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Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei... o almeno cerco di capirti!


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17 ore fa, Martin ha scritto:

I numerosi esempi di edifici "autosufficienti" rispondono all'illusione architettonica di modificare la struttura sociale per mezzo delle strutture edilizie. Dalle unite' d'habitation di Le Corbusier, agli schizzi futuristi di Sant'Elia, i vari Corviali e Scampie, passando per i "microdistretti" dell'urbanistica sovietica. I regimi totalitari amano queste tipologie in quanto, se funzionassero, limiterebbero le esigenze di spostamento dei cittadini, spostamenti che faciliterebbero il confronto, il dialogo e quindi la critica. 

Invece la realta' ha dimostrato praticamente ovunque che e' la gente a modificare le case, mai il contrario:  Le vecchie case di ringhiera gentrificano e si infighettano, mentre le ardite e talvota costruttivamente pregevoli unita' abitative perdiferiche diventano immancabilmente un letamaio in pochi anni. 

Secondo me questo lo conosci :classic_laugh:

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7 minuti fa, Felis ha scritto:

Secondo me questo lo conosci :classic_laugh:

Lo conosco molto bene, al piano terra c'era il famoso liquor-market, un trader di alcoolici fornitissimo che lavorava sia come dettagliante che come grossista.  Era persino in anticipo sui tempi: Ad esempio importava direttamente certi rum "agricoli" ben prima che diventassero fighetti. (al tempo:  IVA al 38% sul distillato e al 18% sul vetro delle bottiglie...) 

Poco lontano c'è un altro ardimento architettonico molto contestato all' epoca, al punto che il proprietario aveva fatto murare la seguente lapide sul pilastro del cancello: "O voi che criticate lìopre nostre, fatene di meglio a spese vostre".

  • Melius 1
26 minuti fa, Martin ha scritto:

Lo conosco molto bene, al piano terra c'era il famoso liquor-market, un trader di alcoolici fornitissimo che lavorava sia come dettagliante che come grossista.  Era persino in anticipo sui tempi: Ad esempio importava direttamente certi rum "agricoli" ben prima che diventassero fighetti. (al tempo:  IVA al 38% sul distillato e al 18% sul vetro delle bottiglie...) 

Poco lontano c'è un altro ardimento architettonico molto contestato all' epoca, al punto che il proprietario aveva fatto murare la seguente lapide sul pilastro del cancello: "O voi che criticate lìopre nostre, fatene di meglio a spese vostre".

 

Mi sfugge quale sia l'altro ardimento... Eh si, anni fa quella era la "via bene" del dormitorio veneziano. :classic_biggrin:

33 minuti fa, Felis ha scritto:

Eh si, anni fa quella era la "via bene" del dormitorio veneziano.

La fine di via Piave è stata innescata dai lavori per la posa del collettore fognario (sotto la strada giace un condotto a sezione "polielissoidale" che ci passerebbe un treno) - la chiusura protrattasi per 2 anni e passa ha determinato la fuga dei negozi e degli abitanti "premium" e l'arrivo del sottoproletariato, il quale ha determinato il degrado del prestigio immobiliare, che a sua volta ha inibito il rientro, una volta finiti i lavori,  degli abitanti e delle attività economiche orginarie. 

Stessa dinamica per via Cappuccina per i lavori della pista per le macchinine policar. 

In breve: Un appartamento del valore di Lit.130M nel 1990 oggi si vende a fatica per 80Keuro. L'alternativa era  la bedandbreakfastizzazione, ma attenzione che la domanda di cameraggio tipo B&B nel 2024 rispetto all'anno precedente ha registrato un calo (il primo in condizioni "normali") 

Il 14/4/2025 at 14:26, mom ha scritto:

Qualcuno ha visto su Netflix la miniserie Adolescence?

Si l'ho vista, tema forte quello dell'adolescenza che non si conosce fino in fondo; nemmeno un padre o una madre possono scrutare nell'intimo delle fragilità dei propri figli.

