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Breaking news: L’Iran sta attaccando Israele ora


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7 minuti fa, extermination ha scritto:

Non capisco tutti quelli che vedono la luce nell'asse Cina -Russia- Iran -Corea del nord ovvero l "asse del male".

Bisogna davvero esser ciechi per non vederli una minaccia, un pericolo verso i popoli delle libertà e per le libertà.

Pensa a chi crede che gli sia contrapposto l "asse del bene" come sta messo? 😅

  • Thanks 1
Mighty Quinn
14 minuti fa, extermination ha scritto:

Non capisco tutti quelli che vedono la luce nell'asse Cina -Russia- Iran -Corea del nord ovvero l "asse del male".

Bisogna davvero esser ciechi per non vederli una minaccia, un pericolo verso i popoli delle libertà e per le libertà.

Al cuor non si comanda 

 

analogico_09
50 minuti fa, Roberto M ha scritto:

E’ perché non ci crede nessuno al fatto che il fallimento sia “fittizio”.

 

Già da ieri sera numerose fonti dell'informazione hanno parlato di una mossa dell'iran più di forma che di sostanza, tanto per non subire supinamente l'attacco di istraele ai loro danni. Una dimostrazione.., loro si ichiarano soddisfatti così,  di questa prova di orgoglio.., dove la reazione ad un primo attacco potrebbe essere giustificata come da norme  internazonali che rogolano le materie guerresche. Se poi vi fosse dell'altro, c'è sempre la propaganda cui fare attenzione.., e se tu dai per buona la propaganda israeliana sta bene ma non hai prove quondi vai scherato pregiudizialmente. Io non mi ci metto d cercare di dirimere le propagande di nessuno. Provo a farmi una mi9a idea, la quale è che non vorrei mai vedere lo stato di isreale sotto scacco umanitario disastroso nello stesso modo in cui l'"uomo" di israele ha messo sotto scacco il popolo palestinese già prigioniero a Gaza.

38 minuti fa, extermination ha scritto:

Mi accontento della nostra costituzione!

 

 

Tranquillo.., sono già iniziate le manovre "carta straccia"...

14 minuti fa, extermination ha scritto:

Non capisco tutti quelli che vedono la luce nell'asse Cina -Russia- Iran -Corea del nord ovvero l "asse del male".

Magari sono gli stessi che negli anni 50 vendevano la luce nella URSS di Stalin, negli anni 60 nella "rivoluzione culturale" di Mao, che hanno accolto con favore la rivoluzione teocratica di Komeini, che esaltano anche oggi Cuba come un'isola di felicità dove c'è qualche piccolo disagio a causa dell'embargo dei cattivi americani.

Il brodo culturale sempre quello è.

  • Haha 1
42 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Tu come lo interpreti in italiano il “bye bye Israele” scritto da due utenti proprio in questo thread ?

Diccelo tu invece come lo interpreti anziche' chiederlo agli altri.

Eppure da come scrivi mi sembri dotato di perspicacia.

Mi fa strano pensare che tu non sappia che israele non e' riconosciuto dal mondo intero, senonche' dai soliti Rambo de nojantri.

Detto cio', sono tra quelli che non ricoscono lo stato di israele, ti piaccia o meno.

Antoniotrevi
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Nessuna possibilita’. Israele ha l’appoggio degli ebrei di tutto il mondo che conta. E in tutto il mondo sono una potenza finanziaria e politica ad altissimo potenziale di indirizzo anche delle decisioni militari

In Cina conta il partito comunista e in Russia , l'FSB . Gli Ebrei contano nel restante mondo . 

analogico_09
4 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:
19 minuti fa, extermination ha scritto:

Non capisco tutti quelli che vedono la luce nell'asse Cina -Russia- Iran -Corea del nord ovvero l "asse del male".

Bisogna davvero esser ciechi per non vederli una minaccia, un pericolo verso i popoli delle libertà e per le libertà.

