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Melius Club

Fisica e Buddhismo


LUIGI64

Messaggi raccomandati

46 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ake it easy ;) 

Sono d'accordo

Ma siccome che mi definisci in maniera sempre  svalutativa, rammaricandoti puntualmente per le stesse identiche cose, evidentemente trattasi di rancore 

Se lo neghi, o non lo riconosci, mi dispiace ma è un tuo problema

😎

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10 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

ma piuttosto tentare di integrarli

cioè, tipo John, Paul, George e Ringo 60 anni dopo? (per non parlare di chissà quanti scappati di casa  - letteralmente - ed approdati in India...)  :classic_wink:

:

Capisco il tuo entusiasmo ma non è che non ci abbia provato già un sacco di gente... 

:

... già poco dopo l'anno 1000 girava in Europa un racconto ispirato alla vita del Buddha latinizzato in "San Iosafat":

:

https://it.wikipedia.org/wiki/Barlaam_e_Iosafat

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Non capisco alcune affermazioni

Onestamente, Wikipedia non credo possa aiutare granché...

Nessun scappato di casa

Ci sono testi di professori universitari che hanno parlato di Buddhismo e/o pensiero orientale, anche più volte citati

Non ho finalità di difendere alcunché, tanto per chiarire, però sarebbe opportuno fornire informazioni corrette

Purtroppo, noto un certo immaginario riguardo alle filosofie orientali, che spesso non corrisponde alla realtà, almeno per quella che è la mia, seppur limitata, esperienza

Mi riferivo, nel post più sopra, di tentare di integrare la nostra parte razionale con la dimensione spirituale

 

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  • 2 settimane dopo...

Come immaginavo, incontro molto interessante con il prof. Bergonzi che ha affrontato in maniera piuttosto approfondita il concetto di vuoto nel pensiero indiano/Buddhista

Un percorso spiazzante e senza alcun sostegno, soprattutto per la mentalità occidentale, la quale non di rado risulta eccessivamente rigida, nozionistica ed ego centrata

In sintesi, un argomento estremamente interessante

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  • 3 settimane dopo...

La co-originazione condizionata è l’essenza di tutti i fenomeni. Quando riusciamo a vedere in profondità la natura interdipendente dei fenomeni, vediamo che tutti i fenomeni sono vuoti: non c’è nulla di fermo, eterno e immutabile.

La parola “vuoto” (in cinese 空 [kōng ], in sanscrito śūnya ) può essere fraintesa nel senso di “non-esistente”. L’aggettivo “vuoto” non presuppone necessariamente l’assenza di qualcosa. Il fusto di un banano è composto da molti strati diversi. Se li togliamo uno per uno, vedremo che alla fine all’interno non c’è nulla. Lo stesso vale per una cipolla. Possiamo togliere tutti gli strati, ma non arriveremo mai al cuore. La parola “vuoto” va intesa allo stesso modo. Significa semplicemente che all’interno non c’è un nucleo solido, un’entità stabile che non muta. Le cose non sono altro che un riflesso, una sintesi di cause diverse, e sono vuote di una realtà solida. Il vuoto non è né l’essere né il nulla: il vuoto è cavo di ogni realtà.

Lo stesso vale per le designazioni convenzionali. Sono lì, le cogliamo e ne abbiamo una percezione, ma se osserviamo con attenzione vediamo che sono vuote. E lo sono perché sono interdipendenti. Sono come il film proiettato sullo schermo. Le immagini ci sono – non sono inesistenti – ma, se le esaminiamo da vicino, vediamo che non c’è nulla di fermo: se stacchiamo la corrente elettrica scompaiono. Lo stesso vale anche per il banano, la cipolla, il nostro corpo e i cinque skandha , e per questo diciamo che sono vuoti, il che significa anche che sono designazioni convenzionali. Io, tu, comparire, scomparire, andare, venire, scalare la montagna o non scalarla, tutte queste parole sono designazioni convenzionali. Se sappiamo che le idee di nascita, morte, essere, non-essere, continuare e cessare sono tutte designazioni convenzionali, siamo liberi. Essere liberi significa dimorare nel nirvāṇa e nella Via di mezzo. La Via di mezzo è il nirvāṇa . È la realtà che trascende le idee di continuare, cessare, essere, non-essere, reale e irreale.

Tratto da:

vacuità.jpeg

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  • 3 mesi dopo...

Tratto dal testo: Dal Big Bang all'Illuminazione (titolo originale: L'infini dans la paume de la main)

Dialogo tra un monaco buddhista: M. Ricard (biologo molecolare, trent'anni fa Matthieu Ricard si è convertito al buddismo e ora vive in un monastero in Nepal. Attualmente è il più celebre ambasciatore del buddismo in Francia, il traduttore dal tibetano in francese e inglese del Dalai Lama) ed un astrofisico: Trinh Xuan Thuan (nato a Hanoi nel 1948, ha studiato al California Institute of Technology e all’Università di Princeton. Insegna astronomia all’Università della Virginia ed è ricercatore all’Institut d’Astrophysique di Parigi. Ha ricevuto il premio Ralinga dell’UNESCO nel 2009 e il Prix Mondial Cino del Duca nel 2012.)

