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Dell'inutilità dei viaggi fotografici organizzati


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analogico_09
2 ore fa, wow ha scritto:

Il fatto è che io, pur armeggiando con macchine fotografiche dalla prima comunione non mi sento né "artista", né adulto anzi, sento forte la componente ludica di questa passione. Non mi sento fotograficamente arrivato, né voglio "arrivare" perché come sai benissimo l'arrivo è la fine del viaggio mentre spesso è proprio il viaggio il divertimento. 

 

Ma non è un discorso personalizzato, ciascuno approccia la fotografia con intendimenti ed aspettative diverse, le nostre, le mie perlomeno, sono idee ed impressioni di carattere generale, complessivo, che riguardano l'arte fotografica, non già l'hobby fotografico, come dicevo in altro post.  Nessuno è artista, tutti potremmo essere potenzialmente artisti, quindi non serve né sminuirsi né esaltarsi bensì restare lucidamente consapevoli di quali siano i nostri limiti e le nostre potenzialità, le eventuali potenzialità. Per quanto riguarda il resto, hai toccato tanti di quei punti che necessitano essere focalizzati ed eventualmente replicati, in accordo o disaccordo, con maggior respito. Quindi metterei da parte le tifoserie e fare i nomi come se fossimo in una gara a chi ce l'ha più lungo (l'obiettivo :classic_biggrin: )

Ripartirei per ora dal digitale, col quale anche io mi cimento conservando un "sentimento analogico", il quale ha portato innovazioni ma anche deliri di onnipotenza, la massificazicazione dello "scatto" facendo diventare tutti fotograti, miliardate di fotografi selfisti e scattisti onnipresenti a tutte l'ore, in ogni luogo, i quali creano forte irritazione al nostro Roberto  @Velvet  che ha più volte confessato la da me condivisa sua idiosincrasia. Sono state scese tutta una serie di cose che andrebbero affrontate  po' per volta altrimenti tra troppa carne a cuocere potrebbero scapparci della abbruciature con fumo e perdere di vista le questioni trattate in maniera più specifica, dove su certe osservazioni lapalissiane si sfondano porte aperte, su altre più personali, se ne prende atto, in accordo o disaccordo. Come dare torto al "bambino"  @wow che gioca con la fotografia, se anche noi tutti ci sentiamo bambini con la fotografia mentre non c'è nulla di più serio di un bambino che gioca e del suo gioco.
Per rispondere anche a @Velvet arriverei al nocciolo della questione, ovvero alla post produzione digitale che come ben sappiamo ha una potenza e portata di tiro onnipotente che non si aveva col fotoritocco: non ricordo che nell'era del digitale di parlasse di post produzione, bensì di "camera oscura", un altro mondo, le differenze sono lessicali, psicologiche, tecniche, tecnologiche: c'è un abisso tra le due pratiche. Quindi, ne avremo parlato centomila volte anche con Roberto il quale sa benissimo che tutti noi si sappia che anche nell'analogico si interveniva in camera oscura, e che in camera oscura era possibile ottenere effetti particolari non ottenibili in fase di scatto con la fotocamera, ma entro certi limiti e in modo creativo: era il fotografo stampatore di esperienza a scegliere cosa e come farlo, non c'erano soccorsi che arrivassero dall'esterno.., eri lì solo, al buio con la tua pellicola , con le chimiche e il tuo ingranditorte.., e qualche accorgimento meccanico, delle mascherehere fatte a mano per i provini, roba semplicissima, erano richiesti tempi di lavorazioni afffatto lunghi e laboriosi, non bastava d fare un click sul computer. In camera oscura non si spalancavano i mondi della computergrafica onnipotente alla portata di tutti che a mio modesto, personale parere apre mondi di altro tipo, offrendo possibilità di interventi tecnico-formali infiniti e preconfezionati. Perfino scenari dell'espressione "modulari", ovvero artificiali, snaturando quello che è lo spirito estetico e poetico dell'arte fotografica. E quale sarebbe questo spirito? Per me, quello che la fotografia nasce nel momento dello scatto e tale resta salvo migliorare in fotoritocco, analogico e digitale, i paramentri espositivi di base il quali, oggi molto meno che prima grazie alle fotocamere sempre più "perfezionate" negli automatismi, ma anche nelle esposizioni manuali, potrebbero non risultare ottimali come si sarebbero voluti. E' l'umano e comprensibile, aggiustabile limite. Ovviamente era possibile, e lo è ancora, "astrarre" la realtà del soggetto fotografato tal quale appare, creando progetti originali, trasfiguranti la realtà immaginifica originale, il che è affatto diverso dal mettere ad esempio sul cielo domenicale della spiaggia di torvajanica le dense e minaccione nubi di un uragano caraibico.., insomma di fotoscioppare una foto insignificante fino a renderla un poco più interessante in modo antifotografico Insomma c'è differenza enorme tra la vuota manipolazione dell'immagine che resta sul piano del ridicolo e la creatività trasfiguratrice che ha le radici nella poesia.

