Vai al contenuto
Melius Club

Gran Galà dell'Alta fedeltà di Padova 2024


Messaggi raccomandati

@pgrossi05 @pgrossi05 secondo me in generale estremamente ben suonante tutto l'impianto, raro caso in cui gli espositori hanno fatto sentire anche musica interessante. Ho ascoltato per molto tempo l'impianto, sia digitale che vinile, ma non hanno mai richiamato l'attenzione sul giradischi, puntine o altro. Hanno speso qualche parola solo per le casse (per me colore e grafica infelice, ma assolutamente molto molto ben suonante).IMG_20241201_140142.thumb.jpg.c005980384c9ce3f6652b8ffba250d09.jpg

1 ora fa, Mary ha scritto:

Io per chiacchierare evito a prescindere per non farmi fuorviare, sto meglio così.

si ok , io intendevo che "andavo " ( andavo inteso come anni 70 / 80 ) nel noto negozio anche solo per fare due parole con altri appassionati dell hifi

in fiera =non conosco nessuno=non parlo con nessuno .....anzi ora ,per non sbagliare, prendo info prima di andarci :classic_biggrin:

 

Mi è piaciuto l’impianto con le Wilson Benesch, finalmente velocità col rock ma senza congestione o sibilanti in evidenza, nonostante le dimensioni e il volume a cui ho chiesto di alzare (al limite per le piccoline e la tenuta della stanza). Questo marchio una garanzia.

Non mi sono dispiaciute nemmeno le casse bicolore postate poco più su da @Luca_R

ho trovato equilibrata anche la sala audiogram anche se non suonava con la stessa grinta.

tra i diffusori più imponenti le Laho’ ottime secondo me mentre le b&w con i nuovi marantz viziate dai rimbombi estremi che arrivavano dalla sala di fianco con filmati in Dolby atmos.

non mi dispiaceva il suono caldo e riposante delle Graham 5/9 ma non so se sia il tipico comportamento di questi diffusori, quasi annoiante alla lunga… secondo me un tipo di risposta non facilmente riproducibile in ambienti normali, quella stanza era involontariamente trattata con tanti materiali assorbenti. Sicuro le ingiesine possono fare di meglio in altre condizioni, stanza in primis ma anche amplificazione.

Wilson audio sono uscito dopo 20” per le sibilanti: o l’impianto mancava di un minimo di ottimizzazione oppure quell’incisione era pessima.

Ottime ed equilibratissime, seppur qualche solito limite ambientale, le Martin parker duo.

le nuovissime sul panorama europeo Axxess non le ho capite: punch estremo, risposta un tantino loudness con il tw a nastro molto chiaro es aperto, impressionanti per certi versi ma non so se in altri contesti la fatica di ascolto sua dietro l’angolo (come per tanti diffusori presenti in queste fiere del resto). Però sono rimasti sorpreso dal prezzi, solo 5K, 

molto molto buono il suono dei nastri a bobine con due vecchi ed economici bookshelf b&w (:classic_ohmy:).

le Rega aya suonavano con bassi esagerati per ke dimensioni come se ci fosse un sub nascosto, se non ci fosse stato il titolare di green sound presente sarei andato a controllare dietro un separe’. Leggo poi su audio scienze review che la cosa è stata misurata, quindi dico no, per ora bocciate. 
la sala Faber’s cable aveva ottimi diffusori di colore blu mai visti, precisi ed equilibrati, ma il volume stavolta era troppo basso, non ho avuto nessun feedback sul loro effettivo comportamento in rapporto all’ambiente in questo modo.
comunque, che gran fatica capire come suona un impianto con certe cose che mettono su…

  • Melius 1

Queste mostre ormai sono state tritate dai prezzi troppo esosi, l hifi della vera passione è a mio modo di vedere e di ascoltare purtroppo terminata. 

Meno male che esiste Discogs dove posso trovate tutto quello che desidero a dei prezzi umani. 

1 ora fa, max56 ha scritto:

si ok , io intendevo che "andavo " ( andavo inteso come anni 70 / 80 ) nel noto negozio anche solo per fare due parole con altri appassionati dell hifi

in fiera =non conosco nessuno=non parlo con nessuno .....anzi ora ,per non sbagliare, prendo info prima di andarci :classic_biggrin:

Si l'avevo capito che era ai tempi...del resto anche io in fiera non conosco anima pia e mi faccio i cavoli miei poi quando ne ho abbastanza alzo i tacchi. 

7 ore fa, Dufay ha scritto:

Accanto a me c'era un bambino col padre ovviamente.

Vabbè era anche l’unico bambino presente in fiera, perlomeno io non ne ho visti altri. Comunque sia ci siamo evidentemente seduti vicini (stavo assieme al padre del bambino). 
 

