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Melius Club

l'impietoso baratro culturale del telespettatore odierno


Messaggi raccomandati

22 minuti fa, Panurge ha scritto:

la civiltà sopravvive lo stesso

Ni.

Muore e poi rinasce sulle spoglie di quelle precedenti, tenendo il buono e buttando nella monnezza il marcio in un continuo senza soluzione apparente ma in realtà segnato da cesure che restano a segnare la memoria dell'uomo. 

Non appartiene a Discovery quella trasmissione? 

Tempo fa approfittai di un abbonamento prova per Discovery e non avete idea del palinsesto.

A parte i "temi" c'è da tenere conto che hanno cento versioni del tema.

Si scopa? Ok, allora isola deserta, oppure speciale cornuti, oppure lei o lui fighissimi che devono scegliere tra un centinaio di lei o lui fighissimi in un castello. Isole piene di malati mentali uomini e donne tatuati e anabolizzanti che si segano alla prima serata in bianco.

La cucina, anche qui centinaia di versioni, con nonno e nonna anche, le suore e i frati, ecc.

Ah, il crime... dimenticavo il crime a perdita d'occhio.

Cioè migliaia di  contenuti con il peggio del peggio.

Poi grosse figure passano da loro per il canale terrestre in chiaro...

39 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

neòlla vecchia tc di stato anche neklle trasmissioni di intrattenimenti c'erano riferimenti colti (alla liricw, ll letterqurq alla storia) e non è che il pubblio dell'poca fosse più istruito di quelklo odierno.

Ho qualche dubbio in proposito,facciamo metà e metà ? facciama causa-effetto ? nel 1983 la rai programmava l'ottimo sceneggiato "La coscienza di Zeno" per finalità pedagogiche o perchè Svevo,Dorelli,Ottavia Piccolo avevano comunque un loro interessato, numeroso pubblico ? E come si era formato quel pubblico ? (anche) in una scuola meno settoriale....nei comitati di quartiere  senza  whatups ... in un panorama senza  tv private,all'interno del quale molti avevano già visto i Karamazov e i Maigret-Gino Cervi in bianco e nero.............  prima che lo stupido vuoto egoismo autoreferenziale delle tv berlusconiane prendesse il sopravvento,le  private che lui incorporò trasmettevano Roma ore 11 ,e  "anche i ricchi piangono"  era solo roba ammericana... ometto qui che anno di grazia 2024 dopo la quarantennale cura da cavallo a base prima di dallas...  fino alle barbaraaa  (d'ursomariaaaa (de filippi) piccoli&grandi fratelli ---oggi , La coscienza di Zeno avrebbe (forse) cento telespettatori.

briandinazareth
19 minuti fa, alexis ha scritto:

rispetto alle scemenze attuali, un capolavoro.. puro cabaret..

https://it.wikipedia.org/wiki/Drive_In_(programma_televisivo)

 

secondo me è effetto nostalgia, era un programma orrendo, con pochissime cose salvabili.

 

  • Melius 1
3 ore fa, ferdydurke ha scritto:

tanto la televisione generalista non la guarda più nessuno, a parte i vecchietti pensionati.

Quantificare vecchietti, perché si fa presto ad arrivare a più del 40% dei sessantenni e passa in Italia:classic_biggrin: 

nel 2024 senza i fratelli Karamazov e privi di una Carla Gravina che reciti  la signora Bovary... un "influencer" qualsiasi,moglie di giocatore,credo unico merito quello di essere piuttosto graziosa, pur se tatuata simil-giocatore :   suddetta forma una coppia che A  aveva già "affittato" lo stadio Olimpico per comunicare al mondo il sesso di un nascituro..B  questi pochi giorni fà definiscono l'Italia "paese di m..da ",e via con la foto di numerose scatole prive degli orologi costosi appena rubati  la signora ora vi "posta" la foto della neonata,a cui è stato dato il poco appariscente nome di Dea. A Roma nei quartieri più popolari dicevano tira più un pelo di f..a che una coppia di buoi,ma non è che le influencer esagerano un pò?.....

 

La parola “cultura” è una delle più largamente usate nel vocabolario delle lingue occidentali ed è caratterizzata da una grande varietà di significati differenti, fatto che diviene spesso fonte di malintesi.

