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Melius Club

Tutto è misurabile (elettricamente, elettroacusticamente e "acusticamente") tranne una cosa...


Messaggi raccomandati

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

E anche le credenze che si intravedono spesso in queste stanze

Occhio Moz, la sala di Rocco Ianni sotto certi punti di vista è perfetta

E' stata strutturata al 99% tramite misure

La sala non ha difetti, almeno secondo la mia esperienza non ne ho rilevati

Poi si può preferire o meno un certo tipo di impianto (e suono) ma l'acustica è molto valida

Discopersempre2
Il 20/02/2025 at 09:52, ilmisuratore ha scritto:

Mi sembra che la scienza non sia ancora venuta a capo al tipo di correlazione (che non esiste) che scaturisce tra il rapporto del campo riflesso e la sensazione del soggetto

E se non c' è arrivata la scienza, figurati le mie modeste orecchie; mi Perdoni Maestro, giuro che c' ho provato a leggere il thread....ma già con queste 5 righe, un c' ho capito na beata.....:classic_blush:

Mi punisca pure, lo merito:classic_sleep:.

 

Erik il Rosso

 

 

Sto finendo di sistemare ( Anzi continuo a  sistemare perché penso che sarà sempre oggetto di modifiche varie) la mia stanza dedicata (7x5 m.) che già è acusticamente valida con ,  10 m di librerie aperte con libri oggetti e suppellettili varie assorbimento con colonne di fibra  poliestere negli angoli,  tendaggi eccetera eccetera.ho lasciato liberi le zone di prima riflessione laterali e il soffitto (già pesantemente trattato con cartongesso acustico forato nella maniera più ampia possibile soprastante 15 cm di lana di roccia più ulteriore intercapedine di altri 15 cm dalla soletta in cemento armato).

La mia intenzione è di provare a trattare le zone di riflessione in alternativa con pannelli riflettenti e di fattori oppure con ulteriori pannelli assorbenti. Così pure, provvisoriamente durante gli ascolti, magari modificare l’assorbimento del pavimento parentesi ho già tappeti spessi con sotto tappeti. non so quando riuscirò completare l’esperimento ma di sicuro vi farò sapere le mie impressioni dopo aver provato anche con amici i risultati che ne verranno fuori.

Ovviamente con diversi orientamenti e posizioni delle casse per sfruttare più o meno le riflessioni.non so se qualcuno ha già fatto esperimenti di questo tipo sarebbe interessante sapere che ne pensa 

 

15 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

E se non c' è arrivata la scienza, figurati le mie modeste orecchie; mi Perdoni Maestro, giuro che c' ho provato a leggere il thread....ma già con queste 5 righe, un c' ho capito na beata.....:classic_blush:

Mi punisca pure, lo merito:classic_sleep:.

Facile capirlo, in pratica manca alla scienza una definizione (attributo sonoro) che stabilisce la sensazione che deriva dal responso del suono riflesso in ambiente

15 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Ovviamente con diversi orientamenti e posizioni delle casse per sfruttare più o meno le riflessioni.non so se qualcuno ha già fatto esperimenti di questo tipo sarebbe interessante sapere che ne pensa 

Certo, in relazione al toe-in viene generato un rapporto tra suono diretto (e direttività dello stesso) e riflessioni che, per energia e tempi, ricadono dentro un area ottimale

Il 3D verte proprio a parlare di questo...ovvero: si conosce l'area ottimale...e bisogna perseguirla, poi si affina ulteriormente e incontrovertibilmente ad orecchio avendo dalla sua un indirizzamento corretto e senza troppi sbattimenti

  • Thanks 1
Erik il Rosso

@ilmisuratore proprio così, oltretutto i. Ice idffusori hanno una dispersione orizzontale dichiarata di +/- 80’ non so entro quanti db ma è di sicuro ampia, e già si sentono discretamente anche da posizioni decentrate, soprattutto se con toe-in 50 o più cm avanti il punto ascolto.

  • Melius 1
5 ore fa, leonida ha scritto:

Non è un opinione, è per quanto mi risulti inequivocabilmente, cento per cento vero.

Si procede senza una precisa idea del risultato da ottenere, nell'ipotesi che l'ottimizzazione delle misure debba necessariamente produrre un risultato ottimale.

Non è e non sarà mai così, per quanto mi risulti, mia assoluta certezza.

