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Melius Club

La straziante foto vincitrice del World Press Photo of the Year 2024


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Faccio il fotoeditor del venerdì sera: l'immagine più potente che ho visto fin'ora della guerra di gaza è la seguente, che non credo abbia partecipato al bel concorso.

La fotografia è una cosa strana...che talvolta prescinde il fotografo, questo è il punto.

L'ultima guerra dei fotografi è il vietnam o il primo afganistan probabilmente

download.jpg

  • Melius 1

Senza aver visto le altre foto selezionate non posso dire molto, se non che quell'immagine non mi comunica granché né mi sembra particolarmente significativa. 

Ma comprendo le ragioni per cui è stata premiata, anche se con la fotografia c'entrano poco. 

 

  • Melius 1
4 minuti fa, newton ha scritto:

l'immagine più potente che ho visto fin'ora della guerra di gaza è la seguente, che non credo abbia partecipato al bel concorso

Bravo tu anche ad avermela ricordata :classic_cool:

Pero' e' un immagine "difficile" dura da comprendere, quasi astratta, di ostica comprensione forse poco adatta ad essere pubblicata in quanto caotica e priva di senso (per chi non sa), insomma di non facile "acchiappo" mainstream se vogliamo.

Pero' e' molto significativa conoscendo il "dietro le quinte" e questo la rende.., terrificante.

@bungalow bill altra immagine fortissima e insopportabile è quella della ragazza con le gambe spezzate sul pickup il 7 ottobre in effetti. 

Ma non è un problema di parti: si tratta di capire come funzionano le fotografie, cosa sono.

Rivedere la stessa foto dodici volte ha effetto anestetico, segue bibliografia.

 

28 minuti fa, Velvet ha scritto:

se non che quell'immagine non mi comunica granché né mi sembra particolarmente significativa. 

2023-11-02T195822Z_1_LYNXMPEJA10YY_RTROPTP_3_ISRAEL-PALESTINOS-GAZA-MUJER.JPG.ff2f48a0bb0e6ff61ccb50059aad2c1f.JPG

-

scattata il 17 ottobre 2023 all'ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

1 ora fa, newton ha scritto:

download.jpg

Se non ricordo male questa fece polemica e forse fu anche squalificata. Per motivi di fotoritocco, mi sembra.

Comunque andrei  oltre la "critica" e via dicendo. E' chiaro che tutto quello che ci ricorda "La Pietà" sembra già visto, ripetitivo, ridondante e via dicendo.

Non conosco le altre immagini in concorso, sicuramente tutte molto valide, però che si faceva? "Signora mi scusi, siccome abbondiamo di pose pietà, riusciamo a trovare qualcosa di diverso?".

 

 

La tradizione della rappresentazione del pianto sul Cristo deposto è di secoli antecedente a Michelangelo, siamo comunque in un' epoca in cui ciò che noi chiamiamo arte era uno strumento pedagogico utilizzato dal clero per aiutare il volgo analfabeta a recepire e memorizzare le narrazioni contenute  nelle scritture sacre. Insomma uno strumento (passatemi il termine) di propaganda non troppo diverso dall' attuale mezzo televisivo, ed ovviamente la comunicazione in esso contenuta era tanto più efficace quanto più abile era l'artista.

.

La prima riflessione è che il rapporto tra artista è potere nei secoli non è cambiato poi tanto, essendo così scontato che un importante premio venga dato a chi ha meglio interpretato il messaggio del mainstream culturale occidentale sulla guerra di Gaza.

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La seconda riflessione è che il voluto richiamo all' iconografia occidentale / cristiana assume il valore di una accusa di ipocrisia ad un occidente (nelle intenzioni dell' autore) che condanna a parole le azioni israeliane ma che poi alle parole non fa seguire azioni concrete per fermarle.

.

Va da sé che buona parte del pubblico occidentale resta piuttosto impermeabile a questo tipo di messaggi di natura strettamente passivo-aggressiva (=piango e mi lamento per metterti nella parte del "cattivo"), caso mai "invidia" l'astuzia ed il cinismo con cui l' elite islamica riesce ad utilizzare a scopi comunicativi la vita e la morte del suo stesso popolo, essendo ai più evidente come gli israeliani siano esattamente lì dove i loro nemici vogliono e stiano facendo ciò che i loro nemici sognano: perdere la guerra di comunicazione rovinandosi con le loro stesse mani.

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Gli israeliani (e non solo) ovviamente lo sanno, ed a quanto pare hanno accettato (e temo che stiano perdendo) la scommessa di dimostrare che, sul piano propagandistico, il terrore superi l'orrore, cioè che ad essere "educati" da questa storia alla fine saranno tutti coloro che pensano di nuocere impunemente ad Israele.

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D'altro canto nello stemma della corona del regno Unito appare il motto "Nemo me impune lacessit", nessuno mi farà del male senza pagarla. Come dire: è una strategia che per secoli ha pagato e non è detto che abbia esaurito la sua carica di convincimento.

 

12 ore fa, Plot ha scritto:

Pero' e' un immagine "difficile" dura da comprendere, quasi astratta, di ostica comprensione forse poco adatta ad essere pubblicata in quanto caotica e priva di senso (per chi non sa)

 

Se così fosse, sarebbe la conferma di come oggi il pubblico sia considerato dagli addetti ai lavori come un bamboccio poco sveglio e privo di strumenti cognitivi.

Voglio sperare non sia così.

Secondo me quell'immagine non aveva molte chances in quanto frame ripreso da un drone. Quindi nel caso avrebbero dovuto premiare il drone.

23 minuti fa, djansia ha scritto:

 

È un premio giornalistico, dato ai fotoreporter. Non ho capito se cerchiamo "arte" o tecnica in queste immagini.

 

In questo caso non sappiamo neanche se la foto sia vera, oppure costruita in uno dei tanti set di Pallywood.

in ogni caso e’ una foto chiaramente innaturale, brutta e banale.

2 ore fa, Velvet ha scritto:

Secondo me quell'immagine non aveva molte chances in quanto frame ripreso da un drone. Quindi nel caso avrebbero dovuto premiare il drone.

Cogli un punto non banale di come vediamo la guerra oggi.

1 ora fa, djansia ha scritto:

È un premio giornalistico, dato ai fotoreporter. Non ho capito se cerchiamo "arte" o tecnica in queste immagini.

E infatti la questione è proprio questa, cosa stiamo premiando? specialmente ora che la testimonianza è evidentemente negli obiettivi dei droni o delle webcam dei terroristi o nei cellulari dei soldati in trincea. Non si sa...si va a dentoni: la bella foto, ma anche politicamente corretta (...che se l'avesse fatta un americano non avrebbe vinto), rassicurante dei buoni sentimenti (meglio se già fatta altre cento volte prima).

 

 

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