claravox Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 43 minuti fa, iBan69 ha scritto: è una riflessione degna di Salvini. e anche della Von der Leyen e Lagarde […] Tuttavia, è il monito congiunto, i punti di forza «sono privi di significato se l’Europa è paralizzata dalle sue debolezze». Per questo, c’è bisogno «di un profondo cambiamento su tre fronti», sottolineano ancora von der Leyen e Lagarde, ricordando le misure principali delineate nella Bussola per la competitività - presentata il 29 gennaio - per sgravare le aziende dal peso della burocrazia, spingere l’innovazione, tagliare le dipendenze, abbassare i prezzi dell’energia ( riaprono il NordStream2 ???) e realizzare una decarbonizzazione sostenibile” La scoperta dell’acqua calda! https://www.ilsole24ore.com/art/von-der-leyen-e-lagarde-riporteremo-l-ue-carreggiata-AGPYl4eC 1 Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425480 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mariovalvola Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 1 ora fa, appecundria ha scritto: Te lo chiarisco: il green porta lavoro. Bisognerebbe vedere bene. Un seria transizione green in grado di ridurre globalmente l'emissione di gas climalteranti ( non solo localmente ) probabilmente dovrebbe ridurre il lavoro come anche il PIL. Mi sbaglierò io ma mi frulla sempre in testa la grande domanda che si pone il prof. Saitō Kōhei nel libro "Il capitale nell'Antropocene". I cambiamenti climatici sono causati essenzialmente dal capitalismo. Come può provenire una soluzione dal capitalismo medesimo? Il libro inizia così: "Cosa state facendo per contrastare il riscaldamento globale? Avete comprato la vostra sporta riutilizzabile per usare meno sacchetti della spesa? Andate in giro con la vostra borraccia personale per non dover comprare bevande in bottiglie di plastica? Adesso ce l’avete, una vettura elettrica? Diciamolo chiaramente. Tutte queste buone intenzioni non portano a niente. Al contrario, possono addirittura recare danno. E la ragione è che nel momento in cui ci si convince di star facendo qualcosa per combattere il riscaldamento globale si smette di pensare di poter agire in maniera piú radicale, cioè fare quanto sarebbe realmente necessario. L’atto consumistico, con la sua funzione assolutoria capace di liberarci dal rimorso di coscienza, di farci distogliere lo sguardo da quella che è la crisi reale, ci proietta con estrema facilità nell’ingannevole greenwashing di un «capitale» mascherato da soggetto rispettoso dell’ambiente." 1 Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425517 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
claravox Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 3 ore fa, appecundria ha scritto: il green porta lavoro. Perfino una rivista come Nature critica il Green Deal europeo: isolerà l’economia della UE, la renderà debole, ed ha effetti anti sociali. Sarebbe tutto da rinviare e rifare profondamente https://www.nature.com/articles/d41586-024-03918-w Nonostante le buone intenzioni, l’Unione Europea sta percorrendo una strada che rischia di indebolire la sua competitività economica senza ottenere un reale impatto sul cambiamento climatico globale, anche perché la UE conta sempre di meno sul campo economico internazionale, per cui la sua riduzione di emissioni di CO2 ha peso sempre calante. Illusione della Tassazione Globale sul Carbonio L’UE ha erroneamente presupposto che si sarebbe sviluppata una tassazione globale sul carbonio. Invece, la realtà è drammaticamente diversa. Mentre l’Europa implementa un sistema di scambio di emissioni con prezzi significativi, la maggior parte dei paesi mondiali non applica alcuna tassazione seria sul carbonio. Gli Stati Uniti e la Cina sono impegnati in una guerra tecnologica sulle energie verdi, offrendo invece massicce sovvenzioni per ricerca e sviluppo. Le politiche europee, come il Carbon Border Adjustment Mechanism, il dazio alla frontiera legato alle emissioni di carbonio, rischiano di penalizzare pesantemente i paesi a basso e medio reddito, compromettendo gli equilibri commerciali internazionali. L’Unione sta paradossalmente abbandonando la sua tradizionale posizione di difensore del libero scambio, sostituendola con un approccio punitivo che potrebbe portare all’isolamento diplomatico. Fatto che è già in corso, come dimostrato dalla perita di peso in aree chiave, come l’Africa; Condizioni Economiche Mutate Il Green Deal è stato concepito in un contesto di tassi di interesse storicamente bassi e debito pubblico moderato. Oggi, lo scenario è radicalmente cambiato. Il debito pubblico medio supera l’80% del PIL, con paesi come Grecia, Italia, Francia, Spagna e Belgio che hanno rapporti superiori al 100%. Questa situazione limita drasticamente la capacità di supportare finanziariamente la transizione verde. Chi paga questi investimenti nella decarbonizzazione? I Cittadini? Perché questi dovrebbero