Le stanze che mi sono piaciute di più sono state quelle con gli impianti dal miglior rapporto qualità-prezzo (sorprendente come suonava, in rapporto al suo costo, “l’impiantino” Rega con un giradischi da poco più di mille euro, testina inclusa), niente male, ma già conoscevo, il sistema attivo Kii, mentre facile vincere con gli impiantoni, più o meno tutti ben suonanti, al netto dei problemi di acustica delle stanze (evidentissimi nella sala di Luxury Audio). Favoloso il suono proveniente dal registratore a bobina nella saletta della Birdbox Records. Un paio di impianti mi hanno detto poco, uno non mi è proprio piaciuto. Sorvolo sulla follia dei prezzi e sull’estetica kitsch di molte realizzazioni, sorvolo meno invece sulle scelte musicali di gran parti delle stanze, ovverosia mediamente le solite cose, spesso pessime e zero varietà. Non sono solito frequentare fiere audio, alla fine, al netto di quanto sopra, non mi è dispiaciuta affatto, ho pure acquistato un paio di vinili a 37 euro l’uno da Sound and Music, per il resto follia di prezzi pure li. Buon afflusso ma Età media, confermo, attorno ai 60 (io abbassavo un po’ la media).

5 ore fa, mattia.ds ha scritto:

Ben suonante dal medio in su, ma medio-basso e basso non pervenuti.  Parere personale eh...

forse sono passato nel momento sbagliato con il disco sbagliato (ho ascoltato un-gran-vecchio pezzo di Dalla e un altro con la solita sbobba per audiofili), ma anche per me esattamente così.

  • Melius 1

Come ho detto parlo solo di impianti in cuii ho potuto ascoltare un pezzo che conosco bene uno solo in pratica e quello del mio amico Alex ma li sono di parte.

Dicevo della sala marantz birvvú con top fi gamma e classe D.

Il pezzo era questo il finale dell'oratorio di Natale di Bach diretto da René Jacobs. 

Molto difficile da riprodurre bene perché l'impianto non può avere defaillance altrimenti il tutto diventa praticamente inascoltabile. 

L'impianto se l'è cavata abbastanza bene immagine molto ampia in larghezza ma non troppo profonda.

Timbrica un po' troppo luminosa per i miei gusti ma più che accettabile. 

Suono con ottime capacità di discernimento. Le trombe barocche erano un po' leggerine ma giustamente spernacchianti anche il coro mancava un pochetto di corpo ma poteva andare. 

I piccoli timpani mi sembravano meno incisivi di quel che dovrebbero essere. 

Insomma un buon suono con ancora qualche cosa che mi convince poco del classe d perché questo forse sia il migliore che ho che ho mai ascoltato. 

Insomma manca sempre quel corpo che ti fa pensare di avere qualcuno che ti suona davanti. 

Poi hanno provato a mettere su addirittura della roba elettronica quasi dance e lì qualche problemino magari è venuto fuori non sopra non solo proprio le casse più adatte per questo

 

 

 

Screenshot_2024-12-01-19-29-10-174_com.aspiro.tidal.jpg

  • Thanks 1
6 ore fa, pgrossi05 ha scritto:

Buongiorno.

Era presente CartridgeLab? 
Se così fosse…qualche info/parere sulla sala/impianto?

Grazie :classic_smile: 

si c’era, e avuto modo di ascoltare due brani suonati dal trittico testina, braccio e step up frutto di ricerca estrema, orientata a soluzioni davvero innovative. Braccio e testina erano “ospitati” da un meraviglioso Micro Seiki RX5000 su molle ad aria Moss. Durante una lunga chiacchierata, Daniele, che è dotato di una passione smisurata per il suo lavoro, mi ha descritto in ogni particolare tutta l’innovazione che c’è, sia sul suo braccio che sulla testina. Il suono era caratterizzato dalla tipologia di impianto, che a mio parere, lo limitava a determinati generi musicali, ma il tracciamento e la definizione del front end analogico erano disarmanti. 

Al terzo piano, presso la saletta dei Nightingale studios, ho avuto l'ascolto migliore, per molti versi rivelatore di cosa voglia dire veramente Hi-Fi. Sorgente un registratore a bobine Otari, con diffusori B&W a due vie, tipo monitor, apparentemente sottodimensionati per la saletta di ascolto, ma che hanno fatto giustizia della catena di ascolto puramente analogica.

14 minuti fa, one4seven ha scritto:

@Dufay in atmos cosa hanno fatto ascoltare? il sistema com'era composto?

Un gran casino più che altro.

Decente Eric Clapton poi Lady Gaga spezzone famoso del film sempre discreto.

Poi Maverick, O07 e altro che no ricordo. 

Volumi assurdi coi film insostenibili e fastidiosi perché le casse relativamente piccole non reggevano. 

La stessa cosa che ho sentito a Milano un paio d'anni fa.

Anche la spazialità di questo atmos non è che mi abbia impressionato anzi.

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...