A proposito di fragilità mi è rimasta impressa la scena alla fine dell'episodio in cui il padre va a deporre un mazzo di fiori sulla scena del crimine...😓

 

 

  • Melius 1
cactus_atomo

@Roberto M tu la cina la consci poco. non puoi giudicarla con i tuoi pregiudizi. prima di mao c'era chsm kai sheck, un altro dittatore, prima dellinvasione nipponica il paese era dilaniato dae lotte tra i signori della guerra, prima ancora c'erano gli imperatori. tranne il breve periodo della repubblica di sun yat sen la democrazie era una sconosciuta. la cina ha una lunga tradizione feudale i cui valori fondantisono il rispetto delle gerarchei e della tradizione. tutta la stori cinese (tranne quella recente) è una ricerca del ritorni alla mitica età dell'orro, quella del primo imperatore che unificò la cina. i cinesi hanno un aloto livello di culrura, a scrivere con gli ideogrammi non si finisce mai di imparare, ma sono ipocriti nel senso che per loro non fare capire come la si pensi è un pregio e non un difetto. ti cnsiglio un fil molto interessante "addio mia concubina" che la di la della vicenda fa capire molto bene la logica cinese. prima di mao la cina era una proprietà occidentale, quando provarono a vietare l'oppio l'inghilterra, che aveva il monopolio di quel commercio, mnadò le cannoniere. i cinesi sono pratici, sono riusciti a far convivere comunismo e capitalismo,, puoi fare affari basta che non disturbi platealmente il manovratore. in cina è fondamentale non perdere la faccia ai tempi di tien an men il regime era pronto a fare concessionipurchè sembrassero elargite dallpalto e non imposte dalla rivolta. se non capiamo questo non riusciremo mai a negoxiare con la cina.  il cinese medio oggi sta meglio e molto rispetto a proma di mai e non ha meno libertà di quella che aveva prima di mao. oggi i cinesi possono viaggiare, vedere il mondo, navigare su internet, con qualche precauzione, è l'apertura edil confronto che provoca i cambiamenti

50 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

se non capiamo questo non riusciremo mai a negoxiare con la cina

Non dobbiamo.

50 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

il cinese medio oggi sta meglio e molto rispetto a proma di mai e non ha meno libertà di quella che aveva prima di mao

Non è vero.

Hong Kong aveva la libertà e l’ha persa.

50 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

prima di mao la cina era una proprietà occidentale

Stavano meglio, guarda Hong Kong.

Io sono stato ad Hong Kong prima e dopo la sciagurata restituzione.

La favoletta del nazareno sul “benessere” dei cinesi è sconnessa dalla realtà, io sono stato in Cina quasi un mese e l’ho girata in lungo e in largo.

Certi paesi sono come quelli degli anni 50 nostri.

Il lavoro è sottopagato.

La prova è che loro, in gran numero, emigrano in Italia, in Europa e negli USA.

Non conosco operai italiani, europei e americani emigrati in Cina.

Forse qualche ceo di qualche multinazionale fa base in Cina.

cactus_atomo

@Roberto M homg kong è un discorso diverso, è uno scoglio sovraffollato, ex colonia inglese, quandi ci sono stato gli abitanti mettevano i materassi sulle finestre i sui balconcini per fare spazio a casa. il reddito di un cittadino di hk era molto maggiore di quello mdio cinese nche se la vita costa molto di più. con la cina, ci piaccia o meno, dobbiamo fare i conti, sono tantissimi e una potenz, evitare i contatti non serve. 

briandinazareth
7 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Certi paesi sono come quelli degli anni 50 nostri.

Il lavoro è sottopagato.

La prova è che loro, in gran numero, emigrano in Italia, in Europa e negli USA.

 

non più da parecchio... inoltre noi italiani emigriamo assai più dei cinesi negli ultimi anni. 

la cina è cresciuta tantissimo ed è cambiata in modo sostanziale (anche solo rispetto al precovid) e sotto molti punti di vista. 
 

e non solo la cina , ma tutta l'asia.

 

  • Melius 1
Il 14/04/2025 at 11:39, mom ha scritto:

questa colossale struttura è stata trasformata in migliaia di appartamenti residenziali di lusso, dunque non alla portata di chi fugge dalla miseria.

Riprendo questo passaggio perché forse era sfuggito a qualcuno. :classic_smile:




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