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Il green deal e la crisi economica


briandinazareth

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https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/energia/2021/03/29/rinnovabili-1-kwh-solare-costa-37-dollari-nucleare-163_2deab495-c50c-406a-97f4-90cae57e2257.html

 

https://www.worldnuclearreport.org/IMG/pdf/wnisr2020-v2_hr.pdf

 

 

https://iea.blob.core.windows.net/assets/6a25abba-1973-4580-b6e3-ba014a81b458/WorldEnergyOutlook2024.pdf pag. 333 

 

 

 

Olkiluoto 3

La centrale è famosa per essere la sede del primo reattore EPR, e quindi anche del primo reattore di III+ gen al mondo, oltre che il primo reattore commissionato in Europa occidentale negli ultimi 15 anni, l'ultimo è stato infatti il reattore francese di Civaux 2 nel 1991.

La costruzione del terzo reattore, avviata il 12 agosto 2005, è uno sforzo congiunto della francese Areva e della tedesca Siemens AG attraverso la loro sussidiaria comune Areva NP. Il costo previsto all'atto del contratto per l'impianto era di circa 3,2 miliardi di euro senza contare le altre strutture logistiche, ma nel corso degli anni questo importo è cresciuto a più riprese fino all'ultima stima di agosto 2009 da parte di Areva, secondo cui il costo finale dell'impianto dovrebbe ammontare a 5,3 miliardi di Euro. Ad inizio lavori si prevedeva di poter rendere operativo il terzo reattore nel 2009; in seguito la data venne corretta al 2012 e poi alla prima metà del 2013. Nell'ottobre 2017 il costo dell'impianto senza costi di progettazione aveva raggiunto la cifra di 8.5 miliardi di euro.
Nel 2009 Siemens ha annunciato di voler abbandonare il progetto

 

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olkiluoto 3 mi pare abbia cominciato a produrre nel 2022/2023, 18 anni dopo l' inizio lavori.

se si fossero rivolti al vicino con le pale e i chip arrubati in giro, che però sta costruendo reattori

ovunque in giro per il mondo e al che mi risulti sono dei veri gioielli, avrebbero fatto prima

spendendo meno.

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ma ancora a postare articoli faziosi che dimostrano che i costi del rinnovabile sono inferiori al nucleare? 

Ovvio che sono inferiori, perchè nei costi non figura la stabilizzazione, il costo per l'energia prodotta in negativo o in perdita, non figurano gli incentivi al rinnovabile e non figurano gli incentivi alle centrali a gas, perchè sono tutti costi presenti in bolletta. 

Il lavoro di riferimento che paragona i sistemi di produzione energetica, l'avevo già postato e non è un articolato fatto da un giornalista che per quanto preparato rimarrà un giornalista, la stima è fatta da Lazard ed è un lavoro su cui governi, enti di ricerca, enti energetici si basano. 

Un sistema 100% di rinnovabili ha costi improponibili, più costoso delle più costose e moderne centrali nucleari. 

 

Screenshot2026-01-01alle13_21_34.thumb.png.2c9beefcca2b366dcff936be3d4a792f.png

 

Ma agli utenti finali, i costi di produzione interessano poco, i costi di produzione che sono di media bassi per i normali campi energetici di rinnovabili, interessano sopratutto chi la produce e poi la rivende. Al consumatore ed alle aziende interessa ciò che paga poi in bolletta ed è quello poi che rende competitiva una nazione. 

Quello che in pochi dicono è che le rinnovabili toccano minimamente la curva di merito e devo ripetermi, quindi in un sistema fatto di sole rinnovabili, i prezzi da pagare diventano improponibili. 

Il nucleare costa, ma riduce le bollette, perchè impatta sulla curva di merito...

In un sistema fatto di rinnovabili, stabilizzato a gas o altre fonti, tutta l'energia prodotta viene venduta con il metodo del marginal price, quindi il prezzo lo fa essenzialmente il gas...in poche parole, chi ha prodotto energia da rinnovabili, con l'impennata del gas, ha fatto lauti guadagni, perchè produrla è comunque stato sempre economico.

Con le stime di raddoppio di domanda entro il 2050, è folle pensare di andare avanti senza una fonte che abbassi i prezzi, incidendo sulla curva di merito ed infatti è proprio quello che ha detto il presidente della camera di commercio tedesco. 

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3 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

ma ancora a postare articoli faziosi

Le "notizie" che non piacciono sono articolo faziosi, sono d'accordo.

E' notorio anche che una centrale nucleare è economica, viene costruita in tempi brevi rispettando le previsioni di spesa. 

I costi delle rinnovabili invece sono altissimi e in tutto il modo questa tecnologia è in forte regresso.

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Certo che è fazioso, perchè gli studi di settore, quelli seri e validi dicono tutt'altro,

ovvero che di ragioni economiche per tirare su centrali nucleari ce ne sono, tanto che in Germania lo stesso Mertz, in un forum con gli industriali ha detto chiaramente che è stato un errore enorme spegnere tutte le centrali.  

