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Melius Club

Le 3 esperienze che hanno messo in crisi il mito dell' hi-end o della ricerca dell'ascolto obiettivo o perfetto


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Credo sia molto difficile trovare un impianto perfetto e soprattutto essere obiettivi, parlerei piu' di effetto emozionale. Sono troppe le variabili affinche' il giudizio sia unanime nei vari ascoltatori dello stesso impianto. Per esempio nel mio caso avendo una certa eta' non percepisco bene le alte frequenze, cosi come il volume devo alzarlo un po'. Per riferimento ho la mia compagna, molto piu' giovane di me, che spesso ascoltando la musica insieme, dice " ma non senti come strilla" 😂

  • Haha 1

É quasi impossibile per una serie di motivo ostativi lunghi da elencare, tra cui ambiente, dimensioni, pubblico, rete elettrica, rumore ambientale eccetera, che un sistema in fiera suoni davvero bene.

Quindi inutile continuare a farsi i trip mentali conditi da fantasie irrealizzabili.

se può consolare.. é vero pure l‘incontrario.. l‘impianto che suona davvero in fiera per una serie di circostanze fortuite di segno invertito, difficilmente suonerà altrettanto bene a casa vostra.

a me per esempio capitó di ricostruirmi in casa lo stesso impegnativo sistema demo del top audio, a casa. Quello delle meraviglie che mi aveva fatto suonare. Trasportato a casa mia, mi deluse fortemente, e lo rimandai indietro mestamente. Ripeto era un sistema top e molto impegnativo, assemblato con cura e sapienza, ma a casa mia era opaco, pompone senz‘anima.. boh.

per cui alla fiera si va solo per fare un giretto esplorativo e due chiacchiere senza impegni  o ansie di trascendenza..  come un buon geometra al Prado, se posso citare il perfido arguto Moz.. 🤓

martin logan

@TetsuSan Credo di avere capito perfettamente di cosa parli :classic_biggrin: 

Purtroppo era tutto sbagliato, ambiente, collocazione dell'impianto e demo. Forse era una prova in negativo, per capire se noi Italici siamo del tutto sordi oppure qualcuno ci sente ancora mediamente bene. 

1 ora fa, martin logan ha scritto:

Forse era una prova in negativo,

Ti dirò una cosa. Non fu tanto l'audio a deludermi, quanto il concetto commerciale esposto. L'aver presentato le apparecchiature NAIM spiegando chiaramente che se non compravi anche gli alimentatori aggiuntivi....non ascoltavi al top.

Che senso ha ? Per modulare nel tempo l'investimento ? Ma vogliamo scherzare ? Un conto è presentare un sistema nuovo e 2 anni dopo dei potenziali (efficaci) upgrade di alimentazione. Ma se me li presenti insieme, subito, la domanda sorge spontanea : ma perché il super alimentatore non lo inserisci direttamente nell'apparecchio ( così magari l'insieme costa meno e suona subito al top )? Queste sono politiche commerciali suicide, mi piacerebbe sapere quanti sistemi 300 hanno venduto, con o senza alimentatore aggiuntivo.

  • Melius 1

Quello che reputo basilare è conoscere la musica ,ossia per fare un paragone ,ascoltare musica classica con orchestra dal  vivo  e quindi non manipolata da elettroniche di supporto.

Quando ti fai un buon orecchio e non te lo fai in tre giorni ,allora si puo' cominciare a giudicare la musica riprodotta tramite i nostri elementi.

Troppi improvvisati recensori hanno lodato un prodotto ,ma sarebbe piu' corretto una configurazione ,che avendola poi sentita ,mi sono domandato ,ma lo sono o lo fanno.

Poi questo, o meglio questi sono i punti dolenti ,in primis è sempre di piu' un mercato ristretto e con pochi appassionati e inoltre i prezzi se vuoi provare una configurazione di ottimo livello ,i prezzi sono aumentati in maniera esponenziale.