Se si intende la cultura come formazione, il suo uso al di fuori dell'ambito originario, quello agricolo, ha inizio con il Rinascimento. Si intende per cultura la "scienza della coltivazione dell'anima", secondo l'espressione di Francesco Bacone, ovvero il processo di elevazione insieme morale e conoscitiva attraverso cui l'uomo può perfezionare le proprie facoltà. È un processo che richiede l'accostamento ai grandi testi del passato, la frequentazione di altri uomini dotati di cultura, l'attenzione costante al proprio raffinamento. In quest'accezione, la "cultura" è diretta discendente della paideia greca ed è strettamente legata all'idea di educazione, già anticipata nei celebri versi danteschi del ventiseiesimo Canto dell’Inferno:

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza.

Kant nella "Critica del giudizio" scrive "La produzione, in un essere ragionevole, della capacità di scegliere i propri fini in generale, e quindi di essere libero, è la cultura. Perciò la cultura soltanto può essere l'ultimo fine che la natura ha ragione di porre al genere umano (non la sua felicità sulla terra, o semplicemente il privilegio di essere il principale strumento dell'ordine e dell'armonia nella natura esterna irragionevole).»

Accanto a questo primo significato, connesso alla formazione della persona, se ne fa strada, sempre in età moderna, un secondo, ossia la cultura come l'insieme di conoscenze che è il risultato di quella formazione, come il sapere che l'uomo colto ha a disposizione. Accanto all'idea della cultura come processo di formazione emerge così un'idea di cultura come patrimonio, come insieme strutturato di conoscenze. Si tratta di un patrimonio personale, riservato generalmente agli appartenenti ad una élite sociale e, appunto, culturale.

Vi è poi la cultura come patrimonio sociale, la cultura come parte essenziale dell'identità di un popolo, la cultura nel senso etnologico del termine.

 

Fabio Cottatellucci
2 ore fa, Guru ha scritto:

Quanti bravi medici conosco che sono capre al di fuori della loro professione.


Jerry Calà raccontava in TV di essersi operato in anestesia parziale, e di aver avuto richiesta dai medici che lo stavano operando di rifare i versi tipo "Alura" e "Libidine" che faceva nei B movie degli 80 che lo hanno reso famoso.
Riferiva che i medici erano divertitissimi e ridevano come matti.  


Peccato che non abbia detto di quale struttura medica si trattasse, almeno sapevo dove NON andare anche se in fin di vita.

Purtroppo siamo passati da un estremo all'altro. Una volta la TV voleva essere colta ma pesante e a volte noiosa, oggi TV stupida oltre il limite della sopportazione. Le Tv private hanno la loro porzione di colpa ma è stata la TV a pagamento a mandare in crisi quella gratuita: tutti gli spettacoli più costosi finiscono lì.

Le Pay TV sono in calo costante dal dopo pandemia. Netflix e HBO sono in crisi, Amazon prime ha introdotto gli spot per alzare due spiccioli.

 

Diciamo che la TV che sopravvive meglio è quella in chiaro non troppo generalista (costi inferiori, pubblico più piccolo ma fedele, format spesso riciclati in 100 paesi diversi) il resto è un pianto.

L'errore della TV pubblica italiana è stato il voler inseguire e scimmiottare il privato tanto da diventarne la copia sbiadita.

Quando invece con le risorse del canone avrebbe dovuto tenere la barra dritta e continuare ad essere "servizio pubblico" di livello. Ma così facendo ci sarebbe stato meno spazio per i cognati e gli amici degli amici, e alla fine torniamo sempre lì: l'ingerenza nefasta della politica di livello becero. 

2 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Jerry Calà raccontava in TV di essersi operato in anestesia parziale, e di aver avuto richiesta dai medici che lo stavano operando di rifare i versi tipo "Alura" e "Libidine" che faceva nei B movie degli 80 che lo hanno reso famoso.
Riferiva che i medici erano divertitissimi e ridevano come matti.  


Peccato che non abbia detto di quale struttura medica si trattasse, almeno sapevo dove NON andare anche se in fin di vita

Ma no, la mia conclusione è che i medici cercavano di distrarlo. Ci sta, penso sia capitato a tutti che mentre ti suturano una ferita ti fanno domande apparentemente futili, o che in pronto soccorso ti chiedono dati utili per comprendere se sei lucido o meno.

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