votare il proprio impoverimento? sempre che glielo permettano di fare. Frammentazione Geopolitica L’iniziativa europea si scontra con sfide geopolitiche sempre più complesse. L’UE dipende pesantemente da fornitori esterni per minerali critici, con la Cina che controlla il 60-80% della produzione mondiale di elementi come litio e cobalto. Inoltre, l’Europa sta perdendo la corsa all’innovazione tecnologica, con un crescente divario in termini di reddito pro capite e capacità di commercializzazione delle innovazioni. La complessità legislativa, il vanto di poter essere il “Leader nella creazione delle norme”, sta distruggendo spirito imprenditoriale e industria europea. Le conseguenze sono evidenti: l’economia europea langue, con un tasso di crescita del reddito disponibile pro capite dimezzato rispetto agli Stati Uniti dal 2000. La demografia sfavorevole – con un’età media di 44,4 anni contro i 38,8 degli USA – e leggi rigide sull’immigrazione aggravano ulteriormente la situazione. Però le leggi sull’immigrazione sono poi aggirate, creando un substrato sociale di sicurezza esplosivo e devastante. Necessità di un ripensamento Gli autori, Rabah Arezki, Jean-Pierre Landau e Rick van der Ploeg, che non sono tre sovranisti con l’elmo con le corna, ma professori di importanti istituzioni universitarie europee, abbastanza vicino alla sinistra, si spingono sino ad avanzare proposte concrete per rilanciare una strategia climatica più realistica: Puntare su incentivi e sussidi tecnologici invece di tassazioni punitive, ma questo ignora l’iper spesa di Bruxelles, che qualcuno deve pur pagare; Rallentare l’imposizione di standard ambientali, posticipando le scadenze di almeno un decennio e allineandosi quindi agli obiettivi di importanti economie, come Cina e India; Rivalutare il nucleare, soprattutto con i nuovi reattori modulari più sicuri ed economici (questo bisognerà spiegarlo alla sinistra tedesca ed italiana); Proteggere e promuovere le aziende europee, consentendo loro di raggiungere economie di scala, ma noi ci permettiamo di ricordare che le economie di scala si raggiungono anche, anzi soprattutto, stimolando i consumi interni, non solo con le fusioni e acquisizioni, che invece creano solo oligopolio; Costruire partnership strategiche per l’approvvigionamento di minerali critici; Limitare la tassazione sul carbonio ai settori non esposti alla concorrenza internazionale, cioè limitarla a settori secondari; Minimizzare i costi sociali, evitando che le politiche climatiche vengano percepite come un’ossessione delle élite, cosa che, effettivamente sono; Un monito finale: se non verranno intraprese azioni correttive, le politiche climatiche europee degraderanno in mere azioni protezionistiche e punitive, inefficaci nel contrastare realmente il cambiamento climatico, e sempre più avversate a livello popolare, sino a quando la scelta sarà fra la loro implementazione la Democrazia. Con le èlite che sceglieranno sempre e comunque la linea anti-popolare. Il Green Deal ha bisogno di un profondo ripensamento – sociale, economico e politico – per diventare davvero efficace e guadagnarsi il sostegno popolare. Chi comanda capirà questo semplice concetto? Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425580 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolo 62 Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 Se i negozietti chiudono è perchè la GDO fa prezzi più convenienti. Rimedi: non so. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425593 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 2 Febbraio 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 @mariovalvola Che il modello di sviluppo del capitalismo, che parte dall'assunto che le risorse del pianeta siano inesauribili, non sia più sostenibile è un dato di fatto, che tuttavia in troppi rifiutano. Saito Kohei è un filosofo giapponese, nato nel 1987. Nel 2020 ha pubblicato Il capitale nell’Antropocene, contribuendo con più di 500.000 copie vendute solo in Giappone a una nuova ondata globale di interesse nei confronti del pensiero di Karl Marx, al centro del libro. Saito è infatti un profondo conoscitore dell’opera di Marx e, grazie al lavoro con il Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA) – la più vasta collezione al mondo di scritti dei due filosofi –, si è proposto ne Il capitale nell’Antropocene di aggiornare la conoscenza del pensiero marxiano, specie per quanto riguarda l’ecologia. Saito ha elaborato un’innovativa teoria, basata in parte su scritti inediti di Marx: il comunismo di decrescita. Si tratta di una strada per superare il capitalismo, che il filosofo giapponese considera incompatibile con la lotta alla crisi climatica e in generale con il benessere dell’umanità. Che un giapponese riprenda il pensiero di Marx lo trovo interessante, penso di acquistarlo. Ai numerosi simpatizzanti di destra il solo fatto di riprendere Marx provocherà una crisi di rigetto. 5 Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425622 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 La decrescita per di piu’ comunista due fave con un piccione 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425629 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