Poi più chiaro e valido del grafico di Lazard, non ce n'è...ma sicuramente non l'hai letto o forse non l'hai capito. 

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briandinazareth

Intanto non riusciamo neppure a sfruttare minimamente le rinnovabili che potremmo, mentre sognamo nuove centrali nucleari che comunque vedrebbero la luce fra moltissimi anni. 

 

Ci stanno pensando i cinesi... mentre noi rimaniamo legati mani e piedi e dipendenti quasi totalmente da altri. 

 

Ma le pale eoliche sono brutte..  invece le  petroliere e le raffinerie sono uno spettacolo. 

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se mai cominci

berlu fu sfigato che nel 2011 poco prima del refe accadde fukushima 

2011 - 2026 = 15 anni

fosse andata diversamente adesso saremmo a posto o quasi

6 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Ci stanno pensando i cinesi

certo, hanno più di 50 reattori attivi e 70 in costruzione o in progetto.

perfino in sguizzera dove le caprette ti fanno ciaone ci sono 4 reattori

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30 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Intanto non riusciamo neppure a sfruttare minimamente le rinnovabili che potremmo, mentre sognamo nuove centrali nucleari che comunque vedrebbero la luce fra moltissimi anni. 

Ci stanno pensando i cinesi... mentre noi rimaniamo legati mani e piedi e dipendenti quasi totalmente da altri. 

Ma le pale eoliche sono brutte..  invece le  petroliere e le raffinerie sono uno spettacolo. 

 

Le rinnovabili hanno ancora spazio per crescere in Italia e quello già si sta facendo, poi si arriverà ad un punto in cui sarà controproducente installarle e mantenerle, ma sopratutto rimarrà un problema fondamentale, ovvero quello dei fossili che fanno variare il costo di tutta l'energia prodotta. Con la domanda raddoppiata entro il 2050 e senza altre fonti disponibili a buon mercato per stabilizzare le rinnovabili, l'unica soluzione è il nucleare, oppure quella di fare un accordo con i russi per acquistare gas a buonissimo mercato, opzione utopistica. 

 

I cinesi in questi anni hanno acquistato a buonissimo mercato, gli anni di frutti di ricerca nei nostri istituti di ricerca più prestigiosi, riguardo l'atomo e sebbene loro producano solo il 5% da nucleare, il rinnovabile lo stabilizzano con il carbone, che è tra le fonti più inquinanti, il 53%della loro energia arriva da carbone. Quindi offrono energia a buon mercato a tutti e questo ha fatto esplodere anche la vendita di elettriche, unitamente ai bassi prezzi di acquisto. 

 

Inutile ripeterlo, un sistema 100% di rinnovabili ha costi talmente proibitivi, che non è fattibile economicamente. 

Il presidente della camera di commercio tedesco, è stato chiarisimmo riguardo l'aumento dei costi insostenibili e la perdita di competitività nei prossimi anni, se non si farà qualcosa di concreto. 

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invece adesso questo governo di aspiranti fasci ( secondo gli altri ) dovrebbe finalmente dimostrare di 

non essere una banda di socialardi di sinistra e fare le cose come vanno fatte

il nucleare serve ? si

si farà ? si

col referendum ? no, qua è come per le tasse dove non c'è democrazia

che si trovi un fornitore esterno e via d' urgenza con le procedure

 

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briandinazareth
31 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

Le rinnovabili hanno ancora spazio per crescere in Italia e quello già si sta facendo

 

non stiamo favemndo neppure la metà di quello che potremmo e servirebbe.

 

32 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

un sistema 100% di rinnovabili ha costi talmente proibitivi

 

prima di arrivare al 100% ci vorrebbe un secolo, intanto andiamo lentissimi sognando un nucleare che non arriverà. 

servirebbe un po' di pragmatismo. 

 

34 minuti fa, audio2 ha scritto:

certo, hanno più di 50 reattori attivi e 70 in costruzione o in progetto.


però devi informarti, stiamo parlando delle rinnovabili, guarda quanta ne fanno in cina e con quale trend...

io non ho nulla contro il nucleare in principio, ho molto in contrario con il continuare a dipendere e inquinare come stiamo facendo, per questo servirebe una spinta molto forte sulle rinnovabili che sarebbero anche adeguate al nostro paese. 

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il pragmatismo è far capire alle persone che oggi l'energia prodotta da rinnovabili costa poco e viene venduta a tanto, perchè il prezzo lo determina quello del gas, c'è poco da girarci intorno, questo è un problema fondamentale. 

 

Le parole del presidente della camera di commercio tedesco, sono un monito anche per l'Italia: 

 

Nella sua forma attuale, la transizione energetica porterà a enormi costi a lungo termine per imprese e famiglie difficili da conciliare con la competitività internazionale della Germania. Questa è la conclusione dello studio "Nuovi percorsi per la transizione energetica ('Piano B')".

 

"L'eccessiva pressione per trasformarsi sotto forma di obiettivi irrealistici porta a costi estremamente alti e in aumento, allocazioni errate e inefficienze". 

