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Melius Club

l'impietoso baratro culturale del telespettatore odierno


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extermination
Inviato

Un laureato assunto in azienda deve puntare alla dirigenza entro i 35-40 max

Gaetanoalberto
Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

deve puntare alla dirigenza entro i 35-40 max

Ecco, diciamo che il salto non è automatico e che esiste spesso un doppio canale.

extermination
Inviato
Adesso, Gaetanoalberto ha scritto:

Ecco, diciamo che il salto non è automatico

Assolutamente no! I più non lo diventano.

Gaetanoalberto
Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

non lo diventano.

Ed è assolutamente normale. 

extermination
Inviato
Adesso, Gaetanoalberto ha scritto:

Ed è assolutamente normale. 

Certamente.

Inviato
9 minuti fa, Savgal ha scritto:

Vorrei sapere quanti di coloro che si sono laureati che frequentano questo forum sono pentiti della scelta e del percorso seguito.

Molti, ... credimi.

Io sono lilì,  ..non mi lamento, ma comunque siamo ben lontani da quello che hanno fatto quelli nati 10-15 anni prima di me.

Ma sono conscio che per quelli nati 15/20 anni dopo è ancor peggio.

Il bicchiere è mezzo pieno, .. mezzo.

Non invidio quelli che iniziano oggi.

Albertopardo
Inviato

@maverick sinceramente non riesco a giudcare lo spssore delle persone da quello che gardano.l'essere umano è troppo complicato.mi sembra come l'equazione donna rifatta = imbecille o zoccola....non rissco prorpio

extermination
Inviato
21 minuti fa, maverick ha scritto:

Molti, ... credimi.

Ci sarebbe da capire a cosa sia dovuto in prevalenza il pentimento; maggiori aspettative in termini di carriera, ruolo, retribuzione, piuttosto che impegno richiesto, ingiustizie vissute, clima aziendale o che altro? Ad esempio, se posso chiedere, nel tuo caso?

Inviato
20 minuti fa, Albertopardo ha scritto:

sinceramente non riesco a giudcare lo spssore delle persone da quello che gardano.

Solo un classista può farlo.

 

Inviato
27 minuti fa, extermination ha scritto:

Ci sarebbe da capire a cosa sia dovuto in prevalenza il pentimento; maggiori aspettative in termini di carriera, ruolo, retribuzione, piuttosto che impegno richiesto, ingiustizie vissute, clima aziendale o che altro? Ad esempio, se posso chiedere, nel tuo caso?

Un insieme di tutte queste cose.

Certo, bene o male un ruolo che mi consente di scegliere cosa fare e cosa far fare agli altri, dopo 35 anni di carriera, me lo sono guadagnato; potermi gestire relativamente in autonomia tempo e vacanze ..pure.

Ma dal punto di vista retributivo e delle soddisfazioni... il bicchiere è mezzo vuoto.

Certo, io ho lavorato 6 anni nel privato e quasi 28 nel pubblico, quindi vedo le cose dal mio punto di vista, che non può essere l'unico.

I miei amici-colleghi 10 anni più vecchi hanno avuto maggiori soddisfazioni, ma quelli 15 anni più giovani, vedo che fanno molta più fatica e probabilmente non riusciranno nemmeno ad avere quello che ho avuto io.

Quindi il bilancio della mia carriera lavorativa, giunta a oltre i quattro quinti del suo percorso, è fifty-fifty .. e alla domanda se rifarei tutto, giuro ma non so cosa rispondere .

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Inviato
58 minuti fa, extermination ha scritto:

Un laureato assunto in azienda deve puntare alla dirigenza entro i 35-40 max

Per una nota multinazionale basata in UK è proprio una policy aziendale: A 40 sei fuori dai giochi, addio dirigenza.   E proseguendo come impiegato o quadro hai sempre lo stigma di "quello che non ce l'ha fatta", perciò dei mancati dirigenti pochissimi restano in azienda.

(Ritengono che dopo i 40 le persone non siano più assetate di sangue come le vorrebbero.)

Inviato

@Gaetanoalberto

Quanto agli ingegneri a 1200 euro mensili, chiedi ai colleghi degli istituti tecnici e professionali quanto sia difficile trovare un docente nelle classi di concorso dalla A-36 alla A-43, il cui titolo di accesso è la laurea in ingegneria (il RAL di un docente delle superiori neo-assunto è di circa 29.000 euro, con le 18 ore contrattuali).

Inviato

Comunque si parlava di tivù, e della probabile fine della egemonia politica di questo mezzo di comunicazione. Ma se scomparisse del tutto?

per quanto mi riguarda non ce l’ho più, giusto lo schermone per Netflix, le notizie me le prendo dai giornali online e dal web.. e non penso di essere l’unico.

Mi chiedo anche come farà la “politica” a sopravvivere senza un vettore comunicativo univoco e unidirezionale.. si tornerà ai comizi dei tempi di vota Antonio, alle adunate oceaniche, ai circoli di partito?

Come sarà il futuro senza tv generalista?

extermination
Inviato

 

Mediaset vola: nel 2023 utile netto in crescita a 217 milioni di euro

Nel primo trimestre 2024, inoltre, la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia e Spagna ha visto un incremento del 6% rispetto all’anno scorso.

 

Inviato

La demolizione della rai porta frutti, in Italia sicuramente.

Ospite
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