspetto artistico e’ prevalente. Quindi se ascolto il Falstaff di Toscanini (non ce n’e’ per nessuno ma proprio nessuno Abbado Karajan compresi), non ho alcun fastidio per il fatto che e’ un live 1950 con qualche occasionale distorsione in saturazione di suono. 
Non metto su un altro Falstaff per far l’audiofilo insomma.

Se invece la regsitrazione e’ “moderna” apprezzo molto (e dunque soffro l’assenza) la corretta scala dei suoni, una buona dinamica (soprattutto la microdinamica), la fluidita’ d’ascolto, un suono brillante ma pieno e non sbilanciato tonalmente.

Ci sono migliaia e migliaia di dischi cosi’ nell’analogico non ne parliamo oggi pomeriggio tutto vinile Dg musica da camera, anni 60, roba strabiliante tecnicamente e artisticamente

 

In assoluto ció che mi da piú fastidio é la compressione. Ma trovo anche abbastanza irrealistiche quelle registrazioni che presentano strumenti piú grandi del reale, credo che tecnicamente si classifichino come "larger then life".

2 ore fa, corrado ha scritto:

Io tutti questi eccessi non li vedo, giusto qualche registrazione. Ma di che genere musicale parli?

16 microfoni per registrare una batteria non so come li consideri tu, ma io li considero eccessivi.

Di certo sono troppi per uno che poi candidamente ammette che con 16 microfoni e meglio rinunciare a ogni pretesa di metterli in fase.

E allora la domanda del mio primo post sorge spontanea: visto che nessuno di voi riesce a metterne in fase 16, perché non ne usate 2 che forse ci riuscite  ??

Visto che molti se ne lamentano, compreso il sottoscritto anche se per fortuna i generi che ascolto raramente sono affetti dal problema della compressione.

Che ne pensate dell'utilizzo di espansori di dinamica per provare a rimediare almeno in parte ai danni ?

In presenza di compressione fatta a regola d'arte e non esagerata (ma comunque percepibile e fastidiosa), non ci dovrebbe essere un taglio troppo marcato dei picchi quindi in via teorica potrebbe anche funzionare.

Poi trovare il DSP che svolga questa funzione per bene è un altro discorso. Io non l'ho trovato ma non è che mi sia impegnato più di tanto perché come dicevo non è un problema molto sentito con i miei generi.

Certo sarebbe meglio se la compressione non ci fosse alla fonte, ma magari prima di cestinare l'album, o di metterlo nella cartella "libro nero", varrebbe la pena provare. 

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