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Il 25/01/2026 at 12:03, claravox ha scritto:

Addio ricariche continue con le elettriche economiche: ecco la rimorchio-batteria che promette 300 km in 2 minuti

https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/addio-ricariche-continue-con-le-elettriche-economiche-ecco-la-rimorchio-batteria-che-promette-300-km-in-2-minuti_147288.html

Ahahahah….genialata ….ahahaha

 


Dite a Binotto che c’è la soluzione ….ahahahah…..e anche la F1 è andata…..”Che amarezza” (cit.)

 

 

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AI Overview

I rapporti annuali di Lazard sul

Levelized Cost of Energy (LCOE)

evidenziano che il nucleare presenta costi elevati e crescenti rispetto alle rinnovabili. Tra il 2009 e il 2025, mentre i costi di eolico e fotovoltaico sono diminuiti drasticamente, quelli del nucleare sono aumentati significativamente (circa il 47% in più dal 2009 secondo analisi 2025), rendendolo una delle fonti più costose, con un LCOE stimato attorno a 180 dollari per MWh

Ecco i punti chiave basati sulle analisi di Lazard: 

Costi Nucleari in Aumento: I costi per l'energia nucleare non beneficiano delle stesse economie di scala delle fonti rinnovabili e tendono a crescere a causa di tempi di costruzione lunghi e complessità ingegneristiche.

Confronto con le Rinnovabili: Il fotovoltaico utility-scale e l'eolico onshore sono diventati molto più competitivi, con cali di costo rispettivamente dell'84% e del 55% dal 2009, rendendoli preferibili dal punto di vista economico.

"Firming Costs": Anche includendo i costi di stabilizzazione (firming costs) necessari per integrare le rinnovabili intermittenti, queste ultime rimangono spesso più convenienti del nucleare.

Prospettive 2025: Il rapporto Lazard LCOE2025+ conferma una divergenza significativa tra i costi del nuovo nucleare e le tecnologie energetiche più economiche. 

In sintesi, i dati di Lazard Lazard indicano che, pur offrendo energia costante (baseload), il nuovo nucleare è economicamente svantaggiato rispetto alle alternative rinnovabili abbinate a sistemi di accumulo, posizionandosi con costi che arrivano a 180 per MWh 

 

 

 

 

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Amedeo.R.

Inutile continuare a girare la frittata, chiedendo aiuto all'intelligenza artificiale perchè non si ha voglia di leggere o non si riesce a comprendere cosa c'è scritto.

 

l'ho ripetuto più volte (non solo in questo topic) che i costi di produzione delle rinnovabili sono molto più bassi del nucleare, anche perchè molte voci che nel nucleare figurano nei costi, nelle rinnovabili figurano in bolletta. 

 

Il problema principale è uno, anzi due come si evince da questo grafico del report 2025 presente nel lavoro che hai linkato. Screenshot2026-01-27alle12_51_33.thumb.png.b5da2f3144a6b5c15b4cd3fc3bc27dc3.pngle rinnovabili stabilizzate a gas, raggiungono costi simili se non superiori a quelli dei sistemi a gas...

e sopratutto non abbassano le bollette, quindi impattano negativamente sulla competitività di famiglie, imprese e dell'intera nazione. 

 

Quindi che si fa, in vista del raddoppio di domanda energetica entro il 2050? si vuole continuare a stabilizzare a gas o si vuole fare un passo in avanti per essere competitivi? 

 

Cosa dice il summary del link che hai postato? quello che ripeto da sempre, che i costi di stabilizzazione crescono con l'aumentare della penetrazione di rinnovabili e che serve un mix energetico, che vede anche il nucleare, con piccoli reattori modulari. 

 

Screenshot2026-01-27alle13_15_49.thumb.png.f855f77ad43e795970fd0d2aa323a2c2.png

 

 

C'è da aggiungere altro? più chiaro di cosi, non si può. 

 

 

Firming Value Rises as Renewable Penetration Increases: The cost of firming helps grid operators evaluate resources based on a region's existing generation mix and load characteristics, ensuring the right balance between reliability and affordability. The results of this year's firming analysis show that as the penetration of low-cost intermittent generation increases, the value of firm capacity rises

• ISO Approaches to System Analysis Are Evolving: Several independent system operators are adjusting their capacity accreditation methodologies in ways that are generally increasing firming costs. Both CAISO and PJM have reduced capacity accreditation values for highly correlated resources (e.g., solar and shorter-duration storage). Continued development of more sophisticated capacity accreditation frameworks, such as incorporation of seasonal adjustments or diversity benefits, could have material impacts on future firming costs

Diverse Generation Sources and Innovation Are Needed: The results of Lazard's LCOE+ have consistently supported deploying a diverse mix of energy resources.

Despite the sustained unsubsidized cost competitiveness of renewable energy, resource planning metrics indicate diverse generation fleets will be required over the long term to meet power needs, likely bolstered by now-emerging technologies such as long duration energy storage, geothermal, nuclear small modular reactors, pumped storage hydropower and carbon capture and storage, among others.

 

 

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