Questo è un messaggio popolare. simpson Inviato 6 Novembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 6 Novembre 2025 2 ore fa, densenpf ha scritto: Il collante e' L'Anima o coscienza, che tutti abbiamo, anche chi la nega. Eppure essa e' invisibile ai nostri occhi....ma quanto e' reale nelle nostre manifestazioni, nei nostri sentimenti, nei nostri stati piu' profondi. E che dire del concetto di Amore? Lo potete vedere? toccare? No....lo potete solo sentire. L'Amore non e' sentimento, bensi' forza di natura elettromagnetica, che unisce materia organica e inorganica in un tutto inscindibile. Il cosidetto Dio e' molto piu' scientifico degli scienziati stessi. secondo me è molto meglio se tenete la cosa in un'aura di mistero, tipo voi non sapete quello che ho scoperto io, perchè quando cominciate a spiegare in cosa credete veramente cala un po' la poesia. 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1629354 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 6 Novembre 2025 Autore Condividi Inviato 6 Novembre 2025 46 minuti fa, briandinazareth ha scritto: ake it easy ;) Sono d'accordo Ma siccome che mi definisci in maniera sempre svalutativa, rammaricandoti puntualmente per le stesse identiche cose, evidentemente trattasi di rancore Se lo neghi, o non lo riconosci, mi dispiace ma è un tuo problema 😎 Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1629357 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 6 Novembre 2025 Condividi Inviato 6 Novembre 2025 10 ore fa, LUIGI64 ha scritto: ma piuttosto tentare di integrarli cioè, tipo John, Paul, George e Ringo 60 anni dopo? (per non parlare di chissà quanti scappati di casa - letteralmente - ed approdati in India...) : Capisco il tuo entusiasmo ma non è che non ci abbia provato già un sacco di gente... : ... già poco dopo l'anno 1000 girava in Europa un racconto ispirato alla vita del Buddha latinizzato in "San Iosafat": : https://it.wikipedia.org/wiki/Barlaam_e_Iosafat Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1629418 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 6 Novembre 2025 Autore Condividi Inviato 6 Novembre 2025 Non capisco alcune affermazioni Onestamente, Wikipedia non credo possa aiutare granché... Nessun scappato di casa Ci sono testi di professori universitari che hanno parlato di Buddhismo e/o pensiero orientale, anche più volte citati Non ho finalità di difendere alcunché, tanto per chiarire, però sarebbe opportuno fornire informazioni corrette Purtroppo, noto un certo immaginario riguardo alle filosofie orientali, che spesso non corrisponde alla realtà, almeno per quella che è la mia, seppur limitata, esperienza Mi riferivo, nel post più sopra, di tentare di integrare la nostra parte razionale con la dimensione spirituale Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1629463 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 17 Novembre 2025 Autore Condividi Inviato 17 Novembre 2025 Come immaginavo, incontro molto interessante con il prof. Bergonzi che ha affrontato in maniera piuttosto approfondita il concetto di vuoto nel pensiero indiano/Buddhista Un percorso spiazzante e senza alcun sostegno, soprattutto per la mentalità occidentale, la quale non di rado risulta eccessivamente rigida, nozionistica ed ego centrata In sintesi, un argomento estremamente interessante Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1635494 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 5 Dicembre 2025 Autore Condividi Inviato 5 Dicembre 2025 La co-originazione condizionata è l’essenza di tutti i fenomeni. Quando riusciamo a vedere in profondità la natura interdipendente dei fenomeni, vediamo che tutti i fenomeni sono vuoti: non c’è nulla di fermo, eterno e immutabile. La parola “vuoto” (in cinese 空 [kōng ], in sanscrito śūnya ) può essere fraintesa nel senso di “non-esistente”. L’aggettivo “vuoto” non presuppone necessariamente l’assenza di qualcosa. Il fusto di un banano è composto da molti strati diversi. Se li togliamo uno per uno, vedremo che alla fine all’interno non c’è nulla. Lo stesso vale per una cipolla. Possiamo togliere tutti gli strati, ma non arriveremo mai al cuore. La parola “vuoto” va intesa allo stesso modo. Significa semplicemente che all’interno non c’è un