Jump to content

SMSL M400 + SP400 Stack


Simonef
 Share

Recommended Posts

 

Mi sono arrivati giusto oggi la combo ampli e dac della SMSL, li sto ascoltando da qualche ora e vorrei condividere qualche impressione iniziale..

 

immagine.thumb.png.eefc4332938448c1cdbe98f35100c38f.png

 

Packaging e qualità costruttiva

 

 

Il packaging è molto essenziale: cavo di alimentazione, telecomando per entrambi (ma senza batteria) e cavo USB nel caso del dac M400.

Molto positivo il fatto che si possa usare un unico telecomando per gestire sia il DAC che l'amplificatore

 

La qualità costruttiva è adeguata al prezzo (810€ il DAC e 570€ l'amp) chassis in alluminio, il top è in vetro temperato. I display sono molto leggibili e di facile utilizzo.

Le menopole le avrei preferite un po' più solide ma fanno il lavoro lavoro egregiamente (userò comunque prevalentemente il telecomando)

 

Specifiche dichiarate

 

Amplificatore SMSL SP400

 

Potenza d'uscita in bilanciato:

16ohm -> 12w x 2

32ohm -> 6w x 2

300ohm -> 880mW x 2

600ohm -> 440mW x 2

 

Potenza d'uscita in sbilanciato:

16ohm -> 6w x 2

32ohm -> 3w x 2

300ohm -> 440mW x 2

600ohm -> 220mW x 2

 

Da notare che queste potenze si possono raggiungere sono con un input bilanciato maggiore dei canonici 4volt. Di fatti il DAC M400 suo "gemello" esce a 5.4V

Il guadagno massimo è 11.6dB, non molto alto, cosa tipica degli ampli che usano moduli THX.

 

THD + N (A) -> -124dB

Impedenza d'ingresso: 47 kOhm

Impredenza d'uscita: ~0 Ohm

 

DAC M400:

 

THD + N (A) -> -124dB

Vout Max -> 5.4V

Zout -> ~1200ohm

 

 

Data l'impedenza d'uscita altina è meglio non abbinarlo a ampli con impedenza d'ingrezzo minore di 10 kOhm

 

 

Brevi considerazioni sulle soluzioni adottate

 

Amplificatore SP400

 

L'amplificatore è totalmente bilanciato e monta 4 moduli THX-888, i top di gamma della casa.

Un grande plus è il controllo di volume R2R a relays, che permette di avere un bilanciamento tra i canali anche a bassi volumi. Lo svantaggio è che a differenza di un normale potenziomentro per fare da 0 a 100% ci vuole un po'.

 

Foto dell'interno

 

DAC M400

 

L'implementazione che hanno fatto del top di gamma AK4499 è sicuramente particolare e non comune. La definirei pragmatica.

Dei 4 canali disponibili invece che usare 2 a 2 in mono ne hanno banalmente usati 2 su 4. Su altri lidi ovviamente è comparsa la ovvia domanda "perchè mai?", la risposta di SMSL è stata "perchè le performance peggioravano"; e considerando che è l'implementazione del top di gamma AKM con minore distorsione in commercio probabilmente hanno avuto ragione.

 

Un'altra scelta curiosa è lo stadio di uscita... l'AK4499 esce in corrente quindi è obbligatorio uno stadio I/V che è stato fatto con gli ottimi OPA1612 della Texas Instrument, ma, a differenza dei concorrenti, hanno preferito eliminare ulteriori stadi attivi a hanno utilizzato un stadio d'uscita passivo dopo la parte di conversione in voltaggio. Questo ha portato l'impedenza d'uscita a valori un po' più alti della media ma evidentemente "less is more", ed è anche vero che ogni componente attivo nel percorso degrada, anche se in minima parte, il segnale.

