Savgal Inviato 17 Marzo Autore Condividi Inviato 17 Marzo Avvocato usa l’Ai e cita quattro sentenze inventate, il giudice lo condanna: «Colpa grave non verificare le fonti» di Isidoro Trovato A Siracusa il tribunale sanziona la condotta di un legale che ha presentato una memoria difensiva piena di «invenzioni»: si tratta delle cosiddette «allucinazioni» da intelligenza artificiale È probabilmente il record italiano di sempre: citare quattro sentenze (sbagliate) in un’unica memoria difensiva. È successo al tribunale di Siracusa dove un giudice si è ritrovato a fare i conti con una linea difensiva di un legale che citava quattro precedenti giurisprudenziali ascritti alla Cassazione a sostegno delle proprie tesi: eppure qualcosa non quadrava. Lo zelante giudice siracusano effettuava una meticolosa verifica nel Ced della Cassazione, riportando gli stralci esposti dall’avvocato. Il risultato è sconcertante: nessuna delle quattro sentenze risultava calzante, per carità, le sentenze esistevano ma parlavano di tutt’altro. A quel punto, fatte tutte le possibili ipotesi sulla genesi di un simile «abbaglio», la soluzione non poteva che essere una: si tratta delle cosiddette «allucinazioni» da intelligenza artificiale, quando si affida un compito all’Ai molto spesso cerca tesi a sostegno e quando non le trova le «inventa» (non essendo sottoposta a vincoli di deontologia professionale). Il fenomeno quindi esiste ed è stato più volte riscontrato (soprattutto in ambito legale), resta però nei compiti del legale l’obbligo di verifica di quanto prodotto dall’Ai. Ed è proprio in tal senso che a Siracusa è arrivata la reprimenda del giudice nei confronti del legale «fantasioso». La sentenza ricorda all’avvocato che «i modelli di intelligenza artificiale generativa non costituiscono banche dati giurisprudenziali cui estrarre precedenti e citazioni, bensì strumenti di generazione automatica del linguaggio fondati su meccanismi inferenziali di natura statistica e probabilistica». La condanna In questo caso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in modo acritico e senza verifiche ha costretto giudici e controparti a verificare l’attendibilità di ogni singola citazione e a controdedurre su precedenti inesistenti, ecco perché la sentenza è risultata implacabile: per l’avvocato «si prefigurano gli estremi della colpa grave non potendosi più tollerare, allo stato attuale delle conoscenze tecnologiche diffuse, errori di tale natura, i quali - lungi dal costituire meri refusi o imprecisioni - nascono da colpevole negligenza». Per questo motivo, secondo il giudice l’avvocato in questione «va dunque condannato d’ufficio, ai sensi dell’art. 96, co. 3, c.p.c., al pagamento, in favore della controparte costituita, in aggiunta alle spese di lite, d’una somma equitativamente determinata a titolo di risarcimento del danno». Nota a margine, nel merito: la parte difesa dal legale, mal supportato dall’intelligenza artificiale, è stata condannata. Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721174 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 17 Marzo Condividi Inviato 17 Marzo Avranno utilizzato male er prompte... 😝 Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721239 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo L'ho notato anche io... Chatbait, perché ChatGPT parla sempre più come un fuffaguru | Wired Italia https://share.google/eXzgITl7n3YRFBwJk Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721718 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 18 Marzo Autore Condividi Inviato 18 Marzo Ho l'impressione che i programmatori della Silicon Valley da anni abbiano smesso di elaborare programmi per computer e sono divenuti programmatori di comportamenti umani. Nel momento in cui una parte cospicua dell'umanità ha affidato loro il suo rapporto con la realtà inconsapevolmente si è messa nella mani di questi programmatori, che li convinceranno poco alla volta a vedere solo quello in cui credono. Ovvero a farsi manipolare da costoro. L'intelligenza artificiale è il passaggio finale di questi manipolatori di comportamenti umani. 1 Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721743 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo Ho la sensazione che la vita reale, in cui si è presenti e in contatto con sé stessi, venga progressivamente sostituita da una virtuale simulazione, e con l’IA questa convinzione si rafforza maggiormente Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721777 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 18 Marzo Autore Condividi Inviato 18 Marzo A Londra le prime proteste contro l’Ai: avvocati, programmatori, insegnanti davanti a OpenAi e Google di Massimiliano Jattoni Dall’Asén Nelle scorse settimane la capitale inglese ha visto le prime proteste contro l’Ai. Cresce il dissenso globale tra lavoro, diritti e controllo della tecnologia Per anni l’intelligenza artificiale è stata raccontata come una promessa — economica, tecnologica, persino culturale. O come un rischio teorico, discusso tra ricercatori e decisori pubblici. Oggi, per la prima volta, comincia a diventare anche un terreno di conflitto. La protesta nel cuore della Londra tecnologica La scorsa settimana a Londra alcune centinaia di persone hanno manifestato nel quartiere di King’s Cross, uno dei poli europei più rilevanti per lo sviluppo dell’Ai. La marcia, organizzata da gruppi come PauseAI e Pull the Plug e ribattezzata «March Against the