nucleo solido, un’entità stabile che non muta. Le cose non sono altro che un riflesso, una sintesi di cause diverse, e sono vuote di una realtà solida. Il vuoto non è né l’essere né il nulla: il vuoto è cavo di ogni realtà. Lo stesso vale per le designazioni convenzionali. Sono lì, le cogliamo e ne abbiamo una percezione, ma se osserviamo con attenzione vediamo che sono vuote. E lo sono perché sono interdipendenti. Sono come il film proiettato sullo schermo. Le immagini ci sono – non sono inesistenti – ma, se le esaminiamo da vicino, vediamo che non c’è nulla di fermo: se stacchiamo la corrente elettrica scompaiono. Lo stesso vale anche per il banano, la cipolla, il nostro corpo e i cinque skandha , e per questo diciamo che sono vuoti, il che significa anche che sono designazioni convenzionali. Io, tu, comparire, scomparire, andare, venire, scalare la montagna o non scalarla, tutte queste parole sono designazioni convenzionali. Se sappiamo che le idee di nascita, morte, essere, non-essere, continuare e cessare sono tutte designazioni convenzionali, siamo liberi. Essere liberi significa dimorare nel nirvāṇa e nella Via di mezzo. La Via di mezzo è il nirvāṇa . È la realtà che trascende le idee di continuare, cessare, essere, non-essere, reale e irreale. Tratto da: Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1647204 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 4 Aprile Autore Condividi Inviato 4 Aprile Tratto dal testo: Dal Big Bang all'Illuminazione (titolo originale: L'infini dans la paume de la main) Dialogo tra un monaco buddhista: M. Ricard (biologo molecolare, trent'anni fa Matthieu Ricard si è convertito al buddismo e ora vive in un monastero in Nepal. Attualmente è il più celebre ambasciatore del buddismo in Francia, il traduttore dal tibetano in francese e inglese del Dalai Lama) ed un astrofisico: Trinh Xuan Thuan (nato a Hanoi nel 1948, ha studiato al California Institute of Technology e all’Università di Princeton. Insegna astronomia all’Università della Virginia ed è ricercatore all’Institut d’Astrophysique di Parigi. Ha ricevuto il premio Ralinga dell’UNESCO nel 2009 e il Prix Mondial Cino del Duca nel 2012.) THUAN: Gli scienziati svolgono le loro ricerche in un determinato contesto sociale e culturale; anche se non lo ammettono, non possono fare a meno di condividere, in modo conscio o inconscio, i pregiudizi metafisici della società di cui fanno parte. La scienza è nata in Occidente, dunque è inevitabile che sia dominata dal partito preso metafisico di una realtà solida, reificata. Non penso che sia un caso che i padri fondatori della fisica quantistica, come Bohr e Schrödinger, abbiano perorato la causa di un matrimonio fra scienza occidentale e filosofia orientale: percepivano, nel pensiero orientale, la promessa di una possibile via di uscita dai molti paradossi che la meccanica quantistica produce quando viene compresa in base a un punto di vista occidentale. Secondo Heisenberg, «l'importante contributo del Giappone alla fisica teorica dopo la seconda guerra mondiale indica forse una certa parentela fra le idee filosofiche tradizionali dell'Estremo Oriente e la sostanza filosofica della teoria quantistica. Poteva essere più facile adeguarsi al concetto della realtà della teoria quantistica non essendo stati immersi nell'ingenuo materialismo che ancora prevaleva in Europa nei primi decenni del XX secolo»**, mentre Bohr dice che «per trovare un parallelo con le lezioni della teoria atomica [...] dobbiamo volgerci ad altri rami della scienza, come la psicologia, o magari a quel genere di problemi epistemologici che hanno affrontato pensatori come Buddha e Lao-tse, nel tentativo di armonizzare la nostra posizione di spettatori e di attori all'interno del grande teatro dell'esistenza»***. Pochi fisici si sono seriamente occupati delle conseguenze filosofiche della meccanica quantistica. Per la maggior parte dei ricercatori, quest'ultima è semplicemente una teoria fisica che funziona in modo egregio; rende conto, con una precisione mai raggiunta prima, del comportamento della materia sul piano subatomico e della sua interazione con la luce. Viene dunque considerata uno strumento efficace, che permette di costruire transistor, laser, microchip. computer