 

Foto dell'interno

 

Qualità sonora

 

Questo punto lo approfondirò tra un po', sono ancora nella fase di ascolto. Per adesso però posso dire che la quantità di dettaglio e separazione che esce da questa combo è veramente impressionante. Mi aspettavo un suono arido noioso e affaticante vedendo alcune review sugli ampli basati su moduli THX ma non sto assolutamente sentendo nulla di tutto ciò, merito dei moduli top di gamma 888? Non ne ho idea ... ma quello che sto sentendo mi sta piacendo molto

 

[... to be continued]

 

  • Melius 2
Link to comment
Share on other sites

 

Prime impressioni d’ascolto

 

Sorgente: Roon e/o Logitechmediaserver + Squeezelite

Signal Path (sia per Roon che per LMS): File sorgenti in 24/88.2 o 96kHz (per lo più) -> 64/88.2(96) -> pre-gain -2dB -> 64/176.4(192) -> Profilo EQ per ogni cuffia utilizzata -> 32/176.4(192)

Cuffie utilizzate: Focal Utopia, Audeze Sine, RHA CL2 Planar.

 

Tutti gli ascolti sono stati fatti con cavo sbilanciato in lowgain. Ho prestato l’adattatore 4pin XLR -> 4.4mm e le mie Hifiman HE560 a un amico, quando mi torneranno indietro aggiornerò le impressioni utilizzando tutte le cuffie in bilanciato e aggiungerò la prova con le HE560, sicuramente le più toste da gestire.

 

Tracce ascoltate (Artista – Album – Brano), per lo più Jazz contemporaneo:

·         Danny Keane – Roamin’ – Twenty Tonnes of Tension

·         Isfar Sarabski – Planet – Planet

·         Jaga Jazzist – Pyramid – Spiral Era

·         Bill Laurance – Aftersun – A Blaze

·         Ibrahim Maalouf – Red & Black Light – Free Spirit

·         GoGo Penguin – Live From Studio 2 – Petit_A

·         Avishai Cohen – Arvoles – New York 90’s

·         Daft Punk – Random Access Memories – Motherboard

·         Tigran Hamasyan – The Call Within – Vortex

·         The Pineapple Thief – Your Wilderness – In Exile

·         Mammal Hands – Captured Spirits – Riddle

·         Omer Klein – Sleepwalkers – Sleepwalkers

·         Snarky Puppy - Immigrance – Chonks

 

Focal Utopia:

Per quanto riguarda il pilotaggio ovviamente nessun problema, son cuffie che basta un soffio per farle muovere, ma sono estremamente esigenti riguardo la qualità del DAC e dell’amplificazione.

Le basse frequenze hanno un’attacco e un impatto notevole senza risultare “boomy” denotando un ottimo controllo del driver. Anche con bassi “lunghi” come con un contrabbasso questo non va mai a coprire le altre frequenze ed emerge tutta la texture dello strumento.

Le medie frequenze sono estremamente dettagliate senza mai risultare asciutte. Gli alti mai affaticanti ma nemmeno in secondo piano, come con le medie, estremamente dettagliati.

Mi trovo in difficoltà a trovare le corrette parole per descrivere la tonalità di questo stack in quanto è veramente neutro, non è strillante, non è asciutto, non è caldo, non è noioso nè produce un suono colorato … Tira fuori quello che c’è nella registrazione senza mettersi in mezzo a fornire il proprio parere sulla registrazione. (anche perché sarebbe un parere non richiesto 😂)

 

Audeze Sine:

Le sine sono abbastanza fetenti da pilotare data la loro bassa impedenza (17ohm) e la non eccellente sensibilità. La combo SMSL riesce a pilotarle con assoluta autorità tenendo al guinzaglio i driver anche andando, per pochi secondi, a pressioni sonore da concerto live. Non mi aspettavo diversamente data l’enorme potenza in grado di erogare a basse impedenze.

 

Rha CL2:

Queste IEM magnetoplanari con sorgenti non pulitissime ronzano che è un piacere, mettendo in risalto il rumore di sottofondo presente nelle elettroniche che le pilotano. Ho provato a mettere al 100% sia il DAC che l’AMP e c’era il silenzio assoluto.

Anche queste non facili da pilotare (15ohm / 89dB), mandano in crisi molti DAP risultando asciutte e senza dinamica. Come mi aspettavo ciò non è successo, lo stack SMSL ha fatto cantare le CL2 come si deve. Il risultato è un suono molto dinamico, e con la micro e macro dinamica tipici di un driver planare pilotato competentemente.

 

Per quanto la capacità di pilotaggio e la tonalità acromatica e hi-fi mi abbiano piacevolmente stupito il fattore che mi ha veramente tenuto incollato alle cuffie per ore e ore è stata la precisione con cui viene disegnata l’immagine stereo, il soundstage MOLTO vasto con un perfetto posizionamento degli strumenti e un micro e macro dettaglio portato all’estremo.