 

THUAN: Gli scienziati svolgono le loro ricerche in un determinato contesto sociale e culturale; anche se non lo ammettono, non possono fare a meno di condividere, in modo conscio o inconscio, i pregiudizi metafisici della società di cui fanno parte. La scienza è nata in Occidente, dunque è inevitabile che sia dominata dal partito preso metafisico di una realtà solida, reificata. Non penso che sia un caso che i padri fondatori della fisica quantistica, come Bohr e Schrödinger, abbiano perorato la causa di un matrimonio fra scienza occidentale e filosofia orientale: percepivano, nel pensiero orientale, la promessa di una possibile via di uscita dai molti paradossi che la meccanica quantistica produce quando viene compresa in base a un punto di vista occidentale. Secondo Heisenberg, «l'importante contributo del Giappone alla fisica teorica dopo la seconda guerra mondiale indica forse una certa parentela fra le idee filosofiche tradizionali dell'Estremo Oriente e la sostanza filosofica della teoria quantistica. Poteva essere più facile adeguarsi al concetto della realtà della teoria quantistica non essendo stati immersi nell'ingenuo materialismo che ancora prevaleva in Europa nei primi decenni del XX secolo»**, mentre Bohr dice che «per trovare un parallelo con le lezioni della teoria atomica [...] dobbiamo volgerci ad altri rami della scienza, come la psicologia, o magari a quel genere di problemi epistemologici che hanno affrontato pensatori come Buddha e Lao-tse, nel tentativo di armonizzare la nostra posizione di spettatori e di attori all'interno del grande teatro dell'esistenza»***. Pochi fisici si sono seriamente occupati delle conseguenze filosofiche della meccanica quantistica. Per la maggior parte dei ricercatori, quest'ultima è semplicemente una teoria fisica che funziona in modo egregio; rende conto, con una precisione mai raggiunta prima, del comportamento della materia sul piano subatomico e della sua interazione con la luce. Viene dunque considerata uno strumento efficace, che permette di costruire transistor, laser, microchip. computer e altri strumenti sempre più straordinari, che hanno radicalmente modificato il nostro modo di vivere. Perlopiù i ricercatori non si spimgono oltre, e non si occupano dei fondamenti filosofici della loro stessa scienza.

 

M. – Ho annotato, di recente, alcuni commenti del fisico Jean-Marc Levy-Leblond che dicono un po’ la stessa cosa: «La vasta concordanza oggi visibile fra i fisici sulla maggior parte delle loro teorie, che si tratti di cosmologia, fisica delle particelle o meccanica statistica, non deve trarci in inganno: essa riguarda soprattutto l’impianto teorico, ossia l’insieme dei formalismi matematici usati per descrivere la nostra esperienza del mondo, nonché le procedure di calcolo che consentono di dedurre le spiegazioni o le previsioni riguardanti le nostre osservazioni. [...] Ma questo consenso lascia aperti molti interrogativi circa l’interpretazione di queste teorie e il significato dei loro concetti. [...] Dietro un’apparente unità della comunità scientifica, si nascondono serie divergenze intellettuali, tanto più profonde quanto più raramente vengono rese esplicite. [...] Questa molteplicità di concezioni rimane perlopiù mascherata dall’indifferenza o dalla prudenza accampate dalla maggior parte dei ricercatori, al di fuori dell’ambito dei loro lavori specialistici»*.

T. – Questa situazione certo non è sana; mentre la meccanica quantistica è avanzatissima sul piano del calcolo dei fenomeni, non ha progredito granché sul piano dei propri fondamenti filosofici. Ciò detto, una manciata di fisici si sono occupati del problema, fra i quali i francesi Bernard d'Espagnat e Michel Bitbol. Per spiegare certe stramberie della meccanica quantistica, come la nozione di “non-separabilità” (di cui abbiamo parlato riferendoci al fenomeno EPR), d'Espagnat parla, come ho già detto, di una “realtà velata”**. Secondo lui, la scienza è brava nel descrivere la realtà empirica, ma ci fornisce solo vaghi barlumi di una realtà indipendente che non sia iscritta nello spazio-tempo ordinario. Questa realtà velata è indescrivibile da parte della fisica che conosciamo, e sfugge a tutti gli ambiti concettuali che possiamo elaborare. La non-separabilità condanna ogni tentativo di descrivere la realtà indipendente in termini di oggetti localizzati, e mette seriamente in dubbio l’idea di esistenza “in sé” del nostro spazio-tempo. A proposito del realismo materialista, Heisenberg scrive: "Si veniva spinti a presumere tacitamente che esistesse un corso degli eventi oggettivo nello spazio e nel tempo, indipendente dall'osservazione: inoltre lo spazio e il tempo erano categorie impiegate nella classificazione di tutti gli eventi, completamente indipendenti l'una dall'altra, e quindi considerate rappresentative di una realtà oggettiva che era la stessa per tutti gli uomini"

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

 

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