e altri strumenti sempre più straordinari, che hanno radicalmente modificato il nostro modo di vivere. Perlopiù i ricercatori non si spimgono oltre, e non si occupano dei fondamenti filosofici della loro stessa scienza. M. – Ho annotato, di recente, alcuni commenti del fisico Jean-Marc Levy-Leblond che dicono un po’ la stessa cosa: «La vasta concordanza oggi visibile fra i fisici sulla maggior parte delle loro teorie, che si tratti di cosmologia, fisica delle particelle o meccanica statistica, non deve trarci in inganno: essa riguarda soprattutto l’impianto teorico, ossia l’insieme dei formalismi matematici usati per descrivere la nostra esperienza del mondo, nonché le procedure di calcolo che consentono di dedurre le spiegazioni o le previsioni riguardanti le nostre osservazioni. [...] Ma questo consenso lascia aperti molti interrogativi circa l’interpretazione di queste teorie e il significato dei loro concetti. [...] Dietro un’apparente unità della comunità scientifica, si nascondono serie divergenze intellettuali, tanto più profonde quanto più raramente vengono rese esplicite. [...] Questa molteplicità di concezioni rimane perlopiù mascherata dall’indifferenza o dalla prudenza accampate dalla maggior parte dei ricercatori, al di fuori dell’ambito dei loro lavori specialistici»*. T. – Questa situazione certo non è sana; mentre la meccanica quantistica è avanzatissima sul piano del calcolo dei fenomeni, non ha progredito granché sul piano dei propri fondamenti filosofici. Ciò detto, una manciata di fisici si sono occupati del problema, fra i quali i francesi Bernard d'Espagnat e Michel Bitbol. Per spiegare certe stramberie della meccanica quantistica, come la nozione di “non-separabilità” (di cui abbiamo parlato riferendoci al fenomeno EPR), d'Espagnat parla, come ho già detto, di una “realtà velata”**. Secondo lui, la scienza è brava nel descrivere la realtà empirica, ma ci fornisce solo vaghi barlumi di una realtà indipendente che non sia iscritta nello spazio-tempo ordinario. Questa realtà velata è indescrivibile da parte della fisica che conosciamo, e sfugge a tutti gli ambiti concettuali che possiamo elaborare. La non-separabilità condanna ogni tentativo di descrivere la realtà indipendente in termini di oggetti localizzati, e mette seriamente in dubbio l’idea di esistenza “in sé” del nostro spazio-tempo. A proposito del realismo materialista, Heisenberg scrive: "Si veniva spinti a presumere tacitamente che esistesse un corso degli eventi oggettivo nello spazio e nel tempo, indipendente dall'osservazione: inoltre lo spazio e il tempo erano categorie impiegate nella classificazione di tutti gli eventi, completamente indipendenti l'una dall'altra, e quindi considerate rappresentative di una realtà oggettiva che era la stessa per tutti gli uomini" Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1735519 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 3 Maggio Autore Condividi Inviato 3 Maggio Ancora sulla vacuità con Emanuela Magno, curatrice di una nuova edizione di "Le stanze fondamentali della via di mezzo" del filosofo indiano Nagarjuna. Dal min. 24.18 Ca. https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Uomini-e-Profeti-del-18042026-cc0c26a1-125f-4000-a5cb-e1ca4ee3a20b.html Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1755877 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 22 Maggio Autore Condividi Inviato 22 Maggio L’esperimento in questione è stato condotto dal Technion, l’Israel Institute of Technology, della città di Haifa. I risultati sono stati sorprendenti. È stato dimostrato che esistono dei punti di oscurità che sono in grado di muoversi oltre quei limiti imposti dalla teoria della relatività di Albert Einstein. Come è stato misurato il vuoto quantistico Il vuoto quantistico è stato misurato con estrema precisione. Sono stati misurati i singoli impulsi di vuoto luminoso (i BSV), i quali hanno durata di soli 27 femtoscondi (27 trilionesimi di secondi), un intervallo di tempo davvero infinitesimale. I ricercatori hanno osservato all’interno di questi impulsi di luce ultra veloci, riuscendo a misurare dei vortici ottici. Tali vortici ottici hanno superato i limiti imposti dalla teoria della relatività di Einstein. Essi sono più veloci