Vai al contenuto
Melius Club

Zuckerberg chiude il programma di fact-checking di Meta


Messaggi raccomandati

45 minuti fa, appecundria ha scritto:

"abbiamo sudafricani bianchi, le persone più razziste del mondo, a commentare su tutto ciò che succede negli Stati Uniti"

E allora ?
Ha detto un’altra porcata chiaramente razzista, che lo qualifica.

Perche’ etichettare il fenotipo “maschio sudafricano” come “razzista di default” è razzismo allo stato puro.

Ma tutti sanno (e lo dice chiaramente anche lui, nella suddetta intervista) che l’oggetto del contendere ed il motivo per cui ha attaccato Musk è che quest’ultimo è contrario a limitare i visti agli stranieri concessi per meriti, non esiste che un americano o un italiano somaro debba essere preferito ad un immigrato più bravo in ragione della nazionalità, così come non esiste che un dirigente debba essere nominato “in quota” in ragione alla razza, al colore della pelle o all”orientamento sessuale, come da dottrina woke.

Sono due forme di estremismo razzista egualmente da combattere.

 

  • Thanks 1
briandinazareth
57 minuti fa, Roberto M ha scritto:

In sostanza a Bannon non sta bene che un ingegnere indiano o pakistano, iraniano o arabo possa essere assunto in una azienda con il visto speciale perché è uno bravo, per non “svantaggiare” gli americani veri

 

:classic_laugh:

 

Molto bella questa

Basta mettersi contro Elon Musk che diventi subito l'eroe dei progressisti. Capita anche con Steve Bannon, il primo stratega di Trump nelle elezioni del 2016, demonizzato come "signore del caos" dalla sinistra mondiale ed oggi miracolosamente riabilitato.

….

Nella semplificazione patologica, oggi il Demone è Musk, e allora il vecchio demonio può ben assumere, con un triplo carpiato che getta al macero tonnellate di parole scritte, connotati rassicuranti e perfino angelici. Il vecchio demone è Steve Bannon, già canaglia “ultrapopulista”, oggi (ieri, nella fattispecie) autorevole e meditabondo commentatore che conversa per una paginata con Viviana Mazza del Corriere della Sera. Il titolone è addirittura un virgolettato da eroe epico senza macchia: «Elon vuole solo i soldi, farò di tutto per tenerlo fuori dalla Casa Bianca». E così Stephen Kevin Bannon, già appestato (e improbabile) regista occulto dell’Internazionale Nera agli albori del trumpismo, diventa l’ultima speranza delle anime belle, lo sbandierato (e ancor più improbabile) argine al teppista miliardario, al superconsulente per l’efficienza governativa, allo stregone della “tecnodestra” planetaria: Elon Musk.

Bannon non ha mai davvero dato le carte politicamente (Trump si liberò del “capostratega” del suo primo mandato dopo soli otto mesi), ma è una vecchia volpe mediatica, sa perfettamente che parte in commedia deve recitare, e spende subito il vocabolario che si aspettano da lui: il problema è che Musk punta “all’implementazione del tecno-feudalesimo su scala globale”.
Gioco, partita, incontro, la riverginazione è compiuta, quello che fu l’eversore in capo può parlare come un’austera vestale della democrazia in pericolo. A partire dal ritratto dell’altro, il nuovo eversore: «Ha la maturità di un bambino. Abbiamo visto la sua natura intrusiva, la sua mancanza di comprensione dei veri temi e il suo appoggio solo perse stesso».

Con la consapevolezza strategica “dei veri temi” di un Kissinger e la prondità psicologica di un Freud sulla “maturità” altrui l’ultimo condottiero della reazione progressista (l’ossimoro politico non è casuale) alla tecnodestra, Steve Bannon (riscriviamolo: Steve Bannon!), si erge a fianco della Statua della Libertà e garantisce: «Otterrò che Elon Musk sia cacciato via entro l’insediamento». Di più: «È una persona davvero malvagia. Fermarlo è diventata per me una questione personale». È un fumettone impazzito, i sinceri democratici appesi all’Ego del supercattivo che diventa improvvisamente supereroe, il Joker che si scopre Batman. Sarebbe troppo anche per loro, invece non hanno ritegno, rilanciano il compagno Bannon ovunque, in primi sul social network di proprietà del nuovo Joker (ma non dovevano andarsene da lì?), perché quello che conta è ripulire Gotham City, l’America che si è confusa e ha votato Trump, condividendo anche le parole d’ordine di Musk.
E allora il nuovo, inverosimile guardiano della città può permettersi di tutto, anche apostrofare l’altro con una retorica che in genere farebbe inorridire le penne del Corriere: «Dovrebbe tornarsene in Sudafrica». È pure un dannato immigrato, questo Elon, tanto che Bannon si chiede: «Perché abbiamo sudafricani bianchi, le persone più razziste del mondo, a commentare su tutto ciò che succede negli Stati Uniti?».
E qui è il cortocircuito definitivo, colui che ci hanno raccontato per anni come ultrarazzista che utilizza un topos della loro narrazione: l’epidermide bianca come segno inequivocabile di colpa. È sempre stato uno dei nostri, il vecchio (saggio) Steve, in fondo è un Woke anche lui, ci aiuterà a fermare il bianco miliardario. Venghino signori venghino.

 

Giovanni Sallusti

 

 

 

 

 

 

Aggiornamento: 

 

“Zuckerberg inarrestabile: chiude il programma di diversità e inclusione e attacca Biden (sul Covid). Lo choc dei dipendenti: «È folle»”

https://www.corriere.it/tecnologia/25_gennaio_11/zuckerberg-diversita-inclusione-biden-7994ddcc-6e01-4c48-9e32-95245e837xlk.shtml
 

Un altro miliardario dei social che si rinnega e si adegua alle peggiori ideologie di destra Trumpiane.
 

 

  • Thanks 1
Gaetanoalberto
49 minuti fa, Roberto M ha scritto:

spiega bene cosa è la libertà di parola

Ma a te é piaciuto l'uso di internet e dei social finalizzato ad influenzare la formazione del pensiero con tecniche invasive?

Dico, non é che lo si sia fatto solo nei social di Musk e non lo fa solo l'ultradestra, lo hanno fatto i pentas ad esempio.

Cioè, è una forma di libertà di parola?

Perché in tema politico ed elettorale in Italia, memori dell'uso abnorme della propaganda, avevamo ed abbiamo (non stabilite dal PCI), regole piuttosto stringenti.

Come mai ? Erano regole repressive delle libertà?

 




  • Badge Recenti

    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 37 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...