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Melius Club

L’ascolto selettivo, conosciuto anche come effetto cocktail party


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@appecundria è un tema molto interessante .. anche perché rende vane innumerevoli discussioni sul suono percepito.. in sostanza non vi é nessuna oggettività possibile ed estensibile ad una platea vasta di ascoltatori.. ciascuno di noi sente ciò che vuole sentire, enucleando dall’impasto sonoro porzioni di proprio interesse.

una mia amica musicista per esempio, flautista e dotata di “orecchio assoluto”, non riesce quasi ad ascoltare dischi di classica, anche di orchestre famose e di rango, soffrendo per la reciproca stonatura dei fiati..  che nessun altro ascoltatore normale percepirebbe con paragonabile evidenza.. giusto per fare un esempio di un caso limite.

  • Melius 2
1 ora fa, appecundria ha scritto:

riesci ad ascoltare il singolo strumento musicale estratto dall'ensemble? I violini nell'orchestra, ad es.

Come ha scritto @Giannimorandi l'esperienza d'aver suonato uno strumento accresce la capacità di riuscire a scorgere e seguire le evoluzioni d'un singolo strumento,io ho suonato la batteria ed è lo strumento che riesco ad "isolare" con maggior facilità e riuscire a capire,molto spesso,se c'è la presenza d'una seconda batteria o overdub.

1 ora fa, Giannimorandi ha scritto:

@ilmisuratore se provi a suonare in un ensemble musicale devi ascoltare gli altri per suonare la tua parte che vi si incastri leggere la parte e con la coda dell' occhio guardare il direttore che dà il tempo e regola il volume con piano e forte subito sembra una cosa da matti ma si fa bisogna abituarsi 

Parole sante! ma per farla capire a chi non ha mai suonato (soprattutto suonato in gruppo) è dura!

Estrapolare una voce tra il casino e il brusio di un ristorante, è diverso dall'estrapolare il suono di uno strumento da un brano musicale. 

Quello strumento è parte di quel tutto che senti, è intonato e in sintonia con gli altri suoni, quindi il nostro cervello non tratta gli altri suoni come rumore, e quindi non lo isola. 

Seguore Una voce,  tra 100 che dicono cose diverse ed incoerenti tra loro, a me risulta più semplice concentrarmi sulla voce che mi interessa. Ad ogni modo, non mi trovo in difficoltà a porre l!attenzione solo su uno strumento o una voce durante un pezzo.

  • Melius 1

L'esperienza di ascolto selettivo più difficoltoso e che occorre affinare e quella cantando in un coro polifonico in cui occorre ascoltare la propria voce, amalgamarla a quelle del proprio gruppo ( ad esempio tenori) ed ascoltare le altre per avere comprensione dell'accordo nonché tramite la lettura verticale del proprio spartito coordinare attacchi e sovrapposizioni. In questo caso ci si esercita e spesso si ascoltano le voci separate per riconoscerle nell'amalgama. 

Per il suono dello strumento singolo nella riproduzione si può fare ma al solito ripetendo l' ascolto più e più volte

1 ora fa, appecundria ha scritto:

@ilmisuratore il disco e/o l'impianto sono innocenti?

Sono innocenti ma potrebbero c'entrare in qualche caso

Secondo me con la musica registrata conta l'amalgama e la risoluzione

Se i suoni risultano ben distinguibili ci si può concentrare meglio su un singolo strumento

Diversamente se il pattern del segnale è molto complesso, isoenergetico e con spettro simile viene molto piu difficile

Poi c'è anche una componente soggettiva, alcuni riescono meglio degli altri

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

 

Poi c'è anche una componente soggettiva, alcuni riescono meglio degli altri

Assolutamente d'accordo ma con un ma: bisogna conoscere bene quello che si vuol cercare di isolare, non si tratta di misure/numeri da interpretare, o conosci il timbro e le varie sfaccettature che compongono il suono di quello strumento, o diventa dura! Qualcuno è più predisposto e allenato di altri....

11 minuti fa, Suonatore ha scritto:

Assolutamente d'accordo ma con un ma: bisogna conoscere bene quello che si vuol cercare di isolare, non si tratta di misure/numeri da interpretare, o conosci il timbro e le varie sfaccettature che compongono il suono di quello strumento, o diventa dura! Qualcuno è più predisposto e allenato di altri....

Le misure in questo caso non c'entrano nulla...appunto

Ma nemmeno tanto il timbro, isolare uno strumento "oscurando" il resto è forma di allenamento

Secondo me con la musica dal vivo è piu "semplice" che con la musica registrata, a meno che non sia selettiva come la musica dal vivo, che di fatto lo è

9 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Secondo me con la musica dal vivo è piu "semplice" che con la musica registrata,

A me, quel poco che riesce, è principalmente con la musica registrata. 

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