della luce! Il vuoto non esiste Tutto ciò è sorprendente, non solo per il fatto che abbiamo scoperto che la luce non è la cosa più veloce che esiste, come pensavamo fino ad ora, e che i limiti della teoria della relatività possono essere superati, ma anche per un’altra incredibile dimostrazione scientifica. In realtà si dice già da tempo che il vuoto non esiste. Il vuoto quantistico, il nulla assoluto, non possono esistere davvero. Ma questo esperimento è stato in grado di dimostrarlo: il vuoto non esiste. Quello che ad un primo sguardo appare come il nulla, in realtà brulica di energia e di particelle virtuali. Più veloce della luce Secondo la fisica nulla è più veloce della luce. Fino ad oggi questa legge, che trova conferma nella teoria della relatività di Albert Einstein, non era mai stata contraddetta. Tuttavia, vi sono diversi candidati che gli scienziati pensano possano andare più veloce della luce. Il primo di questi è l’Espansione dell’Universo. Non stiamo parlando degli oggetti che si muovono nello spazio, ma dell’aumento spazio stesso. Ci sono, poi, i Tachioni, particelle ipotetiche, teorizzate nel 1967, che viaggerebbero a velocità superiori a quelle della luce. Le quasi particelle, gruppi di elettroni o eccitazioni in un mezzo, le quali possono produrre particelle più veloci della luce. Infine, l’oscurità. L’assenza di luce può apparire più veloce della luce stessa. Quando una fonte di luce si spegne, l’oscurità che ne consegue si propaga alla stessa velocità della luce, ma l’illusione ottica dell’oscurità può apparire ancora più veloce. https://www.enkey.it/2026/05/18/il-vuoto-quantistico-e-stato-misurato-per-la-prima-volta/ Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1768472 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
faber_57 Inviato 22 Maggio Condividi Inviato 22 Maggio Cara amica Google, ma questa notizia è attendibile? Sì, la notizia è assolutamente attendibile nelle sue fondamenta scientifiche, poiché fa riferimento a un reale e straordinario traguardo di fisica sperimentale. L'articolo di Enkey Magazine riprende una scoperta scientifica pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Optica da parte dei fisici del Technion - Israel Institute of Technology. Tuttavia, come spesso accade nella divulgazione generalista, il titolo utilizza toni sensazionalistici che richiedono alcune importanti precisazioni tecniche per non essere fuorviati. I fatti reali (Cosa è stato scoperto) La misurazione degli impulsi: I ricercatori sono riusciti a misurare per la prima volta singoli impulsi ultra-veloci di "vuoto luminoso" (Bright Squeezed Vacuum o BSV) della durata microscopica di appena 27 femtoscondi (27 trilionesimi di secondo).La tecnica: Per farlo hanno utilizzato tecniche avanzate di ottica quantistica, catturando la struttura e le fluttuazioni intrinseche del vuoto all'interno di questi impulsi temporali. L'importanza: L'esperimento conferma empiricamente che il vuoto non è il "nulla" assoluto, ma uno stato a energia minima perennemente scosso da fluttuazioni e particelle virtuali. Le imprecisioni del sensazionalismo (A cosa fare attenzione) Non è "la prima volta in assoluto": Il vuoto quantistico e i suoi effetti (come l'effetto Casimir o lo spostamento di Lamb) vengono misurati e studiati indirettamente da decenni. La novità reale sta nella risoluzione temporale estrema (i femtoscondi) e nell'osservazione diretta di questi specifici impulsi di luce quantistica. I titoli "acchiappa-clic" sui limiti di Einstein: Altri blog scientifici o post social che hanno ripreso la medesima notizia affermano che sono stati misurati vortici ottici capaci di "superare il limite della luce di Einstein". Si tratta di una distorsione: la relatività di Einstein non è stata smentita e nessun segnale o informazione reale ha viaggiato a velocità superluminale. 