12 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Ovviamente era possibile, e lo è ancora, "astrarre" la realtà del soggetto fotografato tal quale appare, creando progetti originali, trasfiguranti la realtà immaginifica originale, il che è affatto diverso dal mettere ad esempio sul cielo domenicale della spiaggia di torvajanica le dense e minaccione nubi di un uragano caraibico.., insomma di fotoscioppare una foto insignificante fino a renderla un poco più interessante in modo antifotografico Insomma c'è differenza enorme tra la vuota manipolazione dell'immagine che rsta sul piano del ridicolo e la creatività trasfiguratrice che ha le radici nella poesia.

Peppe, il gioco fotografia è soprattutto un gioco con se stessi e del quale rispondiamo a noi stessi, almeno, io così mi diverto. L'uragano fotoshoppato sulla spiaggia di Torvaianica potrà recuperare qualche like su facebook, ma è falsa e non mi diverte. Pensa che sto giocando con delle tecniche di esposizioni multiple con delle dominanti di colore per ottenere delle immagini notturne un po' oniriche. Sono cose che potrei fare tranquillamente con Affinity, ma sono stato per un paio di sere a provare e a riprovare solo con la fotocamera, pp zero.

35 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

nell'analogico

Ti confesso anche un'altra cosa: scatto anche in analogico, in bianco e nero, con una delle mie 9 (nove) Nikon meccaniche o semi (sconfiniamo nel patologico ma e' eloquente dell'amore per un certo tipo di fotografia), sono attrezzato per sviluppo pellicola e stampa con ingranditore. 🤭

Che bello non averlo e quindi non avere il problema di giocare a chi ce l'ha più lungo! :classic_biggrin:

Vorrei raccontare una piacevolissima storia che è iniziata malissimo ed è finita molto bene: qualche anno fa ho fatto un viaggio in Islanda e, prima di partire, avevo programmato un servizio in proposito (con ricca documentazione fotografica)  con una rivista mensile. Mi ero anche dotata di un paio di buoni apparecchi e di altre modeste coolpix come muletti. Avevo fatto delle foto che mi parevano belle e adatte al reportage. Ero soddisfatta e contenta. Al rientro, facendo scalo ad Amsterdam, all' Holiday Inn, in camera, mentre facevamo colazione prima del transfert su Torino, ci hanno derubato di tutto: documenti,  soldi, carte di credito, apparecchi, schede, appunti ecc. Siamo rimasti senza nulla e la polizia, pur comprendendo il nostro disagio, ha dovuto rimpatriarci con il primo volo diretto in Itala e siamo stati spediti a Roma.  Ovviamente il servizio è  stato annullato. Io sono rimasta con il grande dispiacere di non avere più nessuna foto... Ed ecco che, @Roberto M, venuto a conoscenza della cosa, mi ha spedito parecchie fotografie bellissime scattate da lui in quei luoghi. Queste foto le consevo gelosamente e le utilizzo anche per ritenere qualche consiglio soprattutto per quanto riguarda il flusso delle cascate, la nebbia, il ghiaccio. Spero che @Roberto M non si arrabbi nel sapere che, durante l' inverno, nel corso delle lezioni, ho mostrato alcune sue foto. Naturalmente ho raccontato la storia, l'ho presentato e ho detto quanto io lo consideri un Maestro in quest'arte. Lo ringrazio ancora e, ça va sans dire, le foto sono state ammirate, analizzate e apprezzate da tutti così come certe istupende, ndimenticabili ma per me assolutamente irripetibili foto notturne di animali relativi ai suoi viaggi fotografici che sinceramente gli invidio. 😀

 

 

 

 

 