Al cuor non si comanda 

 

Ma alla mente si.., perlomeno bisognerebbe provarci a comandarla.., non mi pare vedere "tutti" quei massicci raduni di popolo pronti a manifestare il loro febbrile desiderio di luce che arriverebbe dall'asse Cina -Russia- Iran -Corea del nord ... :classic_unsure: Su.., battute di distrazione di forumers... :classic_rolleyes:

10 minuti fa, tigre ha scritto:

a chi crede che gli sia contrapposto l "asse del bene"

Non è necessaria questa contrapposizione.

E' che, ad una certa età, bisognerebbe aver chiaro in quale sistema di stato ci piacerebbe vivere, in uno preso a modello dalla teocrazia iraniana o Hamas con la polizia morale e il razzismo verso le donne e le altre religioni, dove i gay vengono impiccati, in una dittatura comunista come la Cina, la Russia o la Corea del Nord oppure in una moderna democrazia occidentale come sono quelle europee, nordamericane ed asiatiche, pur con tutti i loro difetti ?

A me piace più vivere qui.

  • Melius 1
  • Haha 1
2 minuti fa, tigre ha scritto:

E quale sarebbe il brodo culturale di chi invece ha goduto nel veder i bombardamenti a tappeto sui Paesi mediorientali da parte Usa?

Non ha goduto nessuno e con il senno del poi le guerre scatenate da Bush figlio in Iraq  e da Obama in Libia sono state dei colossali errori.

 

Adesso, Roberto M ha scritto:

me piace più vivere qui

Scendi dalla cassetta di frutta va..

Sti confronti 

fra chi é meno peggio mi fa tanto ridere.. 😅

Meglio no stupratore di bambini o meglio un trafficante di minori?

Siamo a quel livello lí di discussione ormai..

 

Finora, tutto non è molto simile all’apocalisse


 

L'Iran ha colpito Israele come rappresaglia per l'attacco al consolato iraniano a Damasco e lo ha fatto utilizzando un'ampia gamma di armi: droni kamikaze, missili cruise e balistici. Tuttavia, l'attacco è stato chiaramente limitato e Teheran ne ha informato in anticipo i Paesi della regione attraverso i canali diplomatici.


 

 

 

Molto probabilmente, anche gli Stati Uniti sono stati avvisati per evitare un’escalation inutile. Perché l’Iran non è un paladino delle guerre dirette, ma dei conflitti per procura. Opera tradizionalmente in una zona grigia ed è estremamente riluttante a uscire dall'ombra. Questa volta Teheran è stato costretto a reagire dopo un colpo provocatorio alla missione diplomatica. L’Iran ha risposto ma cercherà di evitare un’ulteriore escalation.

 


 

 

 

Ora la palla passa a Israele, che ha già promesso una risposta. Tel Aviv, a differenza di Teheran, vuole un’escalation. Ma non può impegnarsi autonomamente in uno scontro a fuoco con l’Iran, poiché non dispone di capacità tecnico-militari. Israele ha bisogno degli Stati Uniti, ma loro (come l’Iran) sono categoricamente contrari all’escalation.

 

 

 

 

 

L’Ucraina incombe già sull’amministrazione Biden e all’orizzonte si profila la prospettiva di Taiwan. Pertanto, gli Stati Uniti adesso non hanno affatto bisogno del Medio Oriente in fiamme, e Washington convincerà Tel Aviv a non rispondere, o a rispondere formalmente e simbolicamente. Agire cioè come si è comportato Trump, permettendo all’Iran, dopo la liquidazione di Qassem Soleimani, di colpire la base americana di Ain al-Assad in Iraq.

 

 


 

 

Israele ascolterà il suo alleato americano? Non si sa con certezza, ma è più probabile sì che no. Perché senza il sostegno militare americano, sarà difficile per Tel Aviv fare qualcosa di serio a Teheran. A meno che Israele non decida di usare armi nucleari, il che è poco probabile. Pertanto, la continuazione più probabile della ritorsione iraniana è un’escalation in attenuazione .