2 Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1768507 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mighty Quinn Inviato 22 Maggio Condividi Inviato 22 Maggio 2 ore fa, faber_57 ha scritto: vuoto quantistico e i suoi effetti (come l'effetto Casimir L' effetto Casimir è anche di facile intuizione Ed è una realtà sperimentale Epperò non tutti concordano sulla sua natura/ spiegazione Recentemente alcuni esperimenti sembrano smentirne i presupposti Tuttavia rimane materia interessante Il vuoto quantistico, a rigore ovviamente è un ossimoro O meglio un modo semplice per parlare di vuoto che come noto non può esistere (Heisenberg bla bla bla...) E non esiste non solo in quanto l' effetto Casimir è una realtà sperimentale ma anche perché tante ma tante cose si spiegano molto meglio con le particelle virtuali Radiazione di Hawking ecc... Ad esempio sono abbastanza necessarie per tentare di spiegare la cosiddetta energia oscura Sono entità innanzitutto comode dal punto di vista matematico Per il resto c'è tanta fuffa Una di quelle cose che si tirano in ballo alla bisogna spesso quando non si sa che pesci pigliare Argomento comunque molto interessante Nulla ha a che fare col titolo del thread 2 ore fa, faber_57 ha scritto: titoli "acchiappa-clic" sui limiti di Einstein: Altri blog scientifici o post social che hanno ripreso la medesima notizia affermano che sono stati misurati vortici ottici capaci di "superare il limite della luce di Einstein". Infatti Ogni giorno di baggianate ne escono a volontà Anche per "colpa" degli addetti ai lavori Anzi direi soprattutto I creatori di contenuti fanno il resto Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1768612 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 2 Giugno Autore Condividi Inviato 2 Giugno Senza il nulla, non c'è naturalezza, non c'è vero essere. Il vero essere scaturisce dal nulla, attimo per attimo. Il nulla è sempre presente, e da esso appare ogni cosa. Di solito però, completamente dimentichi del nulla, vi comportate come se possedeste qualcosa. Quello che fate si basa su qualche idea di possesso o concreta, e tutto ciò non è naturale. Per esempio, quando ascoltate una lezione, non dovete avere alcuna idea di voi stessi. Non dovete avere una vostra idea personale, quando ascoltate qualcuno. Dimenticate tutto quello che avete in mente e limitatevi ad ascoltare ciò che egli dice. Naturalezza è non avere nulla in mente. Allora comprenderete ciò che egli dice. Ma se già possedete un'idea vostra da paragonare a ciò che egli dice, non potrete udire tutto; comprenderete in modo unilaterale; non è questa la naturalezza. Quando fate qualcosa, dovete essere completamente immersi in essa. Dovete dedicarvici completamente. Allora non possedete niente. Dunque, se non c'è vero vuoto nella vostra attività, non è naturale. ...Qualsiasi cosa facciate, è necessario questo atteggiamento. A volte noi diciamo: nyu nan shin, 'mente morbida'* o 'flessibile'. Nyu significa 'sensazione di morbidezza'; nan 'qualcosa che non è duro'; shin 'mente'. Nyu nan shin indica una mente sciolta, naturale. Se avete tale mente, avete la gioia della vita. Se la perdete, perdete tutto. Non possedete niente. Sebbene crediate di possedere qualcosa, non avete niente. Ma, quando tutto ciò che fate scaturisce dal nulla, allora avete tutto. Capite? Ecco ciò che intendiamo per naturalezza. ...Quando studiate il buddhismo dovete fare le pulizie generali nella vostra mente Mente Zen mente di principiante (S. Suzuki-roshi) Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1775145 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato Venerdì alle 09:26 Autore Condividi Inviato Venerdì alle 09:26 Dallo stesso testo Voglio evidenziare quanto questi pensieri si collochino agli antipodi rispetto a qualsiasi visione fondamentalista Raffinati e per certi versi "spiazzanti" ... Ho scoperto che è necessario, assolutamente necessario, credere in niente. Ossia, dobbiamo credere in qualcosa che non abbia né forma né colore – qualcosa che esiste prima che appaiano tutte le forme e tutti i colori. Ecco un punto molto importante. Indipendentemente dal dio o dalla dottrina in cui credete, se vi ci attaccate, il vostro credo si baserà più o meno su un'idea di tipo egocentrico. Vi sforzate di raggiungere una fede perfetta per salvare voi stessi. Ma ci vorrà molto tempo per raggiungere una fede così perfetta. Finirete per invischiarvi in una pratica di tipo idealistico. Link al commento https://melius.club/topic/19713-fisica-e-buddhismo/page/20/#findComment-1776988 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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