31canzoni Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 Il green deal funziona anche, crea nuovi lavori finanziati e nuovo lavoro ma in sostanza non è green, sostenibilità è parola magica ampiamente finanziata ma non si sa verso dove si và e perché. (Nota opinione personale ottenuta da un osservatorio molto parziale di piccole aziende. Osservato da solo funziona, messo in relazione con il tessuto economico per dieci morti si assiste alla nascita di x aziende green sostenibili dove x non lo so quantificare con criterio ma è ampiamente minore di dieci). Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425667 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 2 Febbraio 2025 Autore Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 La discussione è sui 200mila occupati soltanto in Campania. Poi si può parlare di tutto, ma sarebbe meglio restare in topic. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425682 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 Il circuito del Green dovrebbe camminare con le proprie gambe e non con finanziamenti -incentivi -contributi pubblici ( privati vanno bene) Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425691 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 2 Febbraio 2025 Autore Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 Che io sappia, le politiche green non finanziano direttamente le assunzioni. Potrei sbagliare ma mi pare una cosa contraria alle politiche UE, se parliamo di lavoratori ordinari. Le assunzioni crescono perché il green è profittevole. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425697 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spersanti276 Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 4 ore fa, appecundria ha scritto: Prendi la Ferrarelle, ricicla più bottiglie di plastica di quante ne metta in commercio, praticamente da costo la plastica è diventata profitto. Ottimo, non sapevo. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425700 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 Qualunque attività affronta all'inizio un periodo di magra fino al break even point. Le politiche di prospettiva devono essere stabili peró, altrimenti chi investe si trova spiazzato. Keynes era quello che diceva che si produce PIL pure scavando buche, se poi le buche vanno verso il green non credo sia un male in sè. Estremizzare non aiuta, e le difficoltà attuali non dipendono solo dal green. Si può sempre mediare e graduare, ma se l'approccio sarà quello di Trump siamo alla frutta. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425706 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 @appecundria In natura tutto il vivente possiede i caratteri della massima efficienza energetica e nulla è sprecato. Il rapporto equilibrato tra uomo e ambiente è stato una caratteristica rispettata da quasi tutte le civiltà, quelle che non lo hanno rispettato si sono estinte. Il passaggio cruciale è stato il capitalismo industriale, con la macchina a vapore, in cui l'energia motrice è per la prima volta prodotta artificialmente, utilizzando come combustibile ciò che natura aveva accumulato in milioni di anni. Per un ritorno ad un equilibrio con l'ambiente dovremmo fare come in passato, utilizzare come energia quella che la natura ci offre. L'alternativa è replicare quanto avviene in natura, la nostra energia proviene quasi esclusivamente dal sole, dovremmo replicare quanto avviene nel Sole sulla Terra, ma dubito che vivrò a sufficienza per vedere ciò. In attesa dovremmo cercare di utilizzare quanto più possibile l'energia che la natura ci mette a disposizione quotidianamente, non attingendo a ciò che ha accumulato nelle ere geologiche passate. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425729 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 @Gaetanoalberto L'economia si regge per la gran parte sul futile e sul frivolo, a cui si può rinunciare in ogni momento. Quando ciò avviene il sistema va in crisi ed il capitalismo non possiede meccanismi di retroazione che rimettono il sistema in equilibrio, anzi i meccanismi sono a feedback positivo . 1 Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425732 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 2 Febbraio 2025 Condividi Inviato 2 Febbraio 2025 15 minuti fa, Savgal ha scritto: L'economia si regge per la gran parte sul futile e sul frivolo, Gran parte-futile-frivolo. Dissento. Link al commento https://melius.club/topic/23807-te-lo-do-io-il-green/page/2/#findComment-1425750 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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