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L'armistizio dell'8 settembre raccontato da chi l'ha vissuto


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Gaetanoalberto
12 minuti fa, indifd ha scritto:

Interessante osservare cosa si pensa su quello che è successo in Italia dal 25/7/1943 al 8/9/1943, ovvero come:

a) l'Italia e quindi gli italiani hanno deciso come perdere/finire la guerra ormai segnata

b) la Germania e quindi i tedeschi hanno deciso come perdere/finire la guerra ormai segnata

c) il Giappone e quindi i giapponesi hanno deciso come perdere/finire la guerra ormai segnata

Ognuno in base alla propria visione del mondo interpreta dati oggettivi storici, questo a prescindere dalle responsabilità di chi ha portato l'Italia in guerra anche queste ormai ben note/accertate e fuori discussione

Non ho capito... 🥸

38 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Non ho capito... 🥸

Un classico per me :classic_biggrin::

a) devo migliorare la forma di quanto scrivo :classic_laugh:, ci sono riscontri oggettivi

b) penso in modo differente dai più :classic_biggrin:, ci sono riscontri oggettivi

Sempre con il massimo rispetto verso le idee di tutti, ben guardandomi dal discutere su temi come il fascismo e il 25 aprile, l'intervento era mirato a mettere in evidenza come tre nazioni alleate abbiamo gestito la fase finale della guerra quando ormai era evidente a tutti che sarebbe finita male per Italia, Germania e Giappone, mi rendo conto che in Italia questi argomenti o meglio questa visione dei fatti storici non è stata molto trattata avendo per ovvi motivi il focus su fascismo e antifascismo, ovvero sugli aspetti di natura politica di fondo

Vediamo se con immagini la differenza tra Giappone e Italia è più chiara:

I Giapponesi si sono arresi solamente dopo due bombe nucleari

Il 25 luglio del 1943 non il CLN, ma il Gran Consiglio del Fascismo ha destituito Benito Mussolini e in data 8 settembre sappiamo bene cosa hanno deciso i vertici italiani (Savoia e Badoglio)

Noti delle differenze?

  • Thanks 1
Gaetanoalberto
19 minuti fa, indifd ha scritto:

Noti delle differenze?

Tu rilevi il "tradimento", ma se pensi alla bomba atomica, oppure alla gioventù hitleriana in cui tanti ragazzini sono stati sacrificati, sarà pure stato onorevole ma con qualche controindicazione.

Non costruirei sulle miserie delle sconfitte. El Alamein, Nikolaiewka, Cefalonia sono  esempi variegati di onorabilità. Metterei dentro anche la Resistenza ed i tanti fucilati per onore, che penso rappresentino una parte altrettanto buona di noi.

 

  • Melius 1
17 ore fa, LeoCleo ha scritto:

Sarebbe stata meglio una sconfitta militare al pari della Germania? 

 Visto che nel 3d relativo al 25 aprile hai anche dato la tua personale risposta a questa tua domanda, chiedendoti spiegazioni non me l'hai date anzi hai ironizzato sulla mia ignoranza, ti ripeto la domanda: spiegamelo

4 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Tu rilevi il "tradimento", ma se pensi alla bomba atomica, oppure alla gioventù hitleriana in cui tanti ragazzini sono stati sacrificati, sarà pure stato onorevole ma con qualche controindicazione.

Aridanghete, io non rilevo tradimenti, io metto fatti storici oggettivi in comparazione, poi osservo con interesse tutte le legittime visioni che ciascuno di noi ha su questo aspetto come su tutti gli aspetti del mondo

Gaetanoalberto
3 minuti fa, indifd ha scritto:

osservo con interesse le legittime visioni che ciascuno di noi ha

Ma non osservarle caro, esprimi la tua... :classic_smile: Oggettivamente e soggettivamente abbiamo tante storie quanti sono i paesi e gli individui che li compongono: osservarlo non aggiunge nulla, senza un commento. ❤️

@permar è tutto scritto: ho posto dei dubbi, cercato risposte, TU ti sei ironicamente dato dell’ignorantello, IO non mi permetto mai con nessuno, e ho specificato che non ho nulla insegnare ma vorrei confrontarmi. Sei partito per la tangente: ti fai domande, metti in bocca a me risposte che non ho mai dato, le contesti, e ti inalberi pure. Chiedo pure io l’armistizio, così non può andare.

@LeoCleo allora Leo non pensare che sia un tipo permaloso ma se scrivi che non capisco i tuoi post che sono scritti in italiano comprensibile, posso sentirmi un po' offeso? Posso permettermi di avere chiarimenti su quanto ti ho precedentemente richiesto onde evitare di apostrofarti per fascista?

analogico_09

 

 

3 ore fa, indifd ha scritto:

Aridanghete, io non rilevo tradimenti, io metto fatti storici oggettivi in comparazione, poi osservo con interesse tutte le legittime visioni che ciascuno di noi ha su questo aspetto come su tutti gli aspetti del mondo

 

Senza troppe giravolte e circumnavigazioni retoriche, per me, d'accordo mi pare con @Gaetanoalberto, ciò che nel fine guerra fece la differenza tra le tre nazioni dell'"asse" fu che i tedeschi e i giapponesi credevano e sostenevano convintamente la guerra scatenata dai rispettivi regimi che seguivano linee di azione organiche, coerenti e fedeli, non toccate dai tradimenti, accettando in tal modo l'estremo sacrificio, nonostante le deterrenze rappresentante dai devastanti bombardamenti degli alleati scaricati sulle due nazioni - quello giapponese immane, apocalittico, per me vile e scondiderato, sicuramente colpevole, dove il popolo nipponico costretto alla resa non mancò di esprimere il grande rammarico e il dolore per la disfatta, nell'impossibilità di reagire, attraverso una serie di suicidi "popolari" emulando il loro divino imperatore.
Mentre gli italiani, la stragrande maggioranza della popolazione che restava su posizioni più laico-agnostiche se non anche menefreghiste, in ottemperanza alla sua migliore e spesso coatta, quando non anche saggia tradizione,  pensò bene di fare a meno di fregiarsi dei meriti che le sarebbero derivati concedendosi all'estremo e totale sacrificio per fa contenti sia il re, sia il duce che non spandeva più la luce, entrambi in procinto di scappare a gambe levate chi poco prima, chi poco dopo, chi con più o con meno bottino a seguito.  

Banale, triste, misera, delundente conclusione, ad aver immaginazione se ne potrebbe far barzelletta col solito vieto schemino del c'era un italiano, un tedsco, un giapponse, etc...  ma la questione invero è tutta qui. La contropartita sarebbe che la pellaccia umana sia più sacra e di valore di quando non lo siano le ideologie criminali.

Questi i fatti a ciascuno le sue interpretazioni.

 

  • Thanks 1

@analogico_09 aggiungi che nel ventennio i fascisti avevano imprigionato, mandato al confino gli oppositori e purgato chi non la pensava come loro, creando nel paese un clima di intimidazione e quindi di riscatto da parte di tanti cittadini nonche' di lutto e dolore per una guerra insulsa voluta da un potere arrogante 

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