Machines», è partita dagli uffici londinesi di OpenAI su Pentonville Road e si è snodata tra le sedi delle principali aziende del settore, passando davanti a Google DeepMind e dirigendosi verso gli uffici di Meta. Non si è trattato di un episodio isolato. Solo pochi giorni prima, il 28 febbraio, una manifestazione più ampia aveva attraversato il centro della città, portando in strada migliaia di persone: secondo gli organizzatori la più grande protesta contro l’intelligenza artificiale finora. A promuoverla erano state reti di attivisti e collettivi giovanili, tra cui Pull the Plug, PauseAI e Mad Youth Organise, ma la composizione del corteo andava ben oltre i gruppi organizzati: insegnanti, artisti, programmatori, avvocati, lavoratori di settori diversi. Non era una protesta contro la tecnologia in sé. Tra i partecipanti emergeva piuttosto una posizione più articolata: l’idea che l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento utile, ma che la sua direzione non possa essere lasciata esclusivamente alle grandi aziende. Come ha osservato Extinction Rebellion UK in un resoconto successivo, molti non rifiutavano l’Ai, ma immaginavano strumenti capaci di ampliare la creatività umana, invece di sostituirla o di gestire silenziosamente interi ambiti della vita sociale. Durante la marcia, accanto agli slogan più radicali, circolavano anche racconti più sfumati. Un avvocato, fermatosi a parlare con gli organizzatori, spiegava di utilizzare quotidianamente l’Ai per redigere documenti legali. «A volte scrive meglio di me», diceva, non con ostilità ma con una forma di incertezza, come se il cambiamento fosse già in atto e difficile da collocare. La manifestazione si era conclusa con un’assemblea pubblica e una richiesta che ricorre in molte delle iniziative di questo tipo: fermarsi abbastanza a lungo da permettere una discussione collettiva su cosa si sta costruendo. Dalle iniziative marginali a un fenomeno visibile Per tutte queste prime manifestazioni di protesta, i numeri restano contenuti — qualche centinaio di partecipanti — ma è la traiettoria a colpire. Nel giro di pochi anni si è passati da iniziative marginali a una mobilitazione capace di organizzarsi, scegliere obiettivi simbolici e ottenere attenzione mediatica. È un’evoluzione che diverse analisi internazionali hanno iniziato a registrare, segnalando come il tema stia progressivamente uscendo dalla dimensione specialistica per entrare in quella pubblica. Quello che emerge a Londra non è un movimento compatto, ma una convergenza di inquietudini. C’è chi teme l’impatto sul lavoro, chi guarda alla qualità dell’informazione e alla difficoltà crescente di distinguere tra contenuti autentici e sintetici, e chi esprime preoccupazioni più radicali sullo sviluppo futuro della tecnologia. Negli ultimi mesi, riviste come Time hanno descritto questo passaggio come l’inizio di un malcontento più diffuso, non più confinato agli addetti ai lavori. Energia, territorio e diritti: i fronti del dissenso A spingere il tema fuori dagli ambienti tecnici contribuisce anche ciò che accade lontano dalle piazze. In diversi Paesi, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le tensioni si concentrano attorno ai data center necessari ad alimentare i sistemi di intelligenza artificiale. Secondo Reuters, gruppi ambientalisti e comunità locali hanno iniziato a opporsi alla loro espansione, denunciando consumi energetici elevati, pressione sulle reti elettriche e uso intensivo di acqua. Allo stesso tempo, un altro fronte si è aperto nel mondo della produzione culturale. Scrittori, musicisti e creativi contestano l’utilizzo delle loro opere per addestrare i modelli di AI, sollevando una questione che il Financial Times ha raccontato come sempre più centrale nel confronto tra governi e grandi aziende tecnologiche. Dalla promessa al confronto In questo quadro, colpisce anche il fatto che una parte delle critiche provenga dall’interno del settore. Ricercatori ed ex sviluppatori mettono in discussione non tanto le capacità attuali dell’intelligenza artificiale, quanto la velocità con cui viene sviluppata e la difficoltà di governarne le conseguenze. Non è una opposizione alla tecnologia in sé, ma una richiesta — più o meno esplicita — di rallentamento e di controllo. Tutto questo, per ora, non è ancora una svolta, e probabilmente non lo sarà nell’immediato. Ma il fatto che la contestazione nasca proprio nei luoghi in cui l’intelligenza artificiale viene progettata suggerisce che qualcosa si è mosso. Non più soltanto una promessa da governare, ma una realtà con cui iniziare a fare i conti. 1 Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721809 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tomminno Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo Il 01/03/2026 at 14:02, extermination ha scritto: le tre leggi di Asimov: Prima Legge: Un robot non può recar danno a un essere umano Tranne poi che i suoi robot gli umani li uccidono eccome... Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721817 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tomminno Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo Il 01/03/2026 at 12:50, Savgal ha scritto: Da ciò che ho letto e compreso l'intelligenza artificiale è formule statistiche e algoritmi di applicazioni di queste formule, il passaggio all'autocoscienza mi pare improbabile. Di AI ne esistono tante, ci sono quelle specializzate in video, in audio, nei testi (quelli che oggi vanno per la maggiore). Sono tanti "tipi di intelligenze" ottimizzati sul contesto, perché dietro sono totalmente differenti. Autocoscienza mi pare proprio un parolone usato a sproposito. Chissà se Claude 4.6 proverà a fare fuori Claude 5 quando uscirà 🤣 Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721822 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo Al di là di ciò che inevitabilmente accadrà nel mercato del lavoro, ciò di cui si parla troppo poco è il consumo senza precedenti di risorse da parte dei data center preposti alle AI. Ad oggi nessuna azienda che fornisce AI è economicamente in attivo, gli investimenti sono stratosferici. Sono giocattoli che divorano come noccioline tonnellate d'acqua e gigawatt di energia elettrica, ora siamo nella fase in cui si può illudere la plebe che il giochino sia gratis o quasi. A breve, molto a breve, quando per cercarsi il pisello al buio l'uomo avrà bisogno di una AI sarà tutto a pagamento e sarà molto costoso. Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721828 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PL-L1000 Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo 6 minuti fa, Velvet ha scritto: quando per cercarsi il pisello al buio l'uomo avrà bisogno di una AI sarà tutto a pagamento e sarà molto costoso. Spero non mi vengano mai le emorroidi... Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721833 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
robem Inviato 18 Marzo Condividi Inviato 18 Marzo Ho cominciato a usarla qualche mese fa e sono giunto a questa conclusione: se la usi per lavorare nel campo che conosci bene perché è una vita che lo studi, è come avere uno schiavo silenzioso che lavora 24 ore al giorno senza lamentele e rivendicazioni sociali. Però devi sapere bene cosa chiedergli e sapere valutare criticamente le sue risposte. Se gli chiedi invece di guidarti in qualcosa che non sai nella maggior parte delle volte è inutile se non dannoso, perché molte risposte sono sbagliate. Da profano, però da utilizzatore qualificato, ritengo che al momento siano vere alcune cose. La prima è che il divario culturale aumenterà moltissimo, perché questo strumento amplificherà le differenze. La seconda è che oggettivamente alcuni lavori stanno diventando inutili, o quasi. Sinceramente se io fossi un traduttore, un grafico, un disegnatore, una segretaria o un programmatore comincerei a guardarmi subito intorno perché per il lavori di medio livello, che sono quelli più richiesti, già possono essere completamente sostituiti. infine, la disponibiltà di intelligenza artificiale ha portato istantaneamente a una diminuzione delle seccature burocratiche. Mi chiedono una relazione? Io gli dico nessun problema la faccio con l'intelligenza artificiale. La vuoi più breve, la vuoi più lunga? nessun problema chiedo all'IA di modificarla. Alla fine del corso di formazione online che ho fatto scorrere in background mentre riguardavo Italia Brasile del 1982 c'è un questionario? Nessun problema le risposte esatte me le dà ChatGPT. L'importante è dichiararlo, in maniera che chi richiede perdite di tempo burocratiche percepisca la sua totale irrilevanza. Insomma, penso che il mondo sarà migliore senza tutti questi adempimenti totalmente inutili. 1 Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721882 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
faber_57 Inviato 19 Marzo Condividi Inviato 19 Marzo 9 ore fa, robem ha scritto: Se gli chiedi invece di guidarti in qualcosa che non sai nella maggior parte delle volte è inutile se non dannoso, perché molte risposte sono sbagliate. Non sono d'accordo. Posto che è indispensabile "fare le domande giuste", l'aiuto in campi nei quali si sa poco velocizza tantissimo la curva di apprendimento: è come avere un professore ferratissimo, instancabile e gentile anche se l'alunno è de coccio . Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1721996 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
robem Inviato 19 Marzo Condividi Inviato 19 Marzo @faber_57 non sono d’accordo. Non è un professore ferratissimo, ma un collega studente somaro e furbo. Te lo dice un professore ferratissimo. Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1722074 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 19 Marzo Condividi Inviato 19 Marzo 9 minuti fa, robem ha scritto: non sono d’accordo. Non è un professore ferratissimo, ma un collega studente somaro e furbo. Te lo dice un professore ferratissimo. era così fino a poco tempo fa. adesso, se si sa bene come funziona e come usarlo e si usano alcune strategie di prompting, quella fase è superata. Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1722080 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Panurge Inviato 19 Marzo Condividi Inviato 19 Marzo Sono d'accordo con @robem , utile se si conosce bene la materia, poi bisogna chiarire quale a.i., Chat Gpt inventa ( magari è cambiata) per non scontentarti, Gemini più stringata ma più affidabile mi sembra, la stessa domanda di natura tecnica (ambito iva) fatta ad una banca dati specialistica supportata da chat gpt e gemini pro generalista ha generato una risposta pertinente da Gemini ed Incoerente da Chat gpt. Link al commento https://melius.club/topic/21298-intelligenza-artificiale-cosa-ne-pensano-i-forumer-esperti/page/52/#findComment-1722086 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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