 

Per pura curiosità ho provato anche a collegare il telefono via Bluetooth utilizzando il codec LDAC impostato alla massima qualità: 24/96 (990kbps). Ho notato con soddisfazione che son stati fatti importanti passi avanti nei codec BT. Se, confrontandolo con la riproduzione da USB di un file hi-res si può notare un certo restringimento della scena e una separazione strumentale minore, con un normale 16/44 non me la sento di mettere la mano sul fuoco nel dire che ci sono differenze particolarmente udibili … Probabilmente farei molta fatica a distinguerli.

 

Ricapitolo i Pro e i contro che ho notato fino ad adesso

PRO:

·         Volume R2R

·         Telecomando che funziona sia con DAC che con AMP

·         Importante capacità di pilotaggio, soprattutto a basse e medie impedenze. Un paradiso per le planari.

·         Qualità audio in generale.

·         Grande competenza nel tirare fuori ogni dettaglio da ottime registrazioni senza mai andarle a modificare imponendo la propria impronta sonora. MA […]

 

CONTRO:

·         […] Altrettanta grande competenza nel tirare fuori le magagne con registrazioni mediocri. (è veramente un contro?)

·         Le pile del telecomando potevano anche darmele.

·         Aumento e diminuzione del volume lenta in confronto a un potenziometro normale.

·         L’AMP gradisce un input maggiore di 4V per dare il massimo

·         Il guadagno non particolarmente alto potrebbe non bastare per cuffie con impedenze estreme (600ohm e oltre)

 

Aggiornerò le mie impressioni d’ascolto con le Hifiman e usando tutti in bilanciato prossimamente …

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

Grazie per la recensione!

Una domanda: il combo, quanto a raffinatezza, caratteristiche timbriche, ecc... non sfigura con le Utopia?

Link to comment
Share on other sites

@n.enrico Amo le Utopia per la loro tonalità molto equilibrata (forse tra le più equilibrate in questa fascia), la grande velocità del driver che montano, l'accuratezza nel "disegnare" virtualmente la posizione degli strumenti e la capacità di rendere ben distinti i vari "strati" sonori all'interno di un brano. Questa combo esalta tutte queste caratteristiche delle Utopia essendo l'ampli molto veloce (dopotutto ha una banda passante di 500kHz), con un grande controllo dei driver e neutro. Per ora, dopo averle ascoltate anche con ampli da oltre il triplo (o quadruplo) del prezzo l'SP400 è quello che me le sta facendo godere di più.

 

NON è una combo adatta se si vuole utilizzare l'amp e/o il DAC per compensare e mascherare dei difetti della propria cuffia. Ne esalta le qualità ma se ci sono magagne (sia a livello di registrazione/sorgente, sia a livello di cuffia) non fa assolutamente nulla per nasconderle; ma è il chiaro prezzo da pagare per la trasparenza ... dopo tutto è una coperta corta, se si vuole più dettaglio anche i difetti saranno più dettagliati.

 

La prova del 9 comunque saranno le HE560, anche se non raffinate come le Utopia a farle suonare male ci vuole veramente niente, richiedono molta corrente e anche abbastanza voltaggio per suonare bene (oltre che molto controllo dei driver) .. han mandato in crisi molti ampli.

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

HE560:

Sarò breve, le caratteristiche dell'ampli sono rassunte a pieno nei post precedenti. Le HE560 sono gnucche da far muovere avendo solo 90dB/mW di sensibilità e un'impedenza a 50 Ohm. Nonostante Roon per upsampling e DSP abbassi il livello del brano di ben 5dB nel caso delle Hifiman (che è tanto) l'ampli non molla e pilota le cuffie con autorità anche a volumi importanti. è possibile che ce la faccia anche con le HE6 ma dovrei trovarne un paio da provare per esserne certo.

 

La differenza tra bilanciato e sbilanciato in quanto a qualità sonora è nulla, le performance sono così alte già in sbilanciato che sarebbe dura pretendere di sentire qualche differenza in bilanciato. Ovviamente si ha un raddoppio della potenza utilizzando il connettore XLR 4 pin.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share



×
×
  • Create New...