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Melius Club

Quale sarà il futuro dell'alta fedeltà estrema?


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Il 17/12/2024 at 16:59, Dufay ha scritto:

E chi ne deve parlare ? Chi non ne sa niente?

 

ovvio che ne parliamo noi, ma ormai la tanto famigerata "hiend" è roba da pochi superricchi che spesso del risultato sonoro non gliene frega una cippa, ma ci tengono ad avere "er mejo der mejo" ...

Per le future generazioni (che qui, e nei negozi, e nelle fiere hifi, non ci sono) le nostre ferraglie valgono zero, proprio dal punto di vista concettuale e tecnico.

Per cui, mettiamoci il cuore in pace, e parliamone come fanno i pensionati al bar quando ricordano i bei tempi andati ... 

  • Haha 1

@Max440 premetto che non sono ricco, ma perché hai la percezione che molti di quella categoria di persone non se ne intende di musica? Forse è proprio l'incontrario. Sicuramente siamo più bravi a sentire le differenze tra fusibili, la placcatura dei connettori. Ma la cultura musicale è tutta un altra cosa.

  • Melius 1
1 ora fa, fabbe ha scritto:

un impianto top da palcoscenico

Se si deve andare verso il pro, meglio stare sui sistemi da studio, la funzione primaria di quelli da palco è dare la possibilità di sentire anche a chi è posizionato lontano dall'evento. 

ascoltoebasta

Se l'alta fedeltà estrema va nella direzione dell'impianto che ho avuto l'onore d'ascoltare ieri pomeriggio,composto da ampli Audionet Humboldt,CD player Audionet Plank 2,diffusori Gold Note XS 85,rigeneratore PS Audio (non ricordo modello),cavi Shunyata (non ricordo modelli) e trattamento passivo (non estremo) del locale d'ascolto,beh per me va in una più che buona direzione.

  • Thanks 1
ascoltoebasta

C'è da sperare,per loro, che come accade in molti altri ambiti,i giovani crescendo maturino anche esperienze e gusti che facciano loro apprezzare,oltre alla comodità,anche una qualità superiore,altrimenti pazienza, noi ci sarem  comunque goduti la nostra passione potendo scegliere tra più soluzioni.

@naim .... ho letto tutto il "romanzo Koda".... che dire, parere mio personale ,senza voler togliere nulla alle caratteristiche descritte; il "troppo stroppia"... visto quello che scrivono mi da l'idea che il progettista sia  anche lui uno che cammina sulle acque e moltiplica "pane e pesci" . Per concludere quello che penso  (in certi casi estremi) dove non arriva l' elettronica per limiti fisici ci arriva la "letteratura"   :classic_wink:

 

Il 30/08/2024 at 08:36, Max440 ha scritto:

Fra 30 anni, di noi non ci sarà praticamente più nessuno ... e quelli rimasti saranno sordi come una campana :classic_rolleyes:

Ma scherzi..!! Io ci sarò 👍 ora ne ho 68 e.. ad aprile ne farò 69, guarda che gli highlander esistono. 

Il mio udito ogni anno che passa migliora😪

Auguroni di un sereno natale e felice annno nuovo. 

 

 

Il 16/09/2024 at 10:27, alexis ha scritto:

decisamente... sai una cosa é l'alta fedeltá commerciale, cioé intesa come fatta a componenti, che uno si compra e si mette in casa, un'altra, decisamente un'aötra quella fatta partendo da una progettazione integrata a partire dall'ambiente, con una estensione a gamma intera, senza com pressione tipicamente associata al mondo hifi.

 

Anche a mio modo di vedere è evidente come la prima 

abbia raggiunto la sua fine ingloriosa, apparecchi dal costo stratosferico e sicuramente  anche superperformanti , 

al libero arbitrio d'elezione di quei pochissimi che possono permetterseli e dei tanti che li sognano 

in un disegno finale poco chiaro, un pò come il  fine-tuning di una ventina s'anni fa ,per capirci.

Anche l'ascoltatore meno smaliziato, che poi ha orecchie come chiunque altro e forse meglio,  se ne sarà accorto..

Nella mia ultima incursione in questo mondo a Monaco, il solo sistema Totaldac mi è sembrato aver veramente qualcosa da dire, il resto l'ha già più o meno detto.

La bolla , per qualsiasi motivo, da quello suddetto, alla crisi, al disinteresse delle nuove leve ecc.  è decisamente visibile.

In hifi l'estremo non esiste perche' la locuzione e' troppo soggettiva, casomai userei piu' eccessivo. Mi spiegate che senso ha a livello di qualita' di ascolto un cavo di potenza dal costo di 70k euri oppure diffusori da 1 mil di euro?

Il 15/12/2024 at 22:52, Dufay ha scritto:

Io ascolto dal vivo oppure con un impianto che simula l'ascolto dal vivo .

Le cuffie le damo ar gatto.

Che strano il mondo… mi trovo d’accordo con @marillion e tu pensa che anche io ascolto musica classica dal vivo almeno 1 o 2 volte alla settimana e … sì..ritengo che l’ascolto in cuffia sia assolutamente straordinario, e assolutamente alternativo all’ascolto con i diffusori.

Del resto entrambe le modalità di ascolto, cuffia o diffusori, hanno limitazioni (basta pensare alla modalità Stereo, per i diffusori, che per chi non ha mai ascoltato un signor impatto multi Chanel non immagina neppure quanto sia artificiale e limitato l’ascolto in Stereofonia, ma anche più semplicemente basta menzionare l’ambiente di ascolto, fosse anche il salone di una mega villa..)

E lo dico, questo, ascoltando le metà del mio tempo anche su un impianto diffusori..
Ecco, allora il 26 Dicembre dico la mia su dove andrà l’alta fedeltà estrema: andrà verso l’ascolto in cuffia!

A breve ci sarà la possibilità di avere elaborazioni DSP che consentiranno (tutto in digitale, ovviamente) di elaborare i segnali audio in maniera adeguata per simulare, in cuffia, un ascolto “full immersion” reale. Magari aggiungendo una specie di cuscino o una poltroncina “tipo Gamers” per il suono vibratorio, quello “aptico”.. 

Gia adesso io ascolto così, cuffia + dispositivi aptici, e devo dire che .. spesso la simulazione di essere in sala è assai più vicina così che con i miei diffusori! 

E sarà allora (ma questo sarà probabilmente avverrà fra pochissimi anni, quante le dita di una sola mano.. forse..) che tutti i “catafalchi” e diffusori mega galattici, amplificatori da migliaia di watt.. ecco.. andranno in pensione rapidamente ..(e beati loro, saranno gli unici a poter godere di una pensione anticipata!! 😉).

E con loro andrà in pensione la necessità di spendere chissà quali cifre megagalattiche…

Anche perché poi, no, il buon gusto non richiede mai troppi soldi, ma solo tanta passione e capacità di “capire e apprezzare” cosa è migliore per il solo fine importante: riprodurre la musica al meglio!

I troppi soldi quasi sempre coincidono con troppi impegni e quindi zero tempo per ascoltare! No, no e poi no.. non farei a cambio con un “billionèr” (billionaire, sì insomma miliardario in euro o dollari..) neppure… mi pagassero! 😆 

Giuro!

 

  • Melius 1
4 ore fa, Mighty Quinn ha scritto:

Sarà profumatissimo, come minimo!

Non a caso lo Chanel usato anche da Marylin Monroe si chiamava Chanel n 5… così come 5 sono in genere (ma a volte 7) i diffusori del multi Channel … 😉

Quindi una enne o due… via su… quante storie..ci si intende no?? 😛

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