 

 


 

 

Per quanto riguarda l’efficacia dell’attacco sferrato dall’Iran, ci saranno opinioni diverse. Naturalmente a Teheran diranno di aver colpito tutti gli obbiettivi. Mentre in Israele dipingeranno esattamente il quadro opposto. La realtà oggettiva diventerà chiara poco dopo e non è detto che riusciremo a sapere tutto.

 

 


 

 

E un altro fatto interessante. Israele ha respinto l'attacco dell'Iran "con aiuto del mondo intero", cioè con il sostegno attivo dei suoi alleati: Stati Uniti e Gran Bretagna. Aerei da combattimento americani e britannici erano nello spazio aereo israeliano e giordano, aiutando Tel Aviv ad abbattere missili e droni iraniani. Ciò non è mai stato osservato nel caso dell’Ucraina. La difesa aerea ucraina opera in modo indipendente, senza alcuna assistenza da parte degli alleati (ad eccezione dello scambio di dati di intelligence). E questo mostra bene chi è un partner per l’Occidente e chi è un materiale di consumo.

 


 

 

Inoltre, il Regno hascemita di Giordania si è “svelato” pienamente come alleato militare di Israele. Non solo gli aerei da combattimento americani, ma anche quelli israeliani operavano liberamente nello spazio aereo giordano. Naturalmente, il re Abdullah II non aveva scelta, poiché non poteva rifiutare gli Stati Uniti. D’altro canto, sia le strade arabe che l’Iran ricorderanno senza dubbio tale comportamento.

 


 

 

 

In generale, nei prossimi giorni si vedrà se i due principali antagonisti in Medio Oriente – Israele e Iran – espanderanno il conflitto. Oppure la spirale dell’escalation scomparirà gradualmente nella sabbia. Ma anche se non vi sarà una continuazione diretta, Tel Aviv e Teheran continueranno il loro confronto in forma indiretta. Il loro confronto non è finito e determinerà per molto tempo i contorni della politica mediorientale.

 

 

 

Aleksei Pilko

 

 

Direttore del Сentro Eurasiatico di comunicazione

Esperto e commentatore per numerosi media russi (Primo Canale, TV Zvezda PRAIM, Radio Sputnik, AiF Gazeta.ru) tra il 2004 e il 2015 è professore associato presso l’Università Statale di Mosca di M.V. Lomonosov, dove insegna alla facoltà di Storia. 

Dal 2013 è direttore del Centro Eurasiatico di comunicazione, l’agenzia stampa specializzata nelle news provenienti dalla Russia, dai Paesi dell’Unione economica Eurasiatica e dall’Unione Europea. È organizzatore del Congresso annuale economico eurasiatico sull’integrazione eurasiatica e la cooperazione tra l’Europa e l’Eurasia. 

 

 

 

 

  • Thanks 1
Antoniotrevi

 

Roma, 14 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dissuaso il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal dare il via libera a un attacco di rappresaglia immediato contro l'Iran dopo che la repubblica islamica ha lanciato circa 300 droni e missili d'attacco contro Israele la scorsa notte. Lo ha scritto il New York Times. Secondo la ricostruzione del quotidiano, diversi membri del gabinetto di guerra israeliano erano favorevoli al lancio di un attacco di risposta, ma l'assenza di gravi danni causati dall'Iran, oltre alla conversazione di Netanyahu con Biden, hanno portato al suo annullamento.

 

1 minuto fa, Roberto M ha scritto:

Non ha goduto nessuno e con il senno del poi le guerre scatenate da Bush figlio in Iraq  e da Obama in Libia sono state dei colossali errori.

E quelle non erano aggressioni?

Quelle non meritavano un embargo?

Solo per capire neh...

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