.Un esempio:

Higini Arau 

Revisione acustica, Teatro alla Scala, 2003, 

 Gli interventi per il miglioramento dell’acustica riguarderanno anche i rivestimenti interni dei palchi: tra il cosiddetto “mollettone” e la tappezzeria in seta di cotone, sarà steso un velo di polietilene per assicurare un’attenuazione dell’impatto sonoro. “L’esperienza di Higini Arau – ha concluso Riccardo De Corato - rappresenta un’importante acquisizione per il progetto di restauro e ristrutturazione del Teatro alla Scala. Arau si unisce alle valenti professionalità che il Comune di Milano ha voluto insieme per questo importante cantiere. 

Nel 2011, Prof. Farina,  nuove misure, per scoprire che, a causa di  particolari problematiche d'ascolto, l'imbottitura in poliuretano, ritenuta responsabile assieme al velluto rosso delle poltroncine,   doveva essere integralmente rimossa.

Leggi in fondo, conclusioni del documento tecnico.

http://pcfarina.eng.unipr.it/Public/Papers/261-Farina protetto TERZO.pdf

Hai menzionato una sala da concerto, qui i ruoli assumono una vasta complessità poichè le condizioni acustiche interne cambiano in modo considerevole, per numero di persone che vi partecipano, per posizione delle persone, per abbigliamento delle persone e, infine...sui grandi spazi anche le condizioni fisiche interne (temperatura, umidità ect...)

Qui parliamo di acustica Home, molto meno problematica e...meno tempo dipendente

Sta di fatto che l'acustica gioca un ruolo determinante...e credo che non potrai non ammettere che la qualità della riproduzione che ottenevi nel primo negozio...nel secondo te la scordavi (un degrado acustico drammatico) e che tuti hanno potuto confermare 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Occhio Moz, la sala di Rocco Ianni sotto certi punti di vista è perfetta

Che c’entra la stanza ad hoc di Rocco che saluto? Parlavo di credenze o vetrinette che si vedono spesso in foto.

39 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Il 3D verte proprio a parlare di questo...ovvero: si conosce l'area ottimale...e bisogna perseguirla, poi si affina ulteriormente e incontrovertibilmente ad orecchio avendo dalla sua un indirizzamento corretto e senza troppi sbattimenti

Qui serve esperienza, perche’ a esagerare col toe in si ottiene una maggiore focalizzazione ma un effetto stereorama e cioe immagine lata e anche profonda ma poco sviluppantesi in altezza.

ogni caso a se’

1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

Qui serve esperienza, perche’ a esagerare col toe in si ottiene una maggiore focalizzazione ma un effetto stereorama e cioe immagine lata e anche profonda ma poco sviluppantesi in altezza.

ogni caso a se’

Esattamente, è lo scopo del 3D...coniugare tecnica ed esperienza 

Aprire l'angolazione fino a rendere i diffusori paralleli comporta una relativa attenzione al coefficiente di assorbimento delle pareti laterali, la distanza e come si forma poi la focalizzazione al centro

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

...bene, ma il suono lo stabilisce anche l'ascoltatore 

Certo, l’ultimo valutatore e’ sempre l’ascoltatore con la sua esperienza sia di suono vero che riprodotto.

Questa integrale mono di Kempff e meravigliosa sia sul lato artistico, che su quello tecnico a mio avviso.

Non e’ un pianoforte esteso e comparabile con quello delle migliori registrazioni odierne, ma ha un bellissimo “fuoco” agevolato dalla ripresa mono, ed e’ un grande piacere all’ascolto.

Nel secondo impianto (sugden e dyanudio su stand) suona un po’ fortepiano, col full Mbl e’ rigoglioso e soffia pure meno

9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Parlavo di credenze o vetrinette che si vedono spesso in foto.

Secondo il mio parere, queste, dentro una sala di ascolto, NON dovrebbero starci...

  • Melius 1
7 ore fa, alexis ha scritto:

L’ acustica ambientale è un cavallo rissoso, assai difficile da cavalcare, e qui cito gli acustici ( tra i più rinomati al mondo) con cui mi sono confrontato recentemente.

Solo gli abitanti del giardino dei semplici pensano sia semplice, ma  lasciamoli nella loro credenza :classic_biggrin: a gingillar giocattoli e formulette.. in realtà è un mondo assai complesso da domare anche per gli specialisti veri, con il loro complicatissimo bagaglio tecnico, figuriamoci per i dilettanti.

su questo hai ragione, però quei professionisti non si occupano dei 20 mq dell'audiofilo.

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