Invece per mille ragioni (possibilita' economica ,non è il tuo primo interesse ,poco spazio)e ti "accontenti! di un suono decoroso ,si possono trovare diverse soluzioni

 

@TetsuSan Bravo, proprio di concetto commerciale esposto. Vogliamo parlare della scelta di Naim di avere come partner commerciale Focal? Io questo matrimonio non l'ho capito. Ma non voglio trascinare fuori la discussione.

Il concetto di naim, non è sbagliato in teoria.

Prendo ad esempio un amplificatore integrato, con la sua alimentazione e me lo tengo così.

Voglio fare un apgrade, prendo un alimentatore esterno, normalmente questo alimentera' solo lo stadio finale, mentre la parte pre continuerà con l!alimentatore do serie. Per me è geniale come idea, il problema è che ti fanno pagare l'integratore con alimentazione di serie, caro come un qualsisi altro integrato con alimentazione seria, e ti fanno pagare l'alimentazione esterna, come un finale....

Se tutto fosse fatto con una logica di prezzi più onestà, l'idea sarebbe giusta.

6 ore fa, TetsuSan ha scritto:

Coraggio, fratello : apriti !!! :classic_biggrin:

 

Secondo impianto da cui mi aspettavo molto, ed invece... delusione totale! (ps: il top del peggior rapporto q/p resta comunque per ora l'accoppiata Aida-McIntosh ..., senza ombra di dubbio...).

Sorgente cd Mark Levinson, pre+finale Nelson Pass da 350 watt, diffusori ProAc Response Four.

Mi aspettavo grandi cose...  che delusione invece!  Suono "loffio" e totalmente "HiFi", nel senso di finto, non somigliante per nulla al suono reale degli strumenti (archi, ottoni, pianoforte... blah...).

E, come il primo impianto citato, un costo esagerato, anche se almeno la metà rispetto al primo...

Lascio un po' di suspense e poi passerò alla descrizione del terzo "scempio musicale" :classic_wink:

  • Thanks 1
Renato Bovello
1 ora fa, Ggr ha scritto:

Se tutto fosse fatto con una logica di prezzi più onestà, l'idea sarebbe giusta.

Beh,praticamente quello che sta facendo Lector con diversi suoi prodotti ma..nessuno se ne accorge

  • Melius 1
20 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Beh,praticamente quello che sta facendo Lector con diversi suoi prodotti ma..nessuno se ne accorge

Non essere così caustico ! Guarda che dell'ottimo lavoro dell'Ing. Romagnoli, proprio in termini di upgrade, se ne sono accorti in parecchi....

  • Melius 1
2 ore fa, Ggr ha scritto:

Il concetto di naim, non è sbagliato in teoria.

Prendo ad esempio un amplificatore integrato, con la sua alimentazione e me lo tengo così.

Voglio fare un apgrade, prendo un alimentatore esterno, normalmente questo alimentera' solo lo stadio finale, mentre la parte pre continuerà con l!alimentatore do serie. Per me è geniale come idea, il problema è che ti fanno pagare l'integratore con alimentazione di serie, caro come un qualsisi altro integrato con alimentazione seria, e ti fanno pagare l'alimentazione esterna, come un finale....

Se tutto fosse fatto con una logica di prezzi più onestà, l'idea sarebbe giusta.

Mi sembra che, nel caso dei Supernait, l'alimentatore supplementare serva al pre, non al finale. Chiediamo conferma a @Cano. così magari ci dice la sua opinione su quanto è stato scritto.

@TetsuSan si, esatto 

I pre naim sono nati senza alimentazione 

Questo perché inizialmente prevedevano soltanto la possibilità di prelevare l'alimentazione dal finale ritenendo fosse meglio non mettere alimentazione all'interno di un Pre 

Solo in seguito hanno iniziato a sviluppare alimentatori dedicati 

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