  • Melius 1
analogico_09

@wow  Ottimo, mi pare che sulle fondamentali rispondendo agli utimi tuoi due post, si sia d'accordo: Perchè non condividi i tuoi scatti, i tuoi sviluppi e/o stampaggi, le tue elborazioni digitali? Penso che parlare di fotografia attraverso la condivisione delle stesse fotografie sia meglio che fisolofeggiarne in generale a volte forse in astratto... Ci sono pochissimi utenti che postano, io mi butto come vedi, mi manca il senso della vergogna...  :classic_tongue: Con l'analogico, a cui negli ultimi tre anni sono tornato con una certa frequenza, per ora mi limito allo sviluppo e scansione della pellicola fatta in casa, ho tutta l'attrezzatura  per la la stampa ma nonun locale in cui attrezzare la camera oscura fissa, mentre per i monta e smonta di una volta in bagno o in cucina chiuso per una nottata quasi  intera a stampare meticolosamente poche foto non mi regge più la pazienza né la pompa. Potrei ritagliarmi qualche angolo in casa ma temo si rivelerebbe una forzatura. Alla fine se c'è qualche foto che   trovo meritevole essere appesa sullo sfortunato muro di casa vado da uno stampatore professionale, pago e sta bene così. Nel corso di tanti anni ne ho stampate tante di foto delle quali ora scansio i negativi per mandarki al moma di new york... :classic_laugh:

26 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Perchè non condividi i tuoi scatti,

Pensa quello che vuoi, ma per il momento non ho voglia, per lo meno in questo spazio. :classic_biggrin:

Poi siccome, sempre per gioco, espongo qualcosa in giro e partecipo a qualche contest, non vorrei violare il vincolo di utilizzare foto inedite o non pubblicate altrove. 

Può darsi che domani cambi idea e cmq sono sempre a disposizione e lusingato di sottoporti qualcosa in privato, magari davanti a una birra. 

Cmq se scartabelli sul forum, ho postato qualcosa in passato. 

Per quanto riguarda l'analogico, per il momento ho sviluppato alcune pellicole in bn, ma ancora, solo per la mia maledetta pigrizia*, non ho stampato nulla pur avendo il mio ottimo Durst 601 di cui uso lo stativo per digitalizzare pellicole e dia. 

*ci vorrebbe qualche compagno di merende che mi stimoli e mi dia una mano, ma sono tutti digitali :classic_biggrin:

analogico_09
1 ora fa, mom ha scritto:

Vorrei raccontare una piacevolissima storia che è iniziata malissimo ed è finita molto bene .... Avevo fatto delle foto che mi parevano belle e adatte al reportage. Ero soddisfatta e contenta.

 

 

Repotage letteraio e fotografico? Io penso che la tua esperienza fotografica iniziata bene sia finita in modo drammatico nel senso che hai dovuto purtroppo rinunciare a mostrare immaginificamente l'autentico ed "esatto" sentimento, insieme alla forma, che sottendevano alla tua personale e irripetibile esperienza. Sopperendo alla sfortunata perdita con immagini "altre" sicuramente bellissime - non lo si mette in dubbio, forse più belle delle foto National Geographic che hanno tuttavia riempito il mondo di meravigliose serialità -  a meno che il "maestro" da te citato non abbia avuto anche sorprendenti doti di sinergetica lungimiranza e di simbiotica, telepatica preveggenza "collaborativa" a distanza con te, dubito fortemente che le stesse abbiano potuto rappresentare il tuo personale "mood" formale ed espressivo, intellettuale e sentimentale. 

Ma, visto che i risultati siano stati apprezzati, vorrà dire che dove non c'è remissione c'è guadagno. :classic_wink:

analogico_09
37 minuti fa, wow ha scritto:

Pensa quello che vuoi, ma per il momento non ho voglia, per lo meno in questo spazio. :classic_biggrin:


Figurati, cosa credi che io possa pensare, rispetto e capisco la tua scelta, ci mancherebbe, ricordo che postasti alcune foto,  poche ma buone, ci sambiammo qualche parere serenamente, A disposizione con piacere per la birra, o anche due, sfogliando i nostri rispettivi albun fotografici. :classic_smile:

 

 

  • Thanks 1
2 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Sopperendo alla sfortunata perdita con immagini "altre" sicuramente bellissime - non lo si mette in dubbio, forse più belle delle foto National Geographic che hanno tuttavia riempito il mondo di meravigliose serialità -  a meno che il "maestro" da te citato non abbia avuto anche sorprendenti doti di sinergetica lungimiranza e di simbiotica, telepatica preveggenza "collaborativa" a distanza con te, dubito fortemente che le stesse abbiano potuto rappresentare il tuo personale "mood" formale ed espressivo, intellettuale e sentimentale. 

@analogico_09 non avendo fatto nessun reportage non ho dovuto rappresentare proprio nulla. Le foto su National Geographic le avevo già viste prima di partire ma le foto gentilmente inviatemi da @Roberto M hanno un' altra valenza riguardo al ricordo affettivo. Comunque non mi va di polemizzare  o di voler trovare il pelo nell'uovo né di esternare i miei ricordi personali qui. Scusami ma, come ho scritto, non ho nulla da misurare in questo spazio per me squisitamente ludico, neppure il grado di  dolcezza/ salinità/acidità motivo per cui, sull'argomento, ti lascio volentieri l'ultima parola. :classic_smile:

8 ore fa, Mxcolombo ha scritto:

@Plot ma le foto che hai postato con l’assembramento di fotografi, le hai scattate tu? Se si, comprendo il tuo pensiero sui workshop fotografici. Io comunque non ho sperimentato nulla di tutto ciò.

Buona giornata, massimiliano

...no, non le ho scattate io e' quanto e' emerso da alcune foto prese in rete in merito a queste attivita' di gruppo, una particolare quella della donna che tiene in braccio un bimbo e vincitrice in un contest con un ricco premio circondata da una accozzaglia di fotografi tutti intenti a scattare in maniera seriale.

Ma torniamo al punto, vorrei da parte tua ma anche da  @wowun commento squisitamente tecnico in merito a questa scena: ho contato circa 15 fotografi in campo (che siano stati 6 o7 la sostanza non sarebbe poi cosi' diversa) che inquadrano 4 ragazzi che fanno giochi d'acqua.

Ipotizzando le varie "raffiche" in gioco di circa 25 fotogrammi per ogni fotografo ci troviamo di fronte a circa 400 foto tutte eguali, asettiche, stessa scena moltiplicata per X.

Ora, quale e' il senso di tutto questo ? lo scenario insolito ? la location esotica ?

Siamo in Indonesia, io non vedo l' Indonesia, da quello che vedo per me potremmo essere tranquillamente all' Acqua Fun di Riccione.

Ma se piace divertirsi cosi' per me non c'e' problema, ognuno e' libero di fare cio' che vuole... ma parlare di fotografia con questo tipo di messaggio lo trovo frustrante (gia' detto)

-

P1200377b-1489x1536.jpeg

  • Haha 1
analogico_09

@mom Penso che tu non abbia capito cosa ho inteso dire, non mi metto nelle tu faccende private che sei tu stessa a condividere, mi sono basato unicamente sulle  circostanze da te riferite, non cercavo nessun pelo nell'uovo ho fatto cenno alle foto National Geographic per dire altro, non sapendo nulla del fatto che avresti potuto utilizzarle o meno, non mi interessano questi particolari. Ora che ti spieghi meglio o che io sia diventato improvvisamente più perspicace, ho capito con quale spirito abbia utilizzato le foto del "Maestro", non mi era sembrato chiaro in prima battuta...

 

 

4 ore fa, mom ha scritto:

Vorrei raccontare una piacevolissima storia che è iniziata malissimo ed è finita molto bene: qualche anno fa ho fatto un viaggio in Islanda e, prima di partire, avevo programmato un servizio in proposito (con ricca documentazione fotografica)  con una rivista mensile .... ci hanno derubato di tutto: documenti,  soldi, carte di credito, apparecchi, schede, appunti ecc. 

.... Ovviamente il servizio è  stato annullato. Io sono rimasta con il grande dispiacere di non avere più nessuna foto... Ed ecco che, @Roberto M, venuto a conoscenza della cosa, mi ha spedito parecchie fotografie bellissime scattate da lui in quei luoghi.



Nessuna polemica, solo uno scambio di impressioni od opinioni, tassolutamente corretto e rispettoso dei tuoi ricordi personali, sulla faccenda da te intavolata, né intendevo condurre un gioco delle "misurazioni", quel che ho scritto resta chiaro, amo il ludico, amo il serio e il faceto e su tali basi esprimo le mie idee, il sale e l'aceto mi sono del tutto alieni, li metto solo nell'insalata... per cui, parafrasando:  pan e  vin non ti mancavan, l'isalata era nell'orto, Maramao, perchè sei morto? :classic_laugh: Sto giocando, MariaTeresa. E' la mia ultima canzone... :classic_smile:

p.s. a proposito di canzoni devo scappare ci ho il concerto con Currentsiz...

@mom la storiella che hai raccontato e' carina di fronte ad una buona tazza di Te'.

Stiamo parlando di fotografia con un tema ben preciso al quale mostri una sorta di fascinazione ma senza prendere prepotentemente il toro per le corna.

A quanto vedo sei anche una viaggiatrice e quindi quale migliore occasione nello sfruttare questa opportunita' e raccontarci nel bene e nel male quali sono o sarebbero le tue remore nell' affrontare quest' esperienza palesemente formativa ?

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