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Ma davvero acquistiamo ancora amplificatori da 50kg ? classe D


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9 ore fa, one4seven ha scritto:

Se vuoi approfondire le ragioni tecniche che ne stanno alla base leggiti il link che lo stesso capitano ha riportato. È piuttosto lunghetto...

Neanche l'Argan avrebbe avuto tanta fantasia 

Se all'epoca un cono di carta fosse anche stata una novità non lo è certo oggi ed avere le ns10 come riferimento per la risposta all'impulso è ridicolo 

Oltre ad essere un diffusore assolutamente inascoltabile 

Il 22/10/2024 at 10:11, Coltr@ne ha scritto:

I classe D porgono in modo "diverso" il messaggio musicale, neanche "nuovo", diverso da stato solido e valvole.

Allora  i valvolari ed i "convenzionali" suonano tutti uguali ?  Perché mai dovrebbero farlo solo i D ? 

captainsensible

@Cano Intanto le ATC qualcuno le ha altri no, mentre le NS10 le hanno praticamente tutti (leggiti le equipment list degli studi).

Per non parlare dei monitor di George Augspurger (quelli che vedi dietro nelle foto, con la tromba) che è diventato praticamente un must have negli studi multiminionari di mezzo mondo.

E adesso chiudo, che ho da lavorare.

CS

  • Melius 1

ancora a parlare di auio pro vs home?. da sempre cìè una differenza tra un prodotto pro e uno home, non solo in campo audio. le esigenze e gli obiettivi sono differenti orovo a fare qualche esempio tanto per capirmi

a) campo delll'arte. c'è un fruitore della cappella sistina che l va ad ammirare nel modo in cui è stat pensata per essere vista, 'è lo studioso se la esamina da vicinissim con la lente di ingrandimento e magari qualche strumento non invasivo per capire i materiali usati, le tecniche, la evoluzione del lavoro. 

b) sinfonia. il melomane la acolta cercando la migliore poszione nell'auditorium, che è più o meno dove il comositore pensava che ci fosse il pubblico, la prospettiva sonora nel punto ove siede il direttore è molto differente, ma io sono ubbico non direttore

c) automobilismi. il guidatore di tutti i giorni porta la macchina su strade dove ci son altre macchine bici pedoni limiti di velocità incroci, deve guidare in modo coerente, il pilota di formula1 questi vincoli non li ha, il suo obiettivo non è spostarsi da casa a ristrante ma di arrivare primo al trauardo,

d) per hobby ballo tango. i professionisti fanno spettacoli, sul pacoscenico, esibizioni in pubblico, ma io ballo in sala, quindi certe cose che si fanno negli spettcoli, pur bellissime, in una sala da ballo sarebbero suicidio e omicidio, e un professionista fuori dello spettacolo non fa cose da spettacolo

in sintesi, il professionista non cerca il suono migliore, cerca apparati che gli permettano di capire l risultato sonoro di una ripresa e di manipolrlo in funzione del target di destinazione e dei desiderata dl committente. se il sistema gli dovesse anche procurare una fatica di ascolto, no poblem, lui saprà come intervenire. io a casapiùmodestamente mi godo il risuotato finale

20 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

da sempre cìè una differenza tra un prodotto pro e uno home, non solo in campo audio.

non sono d'accordo, i diffusori pro sono diffusori come tutti gli altri, vanno gestiti con le stesse accortezze di un diffusore hifi (posizionamento ecc), la differenza è che sono amplificati e che perseguono un obiettivo di linearità, ma anche i diffusori pro hanno la loro firma sonora come tutti gli altri diffusori

P.S. ho avuto le ATC 50 attive

1 ora fa, Cano ha scritto:

Oltre ad essere un diffusore assolutamente inascoltabile 

 

Non le producono più da 20 anni buoni. 

Il punto non è se è ascoltabile o meno. È ininfluente. In studio servono strumenti per lavorare, mica stai in salotto a goderti i dischi preferiti.

Il punto è capire perché sono state un riferimento in studio.

Perché "suonano bene" o "suonano male"? No.

Lo sono state per la risposta ai transienti, assenza di distorsione armonica, ed estrema nitidezza delle medie frequenze.

Timing "Cassa/basso"... La velocità!!!

Nessuna altro monitor assolveva a quel compito meglio di lei. 

Questo non vuole dire "suonano bene o suonano male". Vuol dire che hai uno strumento che ti fa sentire cose che altri strumenti non permettevano di fare.

 

Tra l'altro non la primissima versione, che aveva problemi col tweeter, ma a partire dal modello "M". (Monitor).

Infatti non nasce come monitor, ma lo diventa a sorpresa della stessa Yamaha, proprio per le sue caratteristiche date principalmente dal cono in polpa di cellulosa. 

Poi c'era anche il problema di amplificarle correttamente (non sono attive) per farle rendere a dovere (sempre nella loro funzione).

 

Ma questa è storia... C'è poco da discutere. Non finisci negli studi di mezzo mondo, anzi del mondo intero, a caso.

32 minuti fa, davenrk ha scritto:

non sono d'accordo, i diffusori pro sono diffusori come tutti gli altri, vanno gestiti con le stesse accortezze di un diffusore hifi (posizionamento ecc), la differenza è che sono amplificati e che perseguono un obiettivo di linearità, ma anche i diffusori pro hanno la loro firma sonora come tutti gli altri diffusori

P.S. ho avuto le ATC 50 attive

 

Diciamo che gli altoparlanti che ci sono dentro sono come tutti gli altri. La cassa è stata progettata per delle esigenze diverse. Peso leggero per trasporti meno faticosi, ingombri ridotti per un posizionamento veloce e facile, e pensata per stare in certi ambienti che hanno determinate caratteristiche. Il che giocoforza si trasformano in limiti abbastanza marcati. Molto spesso hanno anche delle sospensioni molto dure e con bassa escursione proprio per favorire al massimo il contenuto del disco. Poi si agisce di DSP per esaltare o modellare un pezzo. Credo che siano cose che dovrebbero sapere tutti gli appassionati. 

27 minuti fa, one4seven ha scritto:

Il punto non è se è ascoltabile o meno. È ininfluente. In studio servono strumenti per lavorare

 

Hai ragione sono strumenti di lavoro, non oggetti per il divertimento casalingo. Nel caso di specie, il fatto che sia facilissimo farle suonare male le ha rese molto adatte per il mastering. Ma questo è ben oltre quello che l'audiofilo medio può/vuole comprendere. Tant'è vero che sarà la ventesima discussione (inutile) sulle NS10 che leggo qui. 

@davenrk

26 minuti fa, davenrk ha scritto:

@wild79 tutti gli ambienti vanno curati, che siano PRO o no....

peso leggero per trasporti meno faticosi? ma che dici? hai mai visto una ATC?

Questi sono i requisiti del pro. Pesa troppo? Se fosse stata concepita per stare in ambiente home peserebbe facilmente il doppio. Molto probabilmente sarebbe anche di forma completamente diversa. Con carichi diversi. E con configurazione diversa. 

4 minuti fa, wild79 ha scritto:

Questi sono i requisiti del pro. Pesa troppo? Se fosse stata concepita per stare in ambiente home peserebbe facilmente il doppio. Molto probabilmente sarebbe anche di forma completamente diversa. Con carichi diversi. E con configurazione diversa. 

Le ATC pro e home sono identiche, cambiano solo le finiture estetiche...

dai